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Il Movimento 5 Stelle e le fatture delle imprese 27.03.13

Le aziende che hanno commesse con le pubbliche amministrazioni hanno spesso problemi di liquidità legati al cronico ritardo dello Stato nel pagare i suoi debiti.
Per dare ossigeno ai propri conti correnti le imprese si affidano alle banche attraverso operazioni quali il fido fatture con mandato all'incasso o cedendo direttamente la titolarità del credito agli istituti bancari. Queste operazioni impropriamente passano sotto il nome di sconto fatture.

Io sto prendendo come cittadino un impegno per più di 20 miliardi di debito pubblico. Quota parte, e non si dice quanta, andrà direttamente nelle tasche delle banche, ancora una volta! E tu, da questa ennesima regalia, ti aspetti che crei un circolo virtuoso per cui le banche da domani erogheranno prestiti e finanziamenti alla piccola e media impresa italiana? Penso che l'esperienza di questi anni ci abbia resi, come dire, un po' cauti sugli effetti dei finanziamenti elargiti con tanta liberalità alle banche e quali siano poi gli effetti sull'economia reale.

Roberta Lombardi, capogruppo alla Camera del Movimento 5 Stelle, leggendo la parola banche ha pensato bene di confondere il pagamento di un debito con fantomatiche regalie ai tanto odiati istituti di credito, decidendo quindi in via cautelativa di bloccare il provvedimento urgente del governo atto a sbloccare i pagamenti delle pubbliche amministrazioni alle imprese.

Il lato positivo della vicenda è che tanta sciagurata cialtroneria andrà a colpire anche molti piccoli e medi imprenditori, e relativi dipendenti, che sull'onda della protesta anti-sistema hanno contribuito a far eleggere degli sprovveduti.