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Nessuno si aspetta l'Inquisizione spagnola.

Il Giappone e la perdita dell'innocenza 02.02.15

La recente decapitazione da parte dello Stato Islamico di due ostaggi giapponesi, tra cui il giornalista Kenji Goto, sta mutando il sentimento della sfera istituzionale e dell'opinione pubblica riguardo la politica pacifista che ha guidato il Giappone negli ultimi 70 anni.
Una linea di condotta, figlia del dramma della Seconda Guerra Mondiale, che si rivela impotente contro la follia del fondamentalismo islamico. Un pacifismo oggi ritenuto incapace e inadeguato nel rispondere all'esigenza di proteggere il paese e i suoi interessi.

"This is 9/11 for Japan," said Kunihiko Miyake, a former high-ranking Japanese diplomat who has advised Mr. Abe on foreign affairs. "It is time for Japan to stop daydreaming that its good will and noble intentions would be enough to shield it from the dangerous world out there. Americans have faced this harsh reality, the French have faced it, and now we are, too."