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Uno sguardo ravvicinato all'Adorazione dei Magi

Geek   06.01.22  
Adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano
Adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano

L'Adorazione dei Magi, capolavoro gotico oggi conservato alla Galleria degli Uffizi, venne realizzato nel 1423 da Gentile da Fabriano per il facoltoso e colto cittadino fiorentino Palla Strozzi.
L'opera illustra l'adorazione dei Magi, durante l'Epifania del Signore, con una messa in scena sfarzosa e opulenta che celebra la ricchezza del committente e la bravura dell'artista.

Come racconta Aleteia, Gentile da Fabriano si applicò con dedizione a narrare ogni più piccolo dettaglio, secondo il modello letterario offerto dalle ekphrasis bizantine; invitando lo spettatore a soffermarsi su ogni scena e interpretazione, secondo il preciso gusto del committente che nutriva una passione per i codici bizantini e lo studio del greco antico.

Inondato di dettagli, il dipinto vanta anche una ricca narrativa. Notate gli attendenti dietro a Maria mentre esaminano curiosamente il primo dono. Oppure, in primo piano a destra, osserva il cane reale che guarda in modo precario il cavallo che sta per calpestarlo con noncuranza. Davvero intriganti sono gli speroni d'oro della cavigliera del terzo re che vengono tolti da uno scudiero mentre uno dei Magi si prepara ad avvicinarsi a Gesù Bambino.
In mezzo alla folla indaffarata l'artista ha abbozzato il committente del dipinto, Palla Strozzi. È rappresentato come un cortigiano dei Magi. Le sue mani ingioiellate tengono un falco, un riferimento simbolico all'eredità della famiglia Strozzi, poiché la parola strozzieri era un termine toscano per "falconiere". Ricordando lo stemma degli Strozzi, si vedono piccole mezzelune che decorano anche le briglie del cavallo.

[...] Anche lo sfondo è pieno di storie. Le cronache includono quella di un viaggiatore avvicinato da ladri; un leopardo è in attesa per tendere un'imboscata a un cervo locale e un ghepardo incatenato che spera di divorare due uccelli esotici bellicosi. Bellissimi melograni e ulivi decorano le strade tortuose. Mentre il melograno simboleggia l'unità e la Chiesa, gli ulivi rappresentano la pace e la prosperità.

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