tizianocavigliablog
Diamo perle ai porci.

Nick Clegg sugli insediamenti israeliani 18.01.12

Secondo il vice premier britannico gli insediamenti israeliani costituiscono un atto di vandalismo deliberato.

There is ample justification for his remarks in two recent internal EU reports covered in this newspaper. The latest, disclosed today, warns that Israel's actions are making the idea of Jerusalem as a shared capital - which the EU rightly regards as a sine qua non of a two-state solution - "increasingly unlikely and unworkable". The continued growth of settlements already housing 500,000 Israelis in occupied territory - almost 200,000 of them in East Jerusalem - is not the only such action, but is the biggest obstacle to successful negotiations.

La Palestina alle Nazioni Unite 16.09.11

Daniel Levy tenta di ricostruire i possibili scenari che si svilupperanno quando Mahmoud Abbas, presidente dell'ANP, presenterà la richiesta per un seggio palestinese all'Assemblea Generale dell'ONU.

While the relentless pace of developments in the Middle East shows little sign of flagging, the region will briefly cast its gaze to New York next week -- with the backdrop for the next installment on Israel-Palestine being provided by Manhattan's East side digs of the United Nations. Any thoughts of the Arab awakening "proving" that Palestine was in fact a marginal concern in the region were unequivocally banished in recent weeks. To imagine that a popular Arab push for democracy, freedom, and dignity would ignore Israel's denial of those same aspirations for Palestinians was a flight of fancy. The opposite is unsurprisingly proving true -- Arab democracy will be less tolerant of Palestinian disenfranchisement than was Arab autocracy.

What is actually likely to happen to the Palestinian effort at the United Nations and what might it mean for all concerned?

Even at this late stage it is unclear exactly which U.N. option, if any, the Palestinian Liberation Organization (for it is the PLO that is still the diplomatic-political address for the Palestinians) will pursue. That should not be such a surprise -- opacity is part of any negotiation and last minute decisions are the bread and butter of international diplomacy, in this case compounded by the uncertainty and absence of a clear strategy on the part of the Palestinian leadership. Their U.N. options basically fall into three baskets: do nothing, go for membership at the Security Council, or go for an upgrade at the General Assembly.

I confini del '67 19.05.11

Il piano Obama per riportare la pace in Medio Oriente. Due stati con il ritorno ai confini del '67 e riconoscimento dello Stato Ebraico.

Hamas e Israele si dicono contrari, non potrebbe essere altrimenti in questa fase. Stupisce, ma solo fino ad un certo punto, l'apertura dell'ANP.

Restiamo umani 15.04.11

La manifestazione a Roma per ricordare Vittorio Arrigoni

Vittorio Arrigoni nel ricordo delle piazze italiane.

Chi è Vittorio Arrigoni 14.04.11

Vittorio Arrigoni

Attivista per i diritti umani dell'International Solidarity Movement. Giornalista e inviato del Manifesto. Blogger. Vive a Gaza da tre anni.

E' stato rapito dal gruppo islamico salafita Brigata Mohammed Bin Moslama che minaccia di ucciderlo se entro 30 ore, a partire dalle ore 11 locali di oggi, il governo di Hamas non libererà terroristi salafiti.

Stay human.

[15/04 07:32] Il corpo senza vita di Arrigoni è stato ritrovato dalle forze di sicurezza di Hamas in una casa abbandonata nel rione Qarame a Gaza. I terroristi lo hanno ucciso senza evidentemente rispettare il loro stesso ultimatum.

Uno stato palestinese a settembre 13.04.11

E' probabile che a settembre, quando si riunirà l'Assemblea Generale dell'ONU, una forte maggioranza di stati possa pronunciarsi - così come chiesto dall'Autorità nazionale palestinese - a favore del riconoscimento di uno stato di Palestina all'interno dei confini del 1967.

L'analisi del giornalista francese Bernard Guetta ripresa da Internazionale.

La crisi di governo in Palestina 14.02.11

Secondo la tv satellitare al-Arabiya il primo ministro palestinese Salam Fayyad, in carica dal 2007, ha presentato le dimissioni del suo governo.
Il presidente dell'ANP, Mahmoud Abbas, sarebbe comunque intenzionato a riconsegnare alle stesso Fayyad l'incarico per formare un nuovo esecutivo di emergenza, in grado di durare fino a settembre quando sono previste nuove elezioni politiche.

Si aggrava la situazione politica e sociale in una Palestina sempre più divisa tra West Bank e Striscia di Gaza, con la seconda controllata da Hamas che rifiuta sistematicamente il riconoscimento della figura istituzionale di Abbas.
Una crisi interna, che nel clima di incertezza portato dai recenti moti rivoluzionari che stanno attraversando il mondo arabo, rischia di indebolire ancora di più il già fragilissimo ecosistema palestinese minandone la credibilità.

La maratona di Gaza 05.05.11

Un passaggio della maratona di Gaza

Dal confine con Israele al confine con l'Egitto. Il percorso accidentato della prima maratona di Gaza.

Fonte: Guardian

Hanno ucciso Vittorio Arrigoni 15.04.11

Vittorio Arrigoni

Il gruppo terrorista islamico salafita Brigata Mohammed Bin Moslama ha rapito e ucciso l'attivista italiano Vittorio Arrigoni, da tre anni residente a Gaza e da sempre partecipe alle sofferenze di quella regione nonché corrispondente per il quotidiano Il Manifesto.