tizianocavigliablog
Mastro di chiavi.

Va a fidarti della mafia 25.03.13

Cipro sta imparando a proprie spese cosa significa essere il paradiso fiscale del mafia russa nell'Unione Europea.

C'è un aspetto non secondario nella vicenda di Cipro. I tedeschi volevano lanciare un messaggio chiaro e ci sono riusciti. In Europa non ci devono più essere paradisi fiscali. Chi porta capitali in piccoli centri che fanno parte dell'Euro contando su una legislazione di favore e poco trasparente, ora sa che i suoi soldi in quei luoghi non sono per niente al sicuro. Il prelievo sui conti correnti aveva anche questa finalità, screditare l'isola come centro off shore. Il nuovo accordo siglato nella notte all'Eurogruppo raggiunge esattamente lo scopo.

Basta leggere il memorandum of understanding, l'accordo che Nicosia ha dovuto firmare per ottenere l'aiuto di 10 miliardi da parte dell'Unione Europea. Tra i punti fondamentali ci sono un'audit indipendente sul sistema di antiriciclaggio adottato dall'isola e dalle sue banche. Ai verificatori si affiancherà Moneyval, la divisione del Consiglio d'Europa che valuta proprio i sistemi antiriciclaggio. In caso in cui il risultato del controllo dovesse essere insoddisfacente, la sua correzione è una delle "condizionalità" accettate da Cipro nel memorandum of understanding per poter ottenere i soldi.

Risolvere il caso Cipro 20.03.13

La soluzione per Cipro, prossimamente per la Slovenia, e in generale per ridare stabilità e indipendenza al sistema bancario europeo passa sotto il nome di unione bancaria.
Prima si capisce. Prima si realizza. Prima si risolveranno i problemi.

Le risorse naturali di Cipro 27.09.11

Lo sfruttamento delle risorse naturali di Cipro apre un nuovo capitolo di tensioni tra Unione Europea e Turchia.

Stando alle ultime notizie, la Turchia, insieme al governo della parte turca di Cipro, si sta preparando a rispondere alla decisione della Repubblica di Cipro di dare inizio alle trivellazioni per il gas naturale in una zona del mar Mediterraneo che Nicosia ritiene di sua competenza e che invece per i turchi è ancora contesa. Questa disputa è di fatto inesistente per l’Unione europea, che considera legittimo solo il governo della Repubblica di Cipro, suo paese membro, nonostante la spaccatura tra il sud e il nord che dura dall’intervento militare turco del 1974.

La Turchia ha annunciato che, grazie a un accordo tra i turcociprioti e la società petrolifera turca Tpao, presto saranno ultimati i preparativi per cominciare a estrarre petrolio e gas in aree del Mediterraneo che Ankara considera sotto la sovranità turcocipriota, nonostante il parere contrario di Unione europea e Onu. E' un’iniziativa che rischia di aggravare la tensione.

Buoni motivi per tenere la Turchia fuori dall'Unione 18.09.11

La Turchia fa sapere che se l'Unione Europea proseguirà nell'intenzione di assegnare la presidenza di turno a Cipro nel secondo semestre 2012, senza che prima siano conclusi i negoziati di pace, è pronta a congelare le relazioni con Bruxelles.

Dal 1974 l'isola è divisa in due in seguito all'invasione della zona nord da parte dell'esercito turco. L'autoproclamatasi Repubblica Turca di Cipro del Nord è uno stato fantoccio riconosciuto solo da Ankara.
Cipro, nella sua interezza, fa parte dell'Unione Europea dal 2004. Dal 2008 la parte sud ha adottato l'euro.

Tenete d'occhio Cipro 28.07.11

La possibile insolvenza di Cipro preoccupa Bruxelles.
Si rischia un nuovo caso Islanda, questa volta nel Mediterraneo.

La tempesta di sabbia sul Medio Oriente 08.09.15

La tempesta di sabbia sul Medio Oriente

Le foto satellitari danno la dimensione della tempesta di sabbia che ha investito gran parte del Medio Oriente, da Israele all'Iraq sino a Cipro. Almeno otto persone sono morte e centinaia hanno avuto problemi respiratori.

Salvate Cipro 18.03.13

Manifestanti ciprioti contro il piano di salvataggio

Il piano per il bailout di Cipro basato su un prelievo forzoso sui depositi bancari dell'isola da 5,8 miliardi scuote il paese e fa deragliare le borse mondiali. L'euro torna sotto 1,3 nei confronti del dollaro, mentre le quotazioni dell'oro risalgono a 1.600 dollari l'oncia.