tizianocavigliablog
In varietate concordia.

Serie TV for Dummies - Fringe 11.11.08

Avevo grandi aspettative su Fringe, non lo nego. Quando metti assieme fantascienza, paranormale, azione, J. J. Abrams e le musiche di Giacchino, non puoi non averle.

E invece il tutto mi ricorda troppo da vicino X-Files, ma senza la novità e per il momento senza neanche quel mordente e quell'aria un po' nerd tipica di Mulder. Dico per il momento perché, per adesso, sono andati in onda solo pochi episodi della prima seria. C'è tempo per migliorare, ma bisogna fare in fretta.
Poi c'è quell'aria da Lost che francamente ha anche un po' stufato. D'accordo ti chiami J. J., l'abbiamo capito, adesso però volta pagina.

Nella trama c'entra l'FBI (potrebbe mancare mai?), nei panni dell'agente Olivia Dunham (Anna Torv), la solita multinazionale con agganci ovunque e traffici sospetti, il folle e geniale scienziato Walter Bishop (John Noble) e suo figlio Peter Bishop (Joshua Jackson).

Capiamoci, Fringe è un ottimo prodotto che appassionerà gli amanti del genere. Vale almeno 10 serie tv italiane, per dire.
Però qui si è di bocca buona e si è abituati all'eccellenza, ciò implica che una seria che si piazza solo gradino sotto a questo standard fa immediatamente storcere il naso.