tizianocavigliablog
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Un sorvolo ravvicinato della luna Europa 12.02.19

In attesa dell'arrivo delle sonde Jupiter Icy Moons Explorer (JUICE) dell'ESA ed Europa Clipper della NASA, i cui lanci sono pianificati tra il 2022 e il 2025, l'ingegnere del JPL Kevin Gill ha utilizzato le immagine raccolte dalla sonda Galileo per realizzare questa animazione del flyby di Europa.

Europa è il quarto satellite per dimensioni di Giove e il sesto dell'intero sistema Solare.
Di poco più piccola della Luna, Europa è composta principalmente da silicati con una crosta costituita da acqua ghiacciata che probabilmente ricopre uno o più oceani liquidi; la sua tenue atmosfera è composta principalmente da ossigeno.
Un'altra particolarità di questo satellite naturale è rappresentata dalla sua superficie così poco craterizzata e liscia da non avere eguali tra gli oggetti del nostro sistema stellare.

No feature, good feature 29.10.08

Logo di Windows 7

Una breve occhiata al nuovo sistema operativo di Microsoft, Windows 7.

Dimostrare Galileo nel vuoto 03.11.14

Nella più grande camera a vuoto al mondo, allo Space Power Facility della NASA, è stato ricreato l'esperimento basato sull'analisi della caduta dei gravi esposta da Galileo Galileo.
Una piuma e una palla da bowling sono state lasciate cadere simultaneamente nel vuoto atterrando contemporaneamente. L'esperimento, realizzato per la BBC, dimostra che tutti i corpi materiali cadono nel vuoto con la stessa accelerazione, indipendentemente dalla loro massa, come conseguenza dell'equivalenza tra massa gravitazionale e massa inerziale.

Lo stesso esperimento, utilizzando una piuma e un martello, era stato riprodotto dall'astronauta David Scott durante la missione lunare dell'Apollo 15.

Il lancio dei satelliti Galileo 27.03.15

Lancio di satelliti Galileo

Il lancio dallo spazioporto europeo di Kourou dei satelliti Galileo 7 e 8 aggiunge nuovi tasselli al sistema di posizionamento e navigazione satellitare civile sviluppato dall'Unione Europea e dall'ESA. Entro la fine dell'anno la costellazione dovrebbe raggiungere i 14 satelliti e iniziare a offrire i primi servizi a partire dal prossimo anno. Il sistema Galileo verrà completato intorno al 2020. A regime potrà contare su 30 satelliti in 3 diverse orbite MEO (Medium Earth Orbit), di cui 24 operativi e 6 di ricambio.

Fonte: ESA