tizianocavigliablog
Nella tana del Sarlacc.

Pulitzer 2017 11.04.17

Nel 170esimo anniversario della nascita di Joseph Pulitzer un breve compendio dei vincitori di quest'anno di uno dei più autorevoli premi giornalistici al mondo.

Obama out 01.05.16

Il congedo del presidente Obama alla sua ultima cena dei corrispondenti dalla Casa Bianca. Coolness.

Le regine della nonfiction 14.04.16

Ann Friedman ha raccolto un'antologia sulla nonfiction americana.
56 articoli, uno per ogni anno tra il 1960 e il 2016, scritti da 56 giornaliste.

I found them — one for each of the past 56 years. And I was ashamed. Despite the fact that I graduated from journalism school, own several nonfiction anthologies, and am an avid reader of magazines, this was the first time I read much of their work. It was the first time I’d even seen many of their names. The male bylines I scrolled past in decades-old tables of contents were familiar, either because those men are still working their prestigious jobs today, or because they have been anthologized. Most of the women nonfiction writers of previous eras, I discovered after some Googling, had short-lived journalistic careers. And the excellent work they did produce has escaped every curator of the past several decades. We simply haven’t remembered them. And it's time we start.

I premi Pulitzer 2015 20.04.15

Dai quotidiani locali al fotogiornalismo.
Tutti i vincitori nelle 21 categorie della 99esima edizione del premio Pulitzer, il più prestigioso riconoscimento al giornalismo assegnato annualmente da una commissione composta da 18 membri della Columbia University di New York, raccolti da Internazionale.

Grillo e le donne in un'immagine 28.04.14

Grillo abbraccia e stringe una giornalista di Agorà

L'atteggiamento machista e vagamente intimidatorio di Beppe Grillo nei confronti della giornalista Roberta Ferrari, durante l'intervista rilasciata ad Agorà sulla spiaggia antistante la villa del leader 5 Stelle a Marina di Bibbona, è qualcosa a cui non vorrei più dover assistere nell'Italia e nell'Europa del XXI secolo. Un comportamento allo stesso tempo umiliante per le donne e degradante per la figura di una professionista dell'informazione.

La liberazione di Domenico Quirico su La Stampa 08.09.13

La prima pagina de La Stampa con la liberazione di Quirico

Dopo cinque mesi di prigionia, ostaggio in Siria, il giornalista Domenico Quirico è stato liberato. La Stampa festeggia a tutta pagina il ritorno del collega.

Un salvagente per la tv di stato greca 17.06.13

Secondo la decisione del Consiglio di Stato greco l'emittente statale radiotelevisiva ERT potrà riprendere le trasmissioni fino a quando il governo di Atene non avvierà la riforma delle comunicazioni nazionali che varerà una nuova azienda pubblica fortemente ridimensionata.

Come un diario, ma con i link 23.09.07

Christian Rocca sul rapporto tra media e blogosfera.

[...]
Per chiudere: se avessi scritto questo articolo su un blog, anziché sulla carta, avrei fornito i link a conforto della mia tesi. La considero una prova della superiorità mediatica dei blog.

Facebook per giornalisti 06.05.13

Il decalogo di Vadim Lavrusik con i consigli rivolti a giornalisti e mezzi di informazione per usare al meglio Facebook.

- Condividi le breaking news: è stato dimostrato che le ultime notizie producono il 57 per cento di coinvolgimento in più nei lettori.
- Tieni i lettori aggiornati con tutti gli ulteriori sviluppi della storia che stai seguendo.
- Condividi tutte le foto e i video fatti dietro le quinte del tuo lavoro.
- Posta molte foto: infatti è stato dimostrato che le foto producono il 50 per cento di coinvolgimento in più dei semplici status di testo.
- Quando condividi un articolo dai una chiave di lettura e un commento che aiuti a capire.
- Usa graph search per cercare delle persone e metterti in contatto con loro.
- Coinvolgi i lettori attraverso la tua pagina, tra loro ci saranno di sicuro dei citizen journalist.

Obama di Steven Spielberg 29.04.13

Sabato alla cena dei giornalisti corrispondenti della Casa Bianca è andato in onda il backstage di Obama, l'improbabile seguito di Lincoln interpretato da uno straordinario Daniel Day-Lewis e diretto da Steven Spielberg. Splendido gioco delle parti.

Non sono più quel giovane musulmano socialista che ero 28.04.13

Barack Obama in gran forma alla cena per i giornalisti corrispondenti dalla Casa Bianca. Come sempre l'evento mondano di Washingotn con il più alto tasso di battute di qualità dell'anno.

Skype non si fa mancare niente 08.09.05

Il P*PHONE della HulgerSarà scomodo, se confrontato con cuffie e microfoni magari wireless, sarà retrò, sarà pesante, sarà ingombrante, ma di sicuro questo accessorio di Skype è indubbiamente cool!

 

Technorati Tags: , , , .

I facili entusiasmi sui risultati del Huffington 10.06.11

La notizia del giorno è che Huffington Post ha superato il New York Times per numero di visitatori unici mensili, secondo i dati di ComScore.
A maggio Huffington Post ha attratto 36,6 milioni di visitatori rispetto ai 35,5 del New York Times.

Ora prima di facili esaltazioni va specificato che AOLNews.com reindirizza il proprio traffico verso huffingtonpost.com proprio dall'inizio di maggio.
Non resta che aspettare per vedere se e per quanto tempo durerà la spinta e come il New York Times saprà reagire.

La nascita di un presidente 01.05.11

Le frecciate del presidente Obama ai birthers e a Trump, durante la cena di gala per i giornalisti corrispondenti della Casa Bianca, sono da antologia.

Il secondo Pulitzer a ProPublica 18.04.11

La Columbia University ha assegnato venti, dei ventuno premi Pulitzer.
L'ambito riconoscimento premia il lavoro di giornalisti e fotoreporter distintisi in vari settori dell'informazione e nella documentazione audiovisiva dei principali avvenimenti dell'anno, autori di testi di narrativa e non, storici, drammaturghi e compositori. In venti di queste categorie ogni vincitore riceve un certificato e una ricompensa in contanti di 10.000 dollari. Il vincitore nella categoria di pubblico servizio nel giornalismo riceve una medaglia d'oro che va sempre al giornale.

Per il secondo anno consecutivo ProPublica, l'agenzia informativa su internet, porta a casa l'ambito premio.

Le intercettazioni senza bavaglio 20.07.10

Cade il bavaglio al ddl intercettazioni sotto i colpi dell'atteso emendamento dell'ultima ora presentato dal Governo.
Un'insperata vittoria dei finiani che rischia però di lasciare praticamente inalterata l'attuale situazione.

Come a dire, mesi di polemiche e paura svanite nell'afa di luglio.
Poterono più i giochi di palazzo che la minaccia alla libertà di stampa.

Le Nazioni Unite intervengono sulla legge bavaglio 13.07.10

Secondo Frank La Rue, relatore speciale delle Nazioni Unite sulla libertà di espressione, il progetto di legge sulle intercettazioni se adottato nella sua forma attuale può minare il godimento del diritto alla libertà di espressione in Italia.

E' un ceffone che lascia il segno.

Imbavagliarsi contro il bavaglio 09.07.10

Daniele Sensi commenta le parole di Luca Sofri per discutere sullo sciopero dei giornalisti contro l'orrendo ddl intercettazioni e l'ossimoro di imbavagliarsi per opporsi alla legge bavaglio.

Oggi la miglior protesta sarebbe stata informare il doppio.

Ecco, sicuramente impegnato nell'elaborazione definitiva di una teoria unificata della fisica che finalmente tenga assieme l'infinitamente grande e l'infinitamente piccolo (dove per infinitamente grande s'intende l'iPad e per infinitamente piccolo l'iPod) al più brillante blogger del mondo dev'essere sfuggito uno di quei dettagli da niente per i quali tuttavia passa la differenza tra una cima e un ciuccio: il ddl intercettazioni non minaccia alcun posto di lavoro: non vi sono rivendicazioni contrattuali nella protesta in atto e gli operatori dell'informazione, più che per se', stanno battagliando per i propri lettori.

Pessimo è il risveglio nel Paese dei balocchi.

Hai dell'etica sotto la suola delle scarpe 06.06.10

Di Tommaso Debenedetti, il giornalista che si inventava di sana pianta interviste ad autori e personaggi famosi, abbiamo parlato parecchio.
Ora in una lunga intervista al El Pais ha confessato tutto.

Afferma di averlo fatto per sfondare in un ambiente che lascia aperti pochi spiragli, ma non si pente di dieci anni di menzogne anzi dice di essersi divertito parecchio e si sente orgoglioso di essere considerato "il campione italiano della menzogna".

This is a big fucking meal 02.05.10

Obama alla cena per i giornalisti corrispondenti dalla Casa Bianca.

Stand up dinner 01.05.10

Bill Clinton in un video che lo ritrae in lavanderia ad atte

Questa notte a Washington si svolgerà la cena per i giornalisti corrispondenti dalla Casa Bianca.
Forse l'evento mondano più divertente dell'anno in cui i presidenti giocano a ridere di se stessi e a scherzare con gli ospiti.

Salon ripercorre alcuni dei momenti più memorabili degli ultimi anni.

Come nel peggior legal thriller 28.04.10

Debenedetti, l'autore delle interviste bufala, ha deciso di querelare Roth rivendicando l'autenticità dei suoi articoli. L'autore americano aveva difatti smentito di aver rilasciato un'intervista al giornalista, poi pubblicata su Libero.

Debenedetti afferma di avere le registrazioni audio. Quelle stesse registrazioni che non troppo tempo fa raccontava, chiamato in causa dal New Yorker, di aver distrutto.

Interviste di Debenedetti ad altri famosi autori erano state smentite dagli stessi.
In tutti gli articoli gli intervistati apparivano come molto critici sull'amministrazione Obama. Guarda caso.

La questione morale nel fotogiornalismo 28.04.10

In Uganda resiste la pratica dei sacrifici rituali su minori, nonostante il governo nazionale stia conducendo una dura repressione.
Sedicenti guaritori seviziano, mutilano e uccidono bambini in nome di tradizioni e superstizioni.

C'è un fotografo, uno di quelli bravi. Si chiama Marco Vernaschi ed è di Torino. Ha 37 anni.
Tra gennaio e febbraio si trova in Uganda per un reportage sugli orrori dei sacrifici per conto del Pulitzer Center on Crisis Report.

In questo periodo incontra una famiglia che ha recentemente perso la figlia. Margaret Babirye Nankya aveva 10 anni.
Vernaschi racconta che la madre della bambina acconsente a far riesumare il cadavere mutilato per raccontare al mondo gli orrori ugandesi. In seguito lo stesso Vernaschi si vede chiedere dal capo del villaggio un "contributo" per pagare le spese legali della famiglia di circa settantina di dollari.

A questo punto su blog e giornali di mezzo mondo scoppia l'indignazione.
C'è chi parla di leggi in materia di esumazione violate, chi accusa il fotografo di aver comprato il dolore della famiglia, chi sostiene che quelle foto calpestino la dignità della professione e addirittura c'è chi si spinge a tirare in ballo anche una questione di pornografia minorile

Pietà o diritto e dovere di cronaca? E gli orrori dei lager nazisti andavano ripresi? E le facce dei bambini di Haiti? E la foto della piccola Nick Ut, ustionata dal napalm, che corre disperata tra i soldati andava pubblicata? E ancora Marco ha raccontato tutta la verità o le vicende in quel villaggio si sono svolte in modo diverso?

L'unica cosa certa è che Vernaschi si è assunto le sue responsabilità, senza mai tirarsi indietro.
E' anche grazie a lui se oggi nel mondo si parla dei sacrifici umani in Uganda.
Forse un eccesso di zelo lo ha spinto in un territorio indistinto dove il reporter si trova di fronte all'orrore senza il tempo per riflettere alle conseguenze dei suoi scatti.
In attesa di venire a capo - se mai ci si riuscirà - dell'intera vicenda, resta il dramma muto e invisibile di un massacro senza senso.

Il Pulitzer a ProPublica 13.04.10

Il Pulitzer assegnato a Sheri Fink di ProPublica, agenzia informativa che opera su internet, segna la nascita di un nuovo modello di giornalismo.
Un giornalismo d'inchiesta, no profit che opera in rete capace di produrre approfondimenti, per poi riuscire a pubblicarli sulla carta stampata bypassando i percorsi tradizionali dell'industria editoriale come la conosciamo.

 

Sheri Fink ha vinto grazie ad un'inchiesta sulle drammatiche ore vissute da un ospedale di New Orleans assediato da Katrina.

Il bufalario di Debenedetti 04.04.10

Si scopre che la saga del nostro giornalista specializzato in bufale parte da lontano.

Altro che preso d'incanto dalle qualità straordinarie del Cavaliere, al contrario John le Carré coltiva un giudizio piuttosto drastico su Silvio Berlusconi, lo considera «un uomo pazzo e pericoloso». In gergo giornalistico non potrebbe che definirsi "una bufala" l'intervista apparsa sulla prima pagina dell'Indipendente - venerdì scorso, alla vigilia del voto - al maestro di alcune classiche spy story come La spia che venne dal freddo e Il sarto di Panama, ma anche del più recente Il giardiniere tenace: una denuncia dei traffici oscuri delle multinazionali, degli eccessi mostruosi del capitalismo. Sorprendentemente, in quell’ articolo firmato da Tommaso Debenedetti, le Carré intonava un vero peana al premier di destra, ritenendo la sua discutibile e discussa avventura imprenditoriale e politica «un vero prodigio italiano, una specie di grande vicenda rinascimentale».

L'intervista che non ti ho fatto 03.04.10

Ora Debenedetti, il giornalista delle interviste inventate, si difende dicendo che gli scrittori coinvolti negherebbero tutto per evidenti motivi politici e per mettersi al riparo dalle critiche, dopo le dichiarazioni catturate grazie alla sua bravura di reporter.

Nel frattempo il New Yorker ha appurato che anche le interviste a Toni Morrison, E. L. Doctorow, Gunter Grass, Nadine Gordimer, Jean-Marie Gustave Le Clézio, Herta Müller, A. B. Yehoshua e Scott Turow sono false. Per Roth le finte interviste sarebbero addirittura due.

Niente di vero 01.04.10

Tommaso Debenedetti colpisce ancora.
Il giornalista questa volta è alla prese con la falsa intervista a Gore Vidal.

Notizie che non lo erano 31.03.10

Il New Yorker segnala la scoperta fatta da Roth su Tommaso Debenedetti
Il giornalista non si sarebbe limitato a inventarsi di sana pianta l'intervista allo stesso Philip Roth, poi pubblicata su Libero, ma avrebbe reiterato l'episodio sul gruppo Il Resto del Carlino/La Nazione/Il Giorno. Questa volta riportando dichiarazioni anti-Obama di John Grisham, naturalmente inventate.

Grisham sta pensando alla querela, Roth rinuncerà per non perdere tempo.

In sordina 26.03.10

Vittorio Feltri è stato sospeso per sei mesi dall'Ordine dei giornalisti a seguito della vicenda Boffo.

Guarda la foto sbagliata 23.03.10

Lo screenshot della notizia sull'ANSA

L'ANSA riporta la notizia del vasto incendio che ha colpito Kolkata, in India.
Peccato che la foto mostri l'albergo Taj Mahal Palace di Mumbai, colpito dall'attacco terroristico del novembre 2008, invece dell'edificio di Park Street coinvolto qualche migliaio di chilometri più a est.

Infedele censura 01.03.10

La7 ha cancellato la puntata di questa sera de "L'Infedele" sul riciclaggio.
La decisione, stupida e controproducente, odora di censura. La scusa della par condicio poi non fa che aumentare il tanfo.

L'Italia, unico paese nell'Unione Europea, ha un sistema televisivo incapace di esprimere libertà di informazione. Oggi è sempre più difficile fare giornalismo d'inchiesta e sul principale mezzo di informazione del paese è di fatto impossibile fare del giornalismo libero.

Ricordatevene la prossima volta che un'elezione passerà di qua.

Cordiali censure 01.03.10

Gad Lerner pubblica sul suo blog lo scambio epistolare avuto con Giovanni Stella, amministratore delegato di Telecom Italia Media, sulla puntata cancellata de L'Infedele.

Caro Gad,
come da accordi telefonici del 27 febbraio u.s., Ti rappresento che ragioni di opportunità –anche al fine di non turbare in alcun modo le delicate indagini giudiziarie in corso e le eventuali misure cautelari al vaglio delle competenti Autorità Giudiziarie in relazione alla vicenda della società Telecom Italia Sparkle S.p.A.- mi consigliano di soprassedere, per ora, alla decisione presa da Te congiuntamente con il Direttore, da me approvata, di dedicare la puntata dell'Infedele del 1° marzo 2010 al tema del "riciclaggio per il tramite di società telefoniche".
Cordiali saluti,
Giovanni Stella

Caro Gianni,
mantengo il dissenso che ti ho già manifestato. Ritengo che la trasmissione dell'Infedele da noi concordata secondo le procedure aziendali, e già pubblicizzata, non avrebbe turbato nè le indagini nè le decisioni che competono alla magistratura. Avrebbe informato e approfondito, come da otto anni usa L’Infedele anche su vicende riguardanti Telecom Italia e come spero torni a fare dopo lo spiacevole salto di una puntata. Ti ringrazio per la correttezza con cui riconosci la coerenza del mio operato al contratto e alla fiducia reciproca che ci legano.
Cordiali saluti,
Gad Lerner

Giornalista per sbaglio 28.02.10

Un articolo colmo di errori, quello Ennio Caretto, sulla rinuncia alla rielezione del governatore dello stato di New York Paterson.

A partire dal nome dello sfidante repubblicano, Rick Lazio e non "Fazio" come più volte citato dal Caretto.
Si prosegue con il nome di battesimo della moglie dell'attuale procuratore generale - e dato per favorito come candidato democratico - Andrew Cuomo. Nell'articolo Caretto la chiama Terry Kennedy, quando invece sarebbe Kerry.

Tralasciamo imprecisioni e refusi per pietà.

La dignità dei giornalisti 28.02.10

Caro Presidente, ti scrivo a nome mio e credo di tutti i cittadini che hanno a cuore la verità e la dignità della professione giornalistica in questo Paese. Premetto subito che qui non si tratta di destra o sinistra, della legittimità o meno del direttore del Tg1 di esporre la sua linea editoriale (personalmente credo che il direttore di un tg abbia il diritto di dire il suo pensiero, la sua opinione). Qui si tratta di deontologia professionale e della funzione fondamentale del giornalismo. Ieri il tg1 delle 13.30 come sai ha dato una notizia falsa. Ecco credo che nessuno di noi possa e debba accettare questo. Mi aspetto quindi una reazione esemplare dell’Ordine rispetto a un episodio che umilia la professione giornalistica e i cittadini.

Via Arianna Ciccone.

Libero di raccontare balle 26.02.10

Il sistematico ricorso alla menzogna di Libero e del Giornale, nel tentativo di piegare la realtà e la verità, raggiunge spesso vette inviolate.

Il primo caso di disinformazione, riguarda la fantasiosa intervista a Philip Roth di Tommaso Debenedetti. Pubblicata su Libero il 22/11/2009.

«Obama? Una grandissima delusione Sono stato fra i primi a credere in lui, ad appoggiarlo, ma adesso devo confessare che mi è diventato perfino antipatico». Philip Roth, forse il più illustre dei narratori americani d’oggi, autore di capolavori quali Lamento di Portnoy, Pastorale americana, Zuckerman scatenato e, da poco uscito in Italia, Indignazione, esprime con forza, per la prima volta, il suo giudizio fortemente negativo sull'attuale Presidente Usa. Ci tiene a farlo subito, nella nostra conversazione telefonica.

Oggi Paola Zanuttini ha intervistato Philip Roth per il Venerdì di Repubblica.

Per caso, è insoddisfatto anche da Barack Obama? Da un'intervista a un quotidiano italiano, Libero, risulta che lo trova persino antipatico, oltre che inconcludente e assopito nei meccanismi del potere.
«Ma io non ho mai detto una cosa del genere. E’ grottesco. Scandaloso. E’ tutto il contrario di quello che penso. Considero Obama fantastico. E trovo che l’attacco che gli stanno sferrando i repubblicani è molto simile a quello subito da Roosevelt al suo primo mandato. E' la destra più stupida mobilitata da Sarah Palin. Agitano la bufala dell’atto di nascita che dimostrerebbe che è nato in Kenya. E trovano ascolto. Sotto c'è il problema della razza, della pelle. Sono molto seccato per queste dichiarazioni che mi vengono attribuite: non ho mai parlato con questo Libero. Smentisca tutto. Ora chiamo il mio agente.»

Chiama il suo agente, che gli filtra tutti i contatti: nell'agenda delle interviste passate e future non risulta nè Libero nè il nome dell'intervistatore.

Il secondo caso lo segnala Mantellini.

Oggi Il Giornale ha titolato a caratteri cubitali: "Processi, vittoria di Berlusconi". Oggi Libero ha titolato a caratteri altrettanto cubitali: "Silvio assolto, Travaglio fa appello". Oggi il TG1 delle 13,30 ha detto nei titoli e nella presentazione del servizio che "L'avvocato Mills è stato assolto". Ovviamente si tratta di falsità indifendibili che gettano un discredito assoluto sui "giornalisti" che le hanno pronunciate.

Gossip alla membro di segugio 19.10.09

Un intero articolo sul Corriere della Sera, a firma Fabrizio Roncone - © riproduzione riservata sia mai, per raccontarci l'ennesimo dietro le quinte sulla storia Clooney Canalis. Sedicente storia per Roncone, che invece punta sulla copertura per nascondere l'omosessualità di George.

Per l'ultima volta, la dichiarazione di Brad Pitt

Sarebbe tem­po che George facesse outing, dichiarando tutto l'amore che prova per il suo compagno

era uno scherzo. Una battuta. Fuffa. Nulla montato a neve.

Fatevene una ragione. Nel frattempo riflettete su come mai il giornalismo è in crisi.

Come un diario, ma con i link 23.09.07

Christian Rocca sul rapporto tra media e blogosfera.

[...]
Per chiudere: se avessi scritto questo articolo su un blog, anziché sulla carta, avrei fornito i link a conforto della mia tesi. La considero una prova della superiorità mediatica dei blog.

Il governo greco spegne la tv di stato 12.06.13

Dipendente di ERT

Il governo greco ha deciso di spegnere i tre canali tv e le stazioni radio locali della ERT, l'emittente radiotelevisiva di stato. La drammatica decisione, a cui seguirà un ridimensionamento dei canali e dell'offerta, arriva dopo anni di bilanci in rosso e continua perdita di audience non più sostenibili nell'attuale politica di tagli e austerity. I giornalisti dell'emittente proseguono le trasmissioni in streaming davanti agli studi di Atene, protestando contro i previsti esuberi che si prevede riguarderanno migliaia di dipendenti.

Fonte: Adnkronos

I giornalisti dell'Hotel Rixos 24.08.11

Un giornalista bloccato all'Hotel Rixos

Le forze lealiste lasciano l'Hotel Rixos a Tripoli dove da cinque giorni impedivano a 35 giornalisti stranieri di lasciare l'edificio. L'ingresso nell'edificio della Croce Rossa segna la fine del soggiorno forzato.

Fonte: Guardian