tizianocavigliablog
Habemus blogger.

Stephen King vuole pagare più imposte 03.05.12

Il popolare scrittore americano torna sul tema della pressione fiscale reputata troppo leggera per i super ricchi.
Far pagare più imposte ai miliardari, afferma senza mezzi termini, è una necessità pratica e un imperativo morale.

Mitt Romney has said, in effect, "I'm rich and I don't apologize for it." Nobody wants you to, Mitt. What some of us want -- those who aren't blinded by a lot of bullshit persiflage thrown up to mask the idea that rich folks want to keep their damn money -- is for you to acknowledge that you couldn't have made it in America without America. That you were fortunate enough to be born in a country where upward mobility is possible (a subject upon which Barack Obama can speak with the authority of experience), but where the channels making such upward mobility possible are being increasingly clogged. That it's not fair to ask the middle class to assume a disproportionate amount of the tax burden. Not fair? It's un-fucking-American is what it is. I don't want you to apologize for being rich; I want you to acknowledge that in America, we all should have to pay our fair share. That our civics classes never taught us that being American means that -- sorry, kiddies-you're on your own. That those who have received much must be obligated to pay -- not to give, not to "cut a check and shut up," in Governor Christie's words, but to pay -- in the same proportion. That's called stepping up and not whining about it. That's called patriotism, a word the Tea Partiers love to throw around as long as it doesn't cost their beloved rich folks any money.

Obama sulle tasse minaccia il GOP 16.09.10

Il presidente Obama fa pressione sui Repubblicani affinché lascino da parte i "no" ideologici e si diano da fare, assieme ai Democratici, per tagliare le tasse alla classe media americana nel più breve tempo possibile.
Altrimenti la maggioranza farà da sola.

Tasse europee 09.08.10

Il Commissario per il bilancio dell'Unione Europea, Janusz Lewandowski, ha presentato una proposta per consentire a Bruxelles di riscuotere imposte dirette ai cittadini europei.
Questo permetterebbe ai paesi membri di alleggerire i bilanci nazionali gravati dai contributi dovuti alla UE.
La situazione attuale prevede infatti che i paesi membri versino una quota fissa a Bruxelles, basata sul PIL, più una percentuale sull'IVA.

Le ipotetiche imposte dirette della UE riguarderebbero tasse sul traffico aereo, operazioni finanziarie e sui diritti di emissione di CO2.
La mossa della Commissione europea avrebbe anche una rilevanza politica. Imposte e tasse sono infatti da sempre associate agli stati nazionali.
Il prelievo UE non intaccherebbe il portafoglio degli europei più di quanto già non accada, ma rappresenterebbe un sostanzioso salto di qualità verso un'Unione Europea vista sempre più come un organismo politico e non solo come un'unione commerciale.

Citius, altius, soldius 12.08.08

Dice la Vezzali:

"La medaglia olimpica arriva una volta ogni quattro anni e con lei anche il premio in denaro: io di tasse ne pago tante, non chiedo privilegi, ma ai Giochi contribuiamo a fare grande l'Italia, e poi il premio è un riconoscimento una tantum a quattro anni di lavoro. Noi non siamo come i calciatori, i nostri guadagni non sono stratosferici: sarebbe giusto detassare i premi per le medaglie olimpiche, e non versarne la metà."