tizianocavigliablog
Archivista delle cose strane.

La piazza contro Rajoy 20.02.12

Si manifesta in 57 piazze spagnole contro la riforma del lavoro presentata dal nuovo governo di centro destra del premier Rajoy.

Nel maggio dell'anno scorso scrivevo:

L'onda mediatica degli indignados non ha compreso che il qualunquismo è sempre la risposta sbagliata al problema.
L'uso della piazza per gridare tutto il proprio scontento è usanza antica, ma non è certo il non voto e consegnando la Spagna alla destra la ricetta capace di sostenere innovazione, buon governo e sviluppo sociale.
Il paese iberico è prono innanzi alla pancia di un elettorato solo a parole politicamente impegnato. Il rischio concreto di consegnare, il prossimo anno, il governo nelle mani del Partito Popolare viene salutato come un'illusoria, piccata, risposta alle necessarie politiche lacrime e sangue di Zapatero.

Quando accadrà poi non venite a piangere.

Tutto secondo previsione.

L'austerità vista da Madrid 30.12.11

Il nuovo premier spagnolo Mariano Rajoy ha presentato la sua manovra di tagli per quasi 9 miliardi di euro e un generalizzato aumento della pressione fiscale.
Una terapia shock senza precedenti per la malata Spagna.

Rajoy ha la maggioranza assoluta 20.11.11

I Popolari trionfano in Spagna. Secondo gli exit poll Rajoy conquista la maggioranza assoluta dei seggi.

La Spagna travolta dalla crisi si è recata al voto anticipato senza troppe speranze, cercando un'alternanza di facciata più che un'alternativa di riscossa.
Il centro destra dovrà imparare a convivere con l'Europa e affidarsi a Bruxelles.
Non si può uscire dalla crisi senza sacrifici né lo si può fare da soli. Con buona pace degli indignados.

Rajoy il camminatore tranquillo 19.11.11

Il profilo di Mariano Rajoy, accreditato come trionfatore alle prossime elezioni generali spagnole del 20 novembre, secondo La Vanguardia.

Rajoy è un politico a combustione lenta, un legalista che non ha mai pestato i piedi a nessuno per ottenere ciò che vuole. I suoi critici ne sottolineano il basso profilo, il passaggio per quattro ministeri senza lasciare traccia, i silenzi e la personalità allergica ai conflitti.