tizianocavigliablog
Mastro di chiavi.

Il documentario sulla vita di Sarah Palin 19.07.11

The Undefeated, stroncato dalla critica, sta andando abbastanza bene nelle sale.

Tenete d'occhio Michele Bachmann 04.04.11

La spina nel fianco alla corsa presidenziale di Sarah Palin potrebbe arrivare dall'interno.
La cinquantacinquenne Michele Bachmann, deputata repubblicana del Minnesota, ha tutte le carte in regola per rubarle la scena.

La Palin si autoassolve 12.01.11

Siamo di fronte ad atti di criminalità mostruosa, che iniziano e finiscono con chi li commette.

La risposta di Sarah Palin a chi l'accusa di essere la mandante morale della strage di Tucson.

Orgogliosamente intollerante 07.12.10

Sarah Palin a caccia di caribù. Al prossimo giro si tenta con un lanciagranate.

I remain proudly intolerant of anti-hunting hypocrisy. :)

Lo sfidante di Obama in vista del 2012 06.11.10

La guida del Guardian ai possibili candidati repubblicani - e del Tea Party - alla corsa per la presidenza degli Stati Uniti nel 2012.

E sì, c'è anche Marco Rubio. Dato come outsider certo, ma c'è.

Il partito del tè 14.10.10

Il nuovo PdL (Forza Italia 2.0) immaginato da Berlusconi potrebbe ispirarsi al tea party di Sarah Palin.

Il risveglio dell'ultradestra 29.08.10

Il raduno dei Tea Party a Washington

Il raduno dei Tea Party a Washington.

La politica estera di Sarah Palin 06.07.10

President Obama actually seems reluctant to even embrace American power. Earlier this year when he was asked about his faltering Middle East peace process, he said "whether we like it or not, we remain a dominant military superpower." Whether we like it or not?! Really? Mr. President, this may come as news to you, but most Americans actually do like it. And so do our allies. They know it was our military might that liberated countless millions from tyranny, slavery, and oppression over the last 234 years. Yes, we do like it. As a dominant superpower, the United States has won wars hot and cold; our military has advanced the cause of freedom and kept authoritarian powers in check.

It is in America's and the world’s best interests for our country to remain the dominant military superpower, but under President Obama's leadership that dominance may be slipping away. It's the result of an agenda that reeks of complacency and defeatism.

(I went on from there to talk about our need to end the negative, defeatist attitudes of those in leadership. I spoke further on American exceptionalism, and Willow and I ended a great evening with some great patriots. Sorry the media chose to report anything other than what actually happened at the event.)

Il manifesto della Palin e del Tea Party in vista delle presidenziali del 2012.

Tutto in una mano 07.02.10

La mano di Sarah Palin con i suggerimenti scritti

Energy
Budget Tax Cuts
Lift American Spirits

Questa è la mano di Sarah Palin, con relativi suggerimenti scritti, durante la convention del Tea Party.

Ripetere l'ovvio 11.12.09

L'ex senatore democratico Mike Gravel afferma che Sarah Palin correrà per le presidenziali; aggiungendo che "la sua politica è terribile, ma il suo talento stupirà molti".
In attesa di scoprire il talento restano le sue criticate dichiarazioni sul global warming.

Spiegare il global warming ai caribù 09.12.09

Sarah Palin, lanciatissima nelle ultime settimane, non ci fa mancare la sua visione demagogica e populista sul summit di Copenaghen e più in generale sul tema del riscaldamento globale.

Inseguire il popolo degli scettici e dei contrari-per-scelta sembra l'unica arma in mano alla destra in questo momento. Un'arma che può solo fare danni.

But while we recognize the occurrence of these natural, cyclical environmental trends, we can't say with assurance that man's activities cause weather changes. We can say, however, that any potential benefits of proposed emissions reduction policies are far outweighed by their economic costs. And those costs are real. Unlike the proposals China and India offered prior to Copenhagen -- which actually allow them to increase their emissions -- President Obama's proposal calls for serious cuts in our own long-term carbon emissions. Meeting such targets would require Congress to pass its cap-and-tax plans, which will result in job losses and higher energy costs (as Obama admitted during the campaign). That's not exactly what most Americans are hoping for these days. And as public opposition continues to stall Congress's cap-and-tax legislation, Environmental Protection Agency bureaucrats plan to regulate carbon emissions themselves, doing an end run around the American people.

La Palin come termine di paragone 25.11.09

Christopher Beam su Slate sostiene, non senza una buona dose di ragione, che continuare a confrontare la popolarità di Sarah Palin con la fiducia nei confronti di Obama sia come comparare pere con mele. Non fosse altro che la Palin è pure disoccupata.

The problem is, they're comparing apples to oranges. Both columns refer to polls that show Palin's favorability rating at around 43 percent-mere points away from Obama's job-approval rating of 49 percent. But as Media Matters has pointed out, favorability and job approval aren't the same thing. A politician's favorability rating is a general sense of the public's feeling about him. His job-approval rating is an evaluation of the work he's doing.
When you compare favorability ratings - apples to apples - Obama still leads Palin by a distance. The latest Gallup poll puts Obama's favorability 16 points ahead of Palin's, ABC puts his lead at 18 points, and CNN says it's 18 points higher. (Only Fox has the gap in single digits, with a seven-point spread.) It's impossible to compare their job-approval numbers because, well, Palin doesn't have a job.

Avrà più tempo per le alci 03.07.09

L'ex governatore dell'Alaska Sarah Palin

Sarah Palin rassegna le dimissioni da governatore dell'Alaska. Lascerà prima della fine del mese.

Con tanta salsa di mirtilli 21.11.08

D'accordo il Giorno del Ringraziamento, ma mi volete far credere che non si poteva scegliere una location migliore per intervistare la Palin che non fosse uno scannatoio per tacchini?


Il pigiama fa tanto super eroe 13.11.08

Prankster 02.11.08

Marc-Antoine Audette e Sebastien Trudel, meglio noti come i "Giustizieri mascherati", sono una coppia di comici canadesi famosi per aver fatto scherzi telefonici a parecchie star dello spettacolo e a politici del calibro di Jacques Chirac.

Questa volta a finire nella rete è stata sarah Palin, candidata vice-presidente alla Casa Bianca.
La governatrice dell'Alaska, credendo di essere stata contattata dal presidente francese Sarkozy, ha abboccato per circa sei minuti sino a quando il finto Sarkò le ha rivelato la burla.

Quando le peggiori fantasie passano da Wasilla 28.09.08

An Alaskan hockey mom becomes Vice President in the wackiest family comedy of the year! Sound familiar?

Buona come bersaglio 28.09.08

Povera stella, relegata a fare la fine del caribù tra intellettuali neocon esasperati ed un incazzatissimo Jack Cafferty.

I'm 65 and have been covering politics as have you for a long time. That is one of the most pathetic pieces of tape I of ever seen for someone aspiring to one of the highest offices in this country.

E il 2 ottobre ci sarà il dibattito con Biden. Scontro fra titani.
L'ignoranza contrapposta all'uomo in grado di pronunciare ogni volta l'affermazione più stupida. Su qualunque tema.

La pezza al buco 31.08.08

La rettifica de La Stampa sull'errorino di ieri.
In fondo. In basso. In piccolo.

La credibilità della carta stampata 30.08.08

Oggi La Stampa apre con la copertina ritoccata di Vogue con il volto di Sarah Palin incollato sul corpo di una modella.
In via Marenco, 32 avranno di che vergognarsi.


La prima pagina de La Stampa

La copertina falsa viene da qui.
La Palin ha avuto sì una breve carriera da miss (Miss Wasilla nel 1983 e seconda a Miss Alaska nel 1984), ma i giornalisti de La Stampa dovrebbero imparare a non fidarsi troppo del primo risultato che incontrano su Google Images.

Vicolo cieco 29.08.08

McCain sceglie la coerenza e nomina Sarah Palin come sua vice.

Contraria ai matrimoni, sostenitrice del diritto di portare armi, antiabortista, ma a favore della pena di morte.