tizianocavigliablog
Sul lato radical chic dell'Atlantico.

Di unghie e di vetri in Grecia 16.07.15

Tsipras is in a terrible bind largely because he made wild promises he couldn't keep, was not on top of important detail, wasted time with inflammatory rhetoric and made a series of bad miscalculations. He is not the victim of a coup.

L'Unione Europea e la sua moneta sono un processo inevitabile e irreversibile. Agitarsi non aiuta.

48 ore (Tsipras edition) 13.07.15

by 15 July
- the streamlining of the VAT system and the broadening of the tax base to increase revenue;
- upfront measures to improve long-term sustainability of the pension system as part of a comprehensive pension reform programme;
- the safeguarding of the full legal independence of ELSTAT;
- full implementation of the relevant provisions of the Treaty on Stability, Coordination and Governance in the Economic and Monetary Union, in particular by making the Fiscal Council operational before finalizing the MoU and introducing quasi-automatic spending cuts in case of deviations from ambitious primary surplus targets after seeking advice from the Fiscal Council and subject to prior approval of the Institutions;

by 22 July
- the adoption of the Code of Civil Procedure, which is a major overhaul of procedures and arrangements for the civil justice system and can significantly accelerate the judicial process and reduce costs;
- the transposition of the BRRD with support from the European Commission.

L'avventura populista di Tsipras costa cara alla Grecia.

La democrazia dell'OXI 10.07.15

Succede che la bozza dei creditori rigettata dal governo Tsipras alla fine di giugno con tagli per 8,5 miliardi di euro è stata ripresentata oggi come piano dello stesso Tsipras per quasi 13 miliardi.
Alle spalle le promesse elettorali di inizio anno e l'improbabile referendum anti austerity.
Sulle spalle dei greci una resa incondizionata giocata su un bluff perdente durato cinque mesi, banche chiuse da due settimane e una previsione del PIL passata da +0,3% a -3%.

Questa è la risposta alla domanda cosa succede quando si eleggono dei cialtroni populisti.

L'era dell'Aquario in Grecia dopo il referendum 06.07.15

Le banche resteranno chiuse sino a mercoledì. La decisione del governo Tsipras prevede inoltre di estendere fino a venerdì il tetto dei prelievi previsto sino a un massimo di 60 euro al giorno.

Twitblogs 14.12.08

Non è Twitter, non è un blog, non è un tumblelog, ma un misto frutta di tutti e tre.
Si chiama Twitblogs.

Giusto una nota di colore nel panorama del microblogging.

Scorci liguri (-14) 11.12.08

Palazzi dei Rolli a Genova

Palazzi dei Rolli. Patrimonio dell'umanità UNESCO. Genova.

Calendario dell'Avvento 2008: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10

Via bautisterias.

Posso contarci 11.12.08

UniCredit lets expire its SSL certificate

Sulla completa inadeguatezza della mia banca.

Via david.orban.

Gli anni della dracma 29.06.15

Scheda referendaria greca

Deve essere accettato il piano di compromessi proposto dalla Commissione europea, il Fondo Monetario internazionale e la Bce all'Eurogruppo del 26 maggio 2015, composto da due documenti che costituiscono l'intera offerta? Il primo documento si intitola "Riforme per il completamento del prigramma corrente e oltre" il secondo "Analisi preliminare della sostenibilità del debito".

Un referendum consultivo, quello greco qui proposto, su una bozza di accordo economico è forse l'idea più paracula e pilatesca mai tentata nella storia della politica europea da quei due bluff che passano sotto il nome di Varoufakis e Tsipras.

90 anni di default greco 29.06.15

Il periodo di tempo in cui la Grecia si è mostrata inadempiente nei confronti dei suoi creditori durante l’era moderna è calcolabile in oltre 90 anni, ovvero circa il 50% del periodo in cui è stata indipendente.

La tradizione non è acqua.

Feta e olive 27.06.15

Greci in fila davanti agli sportelli ATM

La fila agli sportelli ATM per ritirare euro. La risposta alla domanda che cosa succede se alle elezioni generali voti per dei giocatori d'azzardo dilettanti.

Il centauro greco 24.04.15

Un perditempo, un giocatore d'azzardo, un dilettante.

Yanis Varoufakis, ministro delle finanze di Atene, descritto dai suoi colleghi dell'Eurogruppo. Archetipo della classe politica greca degli ultimi due decenni.

L'economia della feta 09.03.15

Se l'Europa ci lascerà nella crisi, noi la inonderemo di migranti, e andrà ancora peggio a Berlino se in questa ondata di milioni di migranti ci saranno anche jihadisti dello Stato Islamico.

La dichiarazione di Panos Kammenos, ministro della difesa greco e leader dei nazionalisti di AnEl.
Come rendersi disponibili e simpatici agli occhi dei tuoi creditori quando in mano hai solo un bluff.

La resa incondizionata di Tsipras alle Istituzioni (già Troika) 25.02.15

Il programma elettorale di Syriza era un "libro dei sogni" dai toni messianici più che politici. Ma il capitolo intitolato "Come affrontare la crisi umanitaria" era la madre di tutte le disillusioni future, che avrebbero colpito gli elettori, che avevano creduto nelle promesse di Alexis Tsipras di poter entrare senza problemi nell'età dell'oro. E come i sogni, anche le promesse elettorali di Syriza, sono svanite all'alba.

Il bluff elettore di Tsipras alla prova della realtà. Le promesse nel programma di Syriza, disattese dopo una manciata di settimane, analizzate punto per punto.

Le larghe intese al tempo di Tsipras 26.01.15

Il nuovo corso della sinistra radicale europea anti-Troika è un'alleanza con un partito di destra nazionalista, euroscettico, populista e in odore di sentimenti antisemiti.
L'euforia per l'ultima, in rigoroso ordine temporale, icona radicale non dura il tempo di finire un Bella Ciao e già tocca a fare i conti con la realpolitik. È il destino di quella nostalgica minoranza sognatrice che è la sinistra conservatrice. In Italia, come pure nel resto d'Europa.

Ah, il prossimo giro di valzer sarà con Podemos. Mi raccomando, non perdetevelo.

Grexit 25.01.15

Internazionale pubblica il discorso di Tsipras, dopo la vittoria elettorale di Syriza in Grecia, in attesa di sapere chi sarà il necessario alleato (esterno?) di governo per raggiungere la maggioranza dei seggi in parlamento.
Si parla di To Potami, formazione centrista e pro-europeista, o del partito anti-UE e nazionalista Greci Indipendenti.

Nel frattempo il partito comunista KKE resterà all'opposizione. Auguri.

Se vince Syriza 23.01.15

Gli scenari politici ed economici per la Grecia che si apriranno dopo il voto di domenica, analizzati dal Wall Street Journal.

Who will lead the next Greek government?
Very likely Syriza, the leftwing opposition party, unless the conservative incumbent, Premier Antonis Samaras, pulls off the biggest upset victory since Harry Truman in 1948. Syriza might win an absolute majority in Parliament, but polls suggest it will fall just short, requiring support from another party. A pact with centrist To Potami (The River) or center-left Pasok could make the government more pragmatic in talks with Greece’s international creditors. A pact with the nationalist Independent Greeks could make it more hardline.

What agreements with creditors would Syriza need to reach to keep Greece afloat?
Syriza, eurozone governments, and the International Monetary Fund would have to agree on an extension of Greece’s bailout program that does several things:
- Reassures creditors that Greece will continue to improve its budget balance and overhaul its economy;
- Promises fiscal and reform measures quickly that unlock delayed bailout aid worth €7.2 billion; and
- Keeps the European Central Bank confident that Greece will stay in the euro, so that the ECB allows Greek banks continued access to central-bank liquidity, even if there are heavy deposit outflows.

Il secondo dibattito tv tra i candidati alla Commissione europea 2014 16.05.14

Se ve lo siete perso potete rifarvi qui.
Perché se davvero volete cambiare l'Europa non basteranno gli slogan, serviranno i voti.

Oltre il muro del default 05.07.15

Sostenitori del sì al referendum greco sull'euro

Rotta verso l'ignoto. È il risultato uscito dalle urne con la vittoria a valanga del "no" nel referendum greco. Lo scenario di totale incertezza, a partire dal destino di milioni di correntisti greci, è una sconfitta per tutti. La Grecia, nonostante la retorica di Syriza, alle prese con la mancanza di liquidità delle banche (che resteranno chiuse anche lunedì) e con la nuova deadline del 20 luglio, quando Atene dovrebbe rimborsare 3,6 miliardi di euro alla BCE, si ritroverà al tavolo europeo a carte scoperte e senza nulla in mano. Diviso tra l'incubo del ritorno alla dracma o il limbo della sospensione dall'eurozona il paese dovrà per forza scendere a patti con le istituzioni poco propense a concedere qualcosa, consapevoli ormai del bluff di Syriza. Oggi Atene, in attesa di un terremoto politico, festeggia per una morte rapida, ma non meno dolorosa. Gli evasori fiscali ellenici, gli armatori e i baby pensionati ringraziano per il nuovo breve sogno venezuelano nel cuore del Mediterraneo. L'Europa sarà inflessibile. Un avvertimento anche per gli altri partiti nazionalisti e antieuropeisti in giro per il continente.

Un passo oltre il default 30.06.15

A piazza Syntagma la Atene del sì al referendum voluto dal governo Tsipras sulla bozza di accordo con i creditori manifesta nel giorno più lungo della recente storia greca. Il giorno che precede il default tecnico dello stato. Una manciata di ore che separa la Grecia dall'annuncio ufficiale del Fondo Monetario Internazionale che confermerà il mancato versamento del rimborso di 1,6 miliardi in scadenza.

Fonte: Politico

La via della feta 29.06.15

Manifestazione a favore del no al referendum greco sull'euro

La manifestazione, promossa da Syriza davanti al parlamento greco di Atene, per promuovere il fronte del no al referendum di domenica prossima che deciderà il destino economico della Grecia nell'area euro e nell'Unione Europea per gli anni a venire.

Fonte: Reuters