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Il Lich.

Normalmente rivoluzionari 02.01.10

La polemica che sta montando in queste ore, sul caso delle applicazioni per iPhone relative al Dalai Lama bloccate da Apple per il mercato cinese, si scontra con il buon senso.

Avete frainteso la filosofia "Think Different". Quella dei folli e visionari con i loro sogni hanno cambiato il mondo.
Apple ha cambiato il nostro modo di vedere, agire e pensare attraverso i suoi prodotti. Normalmente rivoluzionari.

Vedete, è più dirompente un iPhone venduto in Cina, con tutto quello che ne consegue in fatto di accesso alla rete e desiderio di sfruttarla senza limiti, di un'applicazione con tre citazioni del Dalai Lama, per quanto illuminate.

In questo Apple è rivoluzionaria.
Al contrario un atteggiamento ostile alle richieste cinesi non avrebbe cambiato di una virgola il regime, con buona pace dei rivoluzionari da salotto e radicali d'antan.

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4 commenti

Daniele ha scritto:

Dimentichi che prima del Think different l'Apple lanciò anche la campagna contro il Grande fratello... e a meno che tu, nell'arringa difensiva, non voglia arrivare a sostenere che in Cina, oggi, il Grande fratello sia il Dalai Lama...

postato il 03/01/2010 alle 05:06:28

Tiziano ha scritto:

@Daniele il "Grande Fratello" della pubblicità "1984" simboleggiava lo strapotere dell'IBM e un "regime" pc a cui veniva contrapposto il Mac. Figo, innvovativo e capace di "liberarti" da un mondo "governato" di personal computer.
Apple, nonostante le sue campagne spesso retoriche non fa politica. Cerca solo di guadagnare quanto più può. Com'è sano e giusto che sia quando si parla di imprese commerciali.
Senza aggiungere una parola di più, esiste un modo semplice ed efficace per colpire Apple. Smettere di acquistare i suoi prodotti e servizi.
Credo però che ben pochi, per non dire nessuno, di quelli che si sono scandalizzati e indignati sarà in grado di farlo. Tra un paio di giorni non se ne parlerà più e il 26 tutti sbaveranno dietro iSlate.
Perché offendersi è un attimo, quando si è in pantofole. Agire richiede sacrificio.

postato il 03/01/2010 alle 09:08:34

Angelo Nardi ha scritto:

Ma davvero ci stupiamo ancora perché un'azienda accetta la legislazione cinese pur di non perdere uno dei principali mercati del mondo?

postato il 03/01/2010 alle 11:43:08

Perso nel blu ha scritto:

@Tiziano hai centrato il punto. Bisognerebbe smettere di comprare Mac e ogni altro prodotto di aziende che cedono alle pressioni del governo di Pechino, se davvero la libertà negata in quel paese ci sta a cuore.
Peccato che poi un volta di fronte al negozio ci scordiamo magicamente tutti i buoni propositi.

postato il 03/01/2010 alle 15:00:39