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Nella tana del Sarlacc.

Van Rompuy verso la riconferma 23.02.12

Il presidente dell'Unione Europea Herman Van Rompuy, il più abile diplomatico del continente, con tutta probabilità sarà riconfermato il primo marzo per un secondo incarico.

Van Rompuy [...] è caloroso, ama la birra e malgrado una certa rigidità gli piace mettere le persone a loro agio; inoltre sa motivare i suoi collaboratori come nessun altro - tutti a Bruxelles vorrebbero lavorare con lui. Ma è anche furbo e abbastanza duro per eliminare a distanza i suoi avversari. Silvio Berlusconi per esempio, quando era capo del governo italiano, gli aveva inviato una lista di riforme, ma Van Rompuy l'ha rifiutata fino a quando non sono state inserite tutte le voci che voleva.

E' stato lui ad aver trovato una soluzione alle richieste impossibili della Finlandia, che voleva dalla Grecia garanzie finanziarie in cambio dei prestiti. Quando molti capi di governo europei chiedono gli eurobond ma la cancelliera tedesca non ne vuole sentir parlare, Van Rompuy fa in modo che se ne discuta in seguito - una volta risolte le questioni che Angela Merkel è disposta ad affrontare. Van Rompuy filtra, mette ordine, smussa gli angoli. E tutto a distanza. In quanto ex ministro del bilancio è una delle poche persone a sapere di cosa parli Merkel. Secondo chi lo conosce Van Rompuy sta svolgendo un ruolo fondamentale nella soluzione della crisi.

Una cosa Van Rompuy ha capito bene: in quanto presidente di un consiglio di capi di stato e di governo, deve fare attenzione a non mettersi troppo in mostra. Non può criticarli troppo apertamente e di rado può esprimere quello che pensa realmente; può cambiare la sua immagine di secchione solo attraverso gli haiku che scrive. Ma anche questi haiku sono diventati di dominio pubblico. Più Van Rompuy è modesto, meglio è. Deve essere il presidente di tutti, ha 27 datori di lavoro da soddisfare e cercare allo stesso tempo di fare gli interessi dell'Europa.