tizianocavigliablog
Europeista d'antan.

L'ottica europea di Herman Van Rompuy 09.05.12

L'intervista di Euronews al presidente dell'Unione Herman Van Rompuy.

L'Unione Europea è un'Unione di valori. Spagna, Grecia e Portogallo sono entrati nell'Unione perché hanno messo da parte la dittatura, il fascismo e poi ci sono gli ex paesi comunisti; non c'è futuro per queste democrazie senza un'ancora nell'Unione Europea.
Così l'Unione Europea non è solo un'opera di pace, lo è e lo è stata, ma è anche garanzia per la democrazia ed è per questo che quei paesi vi hanno aderito. Questo è anche il caso dell'ex Jugoslavia. C'è stata una guerra civile, un genocidio 15 anni fa, una prospettiva europea è la sola possibilità di evitare in futuro guerre civili.

[...] L'Unione europea non diventerà mai gli Stati Uniti d'Europa. Siamo 27 o 28 con la Croazia, ciascuno ha la sua storia, per alcuni lunga 200 anni, come per Belgio e per altri è una storia di migliaia di anni. Non siamo come uno Stato americano. Abbiamo le nostre lingue, 23 in Europa. Abbiamo un'identità particolare in ogni nostro stato membro e situazioni molto specifiche dovute alla nostra storia, ma ciò che dobbiamo fare è creare ogni volta che possiamo. Una crisi è un periodo molto fecondo per questo, dobbiamo creare più Europa, più integrazione europea.

Van Rompuy verso la riconferma 23.02.12

Il presidente dell'Unione Europea Herman Van Rompuy, il più abile diplomatico del continente, con tutta probabilità sarà riconfermato il primo marzo per un secondo incarico.

Van Rompuy [...] è caloroso, ama la birra e malgrado una certa rigidità gli piace mettere le persone a loro agio; inoltre sa motivare i suoi collaboratori come nessun altro - tutti a Bruxelles vorrebbero lavorare con lui. Ma è anche furbo e abbastanza duro per eliminare a distanza i suoi avversari. Silvio Berlusconi per esempio, quando era capo del governo italiano, gli aveva inviato una lista di riforme, ma Van Rompuy l'ha rifiutata fino a quando non sono state inserite tutte le voci che voleva.

E' stato lui ad aver trovato una soluzione alle richieste impossibili della Finlandia, che voleva dalla Grecia garanzie finanziarie in cambio dei prestiti. Quando molti capi di governo europei chiedono gli eurobond ma la cancelliera tedesca non ne vuole sentir parlare, Van Rompuy fa in modo che se ne discuta in seguito - una volta risolte le questioni che Angela Merkel è disposta ad affrontare. Van Rompuy filtra, mette ordine, smussa gli angoli. E tutto a distanza. In quanto ex ministro del bilancio è una delle poche persone a sapere di cosa parli Merkel. Secondo chi lo conosce Van Rompuy sta svolgendo un ruolo fondamentale nella soluzione della crisi.

Una cosa Van Rompuy ha capito bene: in quanto presidente di un consiglio di capi di stato e di governo, deve fare attenzione a non mettersi troppo in mostra. Non può criticarli troppo apertamente e di rado può esprimere quello che pensa realmente; può cambiare la sua immagine di secchione solo attraverso gli haiku che scrive. Ma anche questi haiku sono diventati di dominio pubblico. Più Van Rompuy è modesto, meglio è. Deve essere il presidente di tutti, ha 27 datori di lavoro da soddisfare e cercare allo stesso tempo di fare gli interessi dell'Europa.

I piani di salvataggio per l'Europa 07.12.11

A 48 ore dal giorno del giudizio il piano di rigore e riforme, proposto da Merkel e Sarkozy per dotare l'Unione di una politica fiscale e una governance per quanto possibile comune che scongiuri la mancanza di fiducia che grava sull'area euro, viene affiancato dalla proposta dei presidenti Van Rompuy e Barroso che punta sulla modifica del fondo di salvataggio EFSF tale da permettere la ricapitalizzazione diretta delle banche e l'emissione nel breve termine di titolo di debito del tutto paragonabili agli eurobond.

Salvataggi epistolari 07.12.11

Screenshot della lettera di Merkel e Sarkozy

La lettera di Merkel e Sarkozy al presidente Van Rompuy sul piano franco-tedesco per una governance economica e fiscale europea.

E' una crisi del debito pubblico non dell'euro 02.08.11

Il punto di vista del presidente Van Rompuy sulla crisi finanziaria europea.

il est impératif de garder à l'esprit qu'il ne s'agit pas d'une crise de l'euro. Depuis la crise financière de 2008, tous les pays développés font face à un accroissement de la dette publique. Etant donné l'interdépendance de leurs économies, comme nous l'avons clairement vu par nous-mêmes dans l'UE, il est dans l'intérêt de tous que chaque pays trouve une solution à ce fardeau, adaptée à ses propres besoins, qui aura un effet direct sur les emplois et la croissance dans les années à venir.

La croissance économique a redémarré en Europe et se situe en moyenne à 2,5 % dans les Etats d'Europe de l'Ouest. Les pays participant à des programmes de prêt retrouveront le chemin de la croissance en 2012. Dès que les consommateurs et les entreprises verront que les niveaux d'endettement et les déficits baissent, cela aura un effet positif supplémentaire qui sera de nature à stimuler la confiance des consommateurs et les investissements des entreprises. Cette situation sera avantageuse pour tout le monde.

Goeiemorgen Mr. President 19.11.09

Herman Van Rompuy, primo presidente dell'Unione Europea

Il primo presidente dell'Unione Europea, come da previsione, sarà il blogger Herman Van Rompuy.
Catherine Ashton è stata scelta per ricoprire la carica di Alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza comune, trombando le aspettative dell'improbabile candidatura di D'Alema e regalando al Regno Unito la piazza d'onore, dopo la bocciatura di Blair e il ritiro di Miliband.

Le reazioni dall'estero evidenziano come sempre che i cinesi sanno vedere lontano.

Belgium is a very small country and he hasn't been prime minister for long. I know he's been a master in co-ordination - Belgium is complex in terms of its political parties and regions, but he's been a master in bringing people together.

It's too early to say how he would affect relations with China. [But] a lot of people, including me, have argued that the future president should be someone who knows Europe and works in Europe well. His acceptance by Europeans is more important than his acceptance by the US or China.