tizianocavigliablog

Multimedia archivio

L'evoluzione del design di Bugs Bunny

Multimedia   23.11.23  

Bugs Bunny è un personaggio che esiste da oltre 80 anni e il design del personaggio ha subito molte modifiche nel corso di questo periodo. La versione preliminare di Bugs Bunny era apparsa per la prima volta nel cortometraggio animato intitolato Porky's Hare Hunt, pubblicato il 30 aprile 1938. Un paio di anni dopo, il 27 luglio 1940, la versione ufficiale di Bugs Bunny di Tex Avery è apparsa nel cortometraggio comico animato A Wild Hare. La prima versione presentava un coniglio semplice, quasi irriconoscibile rispetto al Bugs Bunny che conosciamo.

Dave Lee ripercorre l'evoluzione del design del personaggio di Bugs Bunny.
Nel processo di creazione del personaggio, alcuni potrebbero notare delle somiglianze tra Bugs e la lepre del film Disney La lepre e la tartaruga, ma Bob Givens, che era a sua volta un ex animatore Disney e colui che ha realizzato il primo design ufficiale di Bugs Bunny, ha insistito sul fatto che non si trattava di un plagio.
È interessante osservare come il personaggio di Bugs Bunny abbia subito un'evoluzione nel corso degli anni, passando da una semplice idea a un'icona dell'animazione. Il design iniziale potrebbe sembrare lontano da quello che conosciamo oggi, ma è attraverso le modifiche e le aggiunte che il personaggio ha assunto la sua forma distintiva. È un esempio di come un personaggio possa diventare un simbolo duraturo grazie a un design ben curato e a una personalità carismatica.

LEGGI ALTRO...

Le implicazioni etiche di Frankenstein

Multimedia   20.11.23  

Storied approfondisce le dinamiche del romanzo di Mary Shelley, Frankenstein o il moderno Prometeo che solleva questioni fondamentali sull'ambizione umana e le sue conseguenze. Victor Frankenstein, con la sua sete di conoscenza e il desiderio di superare i limiti imposti dalla morte, si lancia in un esperimento scioccante.
Il suo intento di creare vita rivela una presunzione e una mancanza di considerazione per le implicazioni morali ed etiche delle sue azioni. La sua ossessione per la scienza e il suo desiderio di dominarla lo spingono oltre i confini del razionale e lo portano a sfidare la stessa natura.

La creatura che Frankenstein crea, inizialmente priva di nome, diventa un esempio eloquente delle conseguenze nefaste di tali azioni. La sua esistenza è tormentata dalla solitudine, dalla mancanza di affetto e dall'alienazione dalla società umana.
Non è un mostro innato, ma diventa tale a causa dei pregiudizi e delle paure degli altri. La sua bruttezza esteriore diventa il simbolo della sua emarginazione e del suo stato di reietto.

Il romanzo di Shelley affronta anche l'etica della scienza e il pericolo di scatenare forze che non si è in grado di controllare. Frankenstein, con la sua ricerca della conoscenza proibita, si arroga il potere di creare e distruggere la vita.
Questo tema richiama il mito di Prometeo, che rubò il fuoco divino agli dei per donarlo all'umanità, ma fu punito per la sua arroganza. Frankenstein, allo stesso modo, viene punito per la sua pretesa di essere un dio, creando una creatura che sfugge al suo controllo.

Shelley ci mette di fronte alle conseguenze delle nostre azioni e ci invita a riflettere sulle implicazioni etiche della scienza e della tecnologia. Ci ricorda che la conoscenza senza saggezza può portare al disastro e che l'ambizione umana illimitata può avere conseguenze devastanti.

LEGGI ALTRO...

L'evoluzione di Godzilla negli ultimi 70 anni

Multimedia   18.11.23  
L'evoluzione di Godzilla
L'evoluzione di Godzilla via Polygon

Il gargantuesco Godzilla è probabilmente il rettile mostruoso può conosciuto della storia del cinema, ma se confrontassimo Godzilla Minus One, l'ultima incarnazione cinematografica del lucertolone, e il Godzilla originale del 1954, i due mostri ci apparirebbero curiosamente diversi.

Godzilla rimane così familiare a noi perché, sebbene ogni film ne trasformi il design, questo avviene per gradi.
Ogni produzione mira a migliorare l'aspetto di Godzilla rispetto a quelle precedenti, ma senza stravolgerlo per non incorrere nella ribellione dei fan. Di film in film il mostro è cresciuto e tende ad assomigliare sempre più a un vero rettile, come racconta Polygon.

LEGGI ALTRO...

Il tratto distintivo di David Fincher

Multimedia   10.11.23  

David Fincher è noto per la sua meticolosità e perfezionismo nel processo cinematografico. Non si accontenta mai del primo tentativo, ma cerca la perfezione attraverso una ripetizione incalzante. Le sue riprese possono richiedere un numero incredibile di volte, ma è proprio questa dedizione che gli permette di catturare ogni dettaglio e di ottenere il risultato desiderato. La sua perseveranza si traduce in un'opera finita di straordinaria precisione.

La maestria di Fincher si esprime anche attraverso la sua abilità nel dirigere la macchina da presa. La cinepresa sembra quasi onnisciente, spostandosi fluidamente attraverso gli spazi e catturando ogni angolazione possibile. Questo stile di ripresa crea un senso di immersione per lo spettatore, permettendo di vivere l'esperienza in modo più intenso. La sua capacità di controllare completamente il movimento e l'inquadratura contribuisce a creare un'atmosfera unica nei suoi film.

Come racconta TIFF Originals, uno degli elementi distintivi dei film di Fincher è la sua commedia nera. Attraverso dialoghi pungenti e situazioni ironiche, riesce a far emergere il lato oscuro dell'umanità. Le sue storie spesso affrontano tematiche complesse e disturbanti, ma le presenta in modo talmente satirico da farci sorridere nonostante l'inquietudine che suscitano. Questo equilibrio tra umorismo nero e dramma crea un'esperienza cinematografica unica.
Fincher comprende che, nel profondo, le persone sono perverse. Questa consapevolezza si riflette nelle sue opere, che esplorano gli angoli più oscuri della psiche umana. I suoi personaggi sono spesso complessi, con segreti e desideri repressi che emergono alla luce. Fincher ci invita a guardare oltre le apparenze e ad affrontare la nostra natura più profonda, anche se ciò può apparire scomodo o angosciante.

LEGGI ALTRO...

Now And Then l'ultima canzone dei Beatles

Multimedia   05.11.23  

Negli anni '70 John Lennon registrò una demo di una canzone, ma l'unica copia esistente era solo su una cassetta. Nel 1995, i tre Beatles rimanenti sperimentarono la registrazione per il loro album The Beatles Anthology, ma il nastro produceva troppo rumore e la cassetta fu archiviata.
Tuttavia nel 2022 la tecnologia ha permesso di separare le voci e ripulire le tracce; la canzone era finalmente disponibile.
Nel frattempo George Harrison era morto nel 2001. Paul McCartney e Ringo Starr recuperarono il lavoro di chitarra di Harrison dalle session del 1995, lo mixarono e aggiunsero le loro registrazioni attuali.
Dopo 50 anni abbiamo una vera nuova canzone con tutti e quattro i Beatles.

La storia di Now and Then è un intrigante viaggio attraverso il tempo e la tecnologia.
Nel corso degli anni, le tecniche di restauro audio si sono evolute notevolmente, aprendo nuove possibilità per il recupero di registrazioni storiche. Un vero e proprio miracolo tecnologico, consentendo di portare alla luce la voce di John come se fosse stata registrata oggi.
Now and Then è un tesoro che racchiude le voci e le abilità musicali di tutti e quattro i Beatles. Un dono per i fan di lunga data, che non avrebbero mai immaginato di poter ascoltare una nuova canzone dei Beatles dopo tutti questi anni.
Now and Then è una testimonianza del potere della tecnologia e della forza dell'arte. Un tributo all'eredità musicale e culturale dei Beatles, al talento immenso di John Lennon, al virtuosismo di George Harrison e alla creatività senza fine di Paul McCartney e Ringo Starr.

LEGGI ALTRO...

Storia degli assoli di chitarra elettrica

Multimedia   24.10.23  

Noah Lefevre di Polyphonic ha dedicato la sua attenzione alla storia della chitarra elettrica, alle varie marche e modelli che sono emersi e ai leggendari assoli che ne sono seguiti.
Questo è il primo video di una serie di sette episodi intitolata Axe to Grind, che lo stesso Lefevre definisce come "un documentario sulla nascita e sulla morte dell'assolo di chitarra elettrica".

La chitarra elettrica, con la sua capacità di produrre suoni amplificati e distorsioni controllate, ha segnato una svolta epocale nella storia della musica. Grazie a questa innovazione, i chitarristi hanno trovato una nuova forma di espressione e hanno aperto le porte a nuove possibilità artistiche.
Il delta del Mississippi è stato un terreno fertile per la nascita di grandi talenti. Chitarristi come Charlie Christian hanno introdotto lo strumento nelle formazioni jazz, portando un nuovo suono e una nuova dimensione all'orchestra. Fay "Smitty" Smith ha dimostrato la potenza espressiva della chitarra elettrica con il suo stile blues virtuoso. George Barnes ha contribuito alla diffusione della chitarra elettrica nel mondo del jazz e ha contribuito al suo sviluppo tecnico. Junior Bernard, con il suo stile country, ha dimostrato come la chitarra elettrica potesse adattarsi anche a generi musicali diversi. Muddy Waters, uno dei padri fondatori del blues elettrico, ha portato la chitarra elettrica al centro della musica popolare, diventando un'icona e influenzando intere generazioni di chitarristi.
Infine Jimi Hendrix ha rappresentato l'apice della creatività e dell'innovazione nel mondo della chitarra elettrica. Hendrix ha utilizzato l'elettricità come una forza vitale per creare suoni mai sentiti prima, spingendo gli estremi dello strumento e aprendo nuove frontiere artistiche.

LEGGI ALTRO...

L'Ulisse controverso di James Joyce

Multimedia   19.10.23  

James Payne, di Great Art Explained, ha aperto un nuovo canale su YouTube dedicato alla letteratura: Great Books Explained.

Nel primo video analizza la problematica pubblicazione dell'Ulisse di James Joyce, i cui primi brevi estratti comparvero su una rivista di recensioni, le cui copie non furono mai consegnate e in seguito bruciate perché ritenute pornografiche dal servizio postale degli Stati Uniti.
Ogni editore che si fosse anche solo immaginato di pubblicare l'Ulisse doveva valutare la possibilità di essere perseguito per oscenità, bilanciandola con il potenziale di portare un capolavoro nel mondo. La maggior parte degli editori non voleva nemmeno avvicinarsi a esso, ma Sylvia Beach, proprietaria della libreria Shakespeare and Co. di Parigi, decise che il rischio ne valesse la pena e nel 1922 il romanzo di Joyce fu pubblicato a Parigi.

Sebbene possa sembrare che non accada poi molto a Dublino, dove due uomini vagano per le sue strade e una donna giace nel letto a pensare, l'Ulisse è notoriamente difficile da leggere e molti lettori non riescono neppure a finirlo, ma è proprio la narrazione, il linguaggio e l'umorismo che lo rendono un'opera memorabile, capace di trionfare sulle critiche e la censura per diventare uno dei capolavori letterari più acclamati del XX secolo.

LEGGI ALTRO...

Micro racconti di fantascienza

Multimedia   19.10.23  
Storie di fantascienza di Small worlds
Storie di fantascienza di Small worlds

Small worlds ha iniziato il 2023 con la promessa di pubblicare ogni giorno una piccola storia di fantascienza.
Trame in nuce che nascondono mondi fantastici, a volte utopici a volte distopici, che spaziano dal cyberpunk alla space opera, dalla weird fiction alla fantascienza sociologica.

Una miniera di idee per appassionati del genere.

LEGGI ALTRO...

Making It So le memorie di Patrick Stewart

Multimedia   06.10.23  

Nella sua autobiografia, Making It So, l'attore Patrick Stewart rivela i momenti salienti delle sue decadi passate a calcare i palcoscenici, la sua vita sentimentale, gli X-Men, la sua amicizia con il suo collega Ian McKellen, i momenti buoi passati con suo padre, la diffidenza di Gene Roddenberry, e naturalmente la sua interpretazione di Jean-Luc Picard, l'iconico capitano delle Enterprise D ed E.
L'attore 83enne ha riguardato tutte le stagioni e i film di Star Trek: The Next Generation in preparazione per la scrittura del libro e ha annotato quali episodi e pellicole si sono rivelati i migliori e i peggiori e dopo una lunga riflessione ha affermato che la serie raggiunse il suo apice nella quinta e nella sesta stagione.

Data l'inconfondibile voce di Stewart, il suo agente sospetta che Making It So potrebbe essere uno dei pochi titoli in cui l'audiolibro supera le vendite della versione stampata.

LEGGI ALTRO...
‹ Post più recenti     Post più vecchi ›     e molto di più nell'archivio...