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La ballata della suoneria dell'iPhone

Multimedia   20.09.23  

L'iPhone da sempre offre una vasta gamma di suonerie e suoni di allarme tra cui scegliere, ma la vecchia suoneria di default arrivata su iOS 7 rimane ancora la più memorabile, un'icona, un segno distintivo dell'esperienza Apple.
Il musicista Tony Ann ha preso quella familiare melodia e l'ha sviluppata, trasformandola in una graziosa piccola ballata da suonare al pianoforte. Lo spartito è disponibile per l'acquisto su Musicnotes.

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L'ossessione di Christopher Nolan per il tempo

Multimedia   12.09.23  

Christopher Nolan è uno dei registi più influenti degli ultimi due decenni e la sua cifra stilistica è caratterizzata da un tema ricorrente: il tempo. In opere come Memento, The Dark Knight, Dunkirk, Tenet, Interstellar e Oppenheimer, il tempo diventa la musa di Nolan; uno strumento per guidare la trama in una direzione precisa, coinvolgendo il pubblico in un viaggio emozionante, come racconta Nerdstalgic.

Il tempo è uno dei concetti più universali e complessi che esistano. È un elemento strettamente legato all'esperienza umana, influenzando la nostra percezione, i ricordi e il modo in cui viviamo il presente. Nolan sembra essere affascinato da questa dimensione e dal potere che essa può esercitare sulla narrazione.
Attraverso il tempo, Nolan crea un'esperienza cinematografica unica e coinvolgente. Utilizzando elementi come la non linearità, l'inversione cronologica e la simultaneità degli eventi, egli manipola la percezione del tempo sia dei personaggi che dello spettatore. Ciò genera una tensione narrativa e un senso di suspense che catturano l'attenzione e stimolano l'immaginazione.
L'uso meticoloso del tempo diventa anche uno strumento per esplorare temi profondi e universali. Il tempo può diventare una metafora potente per la fugacità della vita, la ricerca dell'identità, l'impatto delle nostre scelte e il senso di perdita. Attraverso le sue storie, Nolan ci invita a riflettere su questi temi e a interrogarci sul significato del tempo stesso.
La manipolazione temporale può creare una connessione emotiva più profonda, permettendoci di sperimentare le stesse emozioni e le stesse sfide dei protagonisti, aumentando l'empatia tra il pubblico e i suoi personaggi. Attraverso questa immersione temporale, Nolan ci coinvolge nel suo mondo cinematografico in modo intenso e coinvolgente e ci invita a esplorare le sue dimensioni e a cercare di capire il nostro rapporto con esso.

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Dietro le quinte di Operazione diabolica

Multimedia   12.09.23  

Questo documentario racconta la realizzazione di Operazione diabolica, film horror fantascientifico-psicologico del 1966, diretto da John Frankenheimer e interpretato da Rock Hudson, che compone la trilogia della paranoia assieme a The Manchurian Candidate (Va' e uccidi) e Sette giorni a maggio.

Operazione diabolica ha lasciato un'impronta indelebile nel panorama cinematografico, sia per la sua storia intrigante sia per la sua regia innovativa. Il documentario offre uno sguardo approfondito e coinvolgente sul dietro le quinte di questa pellicola, mettendo in risalto il contributo artistico di John Frankenheimer e le performance memorabili degli attori coinvolti.
Attraverso interviste di grande valore, la signora Frankenheimer ci conduce in un viaggio emotivo attraverso i ricordi del marito, rivelando dettagli preziosi sulla sua visione artistica e sul processo creativo che ha portato alla realizzazione del film.
L'intervista all'attrice Salome Jens ci offre uno sguardo privilegiato sul set e sulle dinamiche di lavoro con il regista. Attraverso le sue esperienze personali, Jens ci svela l'approccio unico di Frankenheimer alla direzione degli attori e il modo in cui ha saputo estrarre le performance più autentiche e coinvolgenti.

Il documentario ci regala anche una panoramica sulla rilevanza e l'impatto culturale di Operazione diabolica nella società degli anni '60. Il film affronta tematiche profonde e complesse, come la ricerca dell'identità, la disillusione e il desiderio di una seconda possibilità nella vita. La sua narrazione affonda le radici nel terrore psicologico, creando un'atmosfera inquietante e sconcertante che resta con lo spettatore anche dopo la visione.
Il giusto tributo a un regista visionario e a un film che ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema.

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Il ragazzo, l'airone e Hayao Miyazaki

Multimedia   07.09.23  

Hayao Miyazaki, torna sul grande schermo ancora una volta con un paesaggio ultraterreno pieno di mistero e meraviglia col suo atteso nuovo film, Il ragazzo e l'airone.
Avvicinandosi alla fine di una carriera durata decenni, il regista dello Studio Ghibli ha lasciato intendere (di nuovo) che questo potrebbe essere il suo ultimo film.

Il ragazzo e l'airone accoglie in un mondo imbevuto di speranza e disperazione, creazione e distruzione, vulnerabilità e capacità di adattarsi e naturalmente incontri fantastici.
Tutti elementi familiari agli amanti dello Studio Ghibli che culminano con un messaggio finale profetico ed enigmatico sul senso della vita, ma anche sul futuro dello studio di animazione: "Dove la morte giunge al termine, la vita trova un nuovo inizio".
Un ultimo film come testamento artistico e allo stesso tempo un testimone per il domani.

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John Williams e l'inaspettata colonna sonora di Star Wars

Multimedia   02.09.23  

John Williams ha composto la Marcia Imperiale e la Fanfara Ribelle per rappresentare rispettivamente i cattivi e i buoni nell'universo di Star Wars. Ma dal punto di vista musicale, ognuno di questi temi non sempre fa ciò che ci aspetteremmo, perché John Williams ha giocato con le nostre prospettive riguardo alle tonalità maggiori e minori. Ed è proprio per questo che funziona!

Howard Ho analizza la strategia compositiva di Williams nella definizione dei temi musicali in Guerre Stellari.
La Marcia Imperiale si basa effettivamente sul passaggio finale della Sinfonia n. 6 di Beethoven, una frase molto felice. Tuttavia, suonata nella tonalità minore diventa inquietante.
Anche la Fanfara Ribelle gioca sullo stesso schema, una frase in tonalità minore suonata come una melodia maggiore. Howard Ho osserva inoltre che questa frase include tritoni instabili e accordi diminuiti dissonanti, entrambi elementi che contribuiscono a una interessante interpretazione.

La Marcia Imperiale viene suonata per gli antagonisti, ma ogni volta che li vediamo, sono pieni di potere militare, sono apparentemente invincibili e organizzati in modo opprimente. Quindi, in un certo senso, la melodia in tonalità maggiore rappresenta la loro abilità militare e la loro forza.
Nel frattempo, la fanfara dell'Alleanza Ribelle è esattamente ciò che sembra. Sono sempre in fuga e le loro risorse sono ridotte all'osso, quindi, anche se il loro eroismo meriterebbe uno sfondo in tonalità maggiore, invece la melodia rappresenta la loro realtà quotidiana: essere costantemente minacciati dalla possibilità di essere annientati.

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Guardare Psycho alla maniera di Alfred Hitchcock

Multimedia   19.08.23  

Sebbene oggi possa sembrare superfluo sottolineare di entrare prima che un spettacolo al cinema inizi, fino a qualche decennio fa era invece possibile entrare in qualunque momento in sala e rimanerci anche per più spettacoli consecutivi con lo stesso biglietto.
In questo annuncio, con un tocco di umorismo, Alfred Hitchcock sottolinea l'importanza di assistere al film Psycho sin dall'inizio. Un'opera cinematografica di tale rilevanza merita di essere vissuta nella sua interezza, senza perdere nemmeno un istante. L'avvertimento è chiaro: nessuno sarà ammesso nel cinema una volta iniziata la proiezione, indipendentemente dal suo status o importanza.

Devi vedere PSYCHO dall'inizio. Pertanto, non aspettarti di essere ammesso al cinema dopo l'inizio di ogni proiezione del film. Diciamo no a tutti, e intendiamo proprio tutti - nemmeno il fratello del direttore, il Presidente degli Stati Uniti o la Regina d'Inghilterra (Dio la benedica)!

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Pixar e l'evoluzione dell'animazione

Multimedia   08.08.23  

Pixar è stata all'avanguardia nell'animazione 3D per quasi 30 anni, continuando a sviluppare nuovi approcci e tecnologie a ogni nuovo lungometraggio.

Fin dai primi passi con Toy Story, il primo lungometraggio completamente animato al computer, Pixar ha dimostrato una volontà costante di spingersi oltre i confini dell'immaginazione e della tecnologia. Il loro impegno per l'innovazione ha portato a importanti progressi nel rendering dei personaggi, nella creazione di ambienti realistici e nell'espressione emotiva dei personaggi animati.
Una delle principali sfide affrontate da Pixar è stata quella di rendere i personaggi umani il più convincenti possibile. Nel corso degli anni, hanno affinato le loro tecniche di animazione, studiando attentamente i movimenti e le espressioni dei volti per catturare la vera essenza degli esseri umani. Questo si è tradotto in film come Gli Incredibili e Brave, in cui hanno dimostrato la capacità di creare personaggi umani con una vasta gamma di emozioni e gestualità.

Oltre ai progressi nel realismo dei personaggi umani, Pixar ha anche fatto importanti passi avanti nella rappresentazione dei vestiti. Inizialmente rigidi e poco naturali nei movimenti, grazie alle innovazioni sviluppate per film come Monsters Inc, hanno raggiunto un nuovo livello di realismo e dettaglio per i tessuti. Questo è ancora più evidente in Onward, in cui i vestiti dei personaggi principali sono ricchi di dettagli e si muovono in modo fluido e naturale.

Come segnala Insider, Pixar ha dimostrato che l'innovazione continua è fondamentale sia per rimanere al passo con le aspettative del pubblico sia per spingere i limiti dell'animazione.
Attraverso il loro impegno per la ricerca e lo sviluppo di nuove tecnologie hanno ridefinito il panorama dell'animazione, ispirando le future generazioni di cineasti.

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Alfred Hitchcock Master of Suspense

Multimedia   07.08.23  

Alfred Hitchcock è universalmente famoso per essere stato un maestro nel tenere il pubblico con il fiato sospeso, giocando sulla messa in scena delle paure più profonde e sulla caratterizzazione perfetta degli antagonisti.
Nel cortometraggio Master of Suspense, Fabrice Mathieu estrapola le apparizioni di Hitchcock in più di trenta film diversi, creando una narrativa di taglio noir per rappresentare il regista come il villain della situazione. La colonna sonora di Bernard Herrmann e la presenza di star del calibro di Cary Grant, Ingrid Bergman, Jimmy Stewart, Janet Leigh e Gregory Peck rendono questo corto un piccolo capolavoro della suspense.

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25 film che hanno segnato gli ultimi 25 anni di cinema

Multimedia   30.07.23  

In occasione del suo 25º anniversario, Rotten Tomatoes ha domandato ai critici approvate del Tomatometer di scegliere i loro cinque film che meglio rappresentano gli ultimi 25 anni di cinema.
Basandosi su questi risultati è stata pubblicata una lista che raccoglie 25 titoli capaci più di altri di caratterizzare lo stato dell'industria e della cultura popolare, dai classici senza tempo sino alla maestria tecnica.
Tra questi ci sono iconici vincitori di premi internazionali come Parasite, Mad Max: Fury Road, Il Signore degli Anelli o La città incantata, ma anche successi di registi quali Barry Jenkins, Quentin Tarantino, Jordan Peele, i Wachowski e i fratelli Coen.

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Come l'assenza di uno squalo ha reso il film Lo squalo ancora più terrificante

Multimedia   03.07.23  

Il film Lo squalo è senza dubbio uno dei film più iconici della storia del cinema. Tuttavia, ciò che lo ha reso questa pellicola così memorabile è frutto di un incidente che ha portato alla creazione del famigerato Bruce, lo squalo animatronico.

Il regista Steven Spielberg aveva inizialmente pianificato di mostrare lo squalo in modo continuativo durante tutto il film, ma si rese presto conto che la sua idea non funzionava a causa delle difficoltà tecniche legate all'utilizzo di un animatrone in acqua salata.
La necessità di trovare una soluzione alternativa spinse Spielberg e il suo team a creare un'atmosfera di paura e tensione senza mostrare il personaggio principale del film, lo squalo. Questo fu fatto grazie all'atmosfera creata dalla colonna sonora di John Williams e dalla sapiente regia che puntava a stimolare l'immaginazione degli spettatori, mostrando solo brevi istanti di violenza e suggerendo la presenza dello squalo attraverso una ripresa in soggettiva.

Come racconta TIFF Originals, tutte queste scelte creative resero il film più coinvolgente e spaventoso di quanto Spielberg avesse potuto immaginare. Ciò che rese Lo squalo un successo fu la capacità del regista di tenere il pubblico incollato allo schermo, provocando allo spettatore un continuo stato di ansia per la sorte dei personaggi nella loro disperata lotta per la sopravvivenza.

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