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La Regata delle Antiche Repubbliche Marinare

Res publica   19.12.21  

O per meglio dire il Palio delle Antiche Repubbliche Marinare è una tra le regate remiere storiche più famose e coinvolgenti al mondo, nata dalla lungimiranza del cavaliere pisano Mirro Chiaverini sul finire degli anni '40 per riportare in auge il ricordo delle quattro più potenti Repubbliche Marinare, eternamente in sfida tra di esse.

La regata di quest'anno, particolarmente combattuta, vede il ritorno in acqua dei quattro equipaggi, i bianchi genovesi col Drago alato, gli azzurri amalfitani col Cavallo alato, i verdi veneziani col Leone alato e i rossi pisani con l'Aquila, nella perfetta cornice del canale di calma di Prà a Genova dopo lo stop dello scorso anno in seguito alla pandemia di COVID-19.

Lo scafo originale detto "Galeone" fu disegnato e costruito nel 1956 dai maestri d'ascia dei canteri della Cooperativa Gondolieri di Venezia e fu scelto tra i molti proposti dai Comitati Cittadini proprio perché più attinente alle rievocazioni storiche e sulla linea della antiche "Galere" o "Feluche di Rappresentanza"; dello scafo furono fissati i pesi e le misure con le loro tolleranze. Le barche costarono 3.566.000 lire ed i remi 8.000 lire l'uno.

Sul galeone trovano posto 8 vogatori più un timoniere, per una impostazione di voga detta "a sedile fisso". Lo scafo è infatti diviso in otto settori dove trovano posto gli atleti che hanno a loro disposizione una panca su cui sedere, una pedaliera dove bloccare ben stretti i piedi e un asse su cui ruotano gli scalmi, fulcro della leva del remo; niente a che vedere insomma con le linee filanti delle veloci e leggere imbarcazioni del moderno canottaggio olimpico.

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Cosa mangiare in Antartide

Res publica   23.11.21  

Il tour gastronomico della PBS alla Stazione McMurdo, in Antartide.

In genere, un essere umano adulto consuma circa tra le 1.600 e le 3.000 calorie al giorno. Ma nei climi più freddi, le persone hanno bisogno di mangiare di più: mantenere i nostri corpi a sangue caldo al caldo richiede molta energia. Fa così freddo in Antartide che una persona media ha bisogno di consumare dalle 3.200 alle 5.000 calorie al giorno.

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Perché gli alfabeti presentano lettere maiuscole e minuscole

Res publica   19.11.21  

In origine gli alfabeti erano scritti interamente in lettere maiuscole, spaziate tra limiti superiori e inferiori ben definiti. Se scritte velocemente, queste lettere tendevano a trasformarsi in forme più rotonde e molto più semplici. Attraverso questa scrittura nacquero le prime lettere minuscole, che non restavano più legate ai limiti delle righe.
Ancora sino al 1300 circa le lingue europee, ad eccezione del greco antico e del latino, non facevano una distinzione di ortografia tra le due varianti, ma si trattava principalmente di scelte stilistiche: un manoscritto poteva usare uno stile o l'altro, ma questi non venivano mischiati.

I termini maiuscolo e minuscolo hanno avuto origine dai cassetti per letterre delle macchine da stampa. Le minuscole venivano conservate in un cassetto più vicino alla stampante poiché venivano usate più frequentemente. Le lettere maiuscole erano conservate invece in una custodia sopra la postazione di lavoro principale.

Harrison Holt di The Generalist Papers, in questo breve essay ripercorre la storia dell'uso e dell'evoluzione delle lettere maiuscole e minuscole.

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La scrittura perduta di Rapa Nui

Res publica   05.11.21  
Tavoletta G con glifi rongorongo
Tavoletta G con glifi rongorongo

Quando il missionario Eugène Eyraud scoprì dei curiosi glifi incisi su tavolette di legno nel 1864 sull'Isola di Pasqua, quando ormai non era rimasto più nessuno a Rapa Nui in grado di leggere quella scrittura, che si era sviluppata nel più completo isolamento culturale dal resto del mondo.

In ogni rifugio si trovano tavole di legno o bastoni coperti da diversi tipi di caratteri geroglifici: sono raffigurazioni di animali sconosciuti nell'isola, che i nativi disegnano con pietre taglienti. Ogni figura ha il proprio nome; ma la scarsa attenzione che rivolgono per queste tavole mi porta a pensare che questi caratteri, i resti di qualche scrittura primitiva, ora sono per loro una pratica abituale, che mantengono senza conoscerne il significato.

Il rongorongo rimane una tra le più indecifrabili e affascinanti proto-scritture estinte. Utilizzato principalmente dall'élite del popolo di Rapa Nui, discendente dei polinesiani, il rongorongo è composto da circa 600 glifi diversi.
Tutto quello che rimane del rongorongo sono appena 23 frammenti incisi con pietre appuntite sul legno, spesso a malapena decifrabili.

The Journal of Island and Coastal Archaeology pesenta un recente studio su quella che è conosciuta come la tavoletta di Berlino, il documento rongorongo più lungo mai scoperto con i suoi 387 glifi leggibili, ma che potrebbe aver contenuto fino a 5.000 simboli prima che il legno si deteriorasse.

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La sciata dei sogni con Markus Eder

Res publica   04.11.21  

The Ultimate Run è la discesa definitiva sognata da sempre dal freerider italiano Markus Eder. Girato sulle Alpi, ha richiesto oltre 90 giorni di riprese, dirette da Christoph Thoresen.

The Ultimate Run prende il via dalle alte vette di Zermatt mentre Markus cade in una distesa di neve pura, prima di farsi strada attraverso blocchi glaciali delle dimensioni di un autobus, saltando giù da scogliere di ghiaccio e poi scivolando nel ventre del ghiacciaio, solo per riapparire sopra il resort di Klausberg. Il carving sulla neve fresca si unisce a una sessione con i suoi amici nel suo snowpark locale, prima di tornare indietro nel backcountry per alcune riprese in soggettiva. I petardi continuano a scoppiare mentre entra tre le architetture innevata del castello di Tures e del museo minerario. Mentre il sole tramonta sulle montagne Markus scivola sul fondovalle, sei anni di sci da sogno si sono condensati in dieci minuti di pura gioia e adrenalina.

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Le prime storie di fantasmi conosciute

Res publica   31.10.21  

La storica Bettany Hughes e l'assiriologo del British Museum ed esperto di scrittura cuneiforme Irving Finkel dialogano sulle credenze mesopotamiche legate ai fantasmi.
Una trattazione molto divertente e ricca di informazioni su quello che i primi scrittori al mondo pensavano fosse necessario per relazionarsi con gli spiriti e scacciare gli spettri.

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