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Res Publica archivio

Immaginate una Genova completamente bruciata

Res publica   22.03.22  

L'intervento integrale in videoconferenza del presidente ucraino Volodymyr Zelensky all'Aula di Palazzo Montecitorio.

La guerra continua. I missili russi, l'aviazione, l'artiglieria non smettono di uccidere. Le città ucraine vengono distrutte. Alcune sono distrutte del tutto come Mariupol, sulla costa del Mar d'Azov, dove c'erano circa mezzo milione di persone come nella vostra città di Genova, che ho visitato. A Mariupol non c'è più niente. Solo rovine.
Immaginate una Genova completamente bruciata. Dopo tre settimane di assedio totale con bombardamenti e scontri che non smettono neanche per un minuto. Immaginate la vostra Genova dalla quale le persone scappano a piedi, con le macchine, negli autobus per arrivare laddove è più sicuro.

E la risposta del presidente del Consiglio Mario Draghi.

Davanti all'inciviltà l'Italia non intende girarsi dall'altra parte; davanti alla Russia che ci voleva divisi ci siamo mostrati uniti come Europa.
[...] L'Italia è a fianco dell'Ucraina in questo processo. L'Italia vuole l'Ucraina nell'Unione Europea.

Nota a margine. Restando in Liguria, Mariupol è gemellata con la città di Savona.

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I paramenti papali

Res publica   09.03.22  

I paramenti del Sommo pontefice sono tra le vesti più riconoscibili al mondo, l'abito talare bianco con mozzetta, fascia e lo zucchetto. Tuttavia non tutti i papi si vestono sempre allo stesso modo e non soltanto per le numerose celebrazioni religiose.
Papa Francesco ha fatto scalpore nella Chiesa con le sue interpretazioni progressiste della dottrina e il suo abbigliamento è spesso stato visto come un riflesso di quelle politiche.

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In nome della libertà e dell'Europa

Res publica   01.03.22  

Il discorso del presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky alla sessione plenaria straordinaria del Parlamento Europeo a seguito dell'invasione russa.

[...] Sono convinto che queste vite oggi siano sacrificate in nome dei valori, dei diritti, della libertà, per il desiderio che abbiamo di essere uguali a voi, di avere le libertà che avete voi.

Onorevoli, il nostro popolo è molto motivato, moltissimo. Continuiamo a lottare per i nostri diritti, per la nostra libertà, e oggi lottiamo per la nostra sopravvivenza e questa è la nostra motivazione principale. Ma siamo anche di fronte al nostro destino, e vogliamo essere uguali a voi, vogliamo essere dei membri dell'Unione Europea uguali a voi. Oggi lottiamo anche per questo, perché vediate che assieme a noi l'Unione Europea sarà più forte. Senza di voi invece l'Ucraina sarà sola. Abbiamo dato prova della nostra forza, abbiamo dimostrato che siamo uguali a voi. Voi per favore dimostrate che siamo insieme, dimostrateci che non siamo soli, dimostrate che siete, siamo europei e così la vita vincerà la morte e la luce prevarrà sulle tenebre.

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Gli obiettivi di Putin alla base dell'invasione dell'Ucraina

Res publica   25.02.22  

Politico ha chiesto a una serie di esperti, politici, studiosi e diplomatici che conoscono o hanno avuto a che fare con Putin, quali potrebbero essere gli obiettivi e gli scenari, a medio e lungo termine, alla luce dell'invasione russa dell'Ucraina.

Kathryn Stoner è direttrice e ricercatrice presso il Center on Democracy, Development, and the Rule of Law della Stanford University [...]
[...] Secondo Putin, l'esempio di un'Ucraina libera e indipendente al confine con la Russia è un modello troppo allettante per il suo stesso popolo che alla fine potrebbe chiedere qualcosa di simile anche in patrie, e ciò significherebbe la sua cacciata. Quindi, per lui, l'indipendenza e la democrazia ucraine sono una minaccia esistenziale alla sua autocrazia personalistica. L'obiettivo del Cremlino, oltre a garantire la sopravvivenza del regime di Putin, è quello di creare un mondo multipolare in cui la Russia autocratica e la nascente Cina sfidano l'egemonia liberale occidentale; l'obiettivo non è altro che l'instaurazione di un nuovo ordine globale in cui il potere e la sovranità statale siano vincenti, e le libertà individuali e i diritti umani siano perdenti.

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L'Unione Europea ai Giochi Olimpici invernali di Pechino 2022

Res publica   20.02.22  
Bandiera olimpica dell'Unione Europea
Bandiera olimpica dell'Unione Europea

Ecco come sarebbe andata se l'Unione Europea avesse partecipato con una squadra unificata ai Giochi Olimpici invernali di Pechino 2022.
Le medaglie d'oro vinte raggiungono un nuovo massimo storico, 10 in più rispetto all'edizione di PyeongChang 2018 e il totale medaglie supera il record ottenuto a Sochi 2014.

Pechino 2022 Medaglia d'oro Medaglia d'argento Medaglia di bronzo Tot.
Bandiera dell'Unione Europea Unione Europea 50 47 42 139
Bandiera della Norvegia Norvegia 16 8 13 37
Bandiera della Cina Cina* 9 4 2 15
Bandiera degli Stati Uniti d'America Stati Uniti d'America 8 10 7 25
Bandiera della Svizzera Svizzera 7 2 5 14

Com'è andata l'Europa da Albertville 1992 a Vancouver 2010, a Sochi 2014 e a PyeongChang 2018.

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Un presidente spaziale

Res publica   30.01.22  

Quella volta del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in compagnia del capitano Samantha Cristoforetti, a colloquio con l'astronauta dell'ESA Luca Parmitano, al tempo comandante della Stazione Spaziale Internazionale, durante l'Expedition 61.

Qui il presidente Mattarella assieme all'ex presidente dell'ASI, Roberto Battiston, in videoconferenza con l'astronauta dell'ESA Paolo Nespoli nel corso della sua permanenza a bordo della ISS per la #VITAmission.

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