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Guardia di porta.

Come AGCOM controllerà internet 06.07.11

Le anticipazioni di Alessandro Longo sul caso AGCOM.

Dopo aver parlato con i due commissari relatori, posso anticipare i contenuti della nuova delibera. Si può dire che si ammorbidisce il rischio censura del web, ma resta la grossa novità che Agcom interverrà direttamente sui singoli contenuti del web ritenuti illeciti, senza passare dalla magistratura. Rinuncia però a oscurare i siti. Il tutto sarà comunque sottoposto a consultazione pubblica per 60 giorni.

[...] I pericoli adesso restano due. C’è una forte responsabilità a carico dei provider (per via degli avvisi), che potrebbero oscurare lo stesso il sito per evitare che poi la magistratura li consideri corresponsabili della violazione del copyright. Agcom inoltre intende mandare una segnalazione al governo, dai contenuti ancora non definiti; una delle possibilità è che chieda nuovi strumenti per agire contro i siti esteri.

La diretta della notte della rete 05.07.11

La diretta contro il bavaglio dell'AGCOM sulla internet su Il Fatto Quotidiano.

La notte della rete 04.07.11

Domani dalle 17:30 alle 21 alla Domus Talenti a Roma si manifesterà contro la decisione di consegnare all'AGCOM le chiavi di internet, facendo sì che l'autorità per le comunicazione decida in via esclusiva quali siti web potranno essere visti e quali dovranno essere censurati per violazioni di copyright.

Le mani di AGCOM sulla rete 29.06.11

Prende il nome di "tutela del diritto d'autore sulle reti di comunicazione elettronica", la raccomandazione di AGCOM - l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni - presentata al Parlamento che ha come scopo primario quello di imbavagliare internet con la scusa della difesa della proprietà intellettuale.

La solita minestrina riscaldata servita con regolarità ogni anno.
Una voglia di censura che puzza di incompetenza e malafede.

Le mani su internet 31.01.11

L'AGCOM con la delibera 668/2010, in consultazione pubblica, si ergerebbe a paladina della difesa del copyright su internet.
La norma prevede di impedire arbitrariamente l'accesso a qualunque sito straniero che secondo l'Autorità Garante per le Comunicazioni violerebbe le norme sul copyright, scavalcando magistratura e Parlamento.

Per informare i cittadini su tale rischio è nata l'iniziativa Sito non raggiungibile di Adiconsum, Agorà Digitale, Altroconsumo, Assonet-Confesercenti, Assoprovider-Confcommercio.

Immaginate che un giorno intere sezioni della vostra biblioteca vengano rese inaccessibili. Non vi verrà mai detto quali specifici libri, e per quale ragione sono stati rimossi, ma troverete solo un cartello che vi informa che qualcuno, da qualche parte, per qualche ragione, ha segnalato che i libri di quella sezione violano i diritti di qualcun altro. Immaginate che anche dagli scaffali accessibili della biblioteca qualcuno rimuova costantemente libri senza che voi, o gli altri altri utenti della biblioteca, possiate sapere quali volumi sono stati rimossi, e senza che vi sia data la possibilità di valutare se la rimozione di tali libri viola alcuni dei vostri diritti fondamentali.

Credete che questo non possa accadere in una democrazia?

L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni con la Delibera 668/2010 del dicembre 2010 ha posto in consultazione un testo che mira ad introdurre un meccanismo che le consentirà di inibire completamente l'accessibilità ai siti posti fuori dal territorio italiano e di rimuovere contenuti sospettati di violare il diritto d’autore in modo automatico e prescindendo da qualsiasi requisito di colpevolezza accertato dell’Autorità giudiziaria.