tizianocavigliablog
Ha studiato legge con Murphy.

La ISS in alta definizione 24.01.09

Un normale giorno di pioggia in Liguria al tempo dei cambiamenti climatici 15.11.14

Il Polcevera a Genova durante l'alluvione del 2014

Dati meteo dell'alluvione del 2014 in Liguria

Un giorno di pioggia ininterrotta ha fatto di nuovo annegare la Liguria da ponente a levante.

Probabilmente è già troppo tardi per contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici. Non resta che prepararsi; amministratori locali e singoli cittadini dovranno affrontare un'emergenza continua per almeno un paio di mesi all'anno.
Succederà sempre più spesso e con sempre maggiore regolarità.

Spaliamo poi 14.10.14

La passerella (scortata) di Grillo nella Genova alluvionata e le contestazioni degli angeli del fango.

Dal Bisagno al Polcevera le foto di Genova sott'acqua 10.10.14

Alluvione a Genova 2014

Alluvione a Genova 2014

Alluvione a Genova 2014

Alluvione a Genova 2014

Alluvione a Genova 2014

Alluvione a Genova 2014

Alluvione a Genova 2014

Alluvione a Genova 2014

Alluvione a Genova 2014

Alluvione a Genova 2014

Un morto, danni per milioni di euro, un treno deragliato e un sindaco imbarazzante, impotente e incompetente come il suo predecessore.
È Genova colpita da una devastante alluvione e intrappolata nella scoraggiante incapacità di affrontare criticità prima che si trasformino in emergenze.

Piogge torrenziali e una città sommersa. Ancora e sempre con le stesse modalità tanto da diventare un'insopportabile consuetudine.

Le dirette sull'alluvione a Genova 10.10.14

Alluvione a Genova 2014

Alluvione a Genova 2014

Alluvione a Genova 2014

Sul sito del Secolo XIX e in diretta non-stop su Primocanale tutti gli aggiornamenti sull'alluvione in corso a Genova che ha già provocato una vittima accertata.

La Sardegna alluvionata in una mappa 19.11.13

La Sardegna alluvionata in una mappa

Internazionale ha preparato una mappa dei luoghi più colpiti dall'alluvione causata dal passaggio del ciclone Cleopatra che ha provocato 17 vittime in Sardegna.

La Sardegna sott'acqua 18.11.13

Alluvione 2013 in Sardegna

Gli speciali con aggiornamenti in diretta de L'Unione Sarda e de La Nuova Sardegna sul passaggio del ciclone Cleopatra che si è abbattuto sulla regione provocando ingenti danni e causando nove vittime tra Olbia, Torpè, Uras e Oliena.

[19/11 08:00] Anche Repubblica ha attivato una pagina con aggiornamenti in diretta, mentre il bilancio delle vittime aumenta con il passare delle ore.

Una prece, ma anche no 18.10.07

La fine ingloriosa di un progetto nato male e sviluppato peggio.

Ché la diritta via era smarrita 10.06.07

Ma che vada in culo.
Per dire.

Louis Vuitton Cup: Luna Rossa allunga, primo punto per Desafio 16.05.07

L'avevamo detto e oggi non siamo stati smentiti.
Luna Rossa si dimostra essere una barca estremamente veloce.
Ancora una volta Spithill vince la partenza e fa correre la barca italiana.
Sempre davanti Luna Rossa ha saputo controllare ottimamente l'avversario americano e porta a casa il preziosissimo secondo punto.

Parte molto male la barca neozelandese. Dean Barker prende una penalità e se ne assume la responsabilità.
Desafio allunga subito e poi mantiene il controllo sui kiwi per tutta la regata.
Primo punto anche per gli spagnoli, a dimostrazioni di quanto sono vicine le prestazioni di tutte quattro le barche.

Race 3

  • Luna Rossa Challange batte BMW ORACLE Racing
  • Desafio Espanol batte Emirates Team New Zeland

Semifinale A

2 Emirates Team New Zeland
1 Desafio Espanol

Semifinale B

1 BMW ORACLE Racing
2 Luna Rossa Challange

LVC RR1: primi giorni, Flight 1 e 2, nuovo stop, Flight 3, Flight 4 e 5, Flight 6 e 7, Flight 8 e 9, Flight 10 e 11, prima metà, Flight 10 e 11, seconda metà
LVC RR2: Flight 1, prima metà, Flight 1 (seconda metà) e 2, Flight 3 e 4, Flight 5 e 6, Flight 7 e sfida Mascalzone - Desafio, Flight 8, Flight 9, Flight 10, Flight 11
LVC semifinali: Race 1, Race 2
LVC le barche: Victory Challange, United Internet Team Germany, Team Shosholoza, Mascalzone Latino - Capitalia Team, Luna Rossa Challange, Emirates Team New Zeland, Desafio Espanol, China Team, BMW ORACLE Racing, Areva Challange, +39 Challange

Salva un ligure, sconfiggi la SMS 11.10.06

Ogni anno la Sindrome da Mugugno Severa (SMS) colpisce migliaia di liguri, provocando forme terminali di disturbi ossessivo-compulsivi, schizofrenici e paranoidi.
Un ligure affetto da SMS sarà probabilmente soggetto a contrarre la Poliomielite Acuta Ligure (detta anche "Delle Braccine Corte"), che non permette lo sviluppo corretto degli arti superiori, lasciandoli sorprendentemente corti e atrofici.

Un soggetto colpito da SMS potrà inoltre accelerare l'evolversi della Deficienza Spinale da Cantiere (DESC), provocata dal troppo tempo passato a valutare lo stato dei lavori in corso. Questa malattia genera forme croniche di paralisi alla spina dorsale e di artrosi (gonartrosi, rizartrosi, coxartrosi e spondilartrosi).

Non esitono terapie per curare la SMS e per un ligure infetto non esiste via d'uscita.
La Sindrome da Mugugno Severa è terribilmente contagiosa per via verbale e colpisce prevalentemente le fasce più anziane della popolazione.
La penetrazione negli individui di età superiore ai sessant'anni è di oltre il 90%.

La speranza per i liguri può venire solo dalla ricerca e la ricerca può sperare solo nel tuo aiuto.

Tu puoi fare davvero qualcosa.
Dona un contributo al Centro di Ricerca Ligure sulla Sindrome da Mugugno Severa al c/c n. 0092029920 o invia un SMS al numero 800.555.555.555 (Un SMS contro la SMS).

Salva un ligure.
Aiutaci ad aiutarlo.

E' una campagna promossa da Medici Senza Troppe Frontiere con l'Alto Patrocinio del Comune di Balestrino.

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I minuti gratis del Martedì 22.08.06

Si rinnova l'offerta di Skype Summer Days.
20 minuti di telefonate gratis a disposizione per tutti.

L'offerta è valida solo oggi.
Correre!

Sensibilità, diritti e scontro di civiltà 06.02.06

Su tutto questo dico solo che sarebbe il caso di iniziare a familiarizzare con il concetto di "estintore", invece di perseverare con quello di "spargere-benzina-sul-fuoco".

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Fassino di qualcosa di arguto... 03.01.06

E' la tara genetica della sinistra. Quella del farsi del male da sola.
Capita che, per la prima volta, in sessant'anni di storia repubblicana la sinistra avrebbe l'occasione di vincere a mani basse le politiche e invece cosa fa?
Cade nel vecchio adagio della politica nostrana, tra un inciucio affarista e la sempre verde indignazione.
Vincere facile pareva brutto.

Tanta, troppa ingenuità da parte dei vertici DS. Talmente tanta da far passare Fassino come l'utile idiota in mano alla stampa di Berlusconi.
La stessa stampa che adesso gioca alla verginella, ma che si è sempre ben guardata dal criticare il suo "buon leader" durante i suoi tanti, troppi rinvii a giudizio.

Pessimo il comportamento del segretario dei DS e della corrente dalemiana che hanno cercato in ogni modo di arrampicarsi sugli specchi.
Nascondere le mani, quando si è colti vicino al luogo del delitto fa sembrare colpevole anche chi colpevole non lo è.

Non sono queste le risposte che il popolo di sinistra, e penso l'Italia intera, si aspettava.
Volevamo una spiegazione chiara, trasparente, sincera, onesta e invece abbiamo ottenuto frasette degne del peggior Schifani.

E questo cara sinistra fa perdere voti e fiducia.

Nessuno crede che Fassino sia un ladro, però non si può nascondere un certo sconforto nel vedere gli stessi atteggiamenti criticati a Berlusconi e adesso cuciti addosso ai leader della sinistra.
Cara sinistra ci voleva coraggio, ma anche questa volta non hai saputo tirar fuori le palle.
Hai preferito nascorderti, per leccare due ferite lasciate da Libero e da Il Giornale.

La prossima volta invece di parlare di questione morale sarebbe il caso di leggersi un buon testo sui fondamenti di dialettica politica.

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Proverbi liguri (-1) 24.12.05

Scrolla o cû e scrolla a côa, a mêgio a l'è a ca tô.
Scrolla il sedere, scrolla la coda, la miglior casa è la tua.

Calendario dell'Avvento 2005: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23

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Genova deve fare un salto culturale 05.11.11

Il sindaco Vincenzi invita la città di Genova a riflettere su un cambiamento culturale divenuto ormai necessarrio di fronte alle emergenze.
Mettere da parte le divergenze politiche per migliorare il sistema di allerta e preparare al meglio la città e i cittadini a eventi potenzialmente catastrofici, perché le probabilità di assistere ad un'altra tragica alluvione diminuiscano considerevolmente.

I genovesi devono fare un salto culturale: la città deve decidere cosa vuole, lo dobbiamo ai morti.
Allerta 2 è un meccanismo standard della Protezione civile. Negli ultimi mesi ne abbiamo lanciati sei. Non è successo niente. Ma quando feci un'allerta 2 per neve un anno fa e chiusi le scuole, le polemiche andarono avanti per due mesi. Qui dobbiamo decidere tutti insieme di fare un salto culturale.
Dobbiamo decidere una volta per tutte se, di fronte a certe situazioni meteorologiche, si vuole chiudere la città oppure no. Qui si tratta di un salto culturale, che va fatto tutti insieme. Nei prossimi mesi a Genova probabilmente bisognerà tornare a lanciare un'allerta. Chiudiamo la città?
E' una cosa da decidere tutti insieme.

Alluvione a Genova 04.11.11

La drammatica diretta del Secolo XIX.
Sono sei i morti a Genova tra cui alcuni bambini, molti dei quali sorpresi all'interno di un palazzo in via Fereggiano.
Preoccupano le ondate di piena del Bisagno già esondato.
La Liguria è nuovamente piegata dal maltempo a una settimana dalla tragedia nel levante.

Le immagini di una Genova sommersa.

Genova sott'acqua

Danni dell'esondazione del Bisagno a Genova

Genova sommersa

Le strade di Genova allagate

Il sottopasso di via Cadorna si allaga

Allagamenti a Brignole

Brignole sommersa

Vigili del Fuoco in azione a Genova

L'odiosa apertura di Libero sulla tragedia di Genova 04.11.11

Screenshot di Libero

Mi autocensuro sul titolo di Libero riguardo l'alluvione in corso a Genova.

Il commento del sindaco Vicenzi sull'alluvione 04.11.11

Così Marta Vincenzi ha risposto alle domande della stampa sull'alluvione che sta colpendo Genova.

"Sono distrutta. Il disastro è avvenuto attorno al Fereggiano, un fiume che abbiamo messo in sicurezza. C'era un muro d'acqua, pauroso, incredibile. Mai vista una cosa così in tutta la vita. Uno Tsunami". Il sindaco di Genova Marta Vincenzi interviene sul disastro che si è abbattuto su Genova.

Non si sente responsabile, sindaco Vincenzi? "E di che cosa sarei responsabile? - risponde - del fatto che uno Tsunami ha colpito la città di cui sono sindaco?". Da due giorni è scattato lo stato di massima allerta, ma le scuole erano aperte, un punto sul quale si sono scatenate subito le polemiche in città. "E meno male che erano aperte - dice la Vincenzi - altrimenti avremmo aggiunto caos al caos. Se la gente deve andare a lavorare e il giorno prima comunichi che la scuola è chiusa, tutti prendono le macchine per portare i bambini dai nonni. Tenere aperte le scuole - continua la Vincenzi, che peraltro ha annunciato la chiusura delle scuole per domani - ha significato dare una possibilità in più alle famiglie. E nelle scuole aperte si è rifugiata anche tanta gente che era in giro e non aveva trovato riparo alternativo".

Colpa del governo che ha tagliato i fondi? "Odio lo sciacallaggio - dice ancora il sindaco - sempre. In mille occasioni ho sparato a zero sul governo. Ma oggi, veramente, non ha senso. Abbiamo speso fior di milioni per le opere di sicurezza e il disastro è avvenuto in zone messe in assoluta sicurezza. No, lo tsunami non è colpa di Berlusconi. Nè della Vincenzi".

Proverbi liguri (-2) 23.12.05

Veise ben o no costa ninte.
Volersi bene non costa nulla.

Calendario dell'Avvento 2005: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22

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Genova resiste 04.11.11

La prima pagina del Secolo XIX sull'alluvione del 1970

Oggi come 41 anni fa.

La Liguria sotto il fango 27.10.11

Le drammatiche immagini aeree della Liguria di levante devastata dall'alluvione, riprese dall'elicottero della Guardia di Finanza.

Le Cinque Terre prima e dopo l'alluvione 27.10.11

Vernazza prima e dopo l'alluvione

Monterosso prima e dopo l'alluvione

Vernazza prima e dopo l'alluvione

Monterosso prima e dopo l'alluvione

Le Cinque Terre e il levante hanno cambiato volto dopo l'alluvione di mercoledì.

Proverbi liguri (-12) 14.12.05

Se no ciêuve d'Arvî, no s'impe né botte né barî.
Se non piove in Aprile, non si riempie ne botte ne barile.

Calendario dell'Avvento 2005: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12

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Quella volta del 30 Febbraio... 13.12.05

Solo per tre volte nella storia comparve il 30 Febbraio su alcuni calendari.

La prima avvenne in Svezia al passaggio dal Calendario Giuliano al Calendario Gregoriano.
Il Regno di Svezia adottò uno speciale calendario (Calendario Svedese), che rese necessario l'aggiunta di un ulteriore giorno al mese di Febbraio del 1712.

Gli altri due 30 Febbraio comparvero in Unione Sovietica a seguito dell'introduzione del "calendario rivoluzionario" nel 1929.
Ciò avvenne sia nel 1930 sia nel 1931.

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L'alluvione in Liguria 25.10.11

Un copione che si ripete negli anni sempre uguale.
Un giorno di pioggia intensa mette in ginocchio e taglia in due una regione.
Danni catastrofici. Risarcimenti puntualmente versati in ritardo e a rate da barzelletta. E feriti. E morti che nessun cordoglio potrà sanare.

La Liguria non può più permetterselo.
E' imperativo mettere il dissesto idrogeologico al primo posto dell'agenda politica regionale. Qualunque essa sia e nonostante la situazione finanziaria.

Proverbi liguri (-17) 08.12.05

I dinæ son riondi e s'arrigôan.
I denari sono rotondi e rotolano.

Calendario dell'Avvento 2005: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7

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Letture in Treno: il concorso per blogger 28.11.05

Leggo qui di un nuovo concorso per blogger pendolari.

L'idea di Melpunk è semplice: scattate foto di libri in treno o in metropolitana, seguendo due semplici regole:

  1. le foto dovranno contenere un libro, riconoscibile;
  2. le foto dovranno contenere elementi che possano far capire che sono state scattate in treno o in metropolitana.

La miglior foto verrà premiata con un libro scelto da Melpunk.
Termine del concorso: 31 Dicembre 2005.
Giuria: Melpunk, Borisbattaglia, Eiochemipensavo.

E' stato creato un apposito gruppo su Flickr sul quale andranno aggiunte le foto.

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Google Analytics 14.11.05

Uno strumento gratuito al servizio dei webmaster, si tratta del nuovissimo Google Analytics.

E' un servizio che offre statistiche sulle pagine web e permette a Google di entrare in possesso di dati utili per migliorare la qualità del proprio PageRank e la qualità di targetizzazione dei propri spazi AdSense e AdWords.

Le opzioni di analisi sono decisamente sono decisamente notevoli e varie, l'installazione dello script è banale.
Un semplice codice javascript che andrà inserito tra tag "head" delle pagine del proprio sito.

Esiste anche una versione intranet, installabile tramite il software Urchin 5.

Google Analytics è già disponibile anche in italiano.

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Pasticcio Firefox, arriva la 1.0.6 20.07.05

Era appena uscita la 1.0.5, ma alcuni problemi hanno costretto gli sviluppatori a ritirare il prodotto ed affrettarsi a far uscire la versione 1.0.6.

Il problema del cambio di marcia risiede nella mancata compatibilità con applicazioni terze.

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Se ancora non lo sapessi... 04.06.05

Logo comitati per il sì sul referendurm del 12 e 13 Giugno... il 12 e il 13 Giugno c'è la possibilità di salvare l'Italia e gli italiani da una legge medievale, contro la donna, la vita, la salute e il buon senso.

Quindi vai a votare.
Ne gioverà la vita e la democrazia.

Un ponte di sedie 20.06.11

Un ponte di sedie per guadare l'alluvione

Un sesto della Cina è sott'acqua.

Retrocomputing 18.04.05

A quanto pare gli appassionati di retrocomputing, l'archeologia del chip, sono tanti.
Per loro esiste un sito apposito Computer Museum.

Disponibili notizie, approfondimenti, specifiche tecniche e pubblicità e su tutti i computer, "antenati" del moderno pc.

Si va dal 1974 al 1988.
Davvero interessante la storia dell'informatica, dai primi calcolatori elettromeccanici ai più moderni computer.

L'alluvione di Brisbane vissuta in prima persona 19.01.11

Brisbane

Già sotto Natale mio suocero diceva che secondo una sua amica c'erano tutte le condizioni per una grande inondazione come quella del '74: una primavera e un'estate eccezionalmente piovose (dopo anni di siccità), il terreno zuppo d'acqua e le dighe piene. Poi, pochi giorni dopo, sono cominciate le disastrose esondazioni nel sud-est del Queensland: Theodore, Rockhampton, Emerald, Chinchilla, Condamine, Dalby, sommerse da metri d'acqua nel giro di un paio di giorni, durante il dicembre più piovoso degli ultimi 150 anni. Era in allerta anche la Sunshine Coast, poco distante da Brisbane, ma sembrava che il peggio fosse passato con il sole di Capodanno. E invece, dopo un'altra settimana di piogge torrenziali, il 10 gennaio Toowoomba, Grantham e la Lockyer Valley sono state colpite da un'ondata di piena di quelle che vengono una volta ogni qualche secolo. L'acqua è salita di quasi cinque metri in poco più di cinque minuti. Macchine e case intere sono state portate via dall'acqua. E la perturbazione responsabile di quel disastro ha poi puntato dritto verso Brisbane e verso le zone che riversano le loro acque nella diga di Wivenhoe, eretta in seguito all'alluvione del 1974 per evitare che un simile cataclisma potesse ripetersi. Qui, giusto a margine dell'inondazione, l'abbiamo vissuta più o meno così:

Martedì 11 gennaio

Non smette di piovere. La radio dice che siamo in piena allerta inondazione. Scendiamo fino a Orleigh Park, tre minuti a piedi lungo Montague Road, per scoprire che il fiume sta già esondando. Piano piano, quasi senza dare nell'occhio. Ha superato quel metro di rocce che gli fa da argine, e in alcuni punti ha già coperto il camminamento che serpeggia pochi metri più in là. Dopo i quattro mesi più piovosi degli ultimi decenni, il parco è una spugna gonfia, una distesa d'erba che sputa acqua ad ogni passo. Il fiume viaggia svelto. Due reporter di Channel 7 si affannano lungo il bordo dell'acqua, riprendono una barca che piroetta lungo il marrone del fiume, una, due, tre, cinque volte. Poi accende il motore e raddrizza la rotta, diretta al mare aperto prima che il fiume se la porti via. Immagini che rivedremo molte volte in vari notiziari - salvo il lieto fine, accuratamente tagliato dando l'impressione di un barcone fuori controllo destinato a schiantarsi contro un ponte o, peggio, qualche casa. Nonostante la tangibile realtà dell'emergenza, avverto i primi sentori di sensazionalismo. Si vocifera che la piena abbia contaminato l'acqua potabile. Che la diga di Wivenhoe rischi di cedere. Non è vero niente, ma quando passiamo al supermercato per comprare un po' di viveri a lunga conservazione, in caso manchi la corrente, sembra la scena di un qualche B-movie apocalittico. Code mai viste e scaffali sempre più vuoti. E sono solo le tre del pomeriggio. La nostra amica Sarah, complice la frenesia dei consumatori, crede alle voci di corridoio che vorrebbero Montague Road già sott'acqua, prende la figlia e la spesa e si fionda da sua madre, dimenticando di avvisare il compagno che la aspetta a casa. Una casa che è rimasta ben asciutta persino nel ‘74. Insomma, ancora non è successo niente ma c'è già un discreto panico. Intanto le autorità cercano di prendere in mano le redini della situazione, finora affidate a giornalisti geneticamente incrociati con gli sciacalli. Il sindaco Campbell Newman dichiara che giovedì mattina alle 4:00, in concomitanza con l'alta marea, il fiume toccherà 4.2 metri sopra il livello abituale. Poche ore dopo la premier del Queensland Anna Bligh annuncia invece che il picco sarà di 4.5 metri mercoledì pomeriggio alle quattro, e che l'acqua salirà di un altro metro entro giovedì mattina alle 4:00. L'ufficio meteorologico chiaramente fatica dietro ai suoi modelli matematici, ci sono troppe variabili in gioco. Le immagini dell'ondata di piena che si è abbattuta su Toowoomba il giorno prima, poi, sono ben più forti ed immediate di qualsiasi considerazione geologica, idrologica o meteorologica. Torno a casa, guardo il telegiornale. Le cifre citate fanno presagire un'inondazione assai meno catastrofica di quella, memorabile, del 1974. Un episodio di Dexter, e si andrebbe a letto relativamente tranquilli. Non fosse che in tarda serata i principali quotidiani online parlano improvvisamente della "peggior catastrofe degli ultimi 120 anni."

Mercoledì 12

Ci si alza presto, come al solito. Non c'è corrente elettrica. Scoprirò poi che manca dalle quattro del mattino. Scendiamo in strada, e il parco non si vede già più. L'angolo fra Montague Road e Orleigh Street è sotto un metro d'acqua. La polizia sta iniziando a presidiare le strade allagate. Su Forbes Street, più una cunetta che una via, un malcapitato furgone bianco è anche lui sotto un metro d'acqua, anche se in questo caso - vedi vasi comunicanti - l'acqua non è arrivata dal fiume, si è fatta largo lungo gli scarichi al bordo della strada. Anche Drury Street, nel suo punto più basso, comincia ad allagarsi. Il nostro amico Dave porta tutto quel che può dal garage alla casa vera e propria, sale in macchina, e va a stare da suo fratello. La sua coinquilina Margaret ci offre un fornelletto da campeggio e due bombole di gas, visto che siamo, ahimè, dotati di sola stufa elettrica. Mentre siamo in Drury Street ci perdiamo la visita lampo di Kevin Rudd, ex-primo ministro e rappresentante di questa circoscrizione in parlamento. Alle quattro del pomeriggio arriva il picco della giornata, vera e propria prova generale di quel che succederà il giorno dopo. L'acqua è salita di un altro metro abbondante. Del furgone su Forbes Street spunta soltanto un palmo. I cartelli delle vie e gli stop spuntano dal pelo dell'acqua. Il cornershop su Ryan Street è mezzo sotto, e così le zone basse di trenta quartieri. La fermata del traghetto di Guyatt Park non si vede più, spunta solo il tendone bianco, segno che l'acqua è effettivamente quattro metri e mezzo sopra il normale. Ma i più accorti cominciano a farsi i propri conti, usando le staccionate, l'occhio e i pollici per improvvisare le proprie stime. Sento dire che nel '74 l'acqua è arrivata alle finestre del caffè di Alberto - neanche questo è vero, scoprirò poi. Per eguagliare quel livello, l'acqua dovrebbe salire almeno di un altro metro, quel metro che tutti aspettano in nottata. In ogni caso, le mappe dell'inondazione del '74 danno la mia palazzina al sicuro, garage compreso. Giriamo sei negozi prima di trovare l'ultimo sacchetto di ghiaccio, un vero e proprio graal in questi giorni, e il freezer diventa ghiacciaia. Alle sei e mezza, poliziotti in acquascooter e canotti lungo Montague Road. Avessi uno smart phone, lo cinguetterei al volo. Il fornelletto a gas non ci serve, dato che Kat e Beck, che convivono due porte più in là, ci invitano per un barbecue a lume di candela. Chiamo i miei per tranquillizzarli. Metto la sveglia alle 3:10 del mattino giusto per andare a controllare che il tanto atteso picco non sia niente di catastrofico.

Giovedì 13

Dopo tante lugubri fanfare, quel che trovo, semiaddormentato, in fondo a Montague Road, è molto rassicurante. L'acqua sarà salita di altri 10-20 centimetri, al massimo. Il caffè di Alberto è salvo, l'acqua a cento metri da casa mia. Torno a dormire. Al secondo risveglio si comincia a capire cos'è successo. L'acqua ha toccato un picco di 4 metri e 46 al di sopra del livello medio, e nel corso della giornata di giovedì comincia a scendere, abbastanza da liberare la maggior parte delle strade di quest'angolo di West End. Si comincia a girare, in ricognizione. La casa davanti al fiume dei nostri amici Natalie e David e del piccolo Archer (evacuati martedì mattina a casa di amici in cima alla collina) che pensavamo del tutto sommersa, è stata inondata solo nel garage/cantina/ripostiglio, essendo su una discreta ma provvidenziale collinetta di fronte al parco. Anche la casa di Dave è salva, sebbene il cortile e il garage siano stati sommersi da un metro e mezzo d'acqua. La situazione è surreale, dato che il peggio è passato ma ancora non si può fare niente. Vado a fare rifornimento di ghiaccio e per cena vengono da noi Aynsley e Sarah, con Gracie che sta per compiere un anno. Con la famigliola riunita dopo la fuga in preda al panico di Sarah, ci scateniamo sul fornelletto a gas con tagliolini al sugo di funghi - anche se va detto che il sugo è pronto, i tagliolini sono delle lasagne tagliate per lungo così che non vadano a male, e sono un tantino scotti.

Venerdì 14

Rischierò di essere retorico, ma in otto ore capisco, una volta per tutte, cos'è lo spirito del Queensland, e dell'Australia in generale. Ci alziamo presto, curiosi di vedere quanto l'acqua sia scesa, visto che la diga ancora sta riversando megalitri su megalitri, per scongiurare disastri nel caso continui il periodo piovoso. Incontriamo Kat e Beck sul pianerottolo, già bardate con cappelli e stivali di gomma, e decidiamo di imbracciare scopettoni e pale e di vedere se possiamo aiutare qualcuno. L'angolo fra Montague Road e Orleigh Street è finalmente libero, ma è coperto da due dita di fango spesso e scivolosissimo. La strada brulica di gente. C'è chi è venuto a vedere le condizioni della propria casa, e c'è un esercito di sconosciuti pronti a dare una mano. I gazebo del comune, della protezione civile e delle associazioni di quartiere già stanno cercando di far combaciare le richieste e le offerte d'aiuto. Il fango va lavato via prima che diventi cemento e che proliferino i batteri. Ben presto sui marciapiedi delle zone colpite si affollano mobili, elettrodomestici, scatoloni. Noi cominciamo dalla casa di Natalie e David. Ci sono anche lì due dita di fango per terra nel garage/cantina, scatole e mobili da buttare, una lavatrice, due casse di vinili e un'infinità di cianfrusaglie. Si comincia a bagnare il tutto con tubi di gomma, mezzi ostruiti con due dita per dare un po' di pressione in più. Due bagnano, altri quattro spazzano. Per le undici e mezza il grosso del fango non c'è più. Un paio di passate con dell'acqua possibilmente pressurizzata serviranno, ma poteva andare molto peggio. A quel punto ci giunge voce che Dave ha una sola aiutante. Così io e René (che ha un aereo per Townsville fra meno di 24 ore e deve vedere i suoi il pomeriggio stesso, ma è venuto a dar manforte senza pensarci su) ci uniamo a Dave e alla sua amica Lynn. Lei arriva dall'Arizona, via San Diego, e sta qui da cinque anni. Bellissima, scalza e sorridente, aiuta Dave a lavare via il fango dal piano terra, fortunatamente adibito a poco più che un magazzino. Tanto a casa sua il garage da 120 posti è ricolmo d'acqua, e nonostante l'idrovora ci vorranno giorni per svuotare tutto. Meno di un'ora, e si rivede il rosso mattone del pavimento. Il giardino sul retro, però, è ancora sotto quaranta centimetri d'acqua. Brutta storia, fra i batteri che ci sono dentro e le zanzare che vi si accoppieranno sul finir del giorno. Mancano però l'ambita idrovora e un altrettanto raro generatore. René suggerisce di svuotare il giardino con dei secchi. Noi gli diamo retta. All'inizio sembra un'impresa impossibile, ma poi spuntano quattro omoni da cantiere, di quelli alti e spessi, con gli scarponi rinforzati e le divise blu e arancioni. Mai visti prima. Lavorano per BHP Billiton, la più grande compagnia mineraria del mondo, ma l'ufficio di Eagle Street era chiuso causa inondazione, e allora sono venuti qui a dare una mano a chiunque ne avesse bisogno. L'allegra brigata dei secchi, forte ora di sedici braccia (otto delle quali decisamente capaci e smaniose di far colpo su Lynn) lavora senza sosta per due ore e mezzo, e alla fine il giardino è fangoso ma libero da pozze. Guardare le ultime due pozze che lentamente scendono dà un piacere vero, viscerale. Sono le tre e mezza, e per ora c'è poco altro da fare. Faccio rotta verso casa per una doccia gelata (non che ci sia molta scelta, tutto il quartiere è ancora senza corrente) e mi accorgo che le stesse strade che sei ore prima erano coperte di melma sono ora asciutte e appena coperte di terriccio asciugato al sole, come se avesse piovuto terra. Quanti giorni ho passato a svuotare il giardino di Dave? Possibile che si possa fare così tanto in così poco tempo? Ripenso alle catastrofi italiane, ai tempi lunghi, ai volontari che a L'Aquila di certo non mancavano, ma che le carenze a livello di gestione costringevano a stare con le mani in mano per ore di fila. La sera usciamo a mangiare tailandese in uno dei pochi ristoranti in cima alla collina, dove la corrente c'è. Ci sono Dave, Lynn, Zoe, il suo ragazzo Greg di Ginevra e un cinquantenne parigino alluvionato, e diverse bottiglie di bianco. Meritate.

Sabato 15 e Domenica 16

Un lungo weekend di lavoro volontario e di attesa che le cose si rimettano in moto. Molte delle case sono state sgomberate dai detriti e lavate, anche se molti dovranno sventrare le pareti, nelle quali, sulla lunga distanza, si annida il pericolo vero. Qui a West End, tuttavia, non è stata tragica come in altri quartieri, come Oxley, Rocklea, Fairfield e Rosalie. Ovunque, intanto, e autorità lavorano per ripulire strade e parchi, per ritirare i rifiuti, ripristinare i collegamenti. Dave e suo fratello, entrambi elettricisti, lavorano tutto il weekend come volontari aiutando i tecnici di Energex. Perché riattaccare la corrente non è cosa facile. Innanzitutto c'è un guasto alla sottostazione. E poi bisogna controllare le prese di corrente sommerse di ogni singola casa colpita dall'inondazione, compilare un modulo e dare l'ok. Venerdì le case senza corrente erano 120.000. Sabato sera siamo a 30.000. Domenica pomeriggio 11.000 - noi compresi. Un lavoro gigantesco ed incessante, dall'alba al tramonto. Domenica trovo ospitalità dai nostri amici Fiona e Iian, dall'altra parte della città. Controllo le mail, tranquillizzo clienti e amici, faccio una doccia calda. La sera la luce ancora non c'è, ma siamo ottimisti, visto che da Dave, che pure è stato inondato di un metro e mezzo, è tornata. Intanto si cominciano a fare i conti e a tirare le somme. Si aprirà una commissione d'inchiesta sulla gestione della diga di Wivenhoe - risultati preliminari per agosto e conclusioni a gennaio 2012 - lasciata piena al 100% nonostante si sapesse delle piogge in arrivo, forse perché dopo anni di siccità non si voleva sprecare una goccia. La diga ha evitato un altro '74, ma c'è chi dice che con una gestione più oculata, rilasciando acqua in maniera controllata nella seconda metà di dicembre, si sarebbe potuto e dovuto fare molto di più per prevenire il cataclisma. Vedremo quali conclusioni raggiungerà la commissione.

Lunedì 17

Brisbane is open for business. Si ricomincia. Riapre quasi tutto. Nonostante le 20.000 proprietà danneggiate, incluse 5000 attività commerciali, i 4000 sfollati e i due miliardi di dollari di danni, si rialza la testa, grazie anche alle decine di migliaia di volontari che hanno reso possibile un recupero lampo nell'arco di un weekend. Sì, ci sono venti morti (sedici dei quali fra Toowoomba e Grantham), ma negli stessi giorni le alluvioni in Brasile hanno ucciso 650 persone, e mi rendo conto di quanto siamo fortunati, da queste parti. Ore 8:45: mi sto preparando ad uscire, ho delle traduzioni urgenti e mi tocca andarle a fare in biblioteca, visto che ancora non c'è corrente. Ad un tratto, la mia dolce metà esclama "Luce! Luce!" E luce fu. Lungo Forbes Street e sull'angolo di Montague Road si levano boati di approvazione. C'è tanto lavoro da fare, ma per citare la premier del Queensland Anna Bligh (che di solito mi fa rabbrividire di fastidio ma che secondo tutti ha fatto un ottimo lavoro nel gestire l'emergenza), la quale a sua volta citava un popolare canto da stadio, "siamo gente del Queensland, quella gente dura che cresce a nord del confine" (con il Nuovo Galles del Sud, NdA). "Siamo quelli che se ci buttano giù, ci rialziamo sempre." Per una volta, Mrs. Bligh, non potremmo essere più d'accordo.

Google inarrestabile 15.12.04

E' di pochi giorni fa la notizia che Google ha registrato i seguenti domini:

  • googleshoppinglist.com (+ .org, .net, .info, .us, .biz)
  • googlereviews.com (+ .org, .net, .info, .us, .biz)
  • googlewishlist.com (+ .org, .net, .info, .us, .biz)

Adesso arriva un altro passo avanti.
Google metterà a disposizione tutto il patrimonio culturale di conoscenze, al momento solo anglosassone. Ciò deriva da un accordo con le università di Oxford e Harvard per creare una sterminata biblioteca sul web.

Il progetto mette insieme anche le biblioteche di Stanford, del Michigan e la New York Public Library.

Tutte e cinque hanno ceduto i diritti di indicizzare su Google i loro cataloghi, mentre Stanford e l'Università del Michigan hanno dato l'assenso alla scannerizzazione dei loro volumi per consentirne la ricerca sul Web.

E' un progetto certamente notevole, tuttavia al momento limitativo, in quanto è comunque richiesta la conoscenza della lingua inglese e l'accordo è stato stipulato soltanto con università statunitensi.

E' auspicabile che l'iniziativa venga allargata, in un futuro prossimo, anche ad altri paesi.

Anche sull'ambiente isolati dall'Europa 15.12.04

Il ministro MatteoliAncora un volta il Governo sgancia l'Italia dall'Europa. L'argometo del giorno è il clima.

L'annuncio viene dato direttaente dal ministro dell'Ambiente Altero Matteoli:

"La prima fase del protocollo di Kyoto si chiude nel 2012. Dopo non è pensabile andare avanti senza Stati Uniti, Cina e India. E visto che questi paesi non vogliono sentir parlare di accordi vincolanti, si dovrà procedere con accordi volontari, patti bilaterali, partnership commerciali. In Europa c'è chi vorrebbe che tirassimo dritto anche da soli, ma non è realistico".

Tutto questo mentre, ricordiamo l'Italia chiuderà sul Kyoto 2 e non ha nemmeno assolto gli impegni assunti con il Kyoto 1.

Difatti le nostre emissioni di gas serra, invece di andare verso il target di diminuzione del 6,5 per cento sono aumentate di oltre il 9 per cento. E il piano di riduzione preparato a Roma non è stato approvato da Bruxelles.

Dato ancor più negativo dei 25 paesi che fanno parte dell'Unione Europea, 21 hanno avuto semaforo verde. Solo quattro sono rimasti al palo: Italia, Grecia, Repubblica ceca e Polonia.
Matteoli ha spiegato quest'ultimo punto col fatto che non essendo stata recepita entro il 31 dicembre 2003 la direttiva europea sull'emission trading mancavano gli strumenti giuridici per ottenere dalle industrie i numeri necessari a compilare correttamente il piano.

Bruxelles non è parsa impietosità e ha già aperto una procedura d'infrazione a carico dell'Italia. Esatto. L'ennesima.

Il livello delle acque sale meno del previsto a Brisbane 12.01.11

Le inondazioni a Brisbane

La piena ha raggiunto Brisbane, ma contrariamente alle peggiori attese il picco è stato inferiore ai livelli della devastante inondazione del 1974.

Le acque del fiume Brisbane hanno raggiunto quasi i 4 metri e mezzo. Un metro abbondante sotto il picco previsto.

Resta intatta la tragedia del Queensland, sommerso e ferito, che cerca ancora i propri dispersi.

Una strage dimenticata 13.12.04

Ieri non ne ha parlato proprio nessuno. Eppure in questi anni il terrorismo e i terrorismi sembrano essere ovunque. un argomento di sicura attualità, eppure...

Il 12 Dicembre 1969 una bomba uccide 16 persone e ne ferisce 87 alla Banca Nazionale dell'Agricoltura di Milano. Piazza Fontana.

Ha inizio il terrorismo in Italia.

Iniziano i depistaggi, le accuse più assurde ed episodi che definirli poco chiari sarebbe un eufemismo, come le accuse agli anarchici, scelti perché disorganizzati, poveri, emarginati e ingenui.

Un tema anche questo quanto mai attuale in un'Italia dove ad ogni pacco bomba si accusano gli anarco-insurrezionalisti. Chi saranno mai poi è tutto da scoprire

Le zone d'ombra che ha lasciato la strage di Piazza Fontana sono grandi come l'Italia (e forse qualcosa di più).
Come il caso del ferroviere Giuseppe Pinelli, volato da una finestra della questura di Milano piena di agenti, tra cui il capitano Lo Grano.

O il ballerino, che rimase in carcere per anni sino al punto in cui il Parlamento Italiano dovette votare una nuova legge per risparmiare a lui altre ingiuste sofferenze e allo stato, un vergogna diventata insostenibile.

Oppure il caso del fascista che si professava anarchico per fare il provocatore e coinvolto in una vicenda più grossa di lui. Anche lui trascorse molti anni in carcere anche se innocente.

Nel mondo era un periodo di crisi e rivoluzioni: il 1968, il Partito Comunista Italiano che avanzava alle elezioni, il Vietnam, la Cecoslovacchia, il graduale sgretolamento del regime dei colonnelli in Grecia.

Ma sì sa la gente ha la memoria corta. un fatto di quasi quarant'anni fa non interessa più a nessuno, meglio pensare al Grande Fratello, alle Lecciso o a Muniz.

Brisbane sott'acqua 11.01.11

Il Brisbane river esonda in città

Le alluvioni che hanno flagellato il Queensland minacciano ora Brisbane, dove il fiume omonimo ha rotto gli argini inondando i quartieri limitrofi.
Nel frattempo il conto delle vittime sale e aumentano i dispersi in tutta la regione.

Bulgaria e Romania nell'Unione Europea 10.12.04

Bulgaria e Romania entreranno a far parte dell'Unione Europea dal 1 Gennaio 2007.

Il trattato di adesione verra' firmato nel corso del 2005.

SBS vs. Service Pack 2 09.12.04

Secondo il manuale della SBS per installare una loro chiave bluetooth su un Xp, aggiornato con Servic Pack 2, e' necessario disintallare i driver di sistema e utilizzare al loro posto i loro.

Niente di piu' falso. Se ci provate scordatevi pure la vostra connessione bluetooth.

Il problema nasce dal fatto che SBS afferma che i suoi driver sono testati per il SP2, cosa che invece risulta falsa.

Come risolvere? Gettate i driver SBS e collegate la chiave alla porta usb, SP2 fara' il resto.

L'alluvione nel ponente genovese e a Varazze 04.10.10

RivieraMag pubblica le immagini dell'alluvione che ha colpito il ponente genovese e Varazze oggi.

Danni materiale a parte, ingenti, non si segnalano feriti.
La tempestiva allerta dell'Arpal aveva avvertito per tempo la popolazione.

L'Europa sott'acqua 17.06.10

Il dipartimento francese del Var colpito duramente dal maltempo

Dalla Polonia alla Francia, dall'Ungheria alla Spagna l'emergenza alluvioni colpisce l'Unione Europea.

Bersani nella fanga 19.02.10

Pierlugi Bersani scava nel fango dopo l'alluvione di Firenze

Bersani, sulla destra, nella "fanga" dell'alluvione di Firenze.

A Bertolaso consiglierei un po' più di umiltà - replica il leader del Pd al termine dei lavori d'aula alla Camera - meno arroganza e di volare un po' più basso, perché con me capita male: io a quindici anni spalavo a Firenze, non so lui cosa facesse.

La riviera delle alluvioni 04.10.15

Alluvione in Costa Azzurra

L'incapacità di gestire e affrontare la normalità di eventi climatici, che sino a qualche decennio fa potevano essere classificati come eccezionali, è alla base di una nuova tragedia avvenuta in Costa Azzurra. In un territorio che più di altri subisce gli effetti dei cambiamenti climatici il concetto di consuetudine deve sostituire quello di emergenza. La nostra futura sicurezza passa da lì, altrimenti la cronaca sarà sempre la stessa: morti, frane, allagamenti, paralisi delle vie di comunicazione e danni per milioni di euro. Ogni anno. Tutti gli anni. Da Cassis a Sarzana.

Fonte: Le Monde

Toronto sommersa 09.07.13

Ferrovia allagata a Toronto

Un violento nubifragio ha allagato Toronto. In appena due ore sono caduti 126 millimetri d'acqua, 5 in più rispetto all'uragano Hazel che colpì la città nel 1954. 300mila persone sono rimaste senza luce, migliaia di persone sono rimaste bloccate dall'acqua che ha paralizzato il sistema dei trasporti.

L'alluvione di Atene 22.02.13

Fulmini su Atene

Un violento nubifragio ha colpito la capitale ellenica provocando numerosi danni e la morte di una giovane donna. La pioggia caduta in poche ore ha superato i 60 mm quando in media in un mese non ne cadono più di 50 mm.

Fonte: Guardian

Jakarta sott'acqua 17.01.13

Alluvione a Jakarta

Le forti piogge di questi giorni hanno causato estese inondazioni nella capitale indonesiana. Il governatore di Jakarta, Joko Widodo, ha dichiarato lo stato di emergenza trasferendo oltre 9.000 persone in rifugi di emergenza.

Fonte: BBC News

Manila sott'acqua 08.08.12

Alluvione a Manila

La capitale delle Filippine colpita dalle piogge torrenziali delle ultime settimane è stata inondata per almeno il 60% del suo territorio causando almeno 11 morti e 850mila sfollati.

Fonte: Guardian

Le inondazioni in Giappone 15.07.12

Le inondazioni in Giappone

Sono oltre 5.000 le persone che che risultano isolate nel sud-est del Giappone, da quattro colpito da violente piogge torrenziali che hanno causato una trentina di vittime e costretto 260.000 giapponesi a lasciare le loro abitazioni. Particolarmente critica è la situazione sull'isola meridionale di Kyushu.

Fonte: Guardian

Le Cinque Terre a un mese dall'alluvione 23.11.11

Vernazza nelle Cinque Terre

A Monterosso e Vernazza si scava ancora, ma la vita e le attività riprendono nelle Cinque Terre colpite duramente dall'alluvione. Il forte spirito dei liguri e il legame con la terra sarà fondamentale per la ricostruzione.

Bangkok una città divisa in due dall'acqua 10.11.11

Un autobus in Bangkok alluvionata

Non si placa l'emergenza alluvioni in Thailandia. La capitale Bangkok resta divisa in due. Mentre il centro amministrativo e commerciale della città è all'asciutto, le periferie restano allagate. In quartieri come Rangsit e Lumlukka si continua a vivere con l'acqua che in alcuni casi raggiunge un metro e mezzo.

Fonte: CNN

Il giorno dopo Genova si rialza 05.11.11

Auto distrutte dall'alluvione a Genova

Genova si rialza il giorno dopo la terribile alluvione che ha spezzato sei vite, tra cui due bambine. Operatori e cittadini comuni liberano le strade dalle macerie e ripristinano infrastrutture e collegamenti sotto una pioggia che non accenna a diminuire e che accompagnerà il loro lavoro ancora per alcuni giorni.

Genova sott'acqua 04.11.11

Zona Bisagno allagata a Genova

A una settimana dalla tragedia del levante la Liguria rivive l'incubo alluvione a Genova. Si contano sei vittime, tra cui alcuni bambini, e ingenti danni. L'emergenza potrebbe continuare sino a domenica.

Fonte: TLUC Blog

Un mare di fango sommerge la Liguria di levante 26.10.11

Il porto di Vernazza riempito di detriti

Là dove c'era il mare, antichi borghi marinari, torrenti e cittadine ora ci sono solo fango e detriti. La spaventosa alluvione che ha colpito le Cinque Terre e la Liguria orientale ha provocato almeno sei vittime e danni incalcolabili, tagliando in due un'intera regione.

La Thailandia in ginocchio 25.10.11

Bangkok allagata

La Thailandia ha proclamato cinque giorni di vacanza, da domani al 31 ottobre a Bangkok e in altre 20 province, per consetire un'evacuazione controllata e sicura in seguito dalle inondazioni più gravi degli ultimi 50 anni.

Fonte: Guardian

Roma paralizzata da un nubifragio 20.10.11

Strade allagate a Roma

La circolazione nella città di Roma è paralizzata da questa mattina dopo un violento temporale che ha colpito la capitale italiana all'alba. Una persona è annegata in un seminterrato.

Le inondazioni in Thailandia 08.10.11

Alluvioni in Thailandia

In Thailandia il bilancio delle vittime delle alluvioni è salito a 261. Le più gravi inondazioni da piogge monsoniche negli ultimi cinquanta anni continuano a interessate 30 province centro-settentrionali, tra cui la più colpita è .provocando danni per miliardi di euro e iniziando a minacciare la capitale Bangkok, dove si temono allagamenti su larga scala nei prossimi giorni.

La Cambogia flagellata dalle alluvioni 02.10.11

Cambogiani in fuga dalle alluvioni

Sarebbero almeno 150 le persone morte da agosto in quelle che sono già state definite le peggiori alluvioni che hanno colpito il paese del sud-est asiatico negli ultimi 11 anni. Le forti piogge hanno sommerso case, spazzato via ponti e costretto migliaia di persone all'evacuazione forzata.

Fonte: Guardian

Le alluvioni in Corea del Sud 28.07.11

Soldati coreani spalano fango

Si contano a decine i morti in Corea del Sud dopo le violente piogge che hanno provocato allagamenti e frane.

Fonte: ASCA

Le inondazioni in Cina 20.06.11

Un risciò in mezzo all'acqua

Violente alluvioni hanno colpito la Cina centrale e meridionale. Milioni di persone sono state evacuate a causa della stagione delle piogge arrivata quest'anno in anticipo.

Fonte: Guardian

L'esondazione del Mississippi 09.05.11

New Madrid sommersa dalle acque del Mississippi

Missouri, Illinois, Kentucky, Tennessee, Arkansas sono gli stati che stanno affrontando l'emergenza dell'esondazione del fiume Mississippi e di alcuni suoi affluenti. 130.000 ettari sono già stati sommersi dalle acque, ma il peggio non sembra ancora essere passato.

La regione di Rio de Janeiro sconvolta dalle alluvioni 13.01.11

Macerie dell'alluvione a Rio de Janeiro

Piogge torrenziali e allagamenti hanno provocato drammatici smottamenti e frane nelle montagne attorno a Rio de Janeiro. I morti si contano a centinaia.

Fonte: Guardian

Brisbane sommersa, ma la piena è più bassa delle attese 12.01.11

I quartieri sud di Brisbane inondati dalla piena del fiume

La piena ha raggiunto Brisbane, ma contrariamente alle peggiori attese il picco è stato inferiore ai livelli della devastante inondazione del 1974. Le acque del fiume Brisbane hanno raggiunto quasi i 4 metri e mezzo. Un metro abbondante sotto il picco previsto.

Brisbane si prepara alla più grande alluvione da 118 anni 11.01.11

Esondazione del Brisbane river a Kangaroo Point

Le alluvioni che hanno sommerso il Queensland occidentale ora minacciano direttamente Brisbane. Si teme la piena del Brisbane river e alcuni quartieri devono già fare il conto con le esondazioni. Nel frattempo il conto delle vittime sale e aumentano i dispersi. A rischio 40.000 abitazioni. 100.000 le utenze che hanno avuto distacchi elettrici.

Il Queensland devastato dalle piogge 02.01.11

Un canguro in mezzo agli allagamenti nel Queensland in Austr

Prosegue l'emergenza alluvioni nel Queensland occidentale. Una donna è morta e il numero degli sfollati sale a duecentomila.

Sono migliaia gli evacuati dopo le inondazioni nel Queensland 30.12.10

La città di Chinchilla nel Queensland occidentale

Sono oltre 4.000 gli sfollati sono già due le città completamente evacuate nel Queensland occidentale in seguito alle alluvioni che hanno colpito duramente lo stato australiano.