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I post con tag "Apple" archivio

A chi è folle, la lettera di Tim Cook per i 50 anni di Apple

Geek   01.04.26  
Apple anniversario 50 anni
Apple anniversario 50 anni

La lettera di Tim Cook per i 50 anni di Apple.

Cinquant'anni fa, una grande idea prese forma in un piccolo garage. Apple è stata fondata sulla base di un concetto semplice quanto radicale per quel periodo: la tecnologia deve essere qualcosa di personale. Un concetto che ha cambiato tutto.

Il 1° aprile festeggiamo 50 anni di Apple. Dal nostro primo computer all'introduzione del Mac, dall'iPod all'iPhone, dall'iPad all'Apple Watch e agli AirPods, senza dimenticare tutti i servizi che usiamo ogni giorno, come l'App Store, Apple Music, Apple Pay, iCloud e Apple TV, abbiamo passato cinque decenni a ridefinire i limiti del possibile, per offrire alle persone strumenti davvero potenti. La forza motrice che ci ha spinto da un’innovazione all’altra è sempre la stessa: per far muovere il mondo bisogna pensare in modo diverso.

Il progresso inizia con una persona che inventa o scopre qualcosa, oppure racconta una storia immaginando un modo migliore, una nuova idea, una strada mai percorsa. Questo è lo spirito che ha guidato Apple fin dall'inizio, ma non appartiene soltanto a noi.

Tutte le invenzioni che abbiamo regalato al mondo rappresentano solo l'incipit della storia. I capitoli più significativi sono scritti da voi, che usate la nostra tecnologia per studiare, imparare, sognare e fare grandi scoperte. C'è chi ha trasformato un'idea rivoluzionaria in un'azienda. Chi ha portato un po' di gioia a una persona cara in ospedale e chi ha immortalato momenti importanti in famiglia. C'è chi ha partecipato a una maratona, chi ha scritto libri e chi ha riallacciato una vecchia amicizia. E ancora chi ha dato sfogo alla propria curiosità, chi ha trovato una nuova canzone preferita e chi ha condiviso storie che toccano la comunità.

In mano vostra, gli strumenti che creiamo hanno migliorato la qualità di tante vite, qualche volta ne hanno anche salvate. Ed è proprio questa la nostra fonte di ispirazione più grande. Ciò che conta davvero sono i vari modi in cui voi sfruttate la tecnologia, al di là di quello che la tecnologia stessa può fare da sola.

In Apple ci interessa di più costruire il domani che soffermarci sul passato. Ma non potevamo non cogliere l'occasione di questo anniversario per ringraziare i milioni di persone che contribuiscono a rendere Apple quello che è oggi, dai nostri incredibili team in tutto il mondo alla nostra comunità di sviluppatori e sviluppatrici, per arrivare a chiunque abbia intrapreso questo viaggio con noi scegliendo i nostri prodotti. Sono le vostre idee a motivarci in tutto quel che facciamo. La vostra fiducia ci spinge a dare di più e le vostre storie ci ricordano i traguardi straordinari che si possono raggiungere quando si pensa in modo diverso.

Se c'è qualcosa che abbiamo imparato da voi è che le persone folli abbastanza da pensare di poter cambiare il mondo sono quelle che alla fine ci riescono.

A chi è folle.

A chi non si conforma.
A chi si ribella.
A chi crea problemi.
A chi è un pesce fuor d'acqua.
A chi vede le cose in modo diverso.

A voi.

Tim Cook

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La storia di HyperCard di Apple

Geek   16.03.26  

La storia di HyperCard di Apple è una straordinaria testimonianza di come le idee innovative possano trasformarsi in strumenti rivoluzionari, capaci di cambiare il modo in cui interagiamo con l'informazione. Partendo dal concetto di Memex di Vannevar Bush, un'idea che anticipava il desiderio di avere accesso immediato alle informazioni, si arriva a una serie di sviluppi che hanno plasmato la tecnologia moderna.
Con l'introduzione di HyperCard, Bill Atkinson metteva a disposizione del pubblico un set di costruzione software, permettendo agli utenti di assemblare informazioni e contenuti senza dover possedere competenze tecniche avanzate.
HyperCard si è rivelata rivoluzionaria perché ha democratizzato l'accesso alla programmazione e alla gestione dell'informazione. Se prima il mondo della tecnologia era riservato a programmatori esperti, HyperCard permetteva di aprire le porte a chiunque volesse esplorare la creatività digitale. Questa piattaforma ha permesso di creare collegamenti ipertestuali, presentazioni multimediali e persino semplici giochi, offrendo a milioni di utenti la possibilità di esprimere le proprie idee, come racconta Dreamwieber.

Oggi si può rivivere quella stagione dell'informatica grazie a siti come hypercard.org, una vera enciclopedia su HyperCard, e simulatori online. Questi strumenti riportano in vita una tecnologia che ha anticipato di decenni l'era del web, ricordandoci quanto possa essere potente l'intersezione tra creatività e innovazione, dall'idea del Memex di Vannevar Bush a The Mother of All Demos, dall'oN Line System (NLS) a Myst.

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Quando hai bisogno di trovare un amico questa è la via

Geek   21.05.24  

La vita di un mandaloriano non è mai facile; che si tratti di rispettare il Credo, o affrontare il Mitosauro oppure ci si perda nella confusione di una convention di cosplayer, le sfide sono sempre dietro ogni l'angolo. Ma in quest'ultimo caso il tuo iPhone può darti una mano.
In questo spot, Apple presenta la nuova app di Apple chiamata Posizione Precisa, disponibile per iPhone 15, utile per rilevare gli amici anche in luoghi affollati.

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Cosa c'è dentro un Apple Vision Pro

Geek   05.02.24  

Sam Goldheart, di iFixit, ha smontato l'Apple Vision Pro per scoprire come è fatto.
Il meticoloso processo di smontaggio rivela quanto è complesso l'hardware dell'Apple Vision Pro, come nessun altro device progettato a Cupertino.

Goldheart si sofferma infine sul funzionamento del display lenticolare:

Questo display è coperto di piccole creste che sono in realtà proiettori lenticolari... L'effetto di movimento viene ottenuto intrecciando due immagini insieme. Un lato della lente mostra solo l'immagine A, mentre l'immagine B appare dall'altro lato. Questo metodo crea anche un effetto tridimensionale chiamato stereoscopia: ogni occhio vede un angolo leggermente diverso dello stesso soggetto, che viene interpretato come un oggetto tridimensionale.

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Apple Macintosh un rivoluzione iniziata 40 anni fa

Geek   22.01.24  
Apple Macintosh 128k
Apple Macintosh 128k

Il 22 gennaio 1984, Apple lanciò una delle più iconiche pubblicità della storia, durante l'intervallo del Super Bowl XVIII, in cui Ridley Scott reimmaginava 1984 di George Orwell per presentare il rivoluzionario Apple Macintosh.
Quello spot catturò l'attenzione del pubblico e ci riuscì anche il Mac, in vendita due giorni dopo, offrendo un'esperienza di utilizzo che oggi tutti diamo per scontata, ma quarant'anni fa risultava innovativa.

Smithsonian Magazine racconta come il Macintosh ha davvero cambiato il modo in cui le persone interagiscono con i computer. Prima di allora, i computer erano spesso complicati da utilizzare, richiedevano una conoscenza tecnica e non erano accessibili al pubblico comune. Il Macintosh, con la sua interfaccia utente grafica intuitiva e il mouse, ha semplificato l'esperienza dell'utente e ha reso i computer più accessibili e amichevoli.
Nonostante le dimensioni dello schermo ridotte e l'assenza di colori, il Macintosh ha offerto una facilità d'uso rivoluzionaria. Era possibile aprire documenti, trascinare e rilasciare file e utilizzare icone che rappresentavano le diverse funzioni. Questo ha reso l'interazione con il computer più visuale e intuitiva, consentendo agli utenti di concentrarsi sulle attività da svolgere senza doversi preoccupare di complicati comandi a riga di testo.

Il successo del Macintosh ha aperto la strada a una nuova era della tecnologia informatica. Ha ispirato lo sviluppo di interfacce utente grafiche simili su altri computer e ha posto le basi per la diffusione dei personal computer nelle case di tutto il mondo. Oggi, l'interfaccia grafica e il mouse sono diventati lo standard nell'informatica, grazie in parte alla rivoluzione introdotta dal Macintosh.
Quarant'anni dopo l'introduzione del Macintosh, possiamo riflettere sull'impatto duraturo che ha avuto sulla nostra vita quotidiana. Ci ha aperto le porte a un mondo di possibilità, rendendo i computer più accessibili e facili da utilizzare per tutti. Il Macintosh ha veramente cambiato il modo in cui interagiamo con la tecnologia e ha gettato le basi per molte delle innovazioni che vediamo oggi nei nostri device.

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Il geniale design dell'Apple Park

Wow   23.09.23  

Il quartier generale di Apple a Cupertino, noto come Apple Park o Spaceship Campus, è un capolavoro architettonico che riflette la visione di Steve Jobs per l'azienda. Esaminando da vicino la storia e il design di questo edificio, possiamo apprezzare l'immensa influenza che Jobs, insieme all'architetto Norman Foster e al designer Jony Ive, ha avuto su ogni aspetto del progetto.

L'idea di un nuovo campus per Apple ha preso forma nella mente di Steve Jobs nel 2004. Da tempo desiderava creare uno spazio in cui la creatività potesse prosperare, un luogo che ispirasse innovazione e collaborazione tra i dipendenti. Nel 2011, Jobs ha presentato il progetto al Consiglio comunale di Cupertino, sottolineando l'importanza di un design senza compromessi e di un impatto ambientale ridotto.

Come racconta Neo, per realizzare questa visione Jobs si è rivolto a Norman Foster, uno dei più rinomati architetti al mondo. Foster ha abbracciato l'idea di Jobs di creare un edificio circolare, che ricordasse una navicella spaziale. Questa forma distintiva ha ispirato il suo soprannome e rappresenta l'idea di unione e connessione tra i dipendenti di Apple. Ogni dettaglio è stato accuratamente considerato, dal vetro curvo delle finestre alla disposizione delle stanze, al fine di promuovere l'interazione tra le persone e creare un ambiente di lavoro stimolante.
Ma il design non si limita solo alla struttura fisica. Jony Ive, il leggendario designer di Apple, ha giocato un ruolo fondamentale nell'aspetto interno del campus. Ha lavorato a stretto contatto con Foster per garantire che l'interior design rispecchiasse l'estetica minimalista e pulita che caratterizza i prodotti Apple. Gli spazi interni sono stati progettati con materiali di alta qualità e attenzione ai dettagli, creando un ambiente armonioso in cui la tecnologia si fonde con l'eleganza.

Apple Park non è solo un edificio, ma un intero complesso immerso in un'area verde di oltre 70 ettari, progettato con un'attenzione particolare all'ecosostenibilità, con l'uso di energie rinnovabili e un sistema di riciclo dell'acqua. È un esempio di come l'architettura e la natura possono coesistere in armonia.

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La ballata della suoneria dell'iPhone

Multimedia   20.09.23  

L'iPhone da sempre offre una vasta gamma di suonerie e suoni di allarme tra cui scegliere, ma la vecchia suoneria di default arrivata su iOS 7 rimane ancora la più memorabile, un'icona, un segno distintivo dell'esperienza Apple.
Il musicista Tony Ann ha preso quella familiare melodia e l'ha sviluppata, trasformandola in una graziosa piccola ballata da suonare al pianoforte. Lo spartito è disponibile per l'acquisto su Musicnotes.

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Apple Lisa un fallimento di successo

Multimedia   11.06.23  

Nel documentario Lisa: Steve Jobs' sabotage and Apple's secret burial, The Verge racconta la storia della nascita e della fine ingloriosa dell'Apple Lisa.

La storia del Lisa è una storia di innovazione, di sfide e di insuccessi. Lo sviluppo del Lisa ha richiesto molti anni di lavoro e un investimento enorme da parte di Apple e Steve Jobs, che in uno primo momento sostenne il progetto prima di voltargli le spalle.
Apple Lisa ha incontrato molte difficoltà sul mercato e non ha avuto il successo sperato per limitazioni tecniche e prezzi eccessivi. Questo ha portato Apple a chiudere la produzione del Lisa e a smantellare gli stock rimanenti, poi sepolti in una discarica nello Utah.
Tuttavia questo catastrofico fallimento ha rappresentato una grande fonte di ispirazione per il successivo rivoluzionario Macintosh.

Senza il Lisa forse oggi non saremmo qui a parlare ancora di Apple.

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L'archivio di Steve Jobs

Geek   09.09.22  
Steve Jobs Archive
Steve Jobs Archive

Steve Jobs Archive, come annunciato da Laurene Powell Jobs, è un archivio di materiali storici relativi a Steve, alcuni dei quali inediti.

Nel rispetto del passato e dell'entusiasmo per il futuro, lo Steve Jobs Archive offre alle persone gli strumenti e le opportunità per dare il proprio contributo.

Stiamo costruendo programmi, borse di studio, raccolte e partnership che riflettono i valori di Steve e portano avanti il suo senso di possibilità.

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