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Il Lich.

Il colpo di stato in Turchia su FaceTime 15.07.16

Erdogan su FaceTime durante il colpo di stato in Turchia

Durante il colpo di stato in atto in Turchia, il premier Erdogan ha parlato al paese attraverso FaceTime, il servizio di videochiamata di Apple. Segno dei tempi.

La situazione in Mali 23.03.12

Che aria tira a Bamako dopo il golpe militare che rischia di destabilizzare l'intera regione.

Dietro il fallito colpo di stato in Bangladesh 20.01.12

I retroscena dello sventato golpe per spodestare il governo democraticamente eletto del primo ministro Sheik Hasina.
La controffensiva del 19 gennaio dell'esercito del Bangladesh ha portato all'arresto di almeno due ufficiali militari in pensione e oltre una dozzina di ufficiali. Un funzionario di primo piano è riuscito a fuggire, mentre secondo presunto cospiratore si sarebbe presumibilmente rifugiato a Hong Kong.

Bangladesh is no stranger to military meddling, having endured three coups and numerous army mutinies in its 40 years of independence, as well as long spells of military rule. The Hasina government came into power in 2009 following a two-year interruption of the country's tumultuous (some would say dysfunctional) democracy by a caretaker military regime. The year before, I met the country’s then army chief, General Moeen Uddin Ahmed, and wrote a somewhat wary piece of his role in shepherding Bangladesh’s politics along. Soft-spoken and humble, he decried the kleptocratic habits of both Hasina's Awami League (AL) and the rival Bangladesh National Party (BNP). Still, South Asia - and in particular, the two countries that used to comprise West and East Pakistan - has a long history of military men thinking they know what’s best for their people.

Colpo di stato in Ecuador 01.10.10

Il presidente Correa protetto contro il lancio di lacrimogeni

Frange della polizia e dell'esercito sono in rivolta in Ecuador, da ieri, contro la legge di riforma, approvata dal Parlamento, che li equipara agli altri dipendenti pubblici, diminuendone benefici fiscali, incentivi economici e alzando gli intervelli per le promozioni.

Il presidente Correa è stato attaccato con lanci di fumogeni durante un confronto con i rivoltosi ed è rimasto sequestrato per ore all'interno dell'ospedale in cui era stati ricoverato, prima di essere liberato dai soldati. Si contano almeno due morti nel blitz e decine di feriti.

La capitale Quito e il paese sono paralizzati dall'assenza di polizia per le strade. Molti uffici e negozi sono rimasti chiusi e le agenzie parlano di saccheggi in atto.
Circa 150 fra agenti e militari golpisti hanno occupato l'aeroporto della capitale, mentre un altro gruppo ha preso il controllo dell'Asamblea Nacional.

I vertici militari hanno confermato il loro sostegno a Correa.
Unanime la condanna del golpe e il sostegno al paese da parte degli stati americani.

L'Ecuador ha dichiarato lo stato di emergenza per una settimana. Anche se la situazione dovrebbe tornare a normalizzarsi già nelle prossime ore.

Colpo di stato in Niger 19.02.10

Deposto e imprigionato il presidente Mamadou Tandja e l'intero esecutivo.
Tandja aveva sciolto il Parlamento e modificato la Costituzione per assicurarsi il potere oltre il secondo mandato presidenziale.

Il Niger, nonostante sia tra i maggiori esportatori di uranio, rimane uno dei paesi più poveri del mondo.

Il 12esimo colpo di stato thailandese dal 1932 22.05.14

Militari thailandesi a Bangkok

A Bangkok è di nuovo tempo di coprifuoco. Nel paese dei golpe il capo di stato maggiore Prayuth Chan-ocha in diretta televisiva ha annunciato la presa del potere e la sospensione della Costituzione, spiegando che le forze armate dovranno ristabilire l'ordine e portare avanti le riforme sotto la minaccia della legge marziale. Il movimento di opposizione Fronte unito per la democrazia ha minacciato scontri e rappresaglie contro il braccio di ferro militare.

Il golpe in Mali 22.03.12

Soldati malesi ribelli

Militari golpisti hanno dato l'assalto al palazzo presidenziale nella capitale Bamako, azzerato le istituzione del paese e cancellato di fatto i diritti costituzionali. Decine i morti causati dagli scontri e migliaia i civili costretti a lasciare le proprie case.

Fonte: Le Monde