tizianocavigliablog
Ministro ombra della narrazione.

Fassino, le primarie e la questione settentrionale 28.02.11

Dappertutto tanta gente. Gente vera. Torino e i torinesi hanno salvato lo strumento delle primarie. E dopo Milano e Napoli possiamo dire che hanno salvato anche il Pd.

[...] E' salvo perché hanno votato quasi 53 mila torinesi. Un numero impressionante in rapporto alla popolazione, un numero unico in Italia. E' salvo perché tutti i candidati hanno saputo mobilitare gli elettori del centrosinistra. E devo dire che c'è un ideale legame tra queste primarie e la manifestazione delle donne del 13 febbraio. Si tratta di due scosse positive in una situazione di crisi della politica italiana che non riesce a sbloccarsi.

Il voto di ieri ha smentito chi mi ha dipinto come un candidato romano. Semmai ero "straniero" a Roma ma certo non a Torino. Il ruolo e il peso della città in caso di vittoria alle comunali saranno almeno identici a quelli già importanti raggiunti con Chiamparino. E da qui si potrà lanciare una sfida politica alla Lega Nord.

Da Torino il Pd può iniziare a dare battaglia per un federalismo democratico. Dobbiamo sfidare Bossi e i suoi sull’applicazione del federalismo. Non possiamo lasciare alla Lega quella bandiera.

Fassino intervistato dalla Stampa dopo il successo alle primarie.

Le primarie a Torino in diretta 27.02.11

Termometro politico segue in diretta la sfida tra Fassino, Gariglio, Passoni, Curto e Viale alle primarie del centro sinistra per la scelta del candidato sindaco alle comunali di Torino.

[22:00] L'altissima affluenza alle urne, si parla di oltre 52.000 votanti, avrebbe favorito la vittoria di Fassino. Questo secondo gli exit poll di termometro politico.
L'esponente PD viene dato tra il 47% e il 51%. Molto staccato Gariglio dato tra il 24% e il 28%.

Fassino all'ombra della Mole 18.12.10

Fassino abbandona la riserva e si candida alle primarie per il sindaco di Torino.

Sciolgo la riserva e do la mia disponibilità, sottoponendomi naturalmente agli strumenti del partito.
Non ho difficoltà a sottopormi alle primarie. Ho raccolto un consenso unanime nella società torinese, un forte incoraggiamento e un vasto consenso nel partito e penso di poter assicurare alla città, dopo i dieci anni di Chiamparino, la stessa forza, visibilità e importanza al ruolo della città.
Se ho deciso di candidarmi, però è anche perché a Torino c'è una classe dirigente di valore. E a quel gruppo, al partito, alla città, metto a disposizione tutta la rete di conoscenze nazionali e internazionali che ho tessuto negli anni.

A Torino mettici Fassino 29.11.10

La migliore idea per Torino è la più semplice, e fa anche rima, perché si chiama Fassino.

D'altra parte, se è il Pd a comunicare per primo l'idea che i suoi dirigenti, anche al massimo livello, non valgano un preside, un architetto o un professionista qualsiasi, come potranno mai pensarlo gli elettori, che valgano qualcosa quei dirigenti, e pure quel partito?

Via Quadernino.

Grati per l'eternità 24.03.10

Storiacce a contorno del caso Unipol.

"Signor presidente, ora le faccio sentire un’intercettazione...". Silvio Berlusconi, la mattina del 24 dicembre del 2005, è seduto sulla poltrona del salotto principale di Arcore. Un albero di Natale bianco addobbato per le feste illumina la stanza. Il premier appare particolarmente provato, o almeno così lo descrive, mettendo a verbale la ricostruzione dei fatti, una delle persone che ha organizzato l'incontro. Sono le sette e mezzo del mattino. Il premier, con gli occhi semichiusi, avverte i suoi interlocutori: "Abbiamo mezz'ora, poi ho un appuntamento con don Verzè (il fondatore dell'ospedale San Raffaele, ndr)". A Roberto Raffaelli, l'ex amministratore dell'azienda di intercettazioni telefoniche "Rcs-Research control system", basta poco per spiegare il motivo della sua visita. Con l'aiuto di un computer, Raffaelli fa ascoltare l’intercettazione telefonica captata nel luglio precedente tra l’allora leader Ds, Piero Fassino e il numero uno Unipol, Giovanni Consorte. "Allora, abbiamo una banca?", chiede Fassino al manager della compagnia assicurativa, poche ore prima dell'ufficializzazione dell'Opa sulla Bnl da parte di Unipol. La conversazione è captata proprio da Rcs per conto della procura di Milano che sulle scalate sta conducendo in gran segreto un'inchiesta.
Dopo aver ascoltato con le sue orecchie la conversazione intercettata, Berlusconi sembra ridestarsi dall’iniziale torpore. "La famiglia ve ne sarà grata per l'eternità", il commento del premier, secondo il racconto di uno dei soggetti coinvolti.

Ubriaco di prima mattina 31.12.09

Continuo a pensare che dipingere Craxi come un criminale sia una caricatura sciocca e inaccettabile. Cosi' come descriverlo come la vittima di una congiura.

Piero Fassino.