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I post con tag "Israele" archivio

Israele ha davvero l'intenzione di attaccare l'Iran?

Res publica   09.11.11  

Probabilmente no. L'intenzione di Israele è piuttosto quella di forzare la mano alla comunità internazionale per far approvare in breve tempo sanzioni contro l'Iran al fine di indebolire il regime e favorirne la rivolta interna sull'onda della primavera araba.

Israele ha già compiuto una missione analoga di cui si seppe solo a cose fatte. Nel 1981 l'aviazione militare di Tel Aviv portò a compimento l'operazione Opera con cui distrusse il reattore iracheno Osirak.

Non si capirebbe la strategia militare di rivelare i dettagli del proprio piano d'attacco al nemico via media, con largo anticipo, se non per sviarlo o, appunto, volgere la situazione diplomatica a proprio vantaggio bluffando.

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La Palestina alle Nazioni Unite

Res publica   16.09.11  

Daniel Levy tenta di ricostruire i possibili scenari che si svilupperanno quando Mahmoud Abbas, presidente dell'ANP, presenterà la richiesta per un seggio palestinese all'Assemblea Generale dell'ONU.

While the relentless pace of developments in the Middle East shows little sign of flagging, the region will briefly cast its gaze to New York next week -- with the backdrop for the next installment on Israel-Palestine being provided by Manhattan's East side digs of the United Nations. Any thoughts of the Arab awakening "proving" that Palestine was in fact a marginal concern in the region were unequivocally banished in recent weeks. To imagine that a popular Arab push for democracy, freedom, and dignity would ignore Israel's denial of those same aspirations for Palestinians was a flight of fancy. The opposite is unsurprisingly proving true -- Arab democracy will be less tolerant of Palestinian disenfranchisement than was Arab autocracy.

What is actually likely to happen to the Palestinian effort at the United Nations and what might it mean for all concerned?

Even at this late stage it is unclear exactly which U.N. option, if any, the Palestinian Liberation Organization (for it is the PLO that is still the diplomatic-political address for the Palestinians) will pursue. That should not be such a surprise -- opacity is part of any negotiation and last minute decisions are the bread and butter of international diplomacy, in this case compounded by the uncertainty and absence of a clear strategy on the part of the Palestinian leadership. Their U.N. options basically fall into three baskets: do nothing, go for membership at the Security Council, or go for an upgrade at the General Assembly.

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I confini del '67

Res publica   19.05.11  

Il piano Obama per riportare la pace in Medio Oriente. Due stati con il ritorno ai confini del '67 e riconoscimento dello Stato Ebraico.

Hamas e Israele si dicono contrari, non potrebbe essere altrimenti in questa fase. Stupisce, ma solo fino ad un certo punto, l'apertura dell'ANP.

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Uno stato palestinese a settembre

Res publica   13.04.11  

E' probabile che a settembre, quando si riunirà l'Assemblea Generale dell'ONU, una forte maggioranza di stati possa pronunciarsi - così come chiesto dall'Autorità nazionale palestinese - a favore del riconoscimento di uno stato di Palestina all'interno dei confini del 1967.

L'analisi del giornalista francese Bernard Guetta ripresa da Internazionale.

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La scissione dei laburisti israeliani

Res publica   17.01.11  

Ehud Barak, attualmente ministro della difesa e segretario di HaAvoda, lascia i laburisti per fondare una propria formazione politica Atzmaut, "indipendenza".

Da anni i laburisti sostengono governi di unità nazionale a maggioranza conservatrice, come quelli di Olmert e Netanyahu.
Scelte tuttavia controproducenti sul piano della popolarità, in grado di incidere solo marginalmente sulle politiche di Israele.

HaAvoda viveva da mesi una crescente crisi interna, acuita dai risultati deludenti del processo di pace con i palestinesi, attribuito alla incapace leadership di Barak.

Ora deputati e ministri laburisti dovranno decidere se confermare l'appoggio al governo Netnayahu, ponendo dubbi sulla sua possibile tenuta.

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Un anno di tempo per il Medio Oriente

Res publica   20.08.10  

E' l'intervallo stabilito per giungere ad un accordo duraturo di pace in Medio Oriente, risolvendo la questione dello status finale della Palestina a partire dal 2 settembre.

L'impegno dell'amministrazione Obama è chiaro: appoggiare la creazione di due stati che vivano in pace e sicurezza l'uno accanto all'altro, attraverso negoziati diretti che dovranno svolgersi senza precondizioni (come richiesto da Israele).

Dopo il fallimento di Annapolis la road map sembra essere tutta in salita.
E se dal terzetto composto da UE, ONU e Russia c'è poco da aspettarsi, la ferrea volontà dell'amministrazione Obama di raccogliere un successo potrebbe favorire la spinta necessaria - e si spera decisiva - verso la volontà di progettare in comune un nuovo assetto della regione.

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Scenari iraniani

Res publica   13.08.10  

L'unico scenario peggiore di un attacco americano all'Iran è un attacco israeliano all'Iran.

Obviously, a diplomatic solution to Iran's nuclear march would be vastly preferable to a military one. And even if, as seems likely, tough international sanctions are either unattainable or fail to change Iran's course, it may well be that air strikes aren't worth the potentially terrible consequences. Yet if someone is going to bomb Iran, it shouldn't be Israel. It should be America.

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