tizianocavigliablog
Ha studiato legge con Murphy.

Il partito di Wikileaks 26.07.13

Si chiama Wikileaks Party, è il partito politico che si presenterà alle elezioni per il rinnovo del senato australiana per garantire un futuro da senatore a Julian Assange. Un partito a cinque stelle.

Il libro di Julian Assange 09.10.12

Si chiama Cypherpunks - crasi tra cipher, gli algoritmi utilizzati per eseguire operazioni di cifratura e decifratura, e cyberpunk, il genere letterario di fantascienza distopica - il libro scritto a più mani di Julian Assange sulle libertà di internet e la resistenza informatica.

192 pagine che verranno distribuite a partire dal 26 novembre in formato digitale e cartaceo dall'editore indipendente OR Books.

Julian Assange e l'Ecuador 16.08.12

El Pais racconta le motivazioni che hanno pesato nella decisione dell'Ecuador di accogliere la richiesta di asilo politico di Julian Assange, fondatore di Wikileaks.

Fermare le perdite 24.10.11

Wikileaks sospende la pubblicazione di nuovi documenti riservati.
Mancano i fondi dopo che gli istituti di credito hanno congelato i conti dell'organizzazione.

L'autobiografia non autorizzata di Assange 22.09.11

Il Guardian segue in diretta le reazioni alla pubblicazione dell'autobiografia non autorizzata del fondatore di Wikileaks e i risvolti legali e di marketing legati alla controversia tra la casa editrice Canongate e lo stesso Assange, il quale dopo aver incassato l'assegno per le sue memorie ha cambiato idea cercando in tutti i modi di impedire l'uscita del libro.

Il controllo delle informazioni 03.09.11

Trasparenza non significa irresponsabilità.
La recente fuga di notizie incontrollate da Wikileaks analizzata dal Guardian.

A handful of people knew of the existence of this republished file and, realising its potential for harm, they did not publish any clues as to how it might be accessed. WikiLeaks, by contrast, tried to blame others for the leak, hinted at how it could be accessed, and then finally decided to publish it all to the world in an unredacted form.

Some WikiLeaks devotees and extreme freedom of information advocates will applaud this act. We don't. We join the New York Times, Der Speigel, Le Monde and El País in condemning it. Many of our newspapers' reporters and editors worked hard to publish material based on the cables in a responsible, comprehensible and contextualised form. We continue to believe in the validity and benefits of this collaboration in transparency. But we don't count ourselves in that tiny fringe of people who would regard themselves as information absolutists – people who believe it is right in all circumstances to make all information free to all. The public interest in all acts of disclosure has to be weighed against the potential harm that can result.

It had never been entirely clear whether Assange thought he had a consistent position on this issue. At various times he has scorned those who urged redaction; at others he has portrayed himself as an advocate of responsible redaction. He shows little or no understanding of the legal constraints facing less free souls than himself, often voicing contempt for publishers constrained by the laws of particular jurisdictions. At its best Wikileaks seemed to offer the hope of frustrating the most repressive and restrictive. But the organisation has dwindled to being the vehicle of one flawed individual – occasionally brilliant, but increasingly volatile and erratic. There was no compelling need, even with the recent disclosures of the internal leak, for WikiLeaks to publish all the material in the form in which it did. Julian Assange took a clear decision this week: he must take the responsibility for that.

The Guantanamo Files 25.04.11

Gli speciali del Guardian e di Talking Points Memo sulle rivelazioni di Wikileaks sulla prigione di Guantanamo.

Wikileaks vende magliette e gadget 24.02.11

Il merchandising applicato alla rivoluzione.

Openleaks 28.01.11

L'alternativa trasparente - sui finanziamenti - e no profit a Wikileaks.

Wikileaks in difficoltà finanziarie 11.01.11

I conti bloccati farebbero perdere 500.000 euro alla settimana a Wikileaks.
Lo stesso destino della creatura di Assange ora è a rischio.

La qualità delle fonti diplomatiche 14.12.10

La fonte dell'ambasciata americana nelle sue critiche al governo italiano è Sandro (Alessandro, n.d.r.) Gilioli dell'Espresso.
Alessandro Gilioli, who writes a blog for the liberal weekly magazine Espresso wrote "It's the Berlusconi method: Kill your potential enemies while they are small. That's why anyone doing Web TV - even from their attic at home - must get ministerial approval and fulfill a host of other bureaucratic obligations".

Via Wittgenstein.

Operation Payback 08.12.10

Un gruppo di attivisti pro Assange hanno colpito i siti web di Mastercard e PayPal, colpevoli di aver creato il vuoto attorno a Wikileaks.

We are an anonymous, decentralized movement which fights against censorship and copywrong.

[22:00] L'attacco DDoS continua. Ora è il turno della Visa.

La lezione quotidiana di diplomazia a cura del ministro Frattini 07.12.10

Era ora, l'accerchiamento internazionale per fortuna ha avuto successo.

Il ministro Frattini non si fa cogliere impreparato sull'arresto di Julian Assange a Londra, dimostrando la sua nota dialettica diplomatica.

Jon Stewart su Wikileaks 02.12.10

La difesa d'ufficio 02.12.10

Gilioli sempre pronto a scagliarsi contro le ipocrisie della Chiesa riguardo all'uso dei preservativi, oggi ha scritto.

Giusto perché si sappia: non essendo stato possibile sinora incriminarlo per altro, Julian Assange è ricercato dall'Interpol e quindi dalla polizia di 188 Paesi, oltre che da un'apposita task force del governo americano, per due rapporti sessuali sicuramente consenzienti durante i quali non avrebbe usato il profilattico (o gli si sarebbe rotto, a seconda delle versioni).

Dimenticandosi di aggiungere che le ragazze non avrebbero voluto proseguire rapporti non protetti.

Innocenze o colpevolezze sono di competenza della magistratura, ai giornalisti toccherebbe l'obiettività.

Assange cercati un altro host 01.12.10

Amazon caccia Wikileaks dai suoi server A3, dopo la bolla della pubblicazione dei documenti riservati delle fonti diplomatiche americane.
Il sito verrà ospitato dal precedente server svedese Bahnhof.

Diplomazia spuntata 29.11.10

Le reazioni nel mondo alle rivelazioni di Wikileaks seguite da vicino dal blog The Lede di Robert Mackey, opinionista del New York Times.

Segreti di Pulcinella 29.11.10

Una tempesta in un bicchiere d'acqua di un'idea neppure originale. Già i bolscevichi pubblicarono gli archivi segreti della Russia zarista per mettere in crisi le diplomazie degli stati capitalisti. Mentre il presidente americano Woodrow Wilson mirava a modificare il concetto di diplomazia fatta di segreti e sotterfugi in voga nel Vecchio Continente.

I dispacci diplomatici trafugati da Wikileaks non sono altro che missive confidenziali che rivelano indiscrezioni conosciute ai più o quanto meno concretamente ipotizzate.

La Corea del Sud che dialoga con gli USA sulla possibile capitolazione nordcoreana è roba da anni cinquanta.
Gli attacchi cinesi all'infrastrutture di internet non sono un segreto per nessuno. Provate a fare un giro su un qualsiasi blog tecnologico.
La figura del presidente iraniano associata a Hitler, l'ombra di Medvedev, le pressioni dei governi della penisola arabica per un attacco definitivo americano all'Iran e le perversioni condite dall'appiattimento - peraltro ripagato con lauti guadagni - del nostro premier nei confronti di Putin e Gheddafi possono stupire soltanto gli ingenui.

Una fuga di notizie che di imbarazzante ha solo la dimensione.
Una reputazione, quella di Assange, che si incrina nel momento in cui definisce il presidente Obama come il leader di un regime che avversa la libertà di stampa.

Wikileaks è riuscita nel suo obiettivo di catalizzare l'attenzione dei media mondiali raggiungendo un'eco globale. Un risultato non di poco conto se pensiamo che a novembre dell'anno scorso era sconosciuta persino a molti addetti ai lavori. Difficilmente però riuscirà a replicare il successo con fuffa di questo tipo.

Due le scoperte dei media italiani. L'informazioni oggi si muove su internet e il significato del termine wiki.

Non è poco.

WikiGossip 28.11.10

La copertina di Der Spiegel

Le rivelazioni diplomatiche di Wikileaks ora sul New York Times.
Per quanto ci riguarda non c'è nulla che già non si sapesse sui rapporti, più o meno letterali, del premier.

Incapace, vanitoso e inefficace come leader europeo moderno.

Il presidente del Consiglio italiano è un leader fisicamente e politicamente debole le cui frequenti lunghe nottate e l'inclinazione ai party significano che non si riposa a sufficienza.

Berlusconi fa festini selvaggi.

Un rapporto straodinariamente stretto fra Putin e Berlusconi tra doni sontuosi e contratti energetici lucrativi. Berlusconi sembra sempre di più il portavoce di Putin in Europa.

Assange nuovamente indagato per stupro 02.09.10

La magistratura svedese ha riaperto l'inchiesta per l'accusa di stupro contro Julian Assange, fondatore di Wikileaks.

Wikirape 21.08.10

La settimana scorsa Julian Assange, fondatore di Wikileaks, aveva annunciato la pubblicazione a breve di altri 15mila documenti riservati sulla guerra in Afghanistan.
Ora è ricercato dalla polizia svedese per violenza sessuale e aggressione.

Quando si dice il caso.

[18:36] La procura svedese ha annullato il mandato di cattura.