tizianocavigliablog
Il camerlengo? Sì, proprio lui.

La lettera che conferma il fuffaware dei licenziamenti all'Apple Store 22.10.10

Marco Savi, uno dei dipendenti licenziati dall'Apple Store Le Gru di Grugliasco, scrive una lunga e piccata lettera, all'indirizzo dell'Espresso, lamentando il cinismo e la malafede di chi lo ha allontanato.

Chiunque conosca un minimo di realtà aziendali legate alla vendita di qualsivoglia bene o servizio saprà che i comportamenti descritti sono comuni all'universalità di questi soggetti.
Vendere è una guerra quotidiana.
E' legge della giungla.
L'anello debole indebolisce tutta la catena.
L'azienda non è una felice democrazia, non è una famiglia allargata. Qualunque sia il claim che leggete sulle confezioni.
Quelli sono atteggiamenti da riservare al cliente o potenziale tale.
Ingenuo chiunque pensi il contrario.

Non esiste nessun "caso sui licenziamenti all'Apple Store". Persino chiamarli licenziamenti è scorretto. Erano in prova.
Al più potrebbe esistere un caso "media che puntano a farsi pubblicità cavalcando la notorietà di una nota azienda sulla bocca di tutti per montare a neve la fuffa".

La porta sul retro dell'Apple Store 18.10.10

Il caso dei licenziamenti all'Apple Store torinese delle Gru di Grugliasco ha tutta l'aria di essere fuffaware.

L'Apple Store di Torino 14.09.10

Screenshot dal sito di Apple

Appuntamento sabato 18 settembre, per le dieci, al centro commerciale Le Gru di Grugliasco.