tizianocavigliablog
Cappello di Maglia.

2.000 giorni su Marte 01.02.18

Il rover Curiosity della NASA su Marte
Il rover Curiosity della NASA su Marte
Dune di sabbia su Marte
Dune di sabbia di non più di tre metri nel Bagnold Dune Field su Marte
Tracce lasciate dal rover Curiosity su Marte
Tracce lasciate dal rover Curiosity su Marte
Il Vera Rubin Ridge visto dal cratere Gale su Marte
Il Vera Rubin Ridge visto dal cratere Gale su Marte

Il rover Curiosity della NASA nei suoi oltre 2.000 giorni trascorsi su Marte ha inviato quasi 470.000 immagini del pianeta.
Questo straordinario traguardo viene celebrato dall'Atlantic che ha raccolto una serie di foto, tra le più significative, scattate durante la missione Mars Science Laboratory.

Curiosity fotografato dal Mars Reconnaissance Orbiter 21.06.17

Curiosity fotografato dal Mars Reconnaissance Orbiter

Quel puntino azzurro al centro della foto è il rover Curiosity mentre risale le pendici del monte Sharp, fotografato dal satellite Mars Reconnaissance Orbiter della NASA.

Elon Musk e la colonizzazione di Marte in dettaglio 15.06.17

Su New Space si possono leggere le linee guida dell'ambizioso progetto di Elon Musk per colonizzare Marte con costi e tempi ragionevoli.

The rocket booster and the spaceship take off and launch the spaceship into orbit. The rocket booster then comes back quite quickly, within about 20 minutes. So, it can actually launch the tanker version of the spacecraft, which is essentially the same as the spaceship but filling up the unpressurized and pressurized cargo areas with propellant tanks... Then, the propellant tanker goes up anywhere from three to five times to fill the tanks of the spaceship in orbit. Once the tanks are full, the cargo has been transferred, and we reach the Mars rendezvous timing, which is roughly every 26 months, that is when the ship would depart... Over time, there were would be many spaceships. You would ultimately have upwards of 1,000 or more spaceships waiting in orbit. Hence, the Mars Colonial fleet would depart en masse.

[...] The threshold for a self-sustaining city on Mars or a civilization would be a million people. If you can only go every 2 years and if you have 100 people per ship, that is 10,000 trips. Therefore, at least 100 people per trip is the right order of magnitude, and we may end up expanding the crew section and ultimately taking more like 200 or more people per flight in order to reduce the cost per person. However, 10,000 flights is a lot of flights, so ultimately you would really want in the order of 1,000 ships... it would take 40–100 years to achieve a fully self-sustaining civilization on Mars.

Sorvolare Marte 16.03.17

Usando le immagini scattate dal Mars Reconnaissance Orbiter, Jan Fröjdman ha creato un'animazione in 3D che simula un sorvolo di Marte.

Cosa sappiamo dell'Interplanetary Transport System di SpaceX 27.09.16

Interplanetary Transport System

We're thinking about names. The first ship that goes to Mars, my current favorite for it is Heart of Gold from The Hitchiker's Guide to the Galaxy.

Roadmap e dettagli tecnici sull'imponente Interplanetary Transport System, il sistema di SpaceX presentato da Elon Musk all'International Astronautical Congress, studiato per colonizzare il pianeta Marte in tempi brevissimi, ma progettato per raggiungere e atterrare su qualunque superficie planetaria o lunare del sistema Solare, raccolti punto per punto da The Verge.

The goal of SpaceX is really to build the transport system. It's like building the Union-Pacific Railroad. And once that transport system is built, then there's a tremendous opportunity for anyone who wants to go to Mars and create something new, or build the foundations of a new planet.

La visione di SpaceX per colonizzare Marte 27.09.16

L'Interplanetary Transport System è il sistema con cui Elon Musk intende raggiungere e colonizzare Marte per spingere l'umanità a diventare una specie multiplanetaria. A partire dal 2018-2024.

Della satira e della morte 07.04.09

Vedo che qua dentro ci si sta accapigliando, e lo capisco. Provo a esprimere la mia posizione, sapendo già che sarà difficile.

Prima cosa: tengo a sottolineare che soltanto io - Stefano - decido cosa viene pubblicato e cosa no. Ringrazio chi si schiera in mia difesa, ma è una questione alla quale preferisco rispondere in prima persona, almeno per quanto riguarda la gestione del sito. Seconda cosa: qui non si censura nessuno, ma non tollererò offese nei commenti. Comunque la pensiate, siate educati. Se qualcuno sostiene di non voler più leggere questo sito, è ovvio che a me dispiace, ma è padronissimo di farlo: non occorre prenderlo in giro. Del resto è ovvio che fare vanto del proprio uscire sbattendo la porta non è il miglior modo per dare vita a un dibattito civile.

Torno a chiedere scusa a chiunque si sia sentito offeso dalla scelta di non ignorare questo argomento. Non era certo mia intenzione sminuire la tragedia o le vittime che la stessa ha causato (e non voglio dilungarmi su quanto alcune persone a me molto vicine siano in qualche modo coinvolte). Chi conosce Spinoza sa che l'ironia cerca sempre di essere strumento di un messaggio, e quando si parla di faccende così delicate sto doppiamente attento a mantenere questa linea.

Può darsi ci siano battute poco riuscite, qua in mezzo. Ci sta. Probabilmente qualcuno è stato infastidito da quella sulla Casa dello studente, che è la sola che mi pare accennare minimamente alle vittime. Probabilmente, dovessi riscrivere il post oggi, non la inserirei. Ma il punto, a quanto vedo, non sono le singole battute ma il fatto in sé di avere trattato questo argomento. E a questo voglio rispondere, a Maurizio, Ciro e agli altri.

Quel che tengo a dire è che questo fermarsi davanti alle tragedie è un costume che non mi appartiene. Non parlo di riflessioni personali; non dico che non si debba far posto alla sofferenza, o sentirsi coinvolti. Parlo semplicemente dell'abitudine a reagire alla morte come il massimo dei tabù, quasi come potessimo allontanarla da noi, non parlandone. Non ho questa barriera mentale, e ne sono felice. Per questo rifiuto fortemente di sentirmi dire "Questa cosa è talmente grossa che non ci si può scherzare" oppure "Dovete rispettare questi morti, potevano essere vostri parenti". Ecco, la chiave di tutto mi sembra questa frase, che per me è una stortura. I morti che potevano essere nostri parenti. Se ragioniamo per ipotesi, qualsiasi persona del mondo avrebbe potuto essere mio parente: io stesso avrei potuto nascere in Congo e morire di fame o di guerra a tre anni, allo stesso modo in cui avrei potuto essere sotto quelle macerie.

Certo, una morte è sempre una tragedia, e credo che tutti quelli che scrivono e leggono qua sappiano cosa vuol dire veder sparire una persona. Tutti noi abbiamo i nostri morti e saremo a nostra volta, un giorno, i morti di qualcuno. Ma dal punto di vista personale, e ancor più quello mediatico, ogni catastrofe è un'equazione piena di variabili: non possiamo negare - e lo sanno giornali e televisioni - che ci sono morti vicini e morti lontani, che ci sono guerre che ci interessano e altre di cui ce ne sbattiamo. Abbiamo inventato nazioni e confini, ed è normale sentirsi toccati da chi ci è prossimo, chi parla la nostra lingua. Questa è un'altra barriera mentale che ho scelto - ed è uno sforzo - di non avere. Il fatto è che se restassimo in silenzio davanti a ogni morte, non potremmo più parlare di niente (a partire da adesso, tra una settimana saranno morte più persone sulle nostre strade che sotto le macerie del terremoto, ma in giro è pieno di gente che ironizza sul guidare ubriachi e sui limiti dei test alcolemici, tanto per fare un controesempio). Per questo ne parliamo, come ci piace parlare di tutte le cose che succedono, cercando di metabolizzarle anche attraverso l'ironia. Non pretendo di convincere che questo sia l'approccio migliore: è uno dei tanti possibili. Ma credo meriti rispetto, più che un invito a vergognarsi.

I media sanno bene come far leva su queste cose, quando raccontano storie di morte. Si condiscono i resoconti degli aggettivi più abusati, si cercano i volti di chi ha perso tutto, si cerca di strappare parole a chi sceglie il silenzio, disonorandolo nel peggiore dei modi. E' lì che ci si dovrebbe fermare. Ma queste cose ormai le digeriamo ogni giorno, anziché tirare una ciabatta al televisore o fare coriandoli del giornale che abbiamo tra le mani. E' ovvio che poi ci troviamo di fronte a un post così e ci sembra spiazzante e irrispettoso. Detto questo, invito a una lettura un po' meno superficiale delle battute. Qualcuno lo ha già detto, e molto meglio di me, che non abbiamo scherzato sui morti. Il post non riguarda minimamente le persone che soffrono (alle quali mi sento vicino, né più ne meno di chi si è indignato per il medesimo) quanto un certo tipo di politica televisiva, e il bel modo di certi suoi esponenti di farsi belli davanti alle catastrofi. Su questo possiamo, e vogliamo, puntare il dito.

PS. Non accetto discorsi del tipo "A scherzare su queste cose si fa vincere Berlusconi", bla bla bla, e sto paio di palle. Ricordo che il nostro capo di governo usa raccontare - anche in sedi istituzionali - barzellette sui tumori, sull'aids, sui lager, sulla pena di morte. E qualcuno lo vota nonostante questo, e anzi forse anche per questo. Accetto di buon grado che si discuta sull'ironia inopportuna: c'è sempre da imparare, e la sensibilità altrui è un buon metro di valutazione. Ma non rompetemi i coglioni tirando fuori Berlusconi, per favore. Altrimenti mi tocca chiedervi perché cazzo lo votate, invece di scrivere sulla scheda: Col cazzo che raccontavi una barzelletta sull'aids se ci era morto un tuo parente, coglione.

Via Spinoza.

Due passi sotto la Lanterna 19.03.09

Google Street View sbarca anche in Liguria.
Ad essere onesti la copertura di Genova lascia alquanto a desiderare.

Atterrare su Marte in soggettiva 07.10.15

Luke Fitch ha raccolto le immagini scattete durante la discesa su Marte del rover della NASA Curiosity per mostrare in soggettiva l'atterraggio sul pianeta.

This is a full-resolution version of the NASA Curiosity rover descent to Mars and landing, taken by the MARDI descent imager. As of August 20, all but a dozen 1600x1200 frames have been uploaded from the rover, and those missing were interpolated using thumbnail data. The result was applied a heavy noise reduction, color balance, and sharpening for best visibility.

The video plays at 15fps, or 3x realtime. The heat shield impacts in the lower left frame at 0:21, and is shown enlarged at the end of the video.

L'acqua scorre su Marte 28.09.15

Tracce di acqua che scorre sulla superficie di Marte

La NASA ha annunciato la presenza di acqua salata (o per meglio dire sali idrati) che scorre sulla superficie di Marte in piccoli ruscelli che periodicamente lasciano striature scure e umide sul terreno, prima di evaporare.

Liquid water runs down canyons and crater walls over the summer months on Mars, according to researchers who say the discovery raises the odds of the planet being home to some form of life.

The trickles leave long, dark stains on the Martian terrain that can reach hundreds of metres downhill in the warmer months, before they dry up in the autumn as surface temperatures drop.

Images taken from the Mars orbit show cliffs, and the steep walls of valleys and craters, streaked with summertime flows that in the most active spots combine to form intricate fan-like patterns.

Scientists are unsure where the water comes from, but it may rise up from underground ice or salty aquifers, or condense out of the thin Martian atmosphere.

"There is liquid water today on the surface of Mars," Michael Meyer, the lead scientist on Nasa's Mars exploration programme, told the Guardian. "Because of this, we suspect that it is at least possible to have a habitable environment today."

Un'orbita attorno a Marte 16.08.15

Un'orbita completa attorno a Marte ripresa dalla fotocamera Visual Monitoring Camera a bordo della sonda Mars Express dell'ESA.

Esplorare Marte da casa 11.07.15

Mappa di Marte

Mars Trek è la mappa dettagliata in 3D della superficie di Marte realizzata dalla NASA.

Il diario marziano di Curiosity 29.04.15

Giorno per giorno il racconto interattivo delle tappe più importanti nell'esplorazione di Marte sul percorso del rover Curiosity della NASA.

The six-wheeled Curiosity rover is NASA's rock star. Since August 2012, when it landed in Gale Crater on Mars, it has been spending its days (or "sols" on Mars) hunting for environments where past life might have thrived. It has traveled about 10 kilometers, drilled into six rocks, analyzed three scoops of dirt and revealed the watery history of its landing site. As Curiosity begins to climb a mountain for some vertical geologizing, Science News imagined key entries from the rover's personal diary, logged as the 1-ton machine made its way across the Martian landscape. Each excerpt opens with a tweet actually posted by NASA on Curiosity's behalf at the Twitter name @MarsCuriosity.

La prima maratona marziana 25.03.15

Il rover della NASA Opportunity si è spinto più lontano di ogni suo predecessore, superando i 42 km nell'esplorazione della superficie di Marte.
Ora il record da battere per la maratona marziana è di 11 anni e 2 mesi.

Mars One resta a terra 18.03.15

L'approssimazione del progetto Mars One, l'improbabile missione umana di sola andata che dovrebbe portare alla colonizzazione di Marte a partire dal 2025, raccontata da un potenziale colono.

So, here are the facts as we understand them: Mars One has almost no money. Mars One has no contracts with private aerospace suppliers who are building technology for future deep-space missions. Mars One has no TV production partner. Mars One has no publicly known investment partnerships with major brands. Mars One has no plans for a training facility where its candidates would prepare themselves. Mars One's candidates have been vetted by a single person, in a 10-minute Skype interview.

L'oceano di Marte 06.03.15

L'oceano di Marte

Il primitivo oceano di Marte, secondo le analisi e le simulazioni degli specialisti della NASA, era situato nell'emisfero nord e copriva circa il 20% del pianeta, era più esteso del Mar Glaciale Artico e con una profondità paragonabile a quella del Mediterraneo.

After conducting a ground-based analysis of the water in the Red Planet's atmosphere, a team led by Geronimo Villanueva of NASA's Goddard Space Flight Center has determined that not only was Mars once home to an ocean bigger than the Arctic Ocean, but also how much of that water has been lost.

"Our study provides a solid estimate of how much water Mars once had, by determining how much water was lost to space," Villanueva said. "With this work, we can better understand the history of water on Mars."

The volume of this ocean, which existed some 4.3 billion years ago, would have been at least 20 million cubic kilometres (5 million cubic miles). The Arctic Ocean has a volume of just over 18 million cubic kilometres.

On Mars, this volume would have been sufficient to cover the planet's entire surface in a liquid layer 137 metres (450 feet) deep -- however, the more likely scenario is that the ocean covered almost half of the planet's northern hemisphere, the low-lying Northern Plains -- around 19 percent of the surface of Mars -- reaching depths of 1.6 kilometres (1 mile) in places.

Il viaggio di Curiosity su Marte caturato da immagini satellitari 09.02.15

Curiosity su Marte ripreso dallo spazio

Quel quadratino al centro dell'immagine è Curiosity, il rover della NASA intento a esplorare la superficie di Marte.
Dall'orbita la sonda Mars Reconnaissance Orbiter ha seguito il suo lungo percorso grazie ai sensori HiRISE regalandoci una stupefacente galleria fotografica del viaggio alla scoperta di un mondo ogni giorno sempre meno alieno.

Le condizioni per la vita su Marte 15.12.14

I dati raccolti dal rover Curiosity della NASA nell'esplorazione del cratere Gale indicano un passato in cui Marte è stato a lungo caldo, umido e ricco di fiumi e laghi. Elementi potenzialmente adatti a sostenere forme di vita.

John P. Grotzinger of Caltech, the project scientist for the mission, reported at a news conference on Monday that the rover's yearlong trek to Mount Sharp provided strong new evidence that Gale Crater had large lakes, rivers and deltas, on and off, for millions to tens of millions of years. The geology shows that even when the surface water dried up, plenty of water would have remained underground, he said.

Moreover, the team concluded, numerous deltalike and lakelike formations detected by orbiting satellites are almost certainly the dried remains of substantial ancient lakes and deltas. None of this proves that life existed on the planet, but the case for an early Mars that was ripe and ready for life has grown stronger.

"As a science team, Mars is looking very attractive to us as a habitable planet," Dr. Grotzinger said in an interview. "Not just sections of Gale Crater and not just a handful of locations, but at different times around the globe."

Il pianeta dei robot 07.10.14

Screenshot di Robot planet

Esiste un pianeta popolato esclusivamente da robot e si trova molto vicino a noi, nel nostro sistema Solare.
Marte raccontato da Tree Lobster.

La mappa geologica di Marte 26.07.14

La mappa geologica di Marte

Questa è la più dettagliata mappa geologica di Marte mai realizzata; frutto del lavoro degli scienziati dello United States Geological Survey, basato sui dati raccolti a partire dagli anni '70 con le sonde Viking.

This global geologic map of Mars, which records the distribution of geologic units and landforms on the planet’s surface through time, is based on unprecedented variety, quality, and quantity of remotely sensed data acquired since the Viking Orbiters. These data have provided morphologic, topographic, spectral, thermophysical, radar sounding, and other observations for integration, analysis, and interpretation in support of geologic mapping. In particular, the precise topographic mapping now available has enabled consistent morphologic portrayal of the surface for global mapping (whereas previously used visual-range image bases were less effective, because they combined morphologic and albedo information and, locally, atmospheric haze).

Eclissi di Phobos 24.07.14

Nell'agosto del 2013 il rover Curiosity della NASA ha registrato un'eccezionale eclissi di sole dovuta la passaggio della piccola luna marzina dalla forma irregolare Phobos.

La foto della Terra scattata da Curiosity su Marte 07.02.14

La Terra fotografata da Marte

Il rover Curiosity della NASA ha scattato la sua prima immagine della Terra dalla superficie di Marte. La foto, catturata 80 minuti dopo il tramonto la settimana scorsa, mostra il nostro pianeta come l'oggetto più luminoso della sera marziana.

281 giorni su Marte 25.05.13

Il time lapse della missione del rover Curiosity della NASA su Marte, dall'8 agosto 2012 al 21 maggio 2013, realizzato con le immagini in formato RAW catturate dalla Front Left Hazcam.

Esercitazioni marziane 12.03.13

Simulazione marziana nel deserto dello Utah

Nel deserto dello Utah ci si esercita alla Mars Desert Research Station alle condizioni di vita e di lavoro su Marte, in previsione della prima spedizione umana sul pianeta rosso.

Una missione umana verso Marte nel 2018 28.02.13

La Paragon Space Development Corp., di Taber McCallum e Dennis Tito, è intenzionata a mandare una coppia verso Marte nel 2018.
La missione non atterrerà sul pianeta rosso, ma effettuerà un passaggio ravvicinato per poi tornare sulla Terra. La durata prevista per il viaggio sarà di 501 giorni, per un costo inferiore al miliardo di dollari.

Il bianco Marte 08.01.13

Curiosity spolvera Marte

Il rover della NASA Curiosity ha usato per la prima volta lo strumento Dust Removal Tool, un pennello che permette di rimuovere la polvere che ricopre la maggior parte del pianeta con lo scopo di poter analizzare al meglio la superficie di Marte. Perfettamente bianca e pulita.

Un Buon Anno da Marte 01.01.13

Il rover della NASA Curiosity ha voluto mandare i suoi messaggi di auguri per un felice 2013 da Marte direttamente sul megaschermo di Time Square a New York.

L'autoritratto di Curiosity su Marte 03.11.12

L'autoritratto di CuriosityL'autoritratto di Curiosity

L'autoritratto di Curiosity composto da 55 immagini scattate grazie alla fotocamera MAHLI montata sul rover.

Fiumi di Marte 28.09.12

Un antico letto fi u fiume marziano

La foto scattata dal rover Curiosity a un antico letto di un fiume marziano messa a confronto con un ambiente simile qui sulla Terra. Impressionante.

L'eclissi solare marziana 16.09.12

Eclissi solare marziana

Il rover della NASA Curiosity ha catturato la sua prima eclissi solare su Marte prodotta dal passaggio di Phobos.

Il monte Sharp su Marte 28.08.12

Il monte Sharp su Marte

Le prime immagini ad alta risoluzione del monte Sharp, all'interno del cratere di Gale, catturate dal rover Curiosity.

Curiosity muove i primi passi 23.08.12

Curiosity su Marte

Il rover della NASA Curiosity ha iniziato a muoversi.

Codice Morse su Marte 23.08.12

Le impronte in codice Morse di Curiosity su Marte

Le ruote di Curiosity lasciano una singolare impronta sul suolo marziano del cratere Gale. Il rover della NASA avanzando nel luogo di atterraggio, ribattezzato Bradbury Landing in onore del celebre scrittore di fantascienza, lascia la traccia di un codice Morse.
Tre lettere: JPL, acronimo di Jet Propulsion Laboratory.
Citazione a parte i segni rendono più semplice misurare la strada percorsa.

La discesa di Curiosity su Marte ad alta risoluzione 20.08.12

La NASA ha rilasciato le riprese dello sbarco del rover Curiosity su Marte, questa volta ad alta risoluzione.

Siamo la NASA e lo sappiamo 16.08.12

Il gruppo comico Satire celebra la missione di Curiosity su Marte sulle note di I'm Sexy and I Know It dei LMFAO.

Marte a 360 gradi 13.08.12

Il cratere di Gale su Marte

Il cratere di Gale fotografato a 360° dal rover della NASA Curiosity.

[31/08 11:40] Panoramas pubblica la ripresa del cratere di Gale a 360° con colori brillanti.

Crateri marziani 12.08.12

Il cratere di Gale su Marte

Iniziano ad arrivare magnifiche foto da Marte scattate da Curiosity.

Lincoln su Marte 11.08.12

Il penny di Lincoln sul rover Curiosity

Un VDB penny del 1909 con la faccia di Lincoln è stato usato come bersaglio di calibrazione del Mars Lens Imager, utilizzato per prendere inquadrature ravvicinate di rocce e suolo, sul rovera della NASA Curiosity.
Il penny segue la tradizione dei geologi di inserire una moneta come riferimento pe calibrare gli strumenti.

Il video dello sbarco di Curiosity su Marte 07.08.12

In attesa delle foto ad alta risoluzione la NASA ha rilasciato il video in stop-motion della discesa di Curiosity su Marte catturato dalla microcamera del rover.

Curiosity sbarca su Marte 06.08.12

La prima foto di Marte scattata da Curiosity

Lo sbarco della sonda della NASA su Marte, alla ricerca di tracce d'acqua e di vita extraterrestre, seguito in diretta dal liveblog del Guardian.

Gli alieni siamo noi 06.08.12

Un disco volante terrestre raggiunge Marte. Go Curiosity!

La colonizzazione di Marte secondo Disney 11.07.12

Ecco come la Disney immaginava uno sbarco su Marte nel 1957. Lo Sputnik era stato lanciato appena due mesi prima.

Ritorno su Marte 06.07.12

L'Atlantic ha intervistato Michael Mischna del team di Curiosity il rover della NASA che tra meno di un mese sbarcherà nel cratere Gale su Marte. Il suo obiettivo primario: stabilire la passata e presente capacità del pianeta di sostenere la vita.

Astronavi per Marte 03.07.12

La capsula Orion della NASA

La NASA ha svelato la capsula Orion, il nuovo modulo per quattro astronauti destinato a raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale e collegato a una nave di supporto e sbarco gli asteroidi e il sistema Marte con le sue lune.
Secondo i piani il primo volo di prova senza equipaggio dovrebbe essere realizzato nel 2014. La sua prima missione umana nel 2021.

L'elefante di Marte 08.04.12

L'elefante marziano

Un altro caso di pareidolia su Marte.
Il Mars Reconnaissance Orbiter della NASA ha catturato questa straordinaria immagine di una colata di lava nella regione Elysium Planitia dalla indubbia forma elefantiaca.

Un tornado su Marte 08.03.12

Un tornado su Marte

Il Mars Reconnaissance Orbiter della NASA ha raccolto questa stupefacente immagine di un tornado nella regione marziana Amazonis Planitia.

C'è una nave spaziale su Marte 09.02.12

Mars Exploration Rover Spirit su Marte

Il Mars Reconnaissance Orbiter della NASA ha fotografato ad alta risoluzione il sito dell'atterraggio del rover Spirit, nei pressi del cratere Bonneveille su Marte.
Potete vedere i petali aperti del lander brillare nell'angolo in basso a sinistra della foto.

I complottisti delle cause perse 29.11.11

La sonda russa Phobos-Grunt, bloccata in orbita terrestre dopo aver perso i contatti con il centro controllo subito dopo il lancio, sarebbe stata sabotata da potenze straniere. E precisamente il dito si punterebbe sulla stazione radio di Gakona in Alaska. E' la tesi del generale Rodionov.

Ammettere il fallimento ed elaborare il lutto sono concetti digeriti difficilmente nella Russia di Putin.
Raggiungere Marte si sa non è una passeggiata. Ai fallimenti si può rimediare, ma cadere nella trappola della schizofrenia paranoide costellata di scie chimiche e rettiliani è ben più grave, ti copre di ridicolo.

Deflorato 16.02.06

Sì, precisamente parliamo di Immanuel e del suo singolo "Bukkake".
Per chi non sapesse cos'è un bukkake, beh...
... fatevi una ricerca su Google.

Come descrivere l'album di Casto Immanuel, Deflorato, diciamo che è qualcosa che non ti aspetti.
Provocatorio, orecchiabile, fresco, controcorrente, ma anche musicalmente ineccepibile.

Il sogno è che diventi il singolo dell'estate.
Che dico dell'estate, dell'anno.

Discografia completa e download di alcuni brani del casto divo, qui.

P.S.: consiglio anche "Io la do", "Il coraggio dell'analità" e "Fist fucking".

Technorati Tags: , casto divo, , .

La sonda russa per Marte è perduta 14.11.11

Prosegue l'incapacità russa di raggiungere Marte e le sue lune. La sonda Phobos-Grunt è con tutta probabilità destinata a schiantarsi a terra.
Ennesimo fallimento dell'agenzia Roscosmos sempre più in difficoltà nel garantire un accesso affidabile ed efficiente allo spazio.

Le difficoltà della missione russa verso Marte 09.11.11

La missione russa (e cinese) Phobos-Grunt diretta all'esplorazione della luna del pianeta rosso Phobos ha subito uno stop inatteso.
Dopo essere stata inserita in orbita la sonda interplanetaria ha perso le comunicazioni con la Terra non riuscendo ad accendere i propulsori per lasciare il pianeta.
L'agenzia spaziale russa Roscosmos ha ora tre giorni di tempo per risolvere quello che sembra essere un problema al software prima di dichiarare fallita la missione.

La missione Phobos-Grunt prevedeva di raggiungere la luna di Marte per raccogliere campioni, grazie ad un lander, e riportarli successivamente sulla Terra.
Sulla sonda è imbarcato anche l'orbiter cinese Yinghuo-1 per condurre esperimenti di occultazione nella ionosfera marziana. Se la missione riuscirà sarebbe la prima sonda cinese a operare attorno al pianeta rosso.

La nuova marcia della NASA 14.09.11

Il progetto del nuovo lanciatore SLS della NASA

Dopo la cancellazione del programma Constellation la NASA rispolvera un gigantesco lanciatore chiamato SLS, Space Launch System, capace di inviare astronavi Multi-Purpose Crew Vehicle nello spazio profondo - le missioni previste riguardano gli asteroidi e Marte - e naturalmente per raggiungere la ISS.

Primi lanci previsti per il 2017.

Un passo più vicini a Marte 13.08.11

La macchina organizzativa della NASA si è messa in moto per centrare l'obiettivo di portare di una missione umana su Marte entro i prossimi vent'anni.
La nuova direzione dell'agenzia spaziale americana per le operazioni umane nello spazio profondo prende il nome di HEO, Human Exploration and Operations.

C'è acqua su Marte 05.08.11

La foto che dimostra la presenta di acqua su Marte

Si trova allo stato liquido ed è salata.

La prossima astronave della NASA 26.05.11

Rappresentazione artistica del Multi-Purpose Crew Vehicle della NASA

Prende il nome di Multi-Purpose Crew Vehicle. Si tratta a tutti gli effetti dell'Orion, cancellato dopo la chiusura del progetto Constellation in seguito alla ristrutturazione del deficit e degli obiettivi della NASA da parte dell'amministrazione Obama, riproposto con limitate modifiche e costi appena inferiori.
Sarà il modulo di comando per quattro persone, in stile Appollo potenziato, in grado di raggiungere le prossime mete obiettivo dell'agenzia spaziale americana, asteroidi, ISS, Marte e Luna.

Colonizzare Marte e le sue lune 29.10.10

La NASA - e i militari - avrebbero un progetto per missioni su Marte di sola andata, al fine di colonizzare il pianeta rosso riducendo i costi.

E sarebbero in buona compagnia di Cina, India e Russia.

Dove nessuno è mai giunto prima 16.04.10

Come avevano annunciato - e ampiamente previsto - il presidente Obama ha svelato i suoi piani per l'esplorazione del Sistema Solare.
Piani che prevedono ancora un ruolo chiave per la NASA - con il supporto dei privati - e obiettivi decisamente più ambiziosi dei corrispettivi progetti spaziali delle altre agenzie mondiali.
Smentendo le teorie catastrofiste sulla fine della corsa allo spazio americana.

Le missioni si concentreranno sul raggiungimento di un asteroide nel 2025 e dell'orbita di Marte - con una probabile missione su una delle sue lune - e del pianeta stesso a partire dalla metà degli anni '30.

The bottom line is, nobody is more committed to manned spaceflight, to human exploration of space than I am. [...]

Step by step, we will push the boundaries not only of where we can go but what we can do.
In short, 50 years after the creation of NASA, our goal is no longer just a destination to reach. Our goal is the capacity for people to work and learn, operate and live safely beyond the Earth for extended periods of time.

Lo spazio è un affare per privati 01.02.10

Il piano di tagli per contenere il deficit preparato dalla Casa Bianca prevede, tra gli altri, la cancellazione del progetto Constellation della NASA, in favore di un maggiore coinvolgimento dei privati nella corsa allo spazio.

All pointers say that in the next budget from the Obama government, NASA's moonshot Constellation program will be axed. It's not necessarily the end of the dream, though: The plan is to involve private space companies much more.

Una nuova avventura 27.01.10

A quanto pare non si può fare nulla per liberare Spirit dalle sabbie marziane in cui si è impantanato.
La sua longeva esistenza lo vedrà ora impegnato come osservatorio statico, lasciando solo a Opportunity la libertà di girovagare per il pianeta rosso.

Space oddity 26.05.08

La sonda Phoenix twitta dal polo nord di Marte.

L'Europa guarda di nuovo a Marte 14.03.16

Il decollo di ExoMars

Il decollo della missione ExoMars dell'ESA, in collaborazione con Roscosmos, segna il tentativo dell'Europa di tornare su Marte dopo il parziale successo della missione Mars Express nel 2003. ExoMars ha l'obiettivo di cercare biotracce sul pianeta. La sonda è composta dal Trace Gas Orbiter (TGO) che è dotato di strumenti per l'analisi dei gas atmosferici e la mappatura delle loro fonti e dal lander Schiaparelli che servirà da dimostratore per l'ingresso nell'atmosfera e l'atterraggio nel sito prescelto, la Meridiani Planum.

Fonte: ANSA

L'allineamento cosmico di 5 pianeti del sistema Solare 29.01.16

L'allineamento planetario di Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno

Mercurio, Venere, Marte, Giove e Saturno (più la Luna) fotografati all'alba da Martin Dolan. È la prima volta da 11 anni che questo raro allinemanto planetario visibile dalla Terra si ripresenta.

Fonte: Media INAF

La caldera dell'Olympus Mons ad alta risoluzione 21.01.16

La caldera dell'Olympus Mons

L'ESA ha pubblicato la prima immagine ad alta risoluzione dell'Olympus Mons, il titanico vulcano a scudo che sorge nella regione marziana di Tharsis alto 22 km e dal diametro di oltre 610 km. La caldera del vulcano, qui ripresa, è stata fotografata dalla sonda Mars Express.

Fonte: ESA

Il selfie marziano di Curiosity 13.10.15

Il rover della NASA Curiosity su Marte

Il rover della NASA Curiosity ha scattato il suo autoritratto su Marte durante la sua fase di perforazione dell'arenaria al sito Big Sky, sul monte Sharp, all'interno del cratere Gale. Il selfie è composto da decine di immagini riprese attraverso la fotocamera montata sul Mars Hand Lens Imager (MAHLI), il braccio robotico del rover che nella foto compare solo come un'ombra sul terreno.

Fonte: NASA

Il selfie di Curiosity dalle Pahrump Hills su Marte 26.02.15

Il rover Curiosity su Marte

La NASA ha pubblicato un collage di immagini che ritraggono il rover Curiosity sulle Pahrump Hills, il sito su cui ha lavoranto negli ultimi cinque mesi. Il Mars Science Laboratory, atterrato su Marte il 6 agosto del 2012, sta analizzando dozzine di campioni del terreno e di roccia per investigare sulla passata e presente capacità del pianeta rosso di sostenere la vita.

Fonte: ANSA

Beagle 2 è stato ritrovato intatto su Marte 16.01.15

Il sito di atterraggio del lander Beagle 2

L'Agenzia Spaziale Europea ha comunicato il ritrovamento, dopo 11 anni di ricerche, del lander stazionario Beagle 2 grazie alle immagini riprese da HiRise, la telecamera montata sulla sonda Mars Reconnaissance Orbiter della NASA. Per molti anni si ipotizzò che durante la discesa un guasto avesse fatto schiantare il lander. Al contrario Beagle 2, frutto del lavoro di un consorzio britannico per cercare tracce di vita sul pianeta, atterrò correttamente sulla superficie marziana il 25 dicembre 2003, ma non riuscì ad aprire tutti i suoi pannelli solari oscurando l'antenna e impedendo al lander di comunicare i suoi dati o di ricevere comandi dalla Terra. Beagle 2 raggiunse il pianeta rosso a bordo della sonda ESA Mars Express che, al contrario del lander, riuscì a compiere la sua missione di esplorazione senza problemi.

Curiosity trivella Marte 10.02.13

La trivellazione di Curiosity su Marte

Il rover della NASA Curiosity ha trivellato per la prima volta il suolo marziano prelevando un campione da analizzare alla ricerca di possibili condizioni ambientali favorevoli ad ospitare forme di vita.

Fonte: Space

Rocce marziane di notte 28.01.13

La prima foto di Marte scattata da Curiosity di notte

Il rover della NASA Curiosity ha scattato la sua prima foto di Marte di notte. Il soggetto, illuminato da LED ultravioletti, è la roccia denominata Sayunei.

Curiosity raggiunge il cratere Gale su Marte 06.08.12

Curiosity scende su Marte

La discesa su Marte del rover della NASA Curiosity catturata dalla fotocamera della sonda Mars Reconnaissance Orbiter.

Fonte: HiRISE

Il lancio di Curiosity 26.11.11

Il rover NASA MLS Curiosity

Il Mars Science Laboratory (MSL), meglio conosciuto come Curiosity, è decollato con un razzo Atlas V da Cape Canaveral alla volta di Marte. Il rover della NASA raggiungerà il pianeta rosso tra 8 mesi. Tre volte più pesante e due volte più largo dei rover Spirit e Opportunity che atterrarono nel 2004 investigherà sulla passata e presente capacità di Marte di sostenere la vita.