tizianocavigliablog
Guardia di porta.

Goeiemorgen Mr. President 19.11.09

Herman Van Rompuy, primo presidente dell'Unione Europea

Il primo presidente dell'Unione Europea, come da previsione, sarà il blogger Herman Van Rompuy.
Catherine Ashton è stata scelta per ricoprire la carica di Alto rappresentante per la politica estera e la sicurezza comune, trombando le aspettative dell'improbabile candidatura di D'Alema e regalando al Regno Unito la piazza d'onore, dopo la bocciatura di Blair e il ritiro di Miliband.

Le reazioni dall'estero evidenziano come sempre che i cinesi sanno vedere lontano.

Belgium is a very small country and he hasn't been prime minister for long. I know he's been a master in co-ordination - Belgium is complex in terms of its political parties and regions, but he's been a master in bringing people together.

It's too early to say how he would affect relations with China. [But] a lot of people, including me, have argued that the future president should be someone who knows Europe and works in Europe well. His acceptance by Europeans is more important than his acceptance by the US or China.

Ma che davvero davvero? 09.11.09

D'Alema guadagna posizioni nella corsa a mr. PESC.

Europa politica 04.11.09

Bruxelles

Mi hanno chiesto se il Trattato di Lisbona cambierà l'Europa.
Sono convinto di sì, perché cambierà gli europei.

L'Europa sarà più politica. Quasi un superstato con una riconoscibilità e autorevolezza mai avute fino ad oggi.
Le cariche elettive e il rafforzamento del Parlamento Europeo andranno ad incidere notevolmente sul rapporto tra cittadini ed istituzioni. Gli europei potranno sentirsi più vicini e presenti. Avere figure chiavi che non cambiano ogni sei mesi renderà più semplice raffrontarsi con le massime istituzioni europee.
Allo stesso tempo l'Unione Europea avrà più voce in capitolo e si gioverà di un più stretto rapporto con i parlamenti nazionali.
Il nuovo metodo decisionale a "doppia maggioranza" permetterà di avere un'Europa meno ricattabile dalle gelosie e dagli egoismi dei singoli stati membri o di esigue minoranze di euroscettici.

Il primo traguardo della nuova Europa politica sarà la doppia elezione del presidente d'Europa e del "ministro" per gli affari esteri dell'Unione. Il cosiddetto mr. PESC.
Se l'ipotesi di Van Rompuy, come primo presidente dell'Unione, prende sempre più piede tanto da essere ormai data per certa, l'ipotesi di un D'Alema mr. PESC la vedo solo come una macchinazione tutta italiana per bruciarlo. Soprattutto ora che il Regno Unito si trova un Blair praticamente fuori dai giochi e la possibilità di rientrare dalla porta di servizio attraverso la nomina di David Miliband (una volta sciolta la riserva of course).

Prossimo passo la presidenza 03.10.09

Bruxelles

La vittoria del sì nel referendum irlandese sul Trattato di Lisbona vedrà la Francia e la Germania in prima fila a spingere rapidamente verso la piena e completa entrata in vigore della costituzione (mi piace ancora chiamarla così) europea.

I primi passi saranno la nomina del Presidente d'Europa e del "ministro" per gli affari esteri dell'Unione.

A quanto pare la presidenza potrebbe ricadere su Tony Blair, che vanta appoggi in mezza Europa. Sempre che riesca e si riesca a zittire gli altrettanto numerosi nemici.

Nemici che tramano sin nel cuore della cara e vecchia Londra. William Hague, ministro ombra conservatore, ha difatti affermato che i tories sarebbero pronti a cercare alleanze in tutta Europa pur di bloccare la sua nomina.

Il secondo papabile (altamente papabile) alla presidenza è il premier belga Hermann Van Rompuy. Lì in zona si distinge anche Jan-Peter Balkenende, attuale primo ministro olandese.

Sarà un voto di scambio tra socialdemocratici e cristiano-democratici. Una carica a testa.

Il posto di capo della politica estera dell'Unione Europea (e vice-presidente della Commissione europea), attualmente diviso tra il socialdemocratico spagnolo Javier Solana e Benita Ferrero-Waldner, austriaca e cristiano-democratica, andrà alla parte avversaria. Qualcuno punta sul ministro degli Esteri britannico David Miliband, un azzardo? Resta il fatto che per il momento Miliband non è disponibile.

Tra un mese, nel vertice di Bruxelles, il destino dell'Europa verrà deciso a porte chiuse. Klaus permettendo.