tizianocavigliablog
Nella tana del Sarlacc.

Bresso provaci ancora 19.10.10

Siamo quelli che sono riusciti a far vincere Cota due volte. E dopo aver cantato prematuramente vittoria, con la Bresso a ruota libera.

Deve comunque essere chiaro che non chiedo giustizia per me, ma per una coalizione che si è battuta onestamente e si è vista sottrarre un'elezione che altrimenti avrebbe vinto.

Ora possiamo puntare alla tripletta ricorrendo in Cassazione.

Fastidio.

Capre che scalano dighe 15.10.10

Capre impegnate a scalare la diga del Cingino

Capre di montagna impegnate a scalare la parete quasi verticale della diga del Cingino, in Piemonte.

Grillo per la testa 29.03.10

Se la Bresso perderà in Piemonte non sarà certo colpa di Grillo e del Movimento 5 Stelle.
E' importante capirlo per un'analisi seria sulle difficoltà straordinarie che il PD incontra nel nord-ovest.

III Proiezione EMG-RAI: Cota 48,5%, Bresso 46,3%.

Colpo di Cota 29.03.10

Il "crollo" del PdL è comunque drogato dalla mancanza della lista in provincia di Roma. Qualcosa che vale un 3/3,5%.
Occhio quindi a facili entusiasmi.

A questo punto do per persi Piemonte e Lazio.
Un tracollo rispetto alle previsioni.

Boomerang 24.03.10

Ieri sul blog di Beppe Grillo è stato pubblicato un video che ritraeva Mercedes Bresso, candidata a governatore regionale in Piemonte, impegnata in un incontro con alcuni NoTav.
Incontro culminato con un augurio di morte verso una anziana contestatrice. "Muoia signora".

Neanche a dirlo si trattava di una clamorosa bufala. Il video, si è scoperto in breve tempo, era stato montato con dei tagli.
In realtà la Bresso si augurava che l'anzia signora potesse vivere più a lungo possibile. "Non muoia signora".

Le reazioni scomposte dei grillini non si sono fatte attendere e sono proseguite nonostante lo stesso autore del video taroccato l'avesse nel frattempo rimosso da YouTube.
Anzi i grillini, a questo punto, si sono attivati contro questa ennesima "censura" dei poteri forti attivandosi per recuperare il filmato e ristabilire la "libertà".

Chiamatela malafede, chiamatela scarsa capacità di verificare le fonti.
Resta la demagogia di Beppe Grillo e del suo movimento.