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I post con tag "Tadej Pogacar" archivio

Come Tadej Pogacar ha vinto il suo quinto Tour de France

Res publica   27.07.26  

Il Tour de France 2026 ha consacrato Tadej Pogacar tra i più grandi campioni della storia del ciclismo. Con il suo quinto successo nella Grande Boucle, il terzo consecutivo, Pogi ha eguagliato il primato detenuto da leggende come Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain, dimostrando una superiorità atletica, tattica e mentale fuori dal comune.
L'edizione numero 113 del Tour ha preso il via da Barcellona con un'insolita cronosquadre inaugurale, vinta dalla Visma–Lease a Bike, che ha permesso a Jonas Vingegaard di indossare la prima maglia gialla. Le prime giornate sembravano sorridere alla formazione olandese, ma già alla terza tappa, da Granollers a Les Angles, Pogacar ha lanciato il primo segnale della sua forza imponendosi sul traguardo e conquistando la leadership della classifica generale.

Il vero punto di svolta, come racconta The Cycling Dane è però arrivato nella sesta tappa, da Pau a Gavarnie-Gèdre, con l'arrivo ai piedi dei Pirenei. Sul leggendario Col du Tourmalet Pogacar ha sferrato uno degli attacchi più memorabili della sua carriera, staccando tutti gli avversari a oltre quaranta chilometri dal traguardo e concludendo la frazione con una lunghissima cavalcata solitaria. Al termine della giornata aveva inflitto oltre due minuti e mezzo a Vingegaard e riconquistato la maglia gialla, dimostrando come la sua capacità di unire esplosività in salita e resistenza sulle lunghe distanze rappresenti oggi il riferimento assoluto del ciclismo mondiale.

Dopo aver amministrato il vantaggio nelle tappe dedicate ai velocisti, il campione della UAE Team Emirates-XRG è tornato protagonista nella decima frazione, da Aurillac a Le Lioran, disputata il 14 luglio, giorno della festa nazionale francese. Con un nuovo attacco sulle rampe del Col de Pertus ha lasciato sul posto i principali rivali, conquistando la terza vittoria di tappa della corsa e rafforzando ulteriormente il proprio primato.
Anche sulle Alpi Pogacar ha confermato la propria superiorità. La vittoria al Le Markstein, al termine di una durissima tappa alpina, e il sigillo sull'Alpe d'Huez hanno consolidato un vantaggio ormai difficilmente colmabile. Nel frattempo la situazione dei suoi avversari si complicava: Jonas Vingegaard, il grande rivale delle ultime stagioni, è stato costretto al ritiro dopo una caduta nella quindicesima tappa, mentre Remco Evenepoel ha cercato di limitare i danni, chiudendo infine secondo nella classifica generale.

La forza di Pogacar, tuttavia, non si è limitata alle prestazioni individuali. Il Tour 2026 ha mostrato anche la maturità di un corridore capace di correre per la squadra. Pogi ha spesso sacrificato occasioni personali per favorire il giovane compagno Isaac Del Toro aiutandolo, come un tutor, a conquistare uno storico terzo posto finale. È stata la dimostrazione di una leadership diversa rispetto agli anni precedenti: meno centrata esclusivamente sulla vittoria personale e più orientata alla costruzione del successo collettivo.
L'ultima settimana è stata una lunga gestione del vantaggio accumulato. La cronometro individuale, le difficili tappe alpine e la spettacolare conclusione hanno confermato la solidità dello sloveno, sempre lucido nei momenti decisivi. L'edizione 2026 si è chiusa con una tappa finale modificata a causa degli incendi che hanno interessato alcune aree della Francia, ma nulla ha cambiato l'esito della corsa. Pogacar si è impegnato sino all'ultimo metro nel Tour più veloce di sempre. Onorando la Maglia Gialla anche nella tappa parigina col suo percorso più simile a una classica che non alle tradizionali passerelle.

Il nuovo cannibale ha ancora fame.

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Come Tadej Pogacar ha dominato il Tour de France 2025

Res publica   28.07.25  

Tadej Pogacar ha nuovamente conquistato il Tour de France dopo una stagione stellare. Ancora una volta ha tenuto fede alla sua reputazione di ciclista straordinario, dimostrando di saper gestire al meglio le energie, affrontando le montagne con una determinazione invidiabile.
Pogacar ha annichilito Jonas Vingegaard e la Visma dominando ogni attacco e permettendosi anche il lusso di una fuga nell'ultima tappa parigina in maglia gialla con oltre 4 minuti e venti secondi di vantaggio. Un Tour de France senza storia.

The Cycling Dane racconta la straordinaria vittoria di Pogacar alla Grande Boucle con il suo stile inimitabile.

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Tadej Pogacar e la nuova epoca d'oro del ciclismo

Res publica   30.09.24  

Tadej Pogacar ha scritto una pagina indelebile nella storia del ciclismo, facendo rivivere negli occhi degli amanti di questo sport pagine che sembravano ormai relegate a un passato mitico.
La sua impressionante forza atletica, acume tattico, concentrazione e determinazione lo hanno portato vincere nella stessa stagione il Giro d'Italia, il Tour de France e il campionato del mondo di ciclismo dopo una fuga di 100 km.

The Cycling Dane ripercorre la stagione di Pogacar concentrandosi sulla portata dei successi del giovane atleta, che lo hanno già reso una leggenda vivente del ciclismo moderno, soprattutto alla luce di una nuova epoca d'oro del ciclismo mondiale che può contare su una generazione di campioni con pochi pari nella storia dello sport.

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Come Tadej Pogacar ha dominato il Tour de France 2024 conquistando una storica doppietta dopo la vittoria al Giro d'Italia

Res publica   22.07.24  

Dopo aver dominato il Giro d'Italia 2024, Tadej Pogacar l'ha rifatto. Anche il Tour de France 2024 è stato testimone della supremazia del ciclista sloveno. Nonostante la sua giovane età, la sua superiorità su ogni tracciato, la sua resistenza e la sua capacità di tenere testa a ogni avversario lo hanno già reso uno dei più forti corridori di tutti i tempi, capace di centrare l'accoppiata Giro Tour per la prima volta nel XXI secolo e a 26 anni dall'impresa di Marco Pantani.

Questa edizione del Tour de France, con la Grande Partenza dall'Italia e l'indedito arrivo a Nizza per non sovrapporsi ai Giochi Olimpici di Parigi, è stata una delle più emozionanti della storia della Grande Boucle. Non solo il talento di Pogacar e le sue sei vittorie di tappa, ma anche la determinazione di Jonas Vingegaard dopo il terribile incidente che lo ha convolto pochi mesi fa e le energie della maglia bianca Remco Evenepoel hanno lasciato un segno in tutti gli appassionati di ciclismo.

The Cycling Dane racconta come fin dai primi giorni sulle strade italiane, Pogacar abbia mostrato una forma straordinaria e una voglia inesauribile di divertire e divertirsi, spingendo continuamente in avanti i propri limiti, sempre all'attacco anche nell'ultima cronometro.
Grazie a questi campioni possiamo già affermare che siamo entrati in una nuova era d'oro per il ciclismo.

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Come Tadej Pogacar ha dominato il Giro d'Italia 2024

Res publica   27.05.24  

L'accoppiata Tadej Pogacar e Giro d'Italia era uno degli scenari più attesi dagli appassionati di ciclismo. Il corridore più esplosivo della sua generazione inseguiva nuovi traguardi storici e il 2024 presentava la possibilità di una storica doppietta Giro d'Italia e Tour de France, che manca nel panorma del ciclismo mondiale dai successi di Marco Pantani nell'ormai lontano 1998.

Le aspettative non sono state deluse, come racconta The Cycling Dane. Pogacar ha dominato la sua prima partecipazione alla Corsa Rosa, conquistando ben 6 tappe e due maglie. Un risultato straordinario per un debutto al Giro.
La vittoria di Pogacar conferma il suo talento eccezionale e la sua capacità di imporsi su qualsiasi terreno dalle Classiche Monumento ai Grandi Giri. La doppietta Giro-Tour rimane come un obiettivo da centrare per consolidare ulteriormente il suo già leggendario status nel mondo del ciclismo.

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La domenica delle Fiandre

Res publica   03.04.23  

Lo UAE Team Emirates ripercorre l'impressionante vittoria di Tadej Pogacar al Ronde van Vlaanderen 2023.
Questo dietro le quinte insegue il campione sloveno, tra i pochi ciclisti ad aver trionfato sia sulle strade di un Grande Giro sia su quelle delle Classiche Monumento, tra le strade e i muri del Giro delle Fiandre, raccontando la grande preparazione da parte del team che ha studiato attentamente il percorso e la tattica da adottare, il supporto dei compagni di squadra, e la tecnologia applicata al miglioramento delle prestazioni.

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