tizianocavigliablog
Il camerlengo? Sì, proprio lui.

Bradley Manning la talpa 21.08.13

Internazionale ripercorre il processo a carico di Bradley Manning, il soldato americano condannato a 35 anni di prigione e congedato con disonore dall'esercito per aver consegnato a Wikileaks 700mila documenti riservati.

God save the Queen 03.11.07

Ieri pomeriggio ho trascorso un'ora a sorseggiare tea, sgranocchiare McVitie's Digestive, chiacchierando di Cina e di viaggi intercontinentali.

Il partito di Wikileaks 26.07.13

Si chiama Wikileaks Party, è il partito politico che si presenterà alle elezioni per il rinnovo del senato australiana per garantire un futuro da senatore a Julian Assange. Un partito a cinque stelle.

Julian Assange e l'Ecuador 16.08.12

El Pais racconta le motivazioni che hanno pesato nella decisione dell'Ecuador di accogliere la richiesta di asilo politico di Julian Assange, fondatore di Wikileaks.

Fermare le perdite 24.10.11

Wikileaks sospende la pubblicazione di nuovi documenti riservati.
Mancano i fondi dopo che gli istituti di credito hanno congelato i conti dell'organizzazione.

L'autobiografia non autorizzata di Assange 22.09.11

Il Guardian segue in diretta le reazioni alla pubblicazione dell'autobiografia non autorizzata del fondatore di Wikileaks e i risvolti legali e di marketing legati alla controversia tra la casa editrice Canongate e lo stesso Assange, il quale dopo aver incassato l'assegno per le sue memorie ha cambiato idea cercando in tutti i modi di impedire l'uscita del libro.

Il controllo delle informazioni 03.09.11

Trasparenza non significa irresponsabilità.
La recente fuga di notizie incontrollate da Wikileaks analizzata dal Guardian.

A handful of people knew of the existence of this republished file and, realising its potential for harm, they did not publish any clues as to how it might be accessed. WikiLeaks, by contrast, tried to blame others for the leak, hinted at how it could be accessed, and then finally decided to publish it all to the world in an unredacted form.

Some WikiLeaks devotees and extreme freedom of information advocates will applaud this act. We don't. We join the New York Times, Der Speigel, Le Monde and El País in condemning it. Many of our newspapers' reporters and editors worked hard to publish material based on the cables in a responsible, comprehensible and contextualised form. We continue to believe in the validity and benefits of this collaboration in transparency. But we don't count ourselves in that tiny fringe of people who would regard themselves as information absolutists – people who believe it is right in all circumstances to make all information free to all. The public interest in all acts of disclosure has to be weighed against the potential harm that can result.

It had never been entirely clear whether Assange thought he had a consistent position on this issue. At various times he has scorned those who urged redaction; at others he has portrayed himself as an advocate of responsible redaction. He shows little or no understanding of the legal constraints facing less free souls than himself, often voicing contempt for publishers constrained by the laws of particular jurisdictions. At its best Wikileaks seemed to offer the hope of frustrating the most repressive and restrictive. But the organisation has dwindled to being the vehicle of one flawed individual – occasionally brilliant, but increasingly volatile and erratic. There was no compelling need, even with the recent disclosures of the internal leak, for WikiLeaks to publish all the material in the form in which it did. Julian Assange took a clear decision this week: he must take the responsibility for that.

The Guantanamo Files 25.04.11

Gli speciali del Guardian e di Talking Points Memo sulle rivelazioni di Wikileaks sulla prigione di Guantanamo.

Diplomatiche certezze 30.03.11

E' istruttivo notare come alcuni di quelli che oggi chiedono a gran voce l'intervento della diplomazia per risolvere il massacro libico, non più tardi di qualche mese fa ne auspicassero la fine sull'onda dello scandalo Wikileaks.

Wikileaks vende magliette e gadget 24.02.11

Il merchandising applicato alla rivoluzione.

Openleaks 28.01.11

L'alternativa trasparente - sui finanziamenti - e no profit a Wikileaks.

Wikileaks in difficoltà finanziarie 11.01.11

I conti bloccati farebbero perdere 500.000 euro alla settimana a Wikileaks.
Lo stesso destino della creatura di Assange ora è a rischio.

Apple rimuove l'app di Wikileaks 21.12.10

Apple ha rimosso l'applicazione di Igor Barinov che permetteva un facile accesso ai documenti di WikiLeaks.

Signori si cambia 03.12.04

Stazione di Genova Piazza Principe.

"Si avvisa la gentile clientela che il treno delle 12:58 arrivera' e partira' dal binario 13 anziche' dal secondo binario sotterraneo."

Uff, almeno questa volta l'hanno detto con 5 minuti di anticipo.

Gran parte della "gentile clientela" non ha tuttavia avuto la mia stessa reazione positiva. ;-)

La qualità delle fonti diplomatiche 14.12.10

La fonte dell'ambasciata americana nelle sue critiche al governo italiano è Sandro (Alessandro, n.d.r.) Gilioli dell'Espresso.
Alessandro Gilioli, who writes a blog for the liberal weekly magazine Espresso wrote "It's the Berlusconi method: Kill your potential enemies while they are small. That's why anyone doing Web TV - even from their attic at home - must get ministerial approval and fulfill a host of other bureaucratic obligations".

Via Wittgenstein.

Operation Payback 08.12.10

Un gruppo di attivisti pro Assange hanno colpito i siti web di Mastercard e PayPal, colpevoli di aver creato il vuoto attorno a Wikileaks.

We are an anonymous, decentralized movement which fights against censorship and copywrong.

[22:00] L'attacco DDoS continua. Ora è il turno della Visa.

La lezione quotidiana di diplomazia a cura del ministro Frattini 07.12.10

Era ora, l'accerchiamento internazionale per fortuna ha avuto successo.

Il ministro Frattini non si fa cogliere impreparato sull'arresto di Julian Assange a Londra, dimostrando la sua nota dialettica diplomatica.

Variante... 29.11.04

A Genova e' molto diffusa una scritta sui muri che afferma: "Produci, consuma, crepa".

Nella stazione di Genova Brignole se ne puo' leggere una variante: "Prega, ama, perdona".

Jon Stewart su Wikileaks 02.12.10

La difesa d'ufficio 02.12.10

Gilioli sempre pronto a scagliarsi contro le ipocrisie della Chiesa riguardo all'uso dei preservativi, oggi ha scritto.

Giusto perché si sappia: non essendo stato possibile sinora incriminarlo per altro, Julian Assange è ricercato dall'Interpol e quindi dalla polizia di 188 Paesi, oltre che da un'apposita task force del governo americano, per due rapporti sessuali sicuramente consenzienti durante i quali non avrebbe usato il profilattico (o gli si sarebbe rotto, a seconda delle versioni).

Dimenticandosi di aggiungere che le ragazze non avrebbero voluto proseguire rapporti non protetti.

Innocenze o colpevolezze sono di competenza della magistratura, ai giornalisti toccherebbe l'obiettività.

Assange cercati un altro host 01.12.10

Amazon caccia Wikileaks dai suoi server A3, dopo la bolla della pubblicazione dei documenti riservati delle fonti diplomatiche americane.
Il sito verrà ospitato dal precedente server svedese Bahnhof.

Segreti di Pulcinella 29.11.10

Una tempesta in un bicchiere d'acqua di un'idea neppure originale. Già i bolscevichi pubblicarono gli archivi segreti della Russia zarista per mettere in crisi le diplomazie degli stati capitalisti. Mentre il presidente americano Woodrow Wilson mirava a modificare il concetto di diplomazia fatta di segreti e sotterfugi in voga nel Vecchio Continente.

I dispacci diplomatici trafugati da Wikileaks non sono altro che missive confidenziali che rivelano indiscrezioni conosciute ai più o quanto meno concretamente ipotizzate.

La Corea del Sud che dialoga con gli USA sulla possibile capitolazione nordcoreana è roba da anni cinquanta.
Gli attacchi cinesi all'infrastrutture di internet non sono un segreto per nessuno. Provate a fare un giro su un qualsiasi blog tecnologico.
La figura del presidente iraniano associata a Hitler, l'ombra di Medvedev, le pressioni dei governi della penisola arabica per un attacco definitivo americano all'Iran e le perversioni condite dall'appiattimento - peraltro ripagato con lauti guadagni - del nostro premier nei confronti di Putin e Gheddafi possono stupire soltanto gli ingenui.

Una fuga di notizie che di imbarazzante ha solo la dimensione.
Una reputazione, quella di Assange, che si incrina nel momento in cui definisce il presidente Obama come il leader di un regime che avversa la libertà di stampa.

Wikileaks è riuscita nel suo obiettivo di catalizzare l'attenzione dei media mondiali raggiungendo un'eco globale. Un risultato non di poco conto se pensiamo che a novembre dell'anno scorso era sconosciuta persino a molti addetti ai lavori. Difficilmente però riuscirà a replicare il successo con fuffa di questo tipo.

Due le scoperte dei media italiani. L'informazioni oggi si muove su internet e il significato del termine wiki.

Non è poco.

Diplomazia spuntata 29.11.10

Le reazioni nel mondo alle rivelazioni di Wikileaks seguite da vicino dal blog The Lede di Robert Mackey, opinionista del New York Times.

Algoritmo per scoprire i falsi 24.11.04

Una delle piu' antiche universita' americane, il Darthmouth College, ha sviluppato un algoritmo per individuare opere d'arte false.

Il sistema permette di scoprire chi ha realizzato la tela come e quando.

WikiGossip 28.11.10

La copertina di Der Spiegel

Le rivelazioni diplomatiche di Wikileaks ora sul New York Times.
Per quanto ci riguarda non c'è nulla che già non si sapesse sui rapporti, più o meno letterali, del premier.

Incapace, vanitoso e inefficace come leader europeo moderno.

Il presidente del Consiglio italiano è un leader fisicamente e politicamente debole le cui frequenti lunghe nottate e l'inclinazione ai party significano che non si riposa a sufficienza.

Berlusconi fa festini selvaggi.

Un rapporto straodinariamente stretto fra Putin e Berlusconi tra doni sontuosi e contratti energetici lucrativi. Berlusconi sembra sempre di più il portavoce di Putin in Europa.

Iraq: the war logs 23.10.10

Prigionieri iracheni

Stanno uscendo i documenti riservati sulla guerra in Iraq pubblicati da Wikileaks.
Il Guardian e il New York Times hanno la copertura migliore.

Vale la pena darci un'occhiata.

According to the reports, most Iraqi civilians were killed by other Iraqis in violence that was driven by sectarian cleansing.

Reports of the beatings surfaced in the documents, giving the impression that such treatment was not an exception.

The political struggle between the United States and Iran to influence events in Iraq continues today.

La guerra italiana in Afghanistan 15.10.10

L'Espresso pubblica documenti confidenziali e riservati sulla guerra italiana in Afghanistan. La fonte è Wikileaks.

Assange nuovamente indagato per stupro 02.09.10

La magistratura svedese ha riaperto l'inchiesta per l'accusa di stupro contro Julian Assange, fondatore di Wikileaks.

Wikirape 21.08.10

La settimana scorsa Julian Assange, fondatore di Wikileaks, aveva annunciato la pubblicazione a breve di altri 15mila documenti riservati sulla guerra in Afghanistan.
Ora è ricercato dalla polizia svedese per violenza sessuale e aggressione.

Quando si dice il caso.

[18:36] La procura svedese ha annullato il mandato di cattura.

Diari di guerra afghani 26.07.10

Wikileaks ha reso pubblici, attraverso esclusive sul New York Times, Guardina e Spiegel, i 92 mila i documenti secretati del Pentagono sulla guerra in Afghanistan degli ultimi cinque anni. Dal gennaio 2004 al dicembre 2009.

Al di là degli aspetti sconvolgenti della guerra, tripli giochi dei servizi segreti e le ambiguità del Pakistan, le polemiche si concentrano sulla questione se sia giusto o meno pubblicare documenti che potrebbero mettere in pericolo la strategia militare di nazioni democratiche contro regimi dittatoriali e organizzazioni terroristiche.
Se anche le operazioni di guerra debbano essere completamente trasparenti e se la libertà di stampa possa applicarsi anche a scontri militari in corso e in quale misura.

Omicidi collaterali 05.04.10

Oggi WikiLeaks ha pubblicato il video, girato il 12 luglio 2007 da due elicotteri americani Apache, che mostra il massacro di una decina di persone alla periferia di Baghdad, tra cui un fotografo e un autista della Reuters, e il ferimento due bambini.

La Reuters aveva cercato più volte di ottenere il video, ma l'esercito USA si era sempre rifiutato di rilasciarlo dichiarando che l'operazione militare era giustificata e le vittime erano tutte ribelli iracheni.

Le colpe di Manning 31.07.13

Bradley Manning

Bradley Manning è stao ritenuto colpevole per 19 capi d'imputazione tra cui spionaggio, furto, frode informatica e violazione delle leggi militari. Il soldato americano che ha passato 700mila documenti riservati a Wikileaks è stato tuttavia assolto dall'accusa di collaborazione con il nemico.

Assange torna libero 16.12.10

Julian Assange

Julian Assange torna libero, dopo il pagamento di una cauzione di 200 mila sterline. Il giudice Duncan Ouseley della Royal Court of Justice di Londra ha respinto l'appello presentato dalle autorità britanniche contro il rilascio.

Fonte: CNN

L'attacco informatico dei sostenitori di Assange 08.12.10

Mastercard

Un attacco DDoS è stato lanciato da un gruppo di attivisti contro i siti web di Mastercard, Visa, PayPal e e altri colpevoli a loro dire di aver fatto il vuoto attorno a Wikileaks e a Assange. L'iniziativa è stata chiamata Operation Payback.

Fonte: CNN

Assange in carcere a Londra 07.12.10

Julian Assange

Julian Assange è stato arrestato, dopo essersi presentato ad una stazione di polizia londinese. Ad Assange è stata rifiutata la libertà su cauzione per un concreto rischio di fuga e dovrà restare in carcere fino al 14 dicembre quando dovrà comparire davanti al tribunale di Westminster. Su Assange pensa un mandato di cattura internazionale per l'accusa di stupro.

Wikileaks diffonde i documenti segreti della diplomazia USA 28.11.10

La copertina di Der Spiegel

Informazioni, giudizi e commenti sui leader mondiali e sui principali scenari strategi degli Stati Uniti. Questo il contenuto dei rapporti trafugati da Wikileaks che verranno rivelati questa sera.