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Nella tana del Sarlacc.

La mappa satellitare disegnata da Leonado da Vinci 05.06.19

La maggior parte della visione cartografica rinascimentale rappresentava la realtà con una prospettiva a volo d'uccello, sicuramente di grande impatto visivo e capace di accogliere elementi mitologici dall'alto valore simbolico, ma estremamente poco accurata e inefficace per pianificare una strategia militare.
Quando Cesare Borgia commissionò una mappa di Imola, Leonardo da Vinci affrontò il problema da un nuovo punto di visto cercando di rappresentare con la maggiore precisione possibile le proporzioni e le relazioni tra le caratteristiche del terreno, le strutture difensive e gli edifici. Per farlo si rese necessario lo sviluppo di nuove tecnologie come il perfezionamento dell'odometro e la bussola magnetica e l'attenta misurazione di ogni singolo metro di strada.

La sua mappa, datata 1502, è la più antica pianta in proiezione ortogonale conosciuta.

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