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Fa il quarto uomo a mahjong.

La mappa satellitare disegnata da Leonado da Vinci 05.06.19

La maggior parte della visione cartografica rinascimentale rappresentava la realtà con una prospettiva a volo d'uccello, sicuramente di grande impatto visivo e capace di accogliere elementi mitologici dall'alto valore simbolico, ma estremamente poco accurata e inefficace per pianificare una strategia militare.
Quando Cesare Borgia commissionò una mappa di Imola, Leonardo da Vinci affrontò il problema da un nuovo punto di visto cercando di rappresentare con la maggiore precisione possibile le proporzioni e le relazioni tra le caratteristiche del terreno, le strutture difensive e gli edifici. Per farlo si rese necessario lo sviluppo di nuove tecnologie come il perfezionamento dell'odometro e la bussola magnetica e l'attenta misurazione di ogni singolo metro di strada.

La sua mappa, datata 1502, è la più antica pianta in proiezione ortogonale conosciuta.

Riscoprire il genio di Leonardo nelle pagine del Codex Atlanticus 29.05.19

Pagina del Codex Atlanticus di Leonardo da Vinci
Pagina del Codex Atlanticus di Leonardo da Vinci

Il Codice Atlantico (Codex Atlanticus) è la più ampia raccolta di disegni e scritti di Leonardo da Vinci, attualmente conservato presso la Biblioteca Ambrosiana di Milano.
Il codice prende il nome dal formato dei fogli su cui vennero incollati i disegni di Leonardo normalmente utilizzato per gli atlanti geografici.
I fogli contengono 1.751 disegni di Leonardo realizzati tra il 1478 e il 1519 su diversi argomenti tra quali anatomia, astronomia, botanica, chimica, geografia, matematica, meccanica, disegni di macchine, studi sul volo degli uccelli e progetti d'architettura.

L'intero Codice Atlantico è ora liberamente consultabile in formato digitale attraverso il sito Codex Atlanticus.

La ricerca della Battaglia di Anghiari 13.03.12

Ricercatori al lavoro sulla Battaglia di Anghiari

I ricercatori hanno trovato tracce di colori e una cavità nel muro, scoperte che oggi fanno dire a Firenze che la Battaglia di Anghiari di Leonardo, capolavoro perduto del Rinascimento, potrebbe esistere davvero dietro la parete est del Salone dei 500 di Palazzo Vecchio.

Fonte: ANSA