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Nella tana del Sarlacc.

Categoria Multimedia

Tutti quegli oggetti di carta che vediamo nei film e in tv 20.10.18

Ross MacDonald è un talentuoso illustratore e attrezzista nell'arte di realizzare oggetti di carta.
Nel corso degli ultimi 25 anni, MacDonald ha creato mappe, diari, manifesti ricercati, rapporti governativi, scatole di fiammiferi, confezioni sigarette, lettere, patenti di guida e giornali tutti assolutamente realistici come oggetti di scena per decine di film e serie televisive come Baby's Day Out, "Silver Linings Playbook, Boardwalk Empire e Parks and Recreation.
Questo è il suo laboratorio nel Connecticut e la sua minuziosa maestria ripresi da Great Big Story.

Antonioni e la trilogia dell'incomunicabilità 02.10.18

Sei decadi dopo, Fandor ricorda l'attualità della "crisi della modernità" descritta da Michelangelo Antonioni a partire dai tre capolavori che diresse tra il 1960 e il 1962 nell'iconica trilogia dell'incomunicabilità: L'avventura, La notte e L'eclisse.
Un cinema che per la prima volta affrontava i temi dell'alienazione, dell'incomunicabilità e del disagio esistenziale attraverso la fredda e quasi distopica architettura urbana e il fallimento delle relazioni interpersonali.
La malattia dei sentimenti come il grande male dell'uomo novecentesco.

L'impatto culturale de Il Grande Lebowski 22.09.18

Fandor racconta come Drugo e compagnia siano riusciti a entrare nell'immaginario collettivo trasformando una delle migliori commedie dei fratelli Coen in un cult assoluto.
L'impatto culturale de Il Grande Lebowski è stato sorprendente se si pensa che oltre al più classico merchandising, il film ha ispirato un proprio festival annuale, dove decine di Drughi giocano a bowling con in mano un White Russian, e persino una propria religione che si fonda sullo stile di vita di Jeffrey Lebowski, il dudeismo.

L'eredità di Perfect Blue 11.09.18

20 anni dopo Fandor racconta l'impatto visivo e culturale di Perfect Blue, l'opera prima di Satoshi Kon.
Un thriller psicologico che pone lo spettatore di fronte alla frantumazione dell'io della protagonista, Mima, una ex pop idol del gruppo Cham che ha deciso di intraprendere la carriera di attrice, la cui identità si frantuma a contatto con una realtà che sembra dissolversi tra fantasia e paranoia, sullo sfondo di omicidi brutali, stalker e critica all'immagine di donna vista come oggetto da sfruttare.

C'era una volta Adventure Time 06.09.18

Personaggi di Adventure Time
Personaggi di Adventure Time

In occasione della sua conclusione Vox ripercorre la storia della più epica, surreale e fantastica serie animata creata da Pendleton Ward nel 2007 per Cartoon Network, Adventure Time.

Dopo oltre otto anni di bricconate che coinvolgono persone caramelle, universi alternativi, vampiri, quasi 3.000 pagine di wiki e alcune esclamazioni molto insolite ("Matematica!"), senza dimenticare i pancake al bacon, l'amatissimo Adventure Time di Cartoon Network chiuderà i battenti.

Dal suo debutto nel 2010, la serie si è evoluta in uno tra i programmi più popolari e influenti nella storia del canale. Pur essendo prima di tutto uno spettacolo per bambini, ha costruito una base di fan considerevole anche tra il pubblico più anziano aumentando il suo valore psicologico e persino filosofico durante la messa in onda delle 10 stagioni. L'episodio finale del 3 settembre segna la fine di un'era nell'immaginare nuove possibilità narrative, non solo per i cartoni animati, ma per la TV in generale.

Adventure Time comprende circa 300 episodi di 11 minuti che coinvolgono centinaia di personaggi diversi, quindi non è un'impresa facile da descrivere. Ma per riassumere, la storia ha luogo 1.000 anni dopo che un'apocalisse nucleare conosciuta come "La guerra dei funghi" che ha trasformato la Terra in un paesaggio fantastico; la sua ambientazione principale, la Terra di Ooo, è popolata da creature insolite come persone fatta di caramelle, fuoco o "spazio bitorzoluto", tra le altre cose.

Un giovane ragazzo di nome Finn (Jeremy Shada) è apparentemente l'ultimo essere umano del pianeta e assieme a suo fratello adottivo/migliore amico - un cane mutaforma chiamato Jake (John DiMaggio) - si sono presi la responsabilità di essere gli eroi e i salvatori di Ooo per quanto possibile. Prestano i loro servigi di cacciatori-di-tesori, combatti-mostri e sbrigano-commissioni per i loro innumerevoli amici e vicini e lungo la strada si sviluppa la complessa sottotrama di Adventure Time.

The Other Side of the Wind 04.09.18

Nel 1970 Orson Welles iniziò a girare The Other Side of the Wind, interpretato da John Huston, Bob Random, Peter Bogdanovich, Susan Strasberg e Oja Kodar, ma la produzione venne sospesa più volte a causa di problemi di finanziari, non inusuali nella carriera del regista che Welles.
The Other Side of the Wind racconta l'ultima notte di J.J. "Jake" Hannaford, un anziano regista del cinema narrativo classico che, nel tentativo di rimanere rilevante e ritrovare il successo di un tempo, dirige un film economico, estremista, con scene di nudo.
Il film riflette le tematiche dell'omosessualità e la visione di Welles nei riguardi del rapporto tra attore e regista, tra "uomo" e "Dio". Girato in stile mockumentary in bianco e nero e a colori è feroce una satira sia sulla transizione dei registi tra la Classic Hollywood e l'avanguardia della New Hollywood degli anni '70.

Nonostante il girato fosse ultimato, Orson Welles riuscì a montarne solo 45 minuti e alla morte del regista, nel 1985, tutto il materiale di oltre mille pizze rimase a Parigi per una causa sui diritti tra la figlia Beatrice e la compagna di Welles, Oja Kodar.
Welles prima di morire chiese al regista Peter Bogdanovich di finire il montaggio, ma i tentativi di portarlo al grande pubblico sono falliti più volte.
Sino a ora. Sino all'arrivo di Netflix.

20 grandi film che hanno compiuto 20 anni 25.08.18

Scena tratta da Il grande Lebowski
Scena tratta da Il grande Lebowski

20 imperdibili pellicole uscite nel 1998 raccolte e classificate da A.V. Club, da Il grande Lebowski a Happiness.

Talking ants. Unlikely detectives. Pigs in the city. Shakespeare in love. In 1998, the movies found room for all of the above and more. Nothing made the kind of impact that Titanic had the previous year. In fact, there’s a case to be made that James Cameron's disaster epic about the doomed ocean liner was really the biggest movie of 1998, too, given how thoroughly it dominated the box office (and movie culture in general) for the first few months of the year. But there were plenty of triumphs to savor. Below, we've singled out the 20 best movies that opened in American theaters in 1998, from the multiplex hits to the indie sensations to the international gems. Two decades later, they still shine, if only a little less bright than a diamond necklace dropped to the bottom of the ocean.

L'anima gospel di Aretha Franklin 21.08.18

Vox esplora quel mix inconfondibile di pop, soul e gospel che ha reso celebre la voce di Aretha Franklin.
Nel corso degli anni '60 le sue canzoni divennero il simbolo del cambiamento politico e sociale, non solo per la potenza dei testi, ma anche per il suo modo unico con cui li interpretava grazie alle sue radici nella musica gospel.

La creazione del mito di Darth Vader 06.08.18

Restando in scena per meno di 34 minuti, comparendo appena in 8 durante Episodio IV, la figura di Darth Vader è riuscita fissarsi nell'immaginario collettivo.
Evan Puschak racconta come la fotografia della Trilogia Originale, e in particolare quella di Episodio V: L'Impero Colpisce Ancora, abbia contribuito a rendere Darth Vader uno dei villain cinematografici più iconici e immortali della storia.

Philip Seymour Hoffman raccontato 02.08.18

Il talento camaleontico di Philip Seymour Hoffman analizzato da Fandor. Un attore incredibilmente versatile capace di esprimere ogni emozione con una forza scenica dirompente e al tempo stesso naturale e dunque credibile.
Un talento raro capace di mutarsi letteralmente nel personaggio recitato che ha regalato agli amanti del cinema momenti e performance recitative indimenticabili.