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Res Publica archivio

C'è la buona scuola e poi c'è quella cattiva

Res publica   05.05.15  

Oggi tutti in piazza a manifestare per difendere l'attuale scuola pubblica. Quella che cade a pezzi. Quella che non prepara adeguatamente gli studenti alla società e al mondo del lavoro. Quella dei precari a vita. Quella degli stipendi inadeguati. Quella degli insegnanti inadeguati. Quella che ripudia la meritocrazia. Quella perennemente agli ultimi posti nelle valutazioni OCSE PISA.

Quella che contesta l'iniquità della riforma, un pericolo per la sopravvivenza della democrazia stessa.

Domani tutti in aula a lamentarsi dell'attuale scuola pubblica. Quella che cade a pezzi. Quella che non prepara adeguatamente gli studenti alla società e al mondo del lavoro. Quella dei precari a vita. Quella degli stipendi inadeguati. Quella degli insegnanti inadeguati. Quella che ripudia la meritocrazia. Quella perennemente agli ultimi posti nelle valutazioni OCSE PISA.

Quella che da anni invoca una riforma per uscire dalla palude.

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Fare opposizione in Russia oggi

Res publica   24.04.15  

La grande manifestazione "per la pace e la libertà" che era stata convocata nel centro di Mosca per il 19 aprile è stata cancellata dopo che le autorità hanno negato i permessi, proponendo un percorso alternativo alla periferia nordovest della città. Così gli organizzatori hanno fatto ricorso a una scappatoia che usano spesso da qualche tempo a questa parte: niente corteo, ma picchetti di singoli individui, che si danno il cambio tenendo in mano cartelli con slogan politici, e poi tutti a portare un fiore sul luogo dell'omicidio di Boris Nemtsov, accanto alla piazza Rossa.

I manifestanti devono comunque fare attenzione: è sufficiente che gli si avvicini qualcuno per più di pochi minuti, generalmente provocatori di vario tipo o agenti in borghese, per trasformare la loro legittima protesta in una manifestazione non autorizzata. A quel punto la polizia può intervenire a fare arresti. In passato è già successo più volte.

Andrea Pipino racconta su Internazionale come si muovono le opposizioni nella Russia di Putin.

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La lezione di civiltà di Gianni Morandi

Res publica   23.04.15  

L'encomiabile pazienza di Gianni Morandi nel rispondere nel merito a tutti i commenti violenti seguiti al suo post, pubblicato su Facebook, sulla tragedia delle migrazioni nel bacino del Mediterraneo.
Un messaggio di civiltà ad arginare un mare di coscienze annegate nell'egoismo e nell'irrazionalità di quella fetta di società incapace nel comprendere, e dunque impotente nell'affrontare, l'evoluzione e il cambiamento.

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Le violenze xenofobe in Sud Africa

Res publica   22.04.15  

Quartz fa il punto sui disordini scoppiati in Sud Africa. La caccia allo straniero.
Una guerra tra poveri, frutto di un mix di nazionalismo, scarsa istruzione, ambiguità dell'African National Congress e assenza delle istituzioni.

On Saturday late afternoon, after canceling his scheduled state visit to Indonesia, Zuma appeared at the temporary relocation camp for foreign nationals in Chatsworth, KwaZulu Natal.

Although he tried to assure the disheartened and agitated crowd that the South African government condemned the events of the past two weeks – he lacked the earnestness he once displayed those many years ago. Many in the crowd along with many in and outside the country why it had taken Zuma this long to step up and address both the victims and the attackers.

Even his speech failed to be unequivocal.

Summed up, his overriding message to the more than 1000 foreign nationals stationed at the temporary relocation camp in Chatsworth was: "We do not want you to leave, but if you want to go, we will help you leave."

Articolo interessante anche per noi europei. Analogie inquietanti.

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