tizianocavigliablog
Il Lich.

Non assumersi responsabilità in perfetto Queen's english 04.07.16

David Cameron, Boris Johnson, Jeremy Corbyn, Nigel Farage. Un'intera classe politica spazzata via dal suo stesso populismo.

La verità è che non esiste e non è mai esistito un piano per la Brexit, se non un misero gioco di potere interno ai partiti britannici sfuggito di mano.
Oltre l'Europa unita (e l'euro, per chi ce l'ha) c'è una palude di incertezza e nessuno che abbia il coraggio e la capacità di traghettarci attraverso un paese, sapendo di dover proporre una traversata di lacrime e sangue.

E si vede 27.03.09

Delegati al congresso della PDL

La destra è di Berlusconi. Quale la novità?

Keep Cameron and carry on 08.05.15

Nel Regno Unito le elezioni generali sono state vinte da chi ha saputo rilanciare l'economia pur tenendo ferma la barra dell'austerity. Ha perso il populismo e chi nel XXI secolo ha insistito nell'inseguire sindacati e posizioni novecentesche presentandosi con un leader azzoppato. Pazzesco, eh.

Maggie Britain 08.05.15

Somiglianze tra Maggie Simpson e la cartina elettorale del Regno Unito

Le elezioni generali nel Regno Unito se fossero i Simpson.

Il dibattito per il Numero 10 di Downing Street in un grafico 27.03.15

La battaglia per il Numero 10 di Downing Street in un grafico

Il giudizio sul premier Cameron e il leader dei Labour, Ed Miliband, durante il primo dibattito televisivo, condotto da Jeremy Paxman in vista delle elezioni generali nel Regno Unito, raccontato attraverso il sentiment dei social media.

L'autoscatto di Obama 10.12.13

L'autoscatto di Obama ai funerali di Mandela

Durante la cerimonia di commemorazione per Nelson Mandela, nello stadio di Soweto in Sud Africa, la primo ministro danese Helle Thorning-Schmidt, il premier Cameron e il presidente Obama si sono scattati una selfie ricordo. Un autoscatto che ha alimentato molte polemiche negli Stati Uniti.

Cameron sulla via di Damasco 29.08.13

I Commons hanno respinto la mozione della maggioranza conservatrice sull'intervento militare britannico in Siria con 285 voti a 272.
Un colpo inatteso che fa vacillare la leadership di Cameron e che allontana la partecipazione del Regno Unito dall'ancora incerto intervento contro il regime di Damasco.

Una vittoria del Labour e del suo leader Ed Miliband, ma soprattuto una sconfitta per il premier David Cameron impallinato dagli alleati liberal democratici e dai falchi conservatori. Una leadership sotto scacco che mostra tutta la debolezza di un'alleanza basata su di un mero calcolo elettorale in quello che secondo Steve Richards, columnist dell'Independent, è stato uno dei voti più significativi della House of Commons negli ultimi anni.

Gli storici britannici al momento stanno discutendo sulla data dell'ultima volta in cui un premier del Regno Unito è uscito sconfitto su un voto in materia di guerra e pace. Era il 1782 o il 1855. Molto, molto tempo fa.

America's Cup: Alinghi vince ancora 29.06.07

Ieri la Giuria ha rigettato a maggioranza la protesta presentata da Emirates Team New Zealand contro Alinghi dopo la quarta regata.
La Giuria ha sentenziato che Alinghi non ha infranto la Regola 31.6 dell’America’s Cup Class Rule che recita: “Le rande devono poter essere ammainate in coperta senza bisogno di mandare un membro dell’equipaggio a riva”.
I neozelandesi avevano presentato la protesta dopo aver visto le immagini televisive che mostravano Pete Van Niewenhuyzen, prodiere di Alinghi, entrare in contatto con la randa.

Il prestart è finalmente molto combattuto con ETNZ in controllo di Alinghi, attorno alle barche spettatori.
I kiwi entrano centrali mure a dritta, mentre Alinghi compie una virata in più e taglia in barca comitato mure a sinistra, con un ritardo di 5 secondi.
Alla prima boa le due barche sono viinissime, ma i kiwi sono all'interno e riescono a girare avanti con 12" di vantaggio.
Nella poppa equipaggi ancora molto vicini, Team New Zeland rompe lo spi e Alinghi effettua il sorpasso.
I guai per il team kiwi non sono finiti: l’issata della seconda vela non riesce e la terza s’incaramella, in una sequenza di errori mai visti prima sulla barca dell’ex Defender.
Alinghi allunga nonostamte i ripetuti tentativi dei kiwi. E' 3 a 2.

Race 5

  • Alinghi batte Emirates Team New Zeland

America's Cup

3 Alinghi
2 Emirates Team New Zeland

LVC RR1: primi giorni, Flight 1 e 2, nuovo stop, Flight 3, Flight 4 e 5, Flight 6 e 7, Flight 8 e 9, Flight 10 e 11, prima metà, Flight 10 e 11, seconda metà
LVC RR2: Flight 1, prima metà, Flight 1 (seconda metà) e 2, Flight 3 e 4, Flight 5 e 6, Flight 7 e sfida Mascalzone - Desafio, Flight 8, Flight 9, Flight 10, Flight 11
LVC semifinali: Race 1, Race 2, Race 3, Race 4, Race 5, Race 6, Race 7
LVC finale: Race 1, Race 2, Race 3, Race 4, Race 5
America's Cup: Race 1, Race 2, Race 3, Race 4
LVC le barche: Victory Challange, United Internet Team Germany, Team Shosholoza, Mascalzone Latino - Capitalia Team, Luna Rossa Challange, Emirates Team New Zeland, Desafio Espanol, China Team, BMW ORACLE Racing, Areva Challange, +39 Challange
Il defender: Alinghi

La cura Cameron 23.02.13

Non è bastato annunciare un programma di risanamento di bilancio fatto di tagli lineari, restare fuori dall'euro e urlare slogan populisti contro Bruxelles.
Anche il Regno Unito di Cameron deve fare i conti con un debito pubblico in continua ascesa e una crescita asfittica; parametri che fanno perdere a Londra la tripla A, dopo il taglio del rating deciso da Moody's.

Ora non è rimasto nessun paese dell'Unione Europea esterno all'eurozona con la tripla A.

TLUC ... Store 21.05.07

La maglietta 'Palms Riviera Savona' su TLUC ... StoreAvete comprato i pantaloni di lino bianco.
Sfoggiate i vostri occhialoni D&G.
Ma se non avete ancora acquistato una di queste magliette non siete nessuno.

Campagna: "Un soldino per Tizi. Aiutaci ad aiutarlo".

Louis Vuitton Cup: Luna Rossa chiude il RR1 al secondo posto 28.04.07

Giornata caratterizzata dai salti di vento.
Nel derby italiano, Luna Rossa trionfa su Mascalzone Latino e sugli spagnoli. Da segnalare lo spinnaker dei mascalzoni finito in acqua.

Straordinaria vittoria di Desafio Espanol ai danni degli americani. Gli spagnoli si confermano un team temibile. La sfida per le semifinali si accende.
Vittoria anche per Emirates Team New Zealand su Victory.

Nel big match tra neozelandesi e americani, il team di Ellison va a vincere e mantiene il primo posto in classifica grazie ad un'ottima rimonta.

Luna Rossa chiude il primo Round Robin al secondo posto, Mascalzone Latino al quinto (a tre punti dalle semifinali) e +39 al nono posto (2 vittorie all'attivo).

Fligth 10

  • Luna Rossa Challange 2 0 Mascalzone Latino - Capitalia Team
  • Emirates Team New Zealand 2 0 Victory Challange
  • BMW ORACLE Racing 0 2 Desafio Espanol

Fligth 11

  • Mascalzone Latino - Capitalia Team 0 2 Victory Challange
  • Luna Rossa Challange 2 0 Desafio Espanol
  • Emirates Team New Zealand 0 2 BMW ORACLE Racing

Classifica

01. 21 BMW ORACLE Racing
02. 19 Luna Rossa Challange
03. 18 Emirates Team New Zealand
04. 17 Desafio Espanol
05. 14 Victory Challange
05. 14 Mascalzone Latino - Capitalia Team
07. 12 Team Shosholoza
08. 09 Areva Challenge
09. 06 +39 Challenge
10. 03 United Internet Team Germany
11. 01 China Team

LVC RR1: primi giorni, Flight 1 e 2, nuovo stop, Flight 3, Flight 4 e 5, Flight 6 e 7, Flight 8 e 9, Flight 10 e 11, prima metà
LVC le barche: Victory Challange, United Internet Team Germany

Web design e tendenze 03.01.06

Un paio di notizie sulle tendenze in fatto di design web per l'anno appena iniziato e i migliori articoli e strumenti sul web dell'anno passato.

Rachel Cunliffe segnala le 7 per il web design che del 2006:

  • Font di grande dimensione, in particolare per i titoli;
  • Bordo superiore dello spessore di 5 / 6 pixel;
  • Header e footer di grandi dimensioni;
  • Colori vivaci;
  • Commenti-fumetto;
  • Angoli arrotondati;
  • Link evidenziati attraverso un differente colore di sfondo.

web-graphics.com ha invece pubblicato una lista contenente gli articoli, i post, gli strumenti e le realizzazioni che hanno caratterizzato il design e lo sviluppo web del 2005.

Technorati Tags: , , , , , , , .
Crosspost su Rhadamanth.net Weblog.

Magnifico isolazionismo 24.10.11

C'è chi pensa nel Regno Unito che l'Unione Europea sia accettabile come mercato unico, ma diventi un peso quando assurge a casa comune di mezzo miliardo di europei.

Si accettano i benefici e si respingono gli oneri. Molto facile in tempi di crisi come questi.
Altresì molto poco lungimirante, come la destra targata Cameron sa essere.

L'onda dei dipendenti pubblici britannici 16.06.11

In tutto il Regno Unito il 30 giugno sarà ricordato come il giorno in cui centinaia di migliaia di dipendenti pubblici si mobiliteranno nelle piazze contro le riforme previdenziali proposte dal sempre più deludente governo Cameron.
Uno sciopero di tale prevista portata non si ricordava dagli anni ottanta su questo lato della Manica.

Alleanze impopolari 11.05.11

Nick Clegg, leader dei LibDem britannici, ha confermato che non esistono prospettive per un'alleanza a lungo termine con i conservatori.

EurHope 09.05.11

Nessun sventolio di bandiere blu stellate al numero 10 di Downing Street nel giorno della Festa dell'Europa.

Non si potrà dire che il premier Cameron non sia coerente con l'ormai ben noto celolunghismo anti-europeista delle destre continentali.

Il sistema elettorale attuale funziona bene 05.05.11

Nick Clegg all'uscita di un seggio elettorale

Gli elettori britannici voltano le spalle ai LibDem bocciando il referendum sulla riforma elettorale del voto alternativo, fortemente voluta dal vice premier Nick Clegg durante la campagna elettorale.
La riforma prevedeva di trasformare l'attuale sistema uninominale maggioritario secco, in un semi proporzionale facilitando l'ingresso in parlamento dei partiti minori.

Una consultazione affossata da un voto di protesta proprio contro i liberaldemocratici, giudicati troppi appiattiti sulle posizioni del premier Cameron e poco incisivi nell'azione di Governo, e dagli stessi Tory che hanno condotto una campagna elettorale per il no.
I laburisti avevano invece lasciato libertà di scelta agli elettori, essendo divisi al loro interno tra possibilisti e contrari.

Mal di pancia e fratture che ora andranno ricucite alla svelta tra Clegg e Cameron prima di compromettere ancora di più la popolarità - in caduta libera - dei due partiti di maggioranza.

L'avete voluto Cameron? (2) 26.03.11

Lo sciopero a Londra contro i tagli voluti dal governo Cameron

Quattrocentomila persone sono scese in piazza a Londra contro i tagli voluti dal governo Cameron.

Il multiculturalismo ha fallito 06.02.11

La via di Cameron all'integrazione culturale in Gran Bretagna.

Oh my! WTF? 09.12.10

L'auto reale di Carlo assaltata dai manifestanti

Ma tu guarda. Disordini sociali. Londra messa a ferro e fuoco. Aumento delle tasse universitarie e tagli drammatici con un conservatore al governo di Sua Maestà.

Chi l'avrebbe mai immaginato.

Serence Klipfolio 30.11.04

Serence Klipfolio si presenta come una L rovesciata ed una serie di clip.

Ogni clip e' un software indipendente. Si va dal meteo alle quotazioni di borsa, dalle caselle di posta alle ricerche con Google.

Ogni clip e' una finestra indipendente. E' possibile scaricarle gratuitamente dal sito o crearsene delle proprie.

Utilissimo, ad esempio, per tenere sott'occhio le ultime notizie o il nostro blog preferito tramite news feed.

Quelli che quanto è bravo Cameron 10.11.10

Studenti in rivolta contro i tagli voluti da Cameron

Forze armate, dipendenti pubblici, lavoratori in genere, pensionati e ora studenti universitari.
Riuscire a fare incazzare ogni componente sociale della nazione è un'apprezzabile capacità della destra ad ogni latitudine.

Wikipedia 15.01.01

Ehi, vogliono mettere in piedi un'enciclopedia online scritta dagli utenti.
Il tutto completamente gratis.

Quattro o cinque anni e se il progetto funziona potremo dire addio alla Treccani.

La trilogia di Avatar 27.10.10

Due ulteriori capitoli sugli smurf alti tre metri di James Cameron si aggiungeranno, secondo le previsioni, nel 2014 e nel 2015.

In the second and third films, which will be self contained stories that also fulfill a greater story arc, we will not back off the throttle of AVATAR's visual and emotional horsepower, and will continue to explore its themes and characters, which touched the hearts of audiences in all cultures around the world.

L'avete voluto Cameron? 20.10.10

Ora vi tenete tagli per quasi 500.000 posti di lavoro, tagli alla BBC, tagli alla difesa.

Vota per i conservatori. They screw you.

Il primo scandalo per la coalizione di Cameron 30.05.10

Prima tegola sul governo guidato dal premier Cameron.
Il vice ministro del Tesoro David Laws (Liberal Democratico e paladino della lotta alla corruzione politica) ha rassegnato le dimissioni a seguito dello scandalo, portato alla luce dal Daily Telegraph, che lo vede coinvolto nell'utilizzo di denaro pubblico usato per affittare stanze di proprietà del suo partner James Lundie.
Una pratica che proseguiva da 8 anni per una cifra che si aggira intorno ai 47.000 euro.

La quarta via 21.05.10

Gli eurocon e la natura isolazionista del Regno Unito visti da oltre oceano.

Conservatism's continent-wide ascendancy may be short-lived anyway. Sarkozy's approval ratings are slumping and the right was routed in the latest round of regional elections. Just as troublingly for the president, if IMF Director Dominique Strauss-Kahn returns from Washington to lead the Socialists, the French left will have its most capable, attractive candidate since it last won the presidency in 1988.

Meanwhile, in Germany, Merkel's Christian Democrats were hammered in recent regional elections in the wake of the Greek bailout. Voters remain unhappy that, as always, it falls to productive German workers to bail out free-spending governments in other parts of the Eurozone. If the Greek bailout fails, or if the contagion spreads to Portugal or Spain, even Germany's ability -- and willingness -- to pay for Europe may be tested beyond breaking point. That in turn would make Merkel's position extremely uncomfortable.

Add in predicted losses for the right in Sweden and the Netherlands, and it may be that Cameron's victory could come to be seen not as the dawning of a new conservative moment, but as the right's last victory before Europe inevitably swings back to the left. Once again, Britain seems to be out of step with the continent.

No. 10 11.05.10

David Cameron neo primo ministro del Regno Unito

David Cameron has entered 10 Downing Street as prime minister, returning the Conservative party to power after 13 years.

Cameron e Clegg verso l'accordo 10.05.10

Secondo Sky News, dopo l'incontro tra Cameron e Clegg, si sarebbe giunti ad un accordo tra conservatori e liberal democratici.

Parlamento impiccato 07.05.10

L'unica certezza emersa nel corso della notte elettorale britannica è che non esiste un vincitore assoluto. Il paese è spaccato e non ha saputo esprimere una maggioranza stabile.

La previsione della BBC mostra i Tory al 37% con 306 seggi - ben distanti dalla soglia dei 326 parlamentari necessari a governare con tranquillità -, il Labour in ripresa sui sondaggi si attesta sui 262 seggi al 28%, peggio delle attese i LibDem di Clegg inchiodati al 23% con 55 seggi e nonostante tutto decisivi ai fini di formare un governo di coalizione.

Mentre Cameron dichiara la vittoria la palla passa a Gordon Brown; secondo la Costituzione in mancanza di una maggioranza assoluta viene infatti concesso al primo ministro uscente la possibilità di cercare un'intesa per formare un nuovo governo. E i primi contatti con i LibDem sarebbero già iniziati.
Anche in questo caso i numeri non ci sarebbero.

Davanti ai conservatori si prospettano ora due alternative.
Cercare l'accorgo con Clegg costruendo una coalizione basata sui compromessi o scegliere la via che Harper ha tracciato in Canada. Governare senza maggioranza forzando ogni volta il parlamento sul voto.
Prospettive non rosee per chi da un anno veniva indicato come il sicuro futuro leader incontrastato del Regno Unito.

Un altra certezza sarà la permanenza di Brown a Downing Street ancora per quale giorno, come minimo.

Da oggi emerge una Gran Bretagna un po' più simile all'Italia. Auguri.

[13:37] Via via che passano le ore cresce l'incertezza e i Tory retrocedono.
Conservatori 294 seggi, Labour 251, LibDem 52.
Si aspetta una dichiarazione di Cameron per le 14:30, ora di Greenwich.

[17:34] I dati definitivi non lasciano spazio a interpretazioni. Clegg ago della bilancia. Cameron sta tessendo la sua trama per portare i LibDem dalla sua, Brown si affaccia alla finestra nella speranza che i contatti falliscano.
Conservatori 306 (36%), Labour 258 (29%), LibDem 57 (23%). I restanti 28 seggi vengono spartiti tra le formazioni minori che raggiungono il 12%.

Al voto! Al voto! 06.05.10

Le ultime proiezioni di FiveThirtyEight sulle elezioni britanniche.

La lezione canadese 05.05.10

Se nelle elezioni domani le cose per Cameron non dovessero mettersi bene potrà ispirarsi all'esperienza del premier conservatore Harper, che dal 2006 governa il Canada senza avere una maggioranza assoluta in parlamento o una solida coalizione alle spalle.

L'impronta di Cameron 30.04.10

Ieri notte si è svolto l'ultimo dibattito televisivo britannico.
I sondaggi non lasciano spazio ai dubbi. Cameron ha vinto la sua battaglia.
Più incerto il risultato per il secondo posto, c'è chi dice Clegg e chi concede la seconda piazza a Brown.

Brown nel suo cavallo di battaglia, si parlava di economia, è stato più aggressivo del solito. Sempre preparato e pragmatico ha fatto quasi dimenticare la figuraccia del giorno prima. Tuttavia non ha saputo scaldare gli animi.
Il troppo pragmatismo, tutto incentrato nel sostenere la debole ripresa del Regno Unito, ha probabilmente annoiato senza mai riuscire ad infondere quell'ottimismo in grado di dare una scossa all'elettorato.

Cameron ha giocato la carte della retorica populista per difendere le sue politiche fiscali. E' riuscito a convincere la Gran Bretagna senza dire nulla di concreto.
Il valore aggiunto dei Tory.

Clegg si è dimostrato più impacciato rispetto ai primi due dibattiti. Schiacciato dal peso del successo di queste settimane e dall'assedio dei altri due leader.
Condivisibile la sua politica sull'immigrazione, tuttavia impopolare oltre Manica.

Resta una settimana al voto, che quasi certamente vedrà la novità di un governo di coalizione e la fine del ciclo del Labour.
Resta la complicata assegnazione di seggi che potrebbe riservare sorprese. Unica sfuggevole chance per Brown, a meno di improbabili suicidi elettorali di David Cameron.

Il contratto con gli inglesi 30.04.10

Ho avuto come un déjà vu quando ho letto che Cameron ha intenzione di stipulare un "contratto" con gli elettori.
Il populismo non conosce confini.

Ancora Clegg 23.04.10

Questa la risposta alla domanda su chi abbia vinto il secondo dibattito televisivo britannico, ieri sera in onda su Sky News, ma con Brown e Cameron più reattivi di giovedì scorso tanto da far pronunciare la parola pareggio a molti.

Politica estera, armi nucleari, immigrazione e naturalmente Unione Europea sono stati i temi cardine della prima parte della serata, poi abilmente scavalcati da un dibattito più nazionale sotto la guida del moderatore Adam Boulton.

Cameron ha avuto di sicuro la posizione più debole sull'Unione Europea, dovendo soppesare ogni parola per non dispiacere ai molti euroscettici tra le file dei conservatori.

Brown assolutamente pragmatico, forse troppo, ha parlato più in veste di primo ministro che non come candidato. Ha dimostrato serietà, ma si faceva fatica a rimanere svegli. Tuttavia ha saputo vestire bene la sua intrinseca debolezza e ancora una volta si è dimostrato il più combattivo dei tre.

Clegg è stato abbastanza pro-europeo da spaventare persino i pro-europei. Ancora una volta ha saputo smarcarsi bene. Pesantemente criticato da Brown, seguito a ruota da Cameron, sulla sua contrarietà al rinnovamento degli arsenali nucleari britannici e accusato di voler favorire un'amnistia per gli immigrati clandestini. In quello che forse è stato uno dei momenti migliori della serata.

Cameron virale 23.04.10

La pungente satira su Cameron e la sua visione per il futuro del Regno Unito.

Corsa a tre nelle elezioni del Regno Unito 19.04.10

E' sempre più una corsa a tre, almeno per quanto riguarda i sondaggi nazionali.
Anche se altri istituti di ricerca concedono ai conservatori risultati migliori, la notizia di oggi è la rilevazione fatta da YouGov secondo cui l'appeal di Clegg farebbe volare i Liberal Democratici al 33%, capaci ora di intercettare anche il voto di cambiamento dei Tory oltre ai delusi dal Labour. Primo partito davanti agli spenti conservatori (32%) e al Labour (26%).

BBC News ha invece preparato un interessante applicazione per calcolare il numero di seggi ottenuti, nel prossimo parlamento britannico, secondo la distribuzione dei voti sul territorio in base ai sondaggi a disposizione.
Per il seat calculator il Labour otterrebbe più seggi di ogni altro partito, nonostante le performance non eccellenti sulle percentuali nazionali, ma sempre meno dei 326 necessari per formare un governo.
La seconda notizia è che se anche i Liberal Democratici vincessero con un discreto margine nel voto nazionale conquisterebbero pochissimi seggi rispetto a conservatori e laburisti.

British standoff 16.04.10

Il primo dibattito politico britannico, andato in onda su ITV, ha avuto un vincitore, il candidato liberal democratico Clegg. Unanime il consenso di stampa e instant poll.

Sostanziale parità tra Brown e Cameron, in un confronto che ha visto il candidato laburista tenere sulla tema della serata, la politica interna, e il candidato conservatore a tratti opaco. Probabilmente troppo sicuro del proprio successo.

Altro dato lampante che emerge: nessuno si avvicina a Obama, nessuno dei tre è Blair.

Dibattiti britannici 07.04.10

Sarà la prima volta in cui i tre leader dei principali partiti britannici si affronteranno i dibattiti elettorali all'americana.
Mai prima d'ora infatti si era riusciti a trovare un accordo sulla forma e partecipanti.
Questa volta però è il primo ministro Brown dover recuperare consenso che spera di recuperare nei passaggi televisivi. Inoltre sia Cameron sia Clegg da mesi si dicono pronti al confronto.

Il primo dibattito, sulla politica interna, si svolgerà il 15 aprile.
Il secondo, su politica estera e Unione Europea, si terrà il 22 aprile.
Il 29 aprile sarà la volta dell'ultimo incontro. Tema cardine l'economia.

Le regole scelte sono prese di peso dai dibattiti presidenziali americani: telecamere fisse sul candidato che parla, pubblico equamente diviso tra i tre partiti, un minuto per rispondere alle domande del moderatore e un minuto per rispondere alle affermazioni degli altri candidati.

Parliamentarians have actually requested televised debates for nearly two decades, but the parties never seem to be able to make them happen. In 1992, Labour requested a debate, but the Tories refused. In 1997, flailing Tory Prime Minister John Major thought a nationally viewed debate might be just the thing to defeat the charismatic, but young and inexperienced Tony Blair, who was game to do it. But the two camps never came to terms (whether to include the Liberal Democrats was a sticking point), and the event never happened. Four years later, in 2001, Blair was forecast to win the general election in a landslide and therefore declined to debate Tory leader (and noted wit) William Hague. Blair did so again in 2005.

Labour manifesto 06.04.10

La campagna elettorale britannica entra nel vivo ad un mese dalle elezioni, si voterà il sei maggio.
Le ampie probabilità di successo dei Tory e di Cameron tuttavia potrebbero non rappresentare la valanga attesa, con il Labour sempre più vicino nei sondaggi e un Gordon Brown deciso a non gettare la spugna prima del tempo.

Sorprese insperate - ne avevamo accennato un mese fa - potrebbero arrivare anche grazie all'aggressivo manifesto programmatico annunciato dai laburisti.

Essere gay nel Regno Unito 04.03.10

E' di ieri la notizia che i gay del Regno Unito potranno sposarsi anche in chiesa.
Inoltre Cameron, candidato conservatore al numero 10 di Downing Street, ha promesso che in caso di vittoria anche i genitori omosessuali potranno usufruire dei permessi di maternità.

La lenta rimonta del Labour 28.02.10

Secondo i più recenti sondaggi la corsa, che pareva inarrestabile, dei Tory sta rallentando e il Labour adesso è rilevato tra i 2 e i 5 punti percentuali di distanza.
La primavera elettorale britannica è ancora lontana e Cameron avrà di che preoccuparsi.

Cameron bizzarro 02.02.10

Il manifesto ritoccato di David Cameron

Il manifesto ritoccato di David Cameron

La campagna elettorale di David Cameron presa di mira attraverso manifesti taroccati. Straordinari.

La trama di Avatar 2 10.01.10

I terrestri ritornano. Assediano Pandora. Bombardano il pianeta dallo spazio e sterminano quei puffi troppo cresciuti dei nativi. Riprendono le esportazioni di Unobtainium.
Lieto fine.

Il film del secolo che non lo era 07.01.10

La locandina di 'Avatar'

Il post contiene spoiler illimitati. Proseguite a vostro rischio.

Parliamo di Avatar. Il ritorno di Cameron. Il film già campione di incassi, destinato a porsi come pietra miliare della computer grafica. Il 3D come non lo avete mai visto. Tecnologicamente anni avanti ad ogni altra pellicola di fantascienza. L'avventura capace di creare una sorta di sindrome di Stendhal nello spettatore.

Queste le ambiziose premesse, per bocca dello stesso Cameron. Inutile aggiungere parole sull'hype costruito attorno.

Non stupitevi dunque se le mie antenne vibravano di scetticismo e attesa dal momento stesso in cui si sono spente le luci.
Un'attesa che si sgretolava e uno scetticismo che si andava trasformando in crudo e freddo disappunto dopo appena dieci minuti di pellicola.

La trama ha un che di già visto e conferma in pieno le sensazioni negative della vigilia.
Avatar pesca a piene mani da "Balla coi lupi" a "Dune", da "Pocahontas" a "Braveheart". Un esercito di Ewok troppo cresciuto che sconfiggono l'Impero senza l'aiuto di qualsivoglia Jedi o contrabbandiere armato di blaster.
La banalità della vicenda uomo-bianco-militare-e-malvagia-corporazione contro la natura-incontaminata-e-indigeni-senza-peccato è talmente scontata da risultare fastidiosa.
L'attesa di un colpo di scena è l'unica cosa che ti trattiene seduto.

Non esiste un solo personaggio in tutto il film degno di nota.
I buoni appaiono bidimensionali, scontati, privi di qualsivoglia caratteristica peculiare. I cattivi si riducono a macchiette su cui non viene investito un briciolo di patos.

Due chicche. Il nome del pianeta, Pandora. Il minerale, fonte e causa di ogni guaio, Unobtainium.

Chiedetevi se quella vagonata di milioni di dollari non valeva un buon sceneggiatore.

Ma è il presunto e sedicente rivoluzionario aspetto tecnico che lascia l'amaro in bocca.
Basti dire che l'effetto usato per simulare la connessione umano Na'vi è così simile al tunnel spaziale di "Stargate" da sembrare identico.
Se l'esoscheletro di "Alien - Scontro Finale" era così reale da poterne avvertire gli afrori chimici, se gli AT-AT imperiali incombevano sulle truppe ribelli a Hoth, se i mecha di "District 9" avevano quel tocco di assemblato e parti di ricambio, i mech di Avatar appaiono per come sono. Irreali.
Con movimenti così poco credibili e con un interazione con l'ambiente talmente innaturale da farli apparire trasparenti su di una tavolozza di colori.

Perché andare a vederlo.

Perché è una discreta avventura grafica. Un'orgia di colori, ricca di buoni sentimenti, politically correct e dal lieto fine.
Se avete dieci anni lo amerete.

Perché non andare a vederlo.

300 milioni di dollari. 15 anni di lavorazione. Non un colpo di scena. Non un'idea originale che non sia una ricercata tonalità di blu di prussia.

Avatar (era: Pocahontas) 05.01.10

Lo script di Pocahontas riadattato per Avatar

Non sono ancora così sicuro che Avatar sia un capolavoro.

Year for change 03.01.10

Entra nel vivo la campagna elettorale britannica con la presentazione del manifesto di Cameron. Un strategia aggressiva e incentrata sul mantenere la posizione di vantaggio e allo stesso tempo incalzare il Labour attraverso promesse ambiziose e attacchi a tutto campo.
Intanto si insinua l'idea che anche nel Regno Unito internet giocherà un ruolo fondamentale per conquistare - o tenere - voti decisivi.

Avatar 16.12.09

Avatar è quel film additato da molti, e da Cameron stesso, come il capolavoro che rivoluzionerà il modo di fare cinema.
Non si distinguerà la realtà dalla computer grafica. Questa la promessa.

Vedendo il trailer, al limite dello spoiler, niente di tutto questo traspare. La realtà e la CGI sono fin troppo evidenti.

E' un trailer. E' Cameron. Il film alla fine sarà il capolavoro promesso. O almeno è ciò che mi auguro.
Di certo la somiglianza con il videogioco è impressionante.

Avatar 22.08.09

Ci sono un inglese, un polacco e un lussemburghese 19.02.16

David Cameron, Donald Tusk e Jean Claude Juncker al vertice UE

L'Unione Europea ha trovato un accordo unanime con il Regno Unito sull'ipotesi Brexit. David Cameron ha annunciato che ora appoggerà il sì al referendum che deciderà se Londra resterà o meno all'interno dell'Unione. Il Regno Unito ottiene un freno di emergenza anti immigrazione, una limitazione al welfare che si applicherà a tutti i lavoratori comunitari nel paese per un periodo di 7 anni. Londra inoltre, al momento della revisione dei Trattati, verrà esclusa dal concetto di "ever closer Union", il principio che determina un'unione sempre più stretta tra gli stati membri.

Il giorno della valigetta rossa 20.03.13

George Osborne durante il Budget Day

Il Cancelliere dello Scacchiere britannico George Osborne ha presentato il bilancio 2013, con previsioni di crescita per quest'anno e il prossimo riviste al ribasso, arrivando a Downing Street con la classica valigetta rossa simbolo del Budget Day nel Regno Unito.

Fonte: Euronews

Dentro o fuori 23.01.13

Cameron parla del referendum sulla UE

Il premier britannico Cameron ha annunciato il controverso referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione Europea e l'intenzione di rinegoziare i trattati a vantaggio di Londra. La consultazione è prevista entro il 2017. La mossa di Cameron, più che un attacco alle istituzioni continentali, sembra un tentativo per distogliere l'attenzione pubblica dalla profonda crisi che attraversa il suo esecutivo che con le sue scelte impopolari ha fatto sprofondare il consenso dei conservatori a tutto vantaggio dei laburisti.

Fonte: Guardian

La regina Elisabetta II a Downing Street 18.12.12

La regina Elisabetta II a Downing Street

Sua maestà la regina Elisabetta II ha partecipato a una riunione di gabinetto al numero 10 di Downing Street. La prima volta per un reale britannico dal 1781.

Fonte: Guardian

Prosegue la protesta contro i tagli all'istruzione 09.11.11

Studenti contri i tagli all'istruzione

Non si placa la protesta londinese contro i tagli all'istruzioni voluti dal governo conservatore guidato da Cameron.

Fonte: Guardian

Londra in rivolta contro l'aumento delle tasse universitarie 09.12.10

Manifestanti a Londra

Scoppia violenta la protesta contro il governo guidato da Cameron. Ventimila persone hanno paralizzato la capitale del Regno Unito contro la decisione del Parlamento di triplicare le tasse universitarie, ora le più alte dell'Unione Europea.

La protesta degli studenti inglesi 10.11.10

La manifestazione degli studenti contro i tali del governo C

Disordini a Londra durante l'imponente manifestazione degli studenti universitari contro i tagli del Governo Cameron ai finanziamenti pubblici e l'aumento delle rette.

Fonte: Guardian