tizianocavigliablog
Nella tana del Sarlacc.

Tutte le bombe nucleari esplose sulla Terra 17.08.15

Dal Trinity test del 16 luglio 1945 alla Corea del Nord, tutte le oltre 2100 esplosioni nucleari raccolte in un'animazione che ne ripercorre date, siti ed energia liberata dalle esplosioni.

L'accordo sul nucleare iraniano spiegato in breve 02.04.15

Il riassunto di Vox sull'accordo quadro tra l'Iran e i 5+1 per rimandare di qualche lustro la minaccia atomica di Teheran.

An important note: the deal is not yet finalized, and it is not particularly detailed. Thursday's announcement is only for the basic framework. Negotiators will continue to meet over the coming months to develop a complete, detailed agreement based on these terms. The deadline is June 30, but negotiations could collapse before then. However, this is a major step toward reaching a full agreement and thus potentially ending the world's yearslong standoff with Iran over its nuclear program.

I volti del Progetto Manhattan 27.09.14

I volti del Progetto Manhattan

Alex Wellerstein ha raccolto i badge con le foto di tutti gli scienziati e i tecnici che hanno lavorato a Los Alamos nel Progetto Manhattan, che sviluppò e produsse le prime bombe atomiche durante la Seconda Guerra Mondiale.

At Los Alamos during the Manhattan Project -- Project Y, as it was called -- badges served multiple purposes. They said who was allowed inside the facility, sure. No badge, no entry. But they were also color-coded to describe the breadth of your access. Yellow meant that you could go into technical areas of the lab, but could receive no classified information -- like guards. Blue was for people who needed classified information but not technical information -- clerks and warehouse employees. Red was for people who could get some technical information within a highly compartmentalized state -- technicians and secretaries. White was for those who could know it all -- everything that was to be done at Los Alamos. Early on, General Groves had wanted Los Alamos to be considerably compartmentalized, but Oppenheimer and others fought it. The result was that white badgers had the run of the lab, more or less, and could attend laboratory-wide colloquia.

L'accordo nucleare iraniano in pillole 25.11.13

20 domande e risposte per capire cosa c'è dietro al primo parziale accordo tra l'Iran e l'Occidente sullo sviluppo del programma nucleare da parte di Teheran.

How did Iran's nuclear program start?

The United States launched a nuclear program with Iran in 1957. Back then, the Shah ruled Iran and the two countries were still friends. With backing from the United States, Iran started developing its nuclear power program in the 1970s. But the U.S. pulled its support when the Shah was overthrown during the Islamic Revolution in 1979.

Scenari di un raid israeliano contro l'Iran 20.02.12

Non sembra molto probabile, ma se un giorno Israele dovesse colpire i siti nucleari iraniani ecco che cosa lo aspetterebbe.
100 caccia in un volo di 1.000 miglia attraverso uno spazio aereo ostile.

That is the assessment of American defense officials and military analysts close to the Pentagon, who say that an Israeli attack meant to set back Iran's nuclear program would be a huge and highly complex operation. They describe it as far different from Israel's "surgical" strikes on a nuclear reactor in Syria in 2007 and Iraq’s Osirak reactor in 1981.

"All the pundits who talk about 'Oh, yeah, bomb Iran,' it ain't going to be that easy," said Lt. Gen. David A. Deptula, who retired last year as the Air Force's top intelligence official and who planned the American air campaigns in 2001 in Afghanistan and in the 1991 Gulf War.

Israele ha davvero l'intenzione di attaccare l'Iran? 09.11.11

Probabilmente no. L'intenzione di Israele è piuttosto quella di forzare la mano alla comunità internazionale per far approvare in breve tempo sanzioni contro l'Iran al fine di indebolire il regime e favorirne la rivolta interna sull'onda della primavera araba.

Israele ha già compiuto una missione analoga di cui si seppe solo a cose fatte. Nel 1981 l'aviazione militare di Tel Aviv portò a compimento l'operazione Opera con cui distrusse il reattore iracheno Osirak.

Non si capirebbe la strategia militare di rivelare i dettagli del proprio piano d'attacco al nemico via media, con largo anticipo, se non per sviarlo o, appunto, volgere la situazione diplomatica a proprio vantaggio bluffando.

Mai dare Obama per sconfitto 22.12.10

L'amministrazione Obama inanella il terzo successo consecutivo. Il Senato ha appena votato a favore del trattato New Start - 71 a 26 - che impone a USA e Russia una considerevole riduzione degli arsenali strategici nucleari e dei lanciatori.
Dopo aver abbracciato i moderati estendendo per due anni la riduzione lineare delle tasse voluta da George Bush per permettere l'estensione di un anno dei sussidi di disoccupazione e aver rimosso l'ostacolo ai gay e lesbiche dichiarati di entrare nelle Forze Armate, oggi consegue una decisiva vittoria in politica estera.

Il presidente Obama dimostra di saper dialogare con tutto l'arco parlamentare facendo concessioni e ottenendo risultati, senza però sposare a tutti i costi una linea centrista alla Clinton.

Chi si aspettava un Obama annacquato dovrà ricredersi.
Il nuovo corso pragmatico piace e i sondaggi tornano timidamente a sorridere al presidente.

La Camera a maggioranza repubblicana che si insedierà a gennaio oggi fa meno paura.

Il segreto atomico di Pulcinella 24.05.10

Israele ha l'atomica e nella metà degli anni settanta cercò di venderla ai sudafricani.

A new Start 08.04.10

Lavorare per la pace e la sicurezza 06.04.10

La nuova strategia atomica dell'amministrazione Obama prevede l'uso delle solo armi convenzionali contro eventuali nemici sprovvisti di armamenti nucleari.
In previsione dell'imminente nuovo capitolo per una considerevole riduzione degli armanti atomici e relativi vettori pianificato con la Russia.

La progressiva rinuncia alla minaccia nucleare come deterrente evidenzia la via della ricerca di una maggiore cooperazione internazionale per prevenire e limitare i conflitti, in aperto contrasto con le decisioni unilaterali della passata amministrazione.
Un (nuovo) duro colpo ai detrattori del Nobel per la pace.

Il Senato USA approva la riduzione di armi nucleari 22.12.10

Screenshot di CNN

Il Senato Federale ha approvato, per 71 voti contro 26, il New START che impone a USA e Russia una considerevole riduzione degli arsenali strategici nucleari e dei lanciatori. Un'importante vittoria dell'amministrazione Obama in politica estera, dopo la sconfitta nelle elezioni di mid-term.

Fonte: CNN