tizianocavigliablog
Tu vola disinvolto.

È una guerra tra civiltà 15.02.15

C'è una civiltà guidata dalla ragione che, al netto delle sue storture, ambisce agli ideali di democrazia e libertà, che vive nell'universalità dei diritti civili.
Esiste poi un'altra civiltà che dal terrore trae la sua ispirazione. La paura di se stessi e del prossimo radicalizza un estremismo sordo al progresso sociale e cieco alle aspirazioni dell'individuo.

Queste civiltà non si differenziano per il colore della pelle, non si riconoscono dal simbolo stampato sul passaporto e non si distinguono dal credo religioso. Queste civiltà ci circondano e si mischiano. Siamo noi. Noi decidiamo da che parte stare. È una questione di libero arbitrio.

Da Madrid a Londra, da Parigi a Copenaghen. Da nord a sud. Da Bruxelles al Mediterraneo. Attentati e ideologie. Qualunquismo e benaltrismo.
La civiltà del terrore prova a spingerci verso la paura. Verso un nazionalismo che ci riporta a frontiere sigillate e menti chiuse. È una via facile, un dualismo schietto che non richiede nessuno sforzo intellettivo da parte nostra. Credente contro infedele. Contribuente contro clandestino.
Al contrario la via scelta dalla civiltà della ragione è ardua, richiede enormi sacrifici. A volte sembra contraddittoria. Rinnega la guerra, ma si affida ad essa. Cede a compromessi. Spesso appare inefficace, debole. Inciampa e impara a rialzarsi e ad avanzare. Trae forza dalla diversità. Sa adattarsi. Non è mai lineare, ma è l'unica via che ci permette di crescere perseguendola. Di evolverci verso qualcosa di più alto. Insieme.

Voi da che parte state?

La notizia è che gli hippie sono ricchi 22.06.11

La città libera di Christiania - la vecchia base della marina militare nel centrale distretto di Christianshavn a Copenaghen occupata dal 1971 dagli hippie - sopravviverà.
I circa 700 abitanti avranno dalla Difesa il diritto ad avere l'usufrutto del quartiere occupato e autogestito di 35 ettari acquistandolo per 10,2 milioni di euro.

L'utopia a caro prezzo.

La pista da sci sull'inceneritore 10.02.11

Il progetto dell'inceneritore di Copenaghen

Il progetto dell'inceneritore di Copenaghen

A Copenaghen hanno intenzione di costruire un inceneritore a due passi dalla città e di costruirci sopra uno ski resort con ben tre piste.

Copenhagen's Amagerforbraending plant will cost $575-million (U.S.) and will burn up to 560,000 tons of trash annually, generating enough energy to heat 400,000 households, Mr. Zahle said. It will also be the largest building in the capital, as visible from Copenhagen's harbour as the national opera house.

Ha solo salvato il mondo (notes for dummies) 19.12.09

Basterebbe ricordare che non più tardi di un anno fa la maggior parte delle potenze che ieri hanno trovato un accordo a Copenaghen si dividevano tra chi non considerava il riscaldamento globale una priorità e chi semplicemente lo bollava come fantasie pseudoscientifiche.

Il mondo intero, come forse mai è accaduto in passato, si è trovato d'accordo sul considerare possibile e auspicabile uno sviluppo diverso e sostenibile.
Rimangono divergenze su come raggiungere questo obiettivo, ma l'obiettivo in se non è più oggetto di discussione. Pensare che 193 nazioni trovassero un accordo senza compromessi è utopia
L'impronta lasciata dall'amministrazione Obama, multilaterale e di completa rottura con le posizioni precedenti, è evidente.

A chi si lamenta del basso profilo tenuto dall'Unione Europea dovrebbe essere fatto presente che nessun altro paese è così sensibile all'ambiente e così determinato e preparato a preservarlo come il Vecchio Continente e la sua tanto criticata classe politica di Bruxelles.

Infine solo un mese fa nessuno avrebbe scommesso un centesimo su una possibile intesa. Tutti erano certi di un completo fallimento. Nessun accordo. Nessun obiettivo.
Ieri invece, a dispetto di ogni previsione, abbiamo fatto il primo passo. Piccolo e malfermo, ma decisivo per il nostro futuro.

Ha solo salvato il mondo 18.12.09

Un primo importante passo verso un mondo più verde.

White House Announces "Meaningful" Climate Deal
The U.S., China, India and South Africa have reached a deal at the Copenhagen climate change conference, an Obama administration official said.

Spiegare il global warming ai caribù 09.12.09

Sarah Palin, lanciatissima nelle ultime settimane, non ci fa mancare la sua visione demagogica e populista sul summit di Copenaghen e più in generale sul tema del riscaldamento globale.

Inseguire il popolo degli scettici e dei contrari-per-scelta sembra l'unica arma in mano alla destra in questo momento. Un'arma che può solo fare danni.

But while we recognize the occurrence of these natural, cyclical environmental trends, we can't say with assurance that man's activities cause weather changes. We can say, however, that any potential benefits of proposed emissions reduction policies are far outweighed by their economic costs. And those costs are real. Unlike the proposals China and India offered prior to Copenhagen -- which actually allow them to increase their emissions -- President Obama's proposal calls for serious cuts in our own long-term carbon emissions. Meeting such targets would require Congress to pass its cap-and-tax plans, which will result in job losses and higher energy costs (as Obama admitted during the campaign). That's not exactly what most Americans are hoping for these days. And as public opposition continues to stall Congress's cap-and-tax legislation, Environmental Protection Agency bureaucrats plan to regulate carbon emissions themselves, doing an end run around the American people.

La deadline da Copenaghen a Bonn 07.12.09

Oggi 56 giornali in 45 paesi parleranno con un'unica voce dei cambiamenti climatici nel giorno di apertura del summit di Copenaghen.

Today 56 newspapers in 45 countries take the unprecedented step of speaking with one voice through a common editorial. We do so because humanity faces a profound emergency.

Unless we combine to take decisive action, climate change will ravage our planet, and with it our prosperity and security. The dangers have been becoming apparent for a generation. Now the facts have started to speak: 11 of the past 14 years have been the warmest on record, the Arctic ice-cap is melting and last year's inflamed oil and food prices provide a foretaste of future havoc. In scientific journals the question is no longer whether humans are to blame, but how little time we have got left to limit the damage. Yet so far the world's response has been feeble and half-hearted.

Il nuovo ponte di Copenaghen 25.08.15

Il ponte Cirkelbroen a Copenhagen

Cirkelbroen, in italiano "ponte circolare", è il nuovo ponte inaugurato nel quartiere di Christianshavn, a Copenaghen. Il Cirkelbroen, realizzato dallo Studio Olafur Eliasson, ha la particolarità di essere composto da una successione di cinque ampie piattaforme circolari di differenti dimensioni, ognuna con il suo albero al centro. L'idea nasce per creare nuovi spazi sul waterfront di ponte ripensando il passaggio lineare e ponendo l'accento sulla sua storia della città da sempre legata al mare.

Tutti i Babbo Natale del mondo 21.07.15

Il bagno dei Babbo Natale a Copenaghen

125 Babbo Natale si sono ritrovati a Copenaghen per il World Santa Claus Congress, che dal 1957 è un evento estivo fisso della città. Il raduno è iniziato con il tradizionale bagno a Bellevue Beach.

Fonte: La Stampa

L'Eurovision Song Contest di Conchita Wurst 10.05.14

Conchita Wurst all'Eurovision Song Contest 2014

Conchita Wurst, rappresentante dell'Austria, ha vinto l'Eurovision Song Contest 2014 con Rise like a phoenix. Per l'Austria è il primo successo dal 1966 nel più grande festival musicale del mondo. Thomas Neuwirth, nato a Gmunden nel 1988, ha deciso di diventare la drag queen Conchita nel 2011 durante la partecipazione a un reality show in tv. Rise like a phoenix ha ottenuto 290 voti. Seconda l'Olanda con Calm after the storm cantata da The Common Linnets, terza la Svezia con Undo interpretata da Sanna Nielsen.

Il congresso mondiale dei Babbo Natale 23.07.12

Il congresso mondiale dei Babbo Natale

Babbo Natale da tutte le parti del mondo hanno preso parte al tradizionale bagno a Bellevue Beach, a nord di Copenaghen, che segna l'inizio dell'annuale World Santa Claus Congress.

Il mondiale è di Cavendish 25.09.11

Mark Cavendish

La Gran Bretagna torna a vincere dopo 46 anni il campionato del mondo di ciclismo su strada. Merito di una squadra fortissima e di una straordinaria volata finale di Mark Cavendish. Il Regno Unito si presenta in forma strepitosa ai Giochi Olimpici che si terranno il prossimo anno a Londra.

Fonte: Guardian

I campionati mondiali di ciclismo a Copenaghen 19.09.11

I campionati mondiali di ciclismo a Copenaghen

I Danimarca sono iniziati i campionati mondiali di ciclismo che si concluderanno con la prova su strada dei professionisti domenica 25. L'Australia domina la prima giornata conquistando due medaglie d'oro nelle prove a cronometro under 23.