tizianocavigliablog
In varietate concordia.

Il ritorno dell'Italia dei Valori 15.09.13

Il nuovo logo dell'Italia dei Valori

L'IDV di Di Pietro risorge a San Sepolcro con un nuovo simbolo da cui sparisce il nome del fondatore e leader. Giusto in tempo per Halloween. I costumi da militante dell'IDV andranno a ruba.

Si scioglie il partito di Di Pietro 28.03.13

Si è conclusa l'esperienza politica dell'Italia dei Valori in un silenzio assordante.
Il bilancio della formazione personale di Antonio Di Pietro è eufemisticamente deludente.

Il deserto di Vasto 22.09.12

Antonio Di Pietro l'IdV sempre più isolati. Ultimi difensori di un fortino che non esite più e forse non è mai esistito.

La palma dell'indignazione 10.05.12

Il crollo dell'IdV alle amministrative a vantaggio del Movimento 5 Stelle raccontato sulla Stampa.

I dati elaborati dall'Istituo Cattaneo sono impietosi: nonostante il grande successo di Leoluca Orlando a Palermo, sono 55 mila i voti in meno da Nord a Sud del Paese, una perdita del 58% a livello nazionale. E, soprattutto, questo calo ha un nome e un cognome: Beppe Grillo.

La consulta respinge i referendum sulla legge elettorale 12.01.12

La via maestra per cambiare il Porcellum di Calderoli era e resta l'accordo in Parlamento perché, com'era logico prevedere, lo strumento referendario è inapplicabile all'impianto di una legge elettorale per evitare un pericoloso vuoto normativo. Con buona pace dei vaneggiamenti di Di Pietro.

Il lato populista della sinistra 06.12.11

Il Partito Democratico si smarca dall'atteggiamento cerchiobottista di Di Pietro e Vendola sul governo Monti, proseguendo sulla strada della serietà e della fermezza intrapresa con il sostegno alla ripresa del paese.

Fino a ieri ho sentito parole ragionevoli in particolare da Vendola ma anche da Di Pietro.
Oggi invece ho sentito parole che non mi sono piaciute. Se quella è la sua posizione, Di Pietro andrà per la sua strada. Noi siamo qui a difendere gli interessi dell'Italia e dei lavoratori italiani. Se uno vuole scantonare e mettere davanti i suoi interessi a quelli del Paese credo che ci saranno dei problemi.

L'opposizione dell'omofobo Di Pietro 10.11.11

Credo che se Pd e Pdl appoggeranno l'esecutico tecnico, dopo uno-due mesi si accorgeranno che non possono stare insieme. Due maschi in una camera da letto non fanno figli... E allora noi rilanceremo l'esigenza di due coalizioni che si contrappongono e rimetteremo in campo il patto di Vasto.

L'omofoba e miope dichiarazione di un Di Pietro, sempre più smaccatamente uomo di destra travestito alla bisogna da salvatore di una sinistra conservatrice, mi porta a due conclusioni.

La prima di natura squisitamente personale. Non voterò né domani né in futuro una coalizione che al suo interno comprenda una formazione politica che si ispiri a Di Pietro come leader.

La seconda prettamente politica. La decisione dell'IdV di tirarsi fuori, assieme alla Lega e agli elementi più impresentabili del PdL, da un probabile governo tecnico a guida Mario Monti non può che essere un'ottima notizia per il futuro premier, per il nostro paese e per l'Europa.

Note a margine sulle future alleanze a sinistra 18.09.11

Cristiano Di Pietro, figlio del più noto Antonio, è stato candidato dall'IdV alle prossime regionali di ottobre in Molise, in una lista dai candidati deboli per favorire la sua elezione.

La famiglia prima di tutto.
Anche nell'IdV, patria e approdo di tutti i puri di questo paese.

Il riposizionamento di Di Pietro 26.06.11

Dopo aver avuto un abboccamento con l'anziano leader e aver attaccato Bersani e il PD, oggi Di Pietro si scaglia contro Vendola chiudendo il cerchio della destabilizzazione del centro sinistra uscito vincente dalle recenti prove elettorali e referendarie.

Il leader di plastica tenta di rifarsi una verginità, ora nel momento del declino politico e morale di Berlusconi, dopo che per lustri l'unica strada politica intrapresa è stata quella dell'antiberlusconismo fanatico. Mai vincente per altro.

Di Pietro e il sondaggio di MicroMega 27.12.10

Caro Antonio, con questi mezzucci ti fai male da solo. Cosa ci guadagni a manipolare un sondaggio?

E' l'accusa del direttore di MicroMega Paolo Flores D'Arcais a Di Pietro.
In ballo un sondaggio sulla questione morale all'interno dell'IdV. Sondaggio che fino a questa mattina era sfavorevole a leader del movimento.

Per il campione rappresentato dai "navigatori" più attivi e motivati di MicroMega, Il Fatto, La Repubblica, che non sono purtroppo rappresentativi della popolazione italiana ma certamente lo sono dei potenziali elettori Idv, quasi l'80% considerava più che ragionevole l'allarme sulla questione morale lanciato da De Magistris, Alfano e Cavalli. Solo il 6% condivideva invece l'immediato "stracciarsi le vesti" con cui il vertice Idv aveva risposto loro.

Stamattina alle 11,30 - miracolo! - i voti alla quarta opzione sono al 20% e continuano a salire (quelli alla seconda opzione sono scesi già al 40%). Nel frattempo ho ricevuto in copia da due militanti Idv (uno di Milano e uno di Napoli) l'sms che è stato inviato a tutti gli iscritti e simpatizzanti dal tuo apparato dirigente: "Ciao, vai su micromega e vota (e fai votare) per il presidente. Grazie, risposta n.4 (gira sms a tutti i tuoi contatti)". Circa tremila voti così "coscritti" hanno fin qui manipolato i risultati, e non dubito che nelle prossime ore altri voti lo faranno ulteriormente.
Ma con queste manipolazioni, caro Antonio, cosa ci guadagni?

La risposta di Di Pietro, che nega ogni addebito, non si è fatta attendere.

Mi sta bene il sondaggio a condizione, però, che non sia condotto in modo furbastro ed omissivo, come invece ha fatto il direttore Paolo Flores d'Arcais

Volano manette nell'IdV 26.12.10

Il partito di plastica di Di Pietro inizia a liquefarsi sotto le fiammate di De Magistris.

La questione morale sui battitori liberi Razzi e Scilipoti scalda gli animi all'interno dell'IdV in un'inattesa resa dei conti natalizia.
Tensioni acuite dai sondaggi che vedono sprofondare la creatura dipietrista dietro la formazione di Vendola.

L'alleanza tardiva 17.12.10

Il Pd fa come l'asino di Buridano che, non sapendo scegliere tra il mucchio di fieno a destra e quello a sinistra, alla fine muore di fame. Si decida, è inutile che ci giriamo intorno. Il matrimonio è pronto, sposiamoci entro Natale. Tanto alla fine saremo noi tre: i Democratici, noi di Italia dei valori e Vendola.

La predica tardiva di Di Pietro sul futuro del centro sinistra.
Quello stesso Di Pietro che aveva stracciato un accordo analogo, sottoscritto con Veltroni, un minuto dopo essere entrato in Parlamento grazie ai voti del PD.

Gli inciampi dipietristi 15.12.10

E' fuori luogo che il Pd, in un momento come questo, impieghi le sue energie in uno sterile attacco contro Italia dei Valori, anziché pensare a lavorare seriamente per creare le condizioni per un'alternativa. Se stanno pensando ad un'alternativa senza l'Italia dei Valori, allora lo dicano chiaramente, in modo che possiamo prenderne atto.

Dalle parole di Antonio Borghesi, vice capogruppo dell'Italia dei Valori, si evince che è lecito criticare sempre e solo il Partito Democratico.
Gli errori di Di Pietro e dell'IdV sono invece sempre e solo incidenti di percorso, da perdonare anche quando stampellano il governo Berlusconi aiutandolo a rimanere al timone.

Una tesi sostenuta poi dallo stesso Di Pietro.

Se ci dovessimo mettere a fare la conta di quanti deputati di questo o quel partito hanno tradito, nessuno nel centrosinistra potrebbe scagliare la prima pietra.

Strano perché mi ricordo di molte pietre, di prima mano, scagliate proprio dagli esponenti dipietristi. E non più tardi di qualche giorno fa.

Un giorno di respiro per un Berlusconi impiccato 14.12.10

Silvio Berlusconi si salva per una manciata di voti. Si salva per ventiquattro ore, da domani ricomincerà la giostra della crisi politica di un Governo in crisi d'ossigeno.
I problemi sono ancora tutti sul tavolo.
Abbiamo solo perso altro tempo. Tempo che non avevamo e non abbiamo.

Moralmente è una sconfitta disastrosa per le opposizioni che da sei mesi si erano incatenate mani e piedi al suicidio politico di Fini, senza ragionare su alternative autonome e programmatiche. Ora è tutto un po' più difficile; anche in vista di possibili elezioni anticipate.
Un sonoro e paterno calcione del Cavaliere, l'ennesimo, a chi nella sinistra ha pensato che fosse più facile far fare ad altri il lavoro sporco, mentre al contempo andava in scena l'irresponsabile sport del farsi le scarpe a vicenda. Dalle primarie alla leadership.

Per chi era certo che il voto di oggi sarebbe bastato non solo a fare cadere Berlusconi, ma a spazzare via il berlusconismo. Beh. Non avete capito un cazzo.
Ed è un leitmotiv che va avanti da 16 anni.

Auguri. All'Italia.

P.S.: e per la cronaca i radicali hanno votato la sfiducia. Compatti. Al contrario dell'IdV di Di Pietro, i cui due transfughi hanno fornito i voti necessari alla tenuta dell'esecutivo.

Showdown 16.11.10

Entro il 10 dicembre approvazione della finanziaria.
Il 13 ci sarà il dibattito sulla mozione di sfiducia presentata da Partito Democratico e IdV.
Il 14 si andrà al voto prima a Senato e poi alla Camera.

Sempre il 14 dicembre è fissata l'udienza della Consulta sulla questione di legittimità costituzionale della legge sul legittimo impedimento.

Se tutto va come deve andare i posteri parleranno del 14 come il Giorno della Caduta.

Cadi? Ma quando cadi? 12.11.10

Stando ai più recenti sondaggi, se si andasse a votare a breve, un PD al 25% potrebbe perdere 80 deputati.
Una prospettiva che mette i brividi alla più grande forza del centro sinistra.
Se a questo si aggiunge un Di Pietro in corsa solitaria, ma che sembra aver perso il suo momentum tra gli elettori di area.
I crescenti dubbi - e preoccupazioni - di Bersani nei riguardi del vendolismo.
La candidatura in cerca di autore dello stesso Vendola.
La Santa Alleanza del Nuovo Ulivo che finisce per schiantarsi sotto il peso della perenne crisi identitaria del Partito Democratico e i movimenti dell'UDC sempre più diretti verso un ipotetico terzo polo da costruire assieme a FLI, capirete perché l'opposizione di sinistra nella peggiore crisi affrontata da Berlusconi non sta toccando palla.

La palla resta tra i piedi di Fini.
Tra una dichiarazione di Bocchino sull'imminente ritiro dei ministri di FLI dal Governo, governi tecnici e ipotesi di rimpasti dopo l'approvazione della legge di stabilità - un tempo nota come finanziaria - la crisi e il dopo si profilano come un gioco tutto interno al centro destra.

Fare i conti senza l'oste 12.11.10

Mentre in parlamento si gioca alla guerra delle mozioni di sfiducia (PD e IdV + FLI, API e UDC) e fiducia (PdL) temo le contromosse del Cavaliere, sempre pronto a esaltarsi e a tirare fuori l'arma finale in tempo di elezioni.

Se la gnocca è bipartisan 24.02.10

Si chiama Maruska Piredda, ennesima passionaria Alitalia, è candidata per l'IdV.

Correva per le regionali nel listino di Penati in Lombardia.
Spostata poi in Liguria, in un seggio più sicuro e non senza scatenare un terremoto politico, nella lista a sostegno di Burlando.
Regione, quest'ultima, di cui conosce a malapena l'esistenza.

Codificare l'Italia dei Valori 14.02.10

Anche questo 1 Congresso dell'Italia dei valori ha confermato che nel caso di Antonio Di Pietro, la finzione e la realtà, il vero e il falso, si confondono. Cominciamo dal «falso». In un congresso di partito i delegati dovrebbero essere eletti dal basso sulla base di mozioni programmatiche differenziate. Niente di tutto ciò nell'Idv, partito «monistico», «berlusconianamente» schiacciato sulla linea del suo padre-padrone: i 3.060 delegati, a parte alcune eccezioni, sono stati nominati da circoli cittadini, quasi sempre commissariati, da colonnelli a loro volta nominati commissari da Di Pietro. L'Idv infatti è un partito «commissariato»: al primo accenno di dissenso arriva puntuale la repressione da parte del gerarca locale. I delegati del Marriot erano dunque a immagine e somiglianza del loro «tribuno» e come tali lo hanno osannato. Una precauzione inutile. Nell'Idv il culto della personalità è «spontaneo».

Pensieri sull'IdV che su questo blog circolano da un bel po' riassunti in un interessante articolo di Alberico Giostra sull'Unità.

La doppia identità di Di Pietro 06.02.10

Di Pietro continua la sua politica dei due pesi e delle due misure.
Dopo il passo falso sul viaggio in America prima smentito e poi sbugiardato. Dopo aver dichiarato che "dalle carte bollate all’olio di ricino il passo è breve" ora ha trovato necessario querelare il Corriere della Sera.

E' una strategia che a destra funziona discretamente bene da poco più di quindici anni, quella di gridare al complotto sempre e comunque e spingersi a negare l'evidenza dei fatti.
Staremo a vedere quali frutti porterà nel campo opposto.

Specchio riflesso con quel che ne consegue 03.02.10

Un Di Pietro che grida al complotto, in una perfetta imitazione dei suoi avversari politici è - al momento - l'unico fatto rilevante che emerge dalle insinuazioni sulle foto scattate durante la cena in compagnia - tra gli altri - di Contrada.

Detto questo la vicenda assume i contorni del vaporware.

Rumor esplosivi su Di Pietro 30.01.10

Sta girando la voce su una presunta ordinanza di custodia cautelare, con conseguente richiesta di arresto alla Camera di appartenenza, per Antonio Di Pietro.

[31/01 - 14:00] Divertenti aggiornamenti sul Giornale.

5 dicembre 17.11.09

Il Pci, che è tornato di moda, non si sarebbe mai domandato se aderire o no a un corteo dell'estrema sinistra.
E se qualcuno dei suoi andava, non se ne discuteva certo nelle riunioni di direzione.

Via Europa.

Spara spara e bum bum 05.11.09

Di Pietro da Orzo sul tema del crocifisso nelle aule scolastiche e la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo.

Pecorelle smarrite 17.07.09

Anche l'IdV non sfugge alla presenza dei teodem.
Loro si chiamano teoleg, che sta per Italia dei Valori cattolici per la legalità, capitanati dal senatore Pedica.

Sul congresso e su Di Pietro 29.04.09

Non mi capita spesso di essere d'accordo con D'Alema.

Dividersi non è drammatico.
[...]
Un gran­de partito che vuole rappresentare il fulcro dell'alternativa di governo è un partito plurale, dove si discu­te, ma il problema non è questo, il problema è la qualità della discus­sione: non ci si può dividere sui gossip.

Io penso che sarà un congresso competitivo, che ci saranno più candidature e che ci sarà una di­scussione politica.

non sono più ripro­ponibili né la confusione dell'Unio­ne, né l'autosufficienza del Pd e l'asse privilegiato con Di Pietro, che non avrebbe senso e che secon­do me non ne aveva molto nean­che allora. Dovremo quindi lavora­re intorno al progetto di un nuovo centrosinistra il cui fulcro sia il Pd.

Non fai in tempo a candidarlo che quello si mette nei guai 18.03.09

L'ex pm De Magistris, candidato per un posto da parlamentare europeo tra le file dell'Italia dei Valori, è stato indagato per abuso d'ufficio.

Italia dei Favori 08.02.09

Un altro motivo per non votare Di Pietro e l'IdV:

Il ddl Englaro verrà approvato anche con i voti dell'Italia dei Valori. Domani si riunirà il gruppo parlamentare del Senato e il presidente Felice Belisario darà l’indicazione di approvare il provvedimento voluto fortissimamente da Silvio Berlusconi, dopo il braccio di ferro con il capo dello Stato. Lo stesso farà martedì il presidente dei deputati dipietristi Massimo Donadi.

Laggiù qualcosa si muove 19.10.08

E' la prima iniziativa politica, di una qualche rilevanza, del Partito Democratico e del suo leader Walter Veltroni dal 12 aprile.
Gli eventuali vantaggi (o svantaggi) andranno valutati a freddo. Resta il fatto che qualcosa, finalmente, si è mosso.

L'alleanza è finita nel giorno in cui Di Pietro ha stracciato l'impegno e poi abbiamo due posizioni diverse, anche se, probabilmente, ci ritroveremo assieme nelle Amministrazioni locali, come è normale.

Reductio ad Hitlerum 25.06.08

Di Pietro, e una larga parte della sinistra, sono la dimostrazione che la legge di Godwin può essere perfettamente applicata anche alla politica.

Parafrasando:

"Più si prolunga una discussione su Berlusconi, più la probabilità di una comparazione riferita ai nazisti o a Hitler si avvicina ad 1."

Il che provoca, il più delle volte, una reazione uguale e contraria nell'elettorato, a tutto vantaggio del leader del PDL.

Soli (?) 14.02.08

Di Pietro confluirà nel gruppo parlamentare del PD dopo le elezioni.
Si corre sempre da soli quindi. Giusto?

Le alleanze del PD 12.02.08

Se accordo si deve fare io preferirei i Radicali a Di Pietro.

Ma perché poi?
Se perdere si deve, facciamolo bene. Facciamolo da soli.

E' che in periodo elettorale divento vagamente romantico e nostalgico.