tizianocavigliablog
Tattica del delirio.

Il liceo sportivo era una sciocchezza già ai tempi della Gelmini 05.03.12

Un consiglio al ministro dell'Istruzione Profumo.
Aumenti l'offerta formativa di materie sportive e di educazione fisica in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Faccia sfruttare anche fuori dal normale orario scolastico palestre e impianti al momento sottoutilizzati, per usare un eufemismo, già presenti in tutti gli istituti italiani invece di creare nuovi corsi ad hoc di cui non se ne sente il bisogno.

Il liceo sportivo sarà un'articolazione del liceo scientifico e prevede un incremento delle ore di educazione fisica e delle discipline connesse alla gestione del fenomeno sportivo.

Più veloci della luce grazie al tunnel Gelmini 24.09.11

Il ministro dell'istruzione Gelmini si pregia di rivolgere il suo plauso,

Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento, l'Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro.

Nel migliore dei casi al ministero dell'istruzione non sanno scrivere in italiano.
Nel peggiore credono che esista un tunnel che colleghi Ginevra al Gran Sasso, grazie al quale si è arrivati alla scoperta dei neutrini superluminali.

Il titolare di questo blog non chiede le dimissioni del ministro o del suo ufficio stampa, quanto la immantinente fustigazione in una pubblica piazza.

Le novità della riforma Gelmini sull'università 24.12.10

Al netto dei tagli a istruzioni e ricerca questi sono i punti che la riforma Gelmini andrà ad interessare.

Adozione di un codice etico per evitare incompatibilità e conflitti di interessi legati a parentele. A questo proposito viene anche stabilito che per partecipare ai concorsi non si dovranno avere, all'interno dell'ateneo, parentele fino al quarto grado. Alle università che assumeranno o gestiranno le risorse in maniera non trasparente saranno ridotti i finanziamenti del Ministero.

Limite massimo al mandato dei rettori di complessivi 6 anni, inclusi quelli già trascorsi prima della riforma. Un rettore potrà rimanere in carica un solo mandato e sarà sfiduciabile.

Distinzione netta di funzioni tra Senato e CdA: il Senato avanzerà proposte di carattere scientifico, ma sarà il CdA ad avere la responsabilità chiara delle assunzioni e delle spese. Il Cda vrà almeno 3 membri esterni su 11. Il presidente potrà essere esterno. Presenza qualificata degli studenti negli organi di governo.

Direttore generale al posto del direttore amministrativo: il direttore generale avrà compiti di grande responsabilità e dovrà rispondere delle sue scelte, come un vero e proprio manager dell'ateneo.

Nucleo di valutazione d'ateneo a maggioranza esterna per garantire una valutazione oggettiva e imparziale.

Gli studenti valuteranno i professori e questa valutazione sarà determinante per l'attribuzione dei fondi dal Ministero.

Fusione atenei: ci sarà la possibilità di unire o federare università vicine, anche in relazione a singoli settori di attività, di norma in ambito regionale, per abbattere costi e aumentare la qualità di didattica e ricerca.

Riduzione dei settori scientifico-disciplinari, dagli attuali 370 alla metà (consistenza minima di 50 ordinari per settore). No a micro-settori che danneggiano la circolazione delle idee e danno troppo potere a cordate ristrette.

Riorganizzazione interna degli atenei: riduzione molto forte delle facoltà che potranno essere al massimo 12 per ateneo.

Reclutamento di giovani studiosi: introdotta l'abilitazione nazionale come condizione per l'accesso all'associazione e all' ordinariato. L'abilitazione è attribuita da una commissione nazionale sulla base di specifici parametri di qualità. I posti saranno poi attribuiti a seguito di procedure pubbliche di selezione bandite dalle singole università, cui potranno accedere solo gli abilitati. Tra i punti salienti: Commissioni di abilitazione nazionale autorevoli con membri italiani e, per la prima volta, anche stranieri; cadenza regolare annuale dell'abilitazione a professore, al fine di evitare lunghe attese e incertezze; distinzione tra reclutamento e progressione di carriera.

Accesso di giovani studiosi: Il ddl introduce interventi volti a favorire la formazione e l'accesso dei giovani studiosi alla carriera accademica. Tra i punti salienti: revisione e semplificazione della struttura stipendiale del personale accademico per eliminare le penalizzazioni a danno dei docenti più giovani; revisione degli assegni di ricerca per introdurre maggiori tutele, con aumento degli importi; abolizione delle borse post-dottorali, sottopagate e senza diritti; nuova normativa sulla docenza a contratto: riforma del reclutamento.

Gestione finanziaria: Introduzione della contabilità economico-patrimoniale uniforme, secondo criteri nazionali concordati tra Istruzione e Tesoro: i bilanci dovranno rispondere a criteri di maggiore trasparenza. Commissariamento e tolleranza zero per gli atenei in dissesto finanziario.

Valutazione degli atenei: Le risorse saranno trasferite dal ministero in base alla qualità della ricerca e della didattica. Fine della distribuzione dei fondi a pioggia. Obbligo di accreditamento, quindi di verifica da parte del ministero di tutti i corsi e sedi distaccate per evitare quelli non necessari e valutazione dell'efficienza dei risultati da parte dell'Anvur.

Obbligo presenza docenti a lezione: avranno l'obbligo di certificare la loro presenza a lezione. Questo per evitare che si riproponga senza una soluzione il problema delle assenze dei professori negli atenei. Viene per la prima volta stabilito inoltre un riferimento uniforme per l'impegno dei professori a tempo pieno per il complesso delle attività didattiche, di ricerca e di gestione, fissato in 1500 ore annue di cui almeno 350 destinate ad attività di docenza e servizio.

Scatti stipendi solo ai professori migliori. Si rafforzano le misure annunciate nel DM 180 in tema di valutazione dell'attività di ricerca dei docenti. In caso di valutazione negativa si perde lo scatto di stipendio e non si può partecipare come commissari ai concorsi.

Diritto allo studio e aiuti agli studenti meritevoli. Delega al governo per riformare organicamente la legge 390/1991, in accordo con le Regioni per spostare il sostegno direttamente agli studenti per favorire accesso agli studi universitari e mobilità. Inoltre sarà costituito un fondo nazionale per il merito al fine di erogare borse di merito e di gestire su base uniforme, con tassi bassissimi, i prestiti d'onore.

Mobilità del personale. Sarà favorita la mobilità tra gli atenei, perchè un sistema senza mobilità interna non è un sistema moderno e dinamico. Possibilità per chi lavora in università di prendere 5 anni di aspettativa per andare nel privato senza perdere il posto.

Ucraina: riforme costituzionali 07.12.04

Non c'e' ancora nessun accordo tra le forze di Yushenko e quelle di Yanukovic sul tavolo delle riforme costituzionali.

A riferirlo e' stato lo stesso presidente Kuchma.

Ucraina: forse la svolta 27.11.04

Manifestanti in piazzaForse a una svolta la vicenda ucraina. Secondo l'agenzia russa Itar-tass Viktor Yanukovic e Viktor Yushenko avrebbero trovato un accordo per andare a un nuovo ballottaggio.

Passerebbe quindi la linea di annullare le votazioni.

inanto a Odessa oltre 3000 persone hanno manifestato davanti alla sede del comune per chiedere che la Crimea si separi dall'Ucraina se il filo-occidentale Viktor Yushenko salirà al potere.

I binari di Genova Principe occupati dagli studenti 26.11.10

Nell'ignoranza la sottomissione.

Genova mancava ancora all'appello della protesta di studenti e ricercatori contro i tagli del governo Berlusconi.
Il blitz è arrivato oggi sotto il sole e il nevischio alla stazione ferroviaria di Genova Piazza Principe.

Radio L'Ond(r)a 26.11.10

La protesta di ricercatori e studenti in diretta.

Emilio Fede e il concetto di civiltà 25.11.10

Un popolo civile, quale noi siamo, dovrebbe menare questi studenti.

Emilio Fede.

Più elettroni meno Berlusconi 25.11.10

Cartelloni di protesta sotto la Torre di Pisa

Prosegue la protesta di studenti e ricercatori contro i tagli del governo Berlusconi.

Mostra su Popeye 15.11.04

Una mostra in onore di Popeye (il nostro Braccio di Ferro) e' stata organizzata dal Museo della Radio e della Tv di New York.

In occasione del settantacinquesimo anniversario (il 17 Gennaio) del marinaio inventato da Elzie Segar nel 1929, l'Empire State Building era gia' stato illuminato di verde.

Il successo di Popeye, gia' a partire dagli anni '30, fece aumentare le vendite di spinaci del 33%.

Cliffhanger 24.11.10

Bersani raggiunge il tetto dell'università La Sapienza

Bersani raggiunge il tetto dell'università La Sapienza occupata dagli studenti per protestare contro i tagli indiscriminati del governo Berlusconi a ricerca e istruzione.

Hanno skolasticho 2010 - 2011 13.09.10

La scuola italiana tra "Soli di sarcazzo", tagli e precari.

La maturità su Facebook 25.06.09

Vedere la blogosfera tutta che si eccita per una traccia paracula della maturità che cita i social network e la privacy, nel 2009, lascia perplessi.
Perplessità che però lascia subito il posto alla consapevolezza di sapere la blogosfera italiana completamente ininfluente.

Arrivare alle stesse conclusioni 08.09.08

La Gelmini è "stupefatta della confusione mentale" di Bossi. Il senatùr, dal canto suo, mette in discussione la competenza del ministro dell'istruzione.

A nessuno dei due è però venuto in mente che potrebbero avere ragione entrambi.

Istruzione a distanza 28.08.08

Le biografie ufficiali di Mariastella Gelmini dicono che è avvocato, specializzata in diritto amministrativo. E poi tagliano corto e iniziano a parlare della sua carriera politica. Sul mio blog un lettore ha voluto aggiungere un dettaglio non a tutti noto: il ministro dell'’Istruzione ha partecipato all'esame per diventare avvocato e lo ha superato brillantemente ma a Reggio Calabria. Non a Brescia o a Milano, dove ha sempre vissuto e lavorato.

Via Sorelle d'Italia.

Non si placa la protesta studentesca in Italia 22.12.10

Studenti in corteo  Palermo

Il disegno di legge sull'università è all'esame del Senato, mentre in tutta Italia scoppia la protesta di studenti e ricercatori contro i tagli previsti a istruzione e atenei. Non mancano episodi di violenza. La tensione resta alta.

La protesta universitaria invade l'Italia 30.11.10

Gli studenti bloccano la A14

Contro i tagli della riforma Gelmini e del governo Berlusconi alla ricerca scientifica e all'istruzione scende in piazza l'Italia della scuola e dei ricercatori.

Fonte: La Stampa

Studenti italiani in rivolta 24.11.10

Gli studenti davanti al Parlamento italiano

La protesta degli studenti italiani contro i tagli all'istruzione e alla ricerca imposti dal governo Berlusconi.