tizianocavigliablog
Europeista d'antan.

Perché la Crimea non è il Kosovo (secondo il Kosovo) 16.04.14

La perfetta sintesi di Enver Hoxhaj, ministro degli Esteri del Kosovo intervistato da La Stampa, sulla crisi ucraina, sul perché la Crimea non è paragonabile alla soluzione Kosovo (se ne parlava qui) e sul futuro del paese nell'Unione Europea insieme alla Serbia.

Ciò che accade in Crimea è nient'altro che occupazione e aggressione nei confronti di un territorio indipendente di un altro Paese, l'Ucraina. [...] C’è una lunga lista di argomenti che mostrano come il Kosovo e la Crimea non siano paragonabili: nella Yugoslavia il Kosovo era uno stato come la Grecia, la Slovenia, il Montenegro, la Bosnia, la Macedonia, e come tutti questi Stati aspirava a un'autonomia. L'Ucraina è uno Stato, la Yugoslavia era una federazione, in Kosovo sono stati commessi crimini di guerra, e solo per questo la Nato decise di intervenire senza l'autorizzazione del Consiglio di Sicurezza. Ma a parte questi eventi tragici, il Kosovo è stato posto sotto la giurisdizione delle Nazioni Unite. Noi abbiamo avuto la nostra indipendenza in conformità con la corte di Giustizia internazionale e con il diritto internazionale.

[...] Bisogna avere la forza di guardare oltre le crisi, ogni paese del Mondo, dall'Asia all'Africa, attraversa crisi più o meno gravi e profonde. Ma l'Europa deve tenere alti i suoi valori, e in particolare una "cultura della speranza". E' la speranza che fa sì che le cose cambino, che le leadership si strutturino. L'Europa è il più importante potere di riferimento per indicare la strada alla modernizzazione degli Stati. Non è quello che sta facendo la Russia ora, per intenderci.

Reginette dei Balcani 02.09.11

Anja Saranovic e Aferdita Dreshaj

La foto scattata ad Anja Saranovic - Miss Serbia - in compagnia di Aferdita Dreshaj - Miss Kosovo -, durante le finali di Miss Universo, sta scaldando gli animi dei nazionalisti delle due repubbliche balcaniche.

Il Kosovo indipendente è legale 23.07.10

La proclamazione unilaterale dell'indipendenza del Kosovo non viola il diritto internazionale e dunque risulta legale.
In attesa di leggere le motivazioni, questa è la sintesi della sentenza a cui è giunta Corte Internazionale di Giustizia delle Nazioni Unite. Di fatto un nulla osta alla secessione dato dal collegio dei 15 giudici riuniti all'Aja.

Il parere della corte era stato richiesto dalla Serbia che sperava in una bocciatura per poter riprendere in mano la situazione di tensione con il Kosovo.
Bocciatura che non è arrivata e anzi ora potrebbe spianare la strada a nuovi riconoscimenti dopo i 69 Stati che già intrattengono relazioni diplomatiche con Pristina.

Ora la palla passerà in settembre all'Assemblea generale dell'ONU per una, si spera, decisione definitiva e politica sullo status della neonata repubblica balcanica.

Per la questura mezzo milione 21.02.08

Pare che a Belgrado non abbiano accolto benissimo la secessione del Kossovo.

Il premier kosovaro Thaci coinvolto nel traffico di organi 15.12.10

Hashim Thaci

Il capo del governo del Kosovo, Hashim Thaci, sarebbe il boss di un racket che ha iniziato le sue attività criminali nel corso della guerra del Kosovo proseguendole nel decennio successivo. Secondo il rapporto stilato dalla commissione d'inchiesta del Consiglio d'Europa sul crimine organizzato il premier kosovaro sarebbe a capo di un gruppo mafioso albanese responsabile del traffico di armi, di droga e di organi umani nell'Europa dell'Est.

Fonte: CNN