tizianocavigliablog
Habemus blogger.

Il generatore di post di Salvini 27.10.15

Il generatore di post di Salvini

Per amanti del genere, il generatore automatico di post leghisti su Facebook.

82.730.460 emendamenti 23.09.15

L'inadeguatezza del senatore Calderoli spiegata con un numero.

[...] per dare la dimensione della goliardata di Calderoli, per contenere il testo di tutti i suoi emendamenti (alla riforma del Senato della Repubblica, n.d.r.) servirebbero 16 mila e 500 volumi da mille pagine l'uno. [...] oltre 41 tonnellate di carta.

Regione Liguria, capoluogo Novi Ligure 01.06.15

Toti presidente della Regione Liguria

BellaCoffi.

Gattini su Salvini 07.05.15

La pagina Facebook di Salvini invasa dai gattini

Il profilo Facebook di Matteo Salvini e l'account su Twitter sommersi da un'inondazione controllata di gattini virtuali. Kudos.

Dopo i toni accesi su "tortura" e "fucilate", Salvini ha bisogno di essere puccettato!

La palude delle riforme 13.02.15

Se prima l'imperativo era non votare le riforme volute dal governo Renzi perché impostate con un partito di opposizione, Forza Italia, oggi non si votano le riforme perché si portano avanti senza le opposizioni. Seems legit.

Comici, comici ovunque 08.02.15

Salvini, Lega Nord, a caccia di voti in Sicilia

Un leghista in Sicilia. Il nuovo spettacolo di Matteo Salvini.

Referendum for dummies 20.01.15

La Consulta, con un atto gravissimo, ha stabilito la fine per la gente, per il popolo, di esprimersi su un referendum per l'abrogazione della riforma Fornero, una decisione fuori da ogni precedente. È una infamata nei confronti di milioni di italiani che non arrivano a fine mese. Altro che legge elettorale... Questa Italia mi fa schifo e mi batterò per ribaltarla.

No, Matteo. Non è così.
Hai presente quando a scuola scarabocchiavi sul libro le imprese di Alberto da Giussano invece di prestare attenzione alla lezione? Ecco. Parte tutto da lì.

[...] Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio. [...]

Articolo 75 della Costituzione Italiana.

Dai riprova. Magari la prossima volta senza dare sfogo a tutto quell'aplomb mitteleuropeo che contraddistingue la tua colta retorica.

Bussola padana 15.01.14

La Lega Nord di Salvini, in vista delle elezioni per il Parlamento Europeo, punterà sull'abbraccio con la crema dei movimenti populisti e razzisti in Europa, Il Front National di Marine Le Pen. Un tentativo di ridarsi una verginità dopo il conclamato fallimento pluridecennale del progetto politico leghista.
Se neppure questo dovesse bastare a risollevare le verdi sorti padane si potrà tentare la via fondamentalista religiosa, magari sposando la tesi del creazionismo. Eventualmente tentare con le scie chimiche. Come dite? Quelle sono già state prese?

Lo share del presidente Napolitano 01.01.14

Il boicottaggio del messaggio di Capodanno del presidente della Repubblica Napolitano da parte del Movimento 5 Stelle, di Forza Italia e della Lega Nord non ha sortito gli effetti sperati. Gli ascolti quest'anno sono aumentati del 2.8% rispetto al 2012.

Femminicidio 11.10.13

L'opposizione all'approvazione della legge sul femminicidio è uno di quei perfetti termometri capaci di mostrarci tutta l'arretratezza culturare di quel substrato maschilista che si nasconde dietro la rispettabile facciata della dialettica.
La consapevolezza che sulle battaglie sui diritti civili e la difesa delle donne SEL e Movimento 5 Stelle si schierano dalla stessa parte della Lega Nord. Astenendosi pilatescamente.

Calderoli 14.07.13

Dopo vent'anni siamo ancora qui a parlare della retorica di Calderoli e della violenza verbale dei leghisti. Inaccettabile non averli ancora relegati in quella sana indifferenza che porta all'oblio.

Borghezio espulso dall'eurogruppo parlamentare degli euroscettici 03.06.13

I due terzi dei deputati dell'Europe of Freedom and Democracy Group, gruppo euroscettico di destra all'Europarlamento, ha votato per l'espulsione di Mario Borghezio in seguito alle sue reiterate affermazioni razziste nei confronti del ministro italiano Kyenge.

Questa è l'Europa che ci piace.

Stefano Venturi, la Padania e il terremoto 20.05.12

Screenshot di Facebook

Il commento idiota pubblicato su Facebook - e poi prontamente cancellato - da Stefano Venturi, segretario della sezione rovatese della Lega Nord, sul terremoto in Emilia Romagna e la secessione della Padania.

Una Lega di Maroni 14.05.12

Bossi indica Maroni come candidato unico alla segreteria della Lega Nord, risevandosi la carica di presidente.

Benvenuti al nord.

The Family 05.04.12

Nella cassaforte del tesoriere della Lega Francesco Belsito tra la documentazione contabile sequestrata ieri dai carabinieri del NOE e dalla Guardia di Finanza vi è anche una cartella con l'intestazione "The family".

Bossi the Godfather.

L'ora delle dimissioni irrevocabili di Bossi 05.04.12

Umberto Bossi si è dimesso dalla carica di segretario della Lega Nord nel corso del consiglio federale in seguito allo scandalo sull'utilizzo improprio dei rimborsi elettorali.
Arriva il triumvirato Maroni, Calderoli, Dal Lago. Il Senatur nominato presidente del Carroccio.

Mi dimetto per il bene del movimento e dei militanti. La priorità è il bene della Lega e continuare la battaglia.

30 anni di Bossi in foto 05.04.12

Bossi a Milano negli anni '90

Bossi e il gesto dell'ombrello

Bossi in spiaggia in Sardegna

Bossi e Maroni

Bossi nella villa di Berlusconi

Bossi da del ladro a Monti

Il terzo dito di Bossi

La nascita e la caduta del leader leghista e di un movimento intero.

A sua insaputa 03.04.12

Denuncerò chi ha utilizzato i soldi della Lega per sistemare la mia casa.

La difesa di Bossi sullo scandalo dei rimborsi elettorali usati per i viaggi dei suoi figli e per i lavori nella villa di Gemonio - e per i quali è indagato per appropriazione indebita, truffa e riciclaggio il tesoriere della Lega Belsito - è presa pari pari dall'antologia di supercazzole di Scajola.

La Padania si dimentica le tangenti della Lega 07.03.12

La notizia dello scandalo delle tangenti che sta investendo la Lega Nord in Lombardia scompare misteriosamente dalla prima pagina della Padania.

Padania social 23.02.12

Il social network di via Bellerio.

Radio Padania censura il sondaggio sul gradimento di Monti 28.01.12

Screenshot di Radio Padania

Il sondaggio di Radio Padania sul gradimento del governo Monti è misteriosamente sparito dopo che i risultati mostravano un giudizio soddisfatto o molto soddisfatto superiore l'86% del campione sull'operato del governo Monti.

Maroni segna un punto 15.01.12

La rivolta della base leghista costringe Bossi a ritirare il diktat con cui intendeva zittire Maroni e la sua componente di minoranza.

La Lega Nord oscura Maroni 13.01.12

Il direttivo della Lega Nord - da leggere Bossi - vieta a Maroni di presenziare da solo eventi pubblici, dopo il recente riacutizzarsi delle divisioni all'interno del partito.
Così l'ex ministro degli interni su Facebook.

‎*** MI HANNO APPENA CHIAMATO PER COMUNICARMI CHE LA SEGRETERIA NAZIONALE HA DECISO DI IMPEDIRMI DI TENERE GLI INCONTRI PUBBLICI GIÀ PROGRAMMATI IN TUTTA LA LOMBARDIA. *** Non so perché, nessuno me l'ha spiegato, sono stupefatto, mi viene da vomitare. Qualcuno vuole cacciarmi dalla Lega, ma io non mollo!!!

Secessioni leghiste 12.01.12

C'è un solo aspetto positivo che ruota attorno al voto contrario all'arresto di Nicola Cosentino, la divisione sempre più profonda nella Lega Nord tra i maroniani e il cerchio magico di Bossi.

Cotechino e lenticchie 04.01.12

Ovvero come Mario Monti ha perculato Calderoli sulla cena di Capodanno del presidente del Consiglio.

Il Presidente del Consiglio ha appreso da fonti di stampa che il Senatore Roberto Calderoli avrebbe presentato in data odierna un'interrogazione a risposta scritta con la quale chiede di dar conto delle modalità di svolgimento della cena del 31 dicembre 2011 del medesimo Presidente del Consiglio.

Il Presidente Monti precisa che non c'è stato alcun tipo di festeggiamento presso Palazzo Chigi, ma si è tenuta presso l'appartamento, residenza di servizio del Presidente del Consiglio, una semplice cena di natura privata, dalle ore 20.00 del 31 dicembre 2011 alle ore 00.15 del 1° gennaio 2012, alla quale hanno partecipato: Mario Monti e la moglie, a titolo di residenti pro tempore nell'appartamento suddetto, nonché quali invitati la figlia e il figlio, con i rispettivi coniugi, una sorella della signora Monti con il coniuge, quattro bambini, nipoti dei coniugi Monti, di età compresa tra un anno e mezzo e i sei anni.

Tutti gli invitati alla cena, che hanno trascorso a Roma il periodo dal 27 dicembre al 2 gennaio, risiedevano all'Hotel Nazionale, ovviamente a loro spese.

Gli oneri della serata sono stati sostenuti personalmente da Mario Monti, che, come l'interrogante ricorderà, ha rinunciato alle remunerazioni previste per le posizioni di Presidente del Consiglio e di Ministro dell'economia e delle finanze.

Gli acquisti sono stati effettuati dalla signora Monti a proprie spese presso alcuni negozi siti in Piazza Santa Emerenziana (tortellini e dolce) e in via Cola di Rienzo (cotechino e lenticchie).

La cena è stata preparata e servita in tavola dalla signora Monti. Non vi è perciò stato alcun onere diretto o indiretto per spese di personale.

Renzino 02.12.11

Screenshot de La Padania

La Padania apre la campagna per promuovere la famiglia con una foto di un piccolo Renzo Bossi seduto sulla bici del padre.
Tutto in famiglia come da tradizione.

La morte della Padania 30.11.11

Quella verde, di carta. Quell'altra si chiama Pianura padana, proprio come il formaggio.

Il quotidiano della Lega, travolto dai debiti, cerca la transizione verso un foglio di quattro pagine, sul modello Ferrara, e il trasloco online.

Grane padane 23.11.11

Secondo Gianluca Buonanno, parlamentare della Lega Nord, il Grana Padano è la prova provata dell'esistenza della Padania.

Sintomo evidente del ruolo marginale che da sempre assume lo studio della geografia.
Il fiume Po con l'accento, Londra con l'apostrofo, la Pianura padana scambiata con la Padania.

Siate tecnici 26.10.11

Parlare del dopo Berlusconi è ormai diventato un esercizio di retorica e tuttavia presto o tardi il problema (l'occasione?) andrà affrontato.

Ve la metto giù brutale.
Un governo composto da tecnici senza vincoli di rielezione sarebbe capace di portare avanti quelle riforme impopolari necessarie all'Italia argomentate nella lettera di commisariamento che la BCE ha inviato all'esecutivo - che nessun governo politico di qualunque schieramento - e no, neanche uno guidato da Renzi - in questa fase sarebbe capace di imporre al proprio elettorato e attuare.
Per questo motivo non ne vedremo traccia.

L'onore e l'onere delle armi 20.10.11

Non perdere occasione per restare in silenzio è una delle qualità dell'europarlamentare della Lega Nord Mario Borghezio.

La fine di Gheddafi, morto combattendo nel ridotto dei suoi ultimi fedeli, è indubbiamente una fine gloriosa. Sono stato uno dei pochi (forse il solo) a levare con forza la mia voce contraria per il modo in cui era stato ossequiato in italia, non essendo certamente un nostro amico, ma ciò non mi impedisce di dichiarare oggi con altrettanta forza che gli va riconosciuto cavallerescamente l'onore delle armi.

Chiudete i ministeri di Monza 19.10.11

La decisione del tribunale di Roma di sopprimere per condotta antisindacale le sedi distaccate dei ministeri a Monza, chieste dalla Lega come pegno di fedeltà a Berlusconi, è la benvenuta.

Milioni di persone disposte a combattere per la Padania 18.09.11

La secessione con la bava alla bocca.

La sensibilità federalista vista dalla Lega di governo 16.09.11

Il ministro Bossi, impegnato in quella pagliacciata del rito dell'ampolla, ha dato dei cornuti a un centinaio di sindaci piemontesi che protestavano a Pian del Re contro i tagli agli enti locali.

La Lega impegnata a occupare poltrone a Roma si è evidentemente dimenticata che il federalismo, a partire da quello fiscale, si fonda sui comuni.

Deficit di credibilità 13.09.11

I concetti tanto cari a questo blog di serietà e credibilità in politica, spiegati su La Stampa in relazione alla crisi del debito.

E' vero - si spiegano da mesi l'uno con l'altro i protagonisti dell’economia che la tempesta è globale e tocca anche l'economia reale degli Usa; è vero che la crisi dei debiti sovrani si sta trasformando in una crisi del sistema bancario europeo; ed è vero anche che, sebbene l'Europa stia esponendo al mondo il suo peccato originale di un deficit politico, l'Italia non può fare la fine della Grecia perché ha un sistema assai più robusto e conti pubblici più in ordine. Eppure proprio l'innesto su questa crisi globale di un deficit di credibilità italiana che appare ormai conclamato - e acuito, invece che sopito, dal balletto estivo delle manovre a ripetizione - rischia di presentare al nostro Paese un conto tra i più salati, vanificando anche parte degli effetti della manovra. Un esempio? Il solo aumento dei tassi dei Bot annuali di ieri, circa un punto su 7,5 miliardi, costerà 75 milioni di euro l’anno di maggiori interessi, mentre il contributo di solidarietà del 3% previsto dalla manovra sui redditi sopra i 300 mila euro dovrebbe portare nel 2012 appena 35 milioni nelle casse pubbliche.

L'ultima salita di Moser 08.09.11

La Padania esiste, è inutile far finta di niente, quindi è giusto che la corsa si chiami così.
I comunisti organizzano da una vita corse ciclistiche come il Giro delle Regioni o il Gran premio della Liberazione e nessuno ha mai detto niente. Perché anche gli altri non dovrebbero farlo? Mi hanno criticato perché ho partecipato alla presentazione, ma quando ho corso il Gp della Liberazione, dove i compagni favorivano i russi, nessuno ha detto niente.

Francesco Moser sulle proteste al Giro di Padania.
Dispiace sempre vedere un campione ridotto in questo stato.

Il Giro di Padania nel caos 07.09.11

Savona si rivolta al passaggio del Giro di Padania in Liguria. Un enorme tricolore sventola dalla Torretta, simbolo della città, affisso dalla giunta comunale.
Decine di persone hanno impedito il passaggio della corsa lungo via Gramsci a ridosso della Vecchia Darsena, costringendo gli organizzatori a deviare più volte il percorso. I manifestanti hanno poi cercato di sfondare anche il cordone della polizia in via Paleocapa.

Ciclisti sperduti sulle alture e il secondo poliziotto in due giorni investito da una macchina dell'organizzazione completano il quadro di questa farsa voluta dalla Lega Nord, con il beneplacito della federazione ciclistica italiana.

Basso padano 06.09.11

Poter iscrivere il proprio nome, per primo nell'albo d'oro di una corsa è un'occasione che non capita tutti i giorni: il Giro di Padania, poi, è una gara che sento particolarmente perché attraverserà anche la mia terra. Vincerlo sarebbe un onore.

Ivan Basso, condannato a due anni di squalifica per doping dalla Commissione disciplinare della Federciclismo italiana, testimonial d'eccezione per la corsa verde della Lega Nord sponsorizzata da Alitalia.

Santificate le feste 02.09.11

25 aprile, primo maggio e 2 giugno sono salve grazie ad un emendamento del PD.
Evaporata la norma che prevedeva di spostarle alla domenica successiva.
Resta in vigore l'accorpamento per le feste patronali ad eccezione di quella in onore del patrono di Roma, San Pietro e Paolo, che come tale è tutelata dal Concordato.

Ci ricorderemo della bava e delle canottiere 21.08.11

La Lega ha salvato le pensioni, nonostante quello che dice quello stronzo di Casini.

E ancora,

Ai giornalisti bisogna dare quattro legnate.

Sono solo gli ultimi rigurgiti di un populista legato all'idea di una nazione basata sulla storpiatura del nome di una valle alluvionale.
Il Bossi di lotta e di poltrone non è più né divertente né sostenibile.

La situazione del paese richiede serietà e competenza.
Fate un favore al'Italia e all'Europa cacciatelo dal Governo. A pedate possibilmente.
La stessa Lega non potrebbe che trarne giovamento.

Il secondo dei pirla 20.08.11

Come mai hanno chiamato te e non hanno chiamato me? Chiamano il più pirla...

Siparietto estivo del ministro Bossi sul ministro Brunetta dopo la telefonata della BCE.

Preparatevi per la Padania 20.08.11

Mentre il ministro Bossi finisce di prendere il suo digestivo.

Quel che sta avvenendo è una svolta storica, non è una cosina da niente la gente capisce sempre di più che l'Italia va a finire male e quindi si prepara al dopo. E per noi il dopo è la Padania i popoli del nord uniti sarebbero lo stato più forte d'Europa.

Quando verrà il momento, non possiamo farci trovare impreparati. Per fortuna siamo partiti tanti anni fa e il profondo del cuore della gente del nord sente che il progetto è passato e che l'idea che si possa vincere insieme è partita.
La Padania vuol dire unito e libero. Il centro-sud munge tutte le risorse del centro-nord, questo è il problema.

Ora salviamo province e comuni 18.08.11

Il punto debole della manovra sono gli enti locali.
Dopo aver salvato le pensioni si può trovare una via più completa per gli enti locali.

Ci pensa Bossi.

Il turismo dei ponti festivi 17.08.11

29 aprile. 6 maggio. 3 giugno.

Una nazione che sul turismo fonda buona parte della propria economia cancella tre possibili ponti festivi a primavera per spostarli alla domenica.
La scusa della crisi economica riesce dove la propaganda di una classe politica che rinnega gli ideali nazionali aveva sempre fallito.

L'oligofrenica decisione del Governo dovrebbe far guadagnare qualche centesimo di punto di PIL per poi farne perdere qualche decimo per via della riduzione dei consumi.

Il Governo di Ferragosto 15.08.11

Nano di Venezia, non romperci i coglioni.

Il ministro Bossi sul ministro Brunetta.

Tara di famiglia 09.08.11

La Lega? Potrei votarla. Anche se ancora non ho diritto di voto in Italia, ho capito che dice cose giuste e non è un partito razzista.

Abigail Barwuah, sorella di Mario Balotelli.

Eleganza padana 02.08.11

Bossi

La mise estiva del ministro Bossi.

La riforma costituzionale di Calderoli 18.07.11

Se le linee guida della proposta di riforma costituzionale possono essere condivisibili, saranno i dettagli a chiarire quanto e se la proposta sarà efficace e applicabile.
Conoscendo i precedenti del ministro Calderoli il testo andrà passato al setaccio due volte. Minimo.

Senato federale. Il Senato diventa "Senato federale della Repubblica". Lo prevede l'articolo 2. Sarà composto da 250 senatori (attualmente sono 315). E verrà "eletto a suffragio universale e diretto su base regionale". Ai suoi lavori, prevede la proposta di legge del governo, potranno partecipare "senza diritto di voto, altri rappresentanti delle Regioni e delle autonomie locali".

Viene "soppressa" la circoscrizione Estero. "All'articolo 48 della Costituzione, il terzo comma è abrogato", si legge nel testo, con riferimento alla norma costituzionale che attualmente prevede l'esercizio del diritto di voto per l'elezione dei parlamentari, da parte dei cittadini residenti

all'estero. Inoltre l'indennità che i deputati e i senatori federali riceveranno sarà "corrispondente alla loro effettiva partecipazione ai lavori". La misura è contenuta nella bozza di ddl di riforma costituzionale che domani sarà esaminata in preconsiglio dei ministri e che in settimana potrebbe essere approvato in prima lettura dall'esecutivo.

Cancellati i 5 senatori a vita. Altra novità riguarda gli ex presidenti della Repubblica. "E' deputato di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica" si legge nella bozza. Il testo sostituisce integralmente l'articolo 59 della Costituzione e, vista la nascita del Senato federale, trasforma gli ex capi di Stato da senatori a 'deputati' a vita. Ma, eliminando il secondo comma dell'articolo 59, cancella anche la figura dei cinque senatori a vita che ad oggi il presidente della Repubblica può scegliere tra coloro che abbiano "illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario".

Iter più veloce.Il procedimento legislativo diventa più semplice e tempestivo: solo per poche materie (come ad esempio la revisione costituzionale) si procederà con il bicameralismo perfetto. Negli altri casi la competenza sarà o della sola Camera o del solo Senato, con la possibilità dell'altra camera di formulare un parere entro trenta giorni. Secondo il ddl, spetta ai regolamenti parlamentari definire più incisivi poteri del governo in parlamento e predisporre adeguate garanzie per le opposizioni parlamentari.

Cala l'età per essere eletti. Scende a 21 anni l'età per essere eletti sia alla Camera, sia al nuovo Senato federale. Mentre può essere eletto presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia compiuto quaranta anni d'età e goda dei diritti civili e politici.

Premier può sciogliere le Camere. Il Presidente della Repubblica può sciogliere la Camera dei deputati, sentiti il suo Presidente e i rappresentanti dei gruppi parlamentari, anche su richiesta del Primo Ministro". Viene modificata la parte dell'articolo 88 della Costituzione che attualmente recita: "Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse".

Presidente Camera supplente Quirinale. "Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente della Camera dei deputati". Dopo la nascita del Senato federale, la funzione di supplenza del capo dello Stato, oggi in capo al presidente del Senato, passerebbe dunque all'inquilino di Montecitorio. "In caso di impedimento permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica - si legge nella bozza di riforma - il Presidente della Camera dei deputati indice la elezione del nuovo Presidente della Repubblica entro quindici giorni, salvo il maggior termine previsto se la Camera è sciolta o manca meno di tre mesi alla sua cessazione".

La sfiducia costruttiva. Sarà la Camera dei deputati a dover votare la fiducia al governo. E potrà avvalersi anche di un meccanismo di "sfiducia costruttiva". "La riforma - si legge nella relazione illustrativa - mantiene il rapporto di fiducia esclusivamente fra il Governo e la Camera dei Deputati". Ma l'approvazione di una mozione di sfiducia nei confronti dell'esecutivo, "non comporta lo scioglimento necessario della Camera. Infatti, è possibile che il Presidente della Repubblica, sulla base dei risultati delle elezioni, nomini un nuovo Primo ministro oppure che la Camera dei Deputati stessa, nell'ambito della medesima maggioranza, individui un nuovo Primo Ministro".

Il Governo che non metteva le mani nelle tasche degli italiani 15.07.11

Screenshot dei principali giornali italiani

La patrimoniale del Governo Berlusconi.

Futuri leader dei popoli padani crescono 12.07.11

L'illuminante intervento di Renzo Bossi al convegno Vecchia TV vs nuova TV.
Il destino della Padania è segnato.

I ministri di Monza 10.07.11

Il 23 luglio, alle ore 11:30, aprono i ministeri, il mio, quello di Bossi e quello di Tremonti, a Monza. Alla faccia di chi non li voleva, e non c'è Roma che tenga.

Secondo quanto dichiarato dal ministro Calderoli.
Monza. Prendete nota.

L'insopprimibile comicità involontaria dei leghisti 27.06.11

L'involontaria comicità dei leghisti 26.06.11

Tiro alla fune alla festa della Lega la corda si spezza sul Ticino, 30 feriti.

Oltre la bava verde 19.06.11

A Pontida Bossi arringa il popolo della Lega con la tradizionale verve da oppositore al suo stesso Governo.
Equitalia, corna, vacche, razzismo, una buona dose di eversione e nessuna chiara visione di politica interna ed estera.

Un discorso debole, pronunciato da un leader debole.
Certo Tremonti e Berlusconi non sono scontati né inamovibili, ma Bossi sa bene che senza Giulio e Silvio la Lega potrebbe tornare rapidamente nel limbo dal quale è nata e al quale appartiene.

La verifica di Pontida 13.06.11

Prima ancora della verifica parlamentare del 22 giugno il Governo conoscerà il suo futuro già domenica prossima a Pontida, al raduno della Lega Nord.

Alle Amministrative due settimane fa abbiamo preso la prima sberla, ora con il referendum è arrivata la seconda sberla e non vorrei che quella di prendere sberle diventasse un'abitudine... Per questo domenica andremo a Pontida per dire quello che Berlusconi dovrà portare in Aula il 22 giugno.

Vorremmo evitare che, in quanto a sberle, si concretizzi il proverbio per cui non c'è il due senza il tre...

Lo sfogo di Santoro 10.06.11

Il liberatorio sfogo di Santoro alla Sono incazzato nero e tutto questo non lo accetterò più contro la penosa demagogia di Castelli e Brunetta, nell'ultima puntata di Annozero, farà storia.

Un altro grande successo della Lega a Milano 24.05.11

Lufthansa ha tutta l'intenzione di ritirare la flotta dall'hub milanese minacciando l'esistenza stessa dello scalo.

Cinque buone notizie del dopo elezioni 17.05.11

Il Partito Democratico è vivo, respira ed è più vigile delle attese.
La Lega oggi fa molta meno paura.
Il Terzo Polo è un'invenzione semantica.
Il bacino elettorale del Movimento 5 Stelle è quello dell'IdV, che è quello di SeL, che è lo stesso dei rifondaroli e alternativi vari.
La forza dirompente del marchio Berlusconi si infrange contro il suo stesso marketing.

Guerra a termine 04.05.11

La Lega insiste sulla necessità di indicare un termine temporale per la conclusione della missione italiana in Libia.

L'affermazione di Marco Reguzzoni (Lega Nord), sul poter stabilire a priori il termine di una guerra in corso, è talmente sconclusionata che solo un esponente di questa maggioranza disastrosa poteva pronunciare e proporre come mozione al Parlamento.

Tremonti e lo strappo di Libia 29.04.11

Le sconclusionate minacce di Bossi sulla tenuta della maggioranza, all'alba della nostra azione militare in Libia, hanno molto a che fare con il rimpasto di Governo, le politiche di rigore di Tremonti, le nomine RAI e alle municipalizzate di Milano e pochissimo con l'immigrazione dal nord Africa e la preoccupazione per i civili in Libia.

Ebbro, il 45 giri di Umberto Bossi 02.04.11

Ebbro di vita, ho chiesto al sole un po' di luce sul nostro amor. Ebbro, felice, è il mio destino: un inno al sole voglio cantar.

C'è stato un tempo in cui Umberto Bossi fantasticava di amori e musica, invece di peni marmorei e terre fantastiche in Val Padana.
Erano gli anni '60 e dalla sua penna, insieme a quella di Mazzucchelli, uscirono Ebbro e Sconforto, cantate da Donato.

Il Corriere della Sera racconta il ritrovamento del 45 giri perduto da parte del musicista bresciano Mirko Dettori.

Grillo e l'immigrazione 29.03.11

Mirabile sintonia tra l'affidabile interlocutore del PD e della sinistra, fondatore del Movimento 5 Selle,

Io non sono affatto per il "politically correct" e secondo me questa gente va educatamente, ma con decisione rispedita a casa. Possibilmente con i nostri ministri e tutti i leghisti a seguito. Non hanno alcun motivo per venire da noi. Primo per la situazione che vive l'ITALIA a livello economico, secondo perché già abbiamo una densità di popolazione più alta della CINA, terzo perché NON SONO RIFUGIATI POLITICI né PROFUGHI di guerra. I tunisini vanno soccorsi, eventualmente curati e alla bisogna ospedalizzati, nutriti e rimandati a casa loro.

E Umberto Bossi, che sull'immigrazione commenta così:

Foeura di ball.

Cadere dagli sci 25.03.11

Screenshot di Flickr

Secondo l'interpretazione italopadana di Renzo Bossi sci si scrive con due "i".

Qui ancora ci si stupisce su come abbia fatto a superare l'esame di stato al quarto tentativo.
E' evidente che essere figlio di cotanto padre porti i dovuti privilegi.

Siamo in buone mani.

Se ne occupa lui 06.03.11

Vorremmo evitare che la Libia diventi davvero un nuovo Afghanistan, ma gli americani farebbero bene a darsi una calmata. Noi siamo qui, l'Europa è qui, è meglio dunque che ce ne occupiamo noi.

Reberto Maroni.

Le novità introdotte dal federalismo comunale 03.03.11

Come cambia e in che modo il fisco municipale con l'approvazione del federalismo comunale.

I pilastri del fisco municipale.

TASSAZIONE SULLA CASA RIVOLUZIONATA

Il decreto sul federalismo municipale rivoluziona l'imposizione immobiliare. Già da quest'anno arriva la cedolare secca sugli affitti: i proprietari che la sceglieranno non saranno più tassati in base alla loro aliquota marginale Irpef ma in misura fissa del 21% (o del 19% per gli immobili a canone concordato). Per incentivare anche gli inquilini viene previsto lo stop all'adeguamento automatico del canone d'affitto. Dal 2014 arriverà l'Imu che accorperà Ici e Irpef su immobili non locati e avrà un'aliquota base del 7,6%.

COMPARTECIPAZIONE ALL'IVA SUI CONSUMI

Al posto di 11 miliardi di trasferimenti erariali i sindaci si vedranno recapitare un mix di tributi propri e, soprattutto, compartecipazioni. La prima riguarderà l'Iva sui consumi in una misura da fissare in un successivo dpcm (ma stimabile al 2,66%). A questa si aggiungeranno una compartecipazione alla cedolare secca del 21,7% nel 2011 e del 21,6% nel 2012 e un'altra del 30% sul gettito prodotto dai trasferimenti immobiliari. A queste risorse si aggiungeranno i circa 11,5 miliardi di gettito atteso dall'introduzione dell'imposta municipale unica (Imu).

ADDIZIONALE IRPEF MANOVRABILE DA SUBITO

Per far quadrare i bilanci, i sindaci hanno spuntato anche lo sblocco dell'addizionale Irpef, che riguarderà solo i municipi dove non ha ancora superato lo 0,4% e potrà essere alzata massimo dello 0,2% all'anno. Al tempo stesso viene introdotto un contributo di soggiorno per ogni notte trascorsa in albergo dai turisti che varierà in proporzione del prezzo della camera ma non potrà superare i 5 euro. Rinnovata infine la tassa di scopo che servirà a finanziare le opere pubbliche e potrà durare 10 anni anziché 5. Per ognuna servirà un regolamento di attuazione da emanare entro 60 giorni.

PARTECIPAZIONE ATTIVA ALLA LOTTA ANTI-EVASIONE

Per incentivare i comuni a partecipare alla lotta anti-evasione il provvedimento aumenta dal 33 al 50% la quota sui tributi statali recuperati sul loro territorio. Contemporaneamente vengono quadruplicate le sanzioni per chi non denuncerà il possesso di un immobile fantasma entro la scadenza prevista dalle legge. A tal proposito è probabile che il termine previsto dal decreto (1° aprile 2011) venga spostato di un mese visto che il milleproroghe ha spostato la dead line per l'emersione dal 31 marzo al 30 aprile.

Lavoratori! 10.02.11

Se ministri leghisti e industriali premono per non trasformare il 17 marzo, festa nazionale dell'Unità d'Italia, in un giorno di ozio per non compromettere la lenta ripresa della nostra economia nell'anno con meno ponti festivi da qualche lustro, il nostro presidente del Consiglio si disinteressa dell'agenda di sviluppo del paese per trastullarsi tra puttane, concussioni e il suo hobby preferito, l'attacco alle istituzioni dello Stato.

Una commedia dell'assurdo che sa regalarci sempre nuovi punti di squallore allorquando si pensava di aver già toccato il fondo.

Cicca cicca banana 04.02.11

Il presidente Napolitano respinge il decreto sul federalismo fiscale approvato in fretta e furia ieri sera dal Consiglio dei ministri dopo la bocciatura in commissione bicamerale.

Il capo dello Stato ha comunicato al presidente del Consiglio di non poter ricevere, a garanzia della legittimità di un provvedimento di così grande rilevanza, il decreto approvato ieri dal governo. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in relazione al preannunciato invio, ai fini della emanazione ai sensi dell'articolo 87 della Costituzione, del testo del decreto legislativo in materia di federalismo fiscale municipale, approvato definitivamente dal Consiglio dei ministri nella seduta di ieri sera, come risulta dal relativo comunicato, ha inviato una lettera al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, in cui rileva che non sussistono le condizioni per procedere alla richiesta emanazione, non essendosi con tutta evidenza perfezionato il procedimento per l'esercizio della delega previsto dai commi 3 e 4 dall'art. 2 della legge n. 42 del 2009 che sanciscono l'obbligo di rendere comunicazioni alle Camere prima di una possibile approvazione definitiva del decreto in difformità dagli orientamenti parlamentari.

Il pareggio sul federalismo comunale 03.02.11

15 favorevoli, 15 contrari. La commissione bicamerale boccia il testo sul federalismo comunale fortemente voluto dal Governo e cartina di tornasole dell'alleanza tra Bossi e il Cavaliere.

Lega e PdL si sono affrettati a tranquillizzare gli animi assicurando che l'ipotesi urne anticipate non è all'orizzonte, ma è innegabile una certa tensione. Un problema in più per un esecutivo in bilico da mesi che all'azione di governo ha sostituito l'accanimento terapeutico per continuare a sopravvivere.

Intanto le opposizioni discutono di un federalismo possibile al posto del pasticcio uscito dalle menti di Calderoli e soci.
La dichiarazione di Fini è laconica.

Il risultato di oggi non è la conseguenza delle singole appartenenze politiche ma di una valutazione del merito del provvedimento perchè forze politiche di opposizione che sempre hanno sostenuto una trasformazione in senso federale dello stato poi si sono trovate nella condizione obbligata di esprimere un diniego.

Il nodo del federalismo 21.01.11

Qui si dice da qualche tempo, se Berlusconi cadrà sarà per mano della Lega.
Ora i nodi vengono al pettine; mercoledì è fissato il voto in commissione bicamerale sul federalismo comunale.

L'ANCI, l'associazione nazionale che raccoglie i comuni italiani, ha espresso un giudizio molto critico verso il testo presentato e dalle opposizioni arriva lo stop a votare la legge senza modifiche sostanziali.
Ciò significa uno stallo a Montecitorio. I voti in commissione si dividerebbero esattamente a metà tra Lega, PdL e la senatrice altoatesina Thaler contro i 15 di terzo polo, PD e IdV.
Una tenaglia che rischia di spezzare l'unico legame che ancora unisce Bossi a Berlusconi.

Una crepa in cui si infila Chiamparino proponendo un'inedita alleanza tra PD, Lega e terzo polo in grado di fornire all'Italia un governo stabile e un federalismo più equo capace di estromettere il Cavaliere.

[11:40] Agenzia dell'ultima ora: "Il Consiglio dei ministri ha deciso il rinvio di una settimana dei termini per il voto del parere sul decreto attuativo del federalismo fiscale sul fisco comunale che doveva essere esaminato nella commissione bicamerale entro il 28 gennaio."
Paura eh.

Una settimana di fuoco 10.01.11

Domani alle 9:30 udienza pubblica della Consulta sul legittimo impedimento, a seguire fiaccolata del Popolo Viola alle 17:30.
Gli ultimi rumor assicurano una bocciatura. Se parziale o totale si vedrà.

Riprendono i lavoro al Parlamento sul federalismo.
Domani la commissione bicamerale inizierà l'esame del decreto sul fisco municipale.
La strada per PdL e Lega sino al voto previsto per il 21 gennaio appare tutto in salita. Sul federalismo si gioca la tenuta della maggioranza e dell'esecutivo.

Giovedì e venerdì sarà la volta dell'atteso referendum Fiat su Mirafiori.
Mercato del lavoro e credibilità sindacale sono in gioco. Sarà un test anche per i partiti di opposizione.

Sempre giovedì si riunisce la direzione PD.
Sul piatto i temi da sciogliere: alleanze, programma, comunicazione, credibilità e primarie.

Un giorno di respiro per un Berlusconi impiccato 14.12.10

Silvio Berlusconi si salva per una manciata di voti. Si salva per ventiquattro ore, da domani ricomincerà la giostra della crisi politica di un Governo in crisi d'ossigeno.
I problemi sono ancora tutti sul tavolo.
Abbiamo solo perso altro tempo. Tempo che non avevamo e non abbiamo.

Moralmente è una sconfitta disastrosa per le opposizioni che da sei mesi si erano incatenate mani e piedi al suicidio politico di Fini, senza ragionare su alternative autonome e programmatiche. Ora è tutto un po' più difficile; anche in vista di possibili elezioni anticipate.
Un sonoro e paterno calcione del Cavaliere, l'ennesimo, a chi nella sinistra ha pensato che fosse più facile far fare ad altri il lavoro sporco, mentre al contempo andava in scena l'irresponsabile sport del farsi le scarpe a vicenda. Dalle primarie alla leadership.

Per chi era certo che il voto di oggi sarebbe bastato non solo a fare cadere Berlusconi, ma a spazzare via il berlusconismo. Beh. Non avete capito un cazzo.
Ed è un leitmotiv che va avanti da 16 anni.

Auguri. All'Italia.

P.S.: e per la cronaca i radicali hanno votato la sfiducia. Compatti. Al contrario dell'IdV di Di Pietro, i cui due transfughi hanno fornito i voti necessari alla tenuta dell'esecutivo.

Toccherà ringraziare Bossi 14.12.10

Ancora una volta. Io ve lo dico.

Il governo mangia il panettone, ma penso che non mangerà la colomba, perché in mezzo ci saranno le elezioni. (Roberto Calderoli)

Berlusconi allarghi la maggioranza o si va al voto. (Roberto Maroni)

Attraverseranno solo gli juventini 22.11.10

Civati segnala la vicenda delle strisce pedonali padane.

Le strisce pedonali padane sono fuorilegge. Lo dice il ministero dell'Interno. Il compartimento della Polstrada di Padova ha risposto il 3 novembre a un quesito posto dal Pd chiarendo che dal «regolamento di attuazione del codice della strada, la diffusa abitudine di intervallare le zebrature bianche con le più varie colorazioni, non sia conforme ai dettami delle vigenti normative».

Applausi ai buon governi leghisti che ora si ritroveranno costretti a rimettere le mani nelle tasche dei cittadini per ricolorare delle strisce pedonali che erano già lo stato dell'arte.

Il governo di armistizio 21.11.10

Casini ci prova. Rientrare dalla porta di servizio, magari buttando fuori le camicie verdi.
Tenendo miracolosamente il piede in due staffe. Da buon democristiano. Ex. Neo.

Serve un governo di armistizio, di responsabilità e di solidarietà nazionale. Per tre-quattro anni bisognerebbe non pensare a chi vince le elezioni ma governare facendo anche scelte impopolari. Basta politica degli spot.

Non ci piace questo governo, non ci piace la Lega e non ci fidiamo delle promesse di Berlusconi. Se vogliono cambiare ci siederemo al tavolo, ma ci aspettiamo fatti, non chiacchiere. Siamo stati due anni e mezzo all'opposizione non per partito preso o solo per coerenza elettorale ma per un giudizio negativo sulla politica degli spot.

Gran parte del mondo dell'industria, dei sindacati e del mondo cattolico ci dicono di entrare nel governo per senso di responsabilità. Noi non possiamo stare sulla riva del fiume ad aspettare che passi il cadavere perché il cadavere è l'Italia e noi siamo italiani, ma possiamo aiutare solo a condizione che le cose cambiano davvero.

Come potrebbero finire le prossime elezioni politiche secondo un'accreditata teoria 19.10.10

Il Governo cade sulla giustizia. Qualunque essa sia.
Gli spazi per un nuovo esecutivo tecnico che traghetti la nazione verso una legge elettorale migliore, sono così stretti da costringere il presidente Napolitano a sciogliere le camere.
Le elezioni anticipate vengono fissate per la primavera 2011.

Il centro sinistra, dopo un iniziale scatto d'orgoglio volto a trovare la quadra per formare un cartello elettorale in grado di battere il nemico pubblico, affronta le primarie di coalizione diviso.
Vendola la spunta per un soffio; osteggiato dalla dirigenza PD che sostiene un candidato debole e perdente, vince grazie al sostegno della base dei democratici. IdV e SeL lo votano compatti.
Il terremoto interno allo schierament è notevole, l'UDC sceglie di correre in piena autonomia.
RifCom neanche prova a stabilire contatti, preferendo rifugiarsi in una bolla temporale che ricorda da vicino il 1974.
D'Aleama e Veltroni per la prima volta si trovano in accordo nel criticare la scelta di Vendola come candidato premier.
Fatto positivo. La copertura dei media sull'evento Vendola è straordinaria, aiutando a creare hype attorno al personaggio.
L'omosessualità e l'orecchino diventano presto temi marginali, tanto da svanire dagli editoriali dopo i primi pochi giorni.
La base, dopo anni di sconfitte, annusa l'odore dell'euforia.
Il risultato delle elezioni rispecchia l'esito delle primarie.
SeL raggiunge il 6% trainata dal fascino del leader. Il PD, diviso, fa una campagna a macchia di leopardo. Di Pietro si trova a lottare contro il Movimento a 5 Stelle, suo degno rivale.

Partito Democratico 25%
IdV 7,8%
SeL 6,1%
Altri centro sinistra 2,3%
Coalizione Vendola 41,2%

UDC 6%
Movimento 5 Stelle 4,2%

Il centro destra si riprende in fretta dallo choc provocato dalla caduta.
Abituato a mesi di litigi, l'asse Berlusconi Bossi è pronto a cambiare nuovamente le carte in tavola.
Il timido tentativo di Fini in chiave governo tecnico gli preclude l'ingresso nella coalizione. Il niet di Bossi è irrevocabile. Trovandosi in mezzo al nulla FLI decide comunque di sostenere l'ipotetico futuro Governo Berlusconi dall'esterno, in una riproposizione dello schema Bertinotti.
Si sa "Fini parla così bene", ma l'ipotesi Terzo polo con l'UDC si infrange contro lo scoglio dei suoi elettori.
Il PdL cambia volto. Nuovo nome e nuovo simbolo accompagnano una campagna mediatica senza precedenti.

Popolo dei Liberali 28%
Lega Nord 11,7%
Altri centro destra 4%
Coalizione Berlusconi 43,7%

FLI 5,1%
Altri (non pervenuti)

Berlusconi torna in sella è potrà pensare alla transizione morbida verso il suo delfino.
Al sicuro dalle trappole giudiziarie probabilmente non concluderà il suo mandato. Dopo un paio di anni al timone lascerà (a una donna) il compito di guidare il paese verso l'appuntamento elettorale del 2016.
La mossa bloccherà sul nascere le speranze di Bossi di vedere Tremonti (o peggio, Maroni) a Palazzo Chigi.
Questo permetterà a FLI di rientrare, nel medio periodo, all'ovile.

Il PD non reggerà alla sconfitta frantumandosi in due o tre partiti.
L'anima riformista contenderà all'IdV la leadership nell'opposizione, entrambi stimati intorno al 10%; a un'incollatura i cattolici moderati.
Il progetto di SeL evaporerà al pari del suo leader.
La balcanizzazione del PD, avrà un suo lato positivo. Permetterà la decapitazione di buona parte della sua dirigenza.
Renzi verrà presto eletto a segretario del nuovo partito riformista, mentre Civati ne curerà il blog.

Il movimento di Grillo sarà una meteora. Svanirà dopo il primo caso di concussione. Voti che andranno persi nell'astensionismo di una base tradita.

Bresso provaci ancora 19.10.10

Siamo quelli che sono riusciti a far vincere Cota due volte. E dopo aver cantato prematuramente vittoria, con la Bresso a ruota libera.

Deve comunque essere chiaro che non chiedo giustizia per me, ma per una coalizione che si è battuta onestamente e si è vista sottrarre un'elezione che altrimenti avrebbe vinto.

Ora possiamo puntare alla tripletta ricorrendo in Cassazione.

Fastidio.

Il razzismo verso i padani 29.09.10

Quando i "ratti" sono i transfrontalieri che dalla Padania raggiungono la Svizzera per lavoro.
Ricordatevelo amici vestiti di verde la prossima volta che vi passa davanti un rom o un nordafricano. Sarete sempre i terroni di qualcun'altro.

Il folklore al potere 28.09.10

Quindici anni di Berlusconismo hanno annichilito la nostra capacità di reagire.
Un'uscita come quella di Bossi sui "romani porci" è inconcepibile in ogni sistema democratico, da qualunque parte la si guardi. E se è vero che Bossi è la ruota e noi i topi allora dovremmo armarci di bastoni da infilare tra i raggi di quella ruota, invece di voltarci dalla parte opposta e riprendere a correre.

Mele marce 21.09.10

Il post di Daniele Sensi si riallaccia perfettamente a quanto si diceva qualche giorno fa a proposito della sproporzione di attenzione tra i presunti pericoli per la democrazia, portati da sparuti razzisti svedesi, e le taciute derive xenofobe di partiti di governo italiani.

I Democratici di Svezia, partito che l'altro ieri ha fatto gridare all'allarme xenofobia la stampa del mondo intero, alle europee del 2009 mirava ad entrare nello stesso gruppo parlamentare della Lega Nord. "Assieme a gente che in Italia propone di sparare sui barconi degli immigrati?", chiese all'epoca un giornalista ad un loro candidato. "In ogni gruppo ci sono partiti discutibili", fu la riposta.

La parabola di Profumo 21.09.10

Sono rientrato sabato scorso dall'America dove ero stato per un road show e nel pomeriggio una parte degli azionisti mi hanno detto che avevano deciso di sostituirmi.
La verità è che sono un personaggio scomodo, non faccio parte del sistema, ho rifiutato la Telecom quando al governo c'era il centrosinistra, ho sbattuto la porta dal Cda Rcs.

Alessandro Profumo. L'intromissione della Lega nella finanza.

Li riconosci dalle camicie verdi 18.09.10

Ora che il ministro Gelmini si è impegnata a far rimuovere il "Sole di sarcazzo" dalla scuola pubblica di Adro, ci si domanda chi pagherà per farlo.
L'indirizzo della sede locale della Lega Nord non dovrebbe essere difficile da trovare.

La laicità della scuola pubblica 13.09.10

Lo strano caso della scuola leghista di Adro.

Il simbolo della Lega sul cestino della raccolta differenziata, sullo zerbino d’ingresso, sui cartelli messi nel giardino, sul tetto e soprattutto impresso sui banchi. Sulle vetrate dell'ingresso della scuola materna, una decorazione di bambini uniti tra loro dal simbolo del partito di Umberto Bossi. Ieri è stata inaugurata la prima scuola padana. Un fatto senza precedenti che un polo scolastico italiano venisse pubblicamente definito federalista e leghista.

L'ipotesi fine di mondo 23.04.10

Paradossalmente le minacce di elezioni anticipate e della fine della santa alleanza tra PdL e Lega spaventano più l'opposizione che il Governo.
Senza un leader, alleanze certe e un programma condivido, andare oggi alle elezioni potrebbe essere un massacro, contro un Berlusconi che storicamente da il meglio di sé proprio nei momenti di maggiore difficoltà.

Il PD farebbe meglio a preparare un piano di battaglia in tempi brevi. Non farsi trovare impreparati di fronte allo scenario peggiore potrebbe essere l'arma vincente della sinistra.

Nerone 24.03.10

Quando il verde dà alla testa 15.01.10

Il deputato leghista Paolo Grimoldi è fermamente convinto che il "Diario di Anna Frank" non sia una lettura adatta a bambini di nove anni in quanto contiene riferimenti espliciti alle parti intime di Anna.
Invece di ricorrere ad uno psichiatra, magari uno bravo, ha preferito presentare un'interpellanza al ministro dell'istruzione Gelmini nella speranza di severe misure disciplinari contro la scuola elementare Lina Mandelli di Usmate Velate in Brianza. Rea di sconvolgere giovani menti innocenti.

vi è un passo nel quale Anna Frank descrive in modo minuzioso e approfondito le proprie parti intime e la descrizione è talmente dettagliata da suscitare inevitabilmente turbamento in bambini della scuola elementare.

Ogni altro commento alla stupidità è superfluo.

Palle di Natale á la Molotov 18.11.09

Non aver capito nulla della morale cristiana. Travisare gli insegnamenti di quello lì che va tanto di moda appendere a destra e a manca. Andarne fieri e avere un seguito.

A Coccaglio la caccia ai clandestini si fa in nome del Natale. L'amministrazione di destra - sindaco e tre assessori leghisti, altri tre Pdl - ha inaugurato nel piccolo comune bresciano l'operazione "White Christmas", come il titolo della canzone di Bing Crosby, usato per ripulire la cittadina dagli extracomunitari. 
Un nome scelto proprio perché l'operazione scade il 25 dicembre. E perché, spiega l'ideatore dell'operazione, l'assessore leghista alla Sicurezza Claudio Abiendi "per me il Natale non è la festa dell'accoglienza, ma della tradizione cristiana, della nostra identità". E' così che fino al 25 dicembre, a Coccaglio, poco meno di settemila abitanti, mille e 500 stranieri, i vigili vanno casa per casa a suonare il campanello di circa 400 extracomunitari. Quelli che hanno il permesso di soggiorno scaduto da sei mesi e che devono aver avviato le pratiche per il rinnovo. "Se non dimostrano di averlo fatto - dice il sindaco Franco Claretti - la loro residenza viene revocata d’ufficio".

Al pane ci ha pensato la provvidenza 17.09.09

Sul compenso, le nomine ed il curriculum di Renzo Bossi.

- Bocciato tre volte all'esame di Stato
- Team manager della Nazionale Padana
- Inventore e promotore di "Rimbalza il clandestino"
Insomma: 12.000 euro netti mensili strameritati.

Verdi vaneggiamenti 28.08.09

Il finto manifesto della Lega Nord

La polemica scatenata dai giornali contro il gruppo leghista su Facebook è strumentale e figlia di un certo giornalismo che associa internet a pericoli, paure e leggende metropolitane, e per questo non merita troppa attenzione.

Diversamente è interessante notare che il motivo scatenante di tutto, ovvero il "finto manifesto" ineggiante a sedicenti politiche anti-immigrazione della Lega, altro non era che una simpatica vignetta di Mauro Biani volta proprio a deridere i verdi vaneggiamenti.

Avere buon gusto 01.08.09

Daniele Sensi racconta la storia del cliente della Nike che si è visto rifiutare la scritta "Padania libera" dal servizio NIKEiD.

Gentile Cliente

Sfortunatamente, non possiamo procedere con il suo ordine.

Anche se onoriamo la maggior parte degli iD, non possiamo, però, onorarli tutti. Alcuni possono contenere altri marchi che Nike non ha il diritto di utilizzare. Altri, come quello da lei presentato, semplicemente non desideriamo metterlo sui nostri oggetti.

Pirla e più pirla 08.07.09

Filippo Facci sul caso Salvini.

No, certo, nulla esclude che un europarlamentare possa essere anche scemo: ma ti seccherebbe se in tempi di antipolitica qualcuno volesse continuare a distinguere? Ma che, fai anche il sostenuto, ora, Salvini? Dì un po', ma chi ti credi? Tu non sei solo il lobbista dei quattro gatti che ti votano, tu sei anche un rappresentante del popolo italiano inteso come tutto, e del Paese, non di un paese. Da queste parti, sai, da mesi interi si discute se esista ancora un privato nel politico, se sia giusto cioè che un'abitazione privata sia fotografata dai guardoni di riviste gossip tipo l'Espresso: ma tu non eri neanche a casa tua, caro, tu eri a una pubblica manifestazione, particolare sinché vuoi, ma sempre pubblica, come il tuo ruolo: non eri a Verona-Napoli. Ora però ti stai rabbuiando, Salvini. Stai pensando che non è bello che un giornale ti dia dello scemo in prima pagina.

Posti riservati 10.05.09

Milano, i cartelli anti-Salvini per i posti riservati

Milano, i cartelli anti-Salvini per i posti riservati.

Scelte di campo garantiste 17.04.09

Anna Maria Panarello, ex segretaria IDV in Liguria, abbandona il partito di Di Pietro per entrare nella Lega.

Ora non capisco più la strategia e la filosofia di Idv. La questione è soprattutto politica. Sono delusa.

Pro Facebook sua 09.12.08

Il deputato Salvini, Lega Nord, ha intenzione di presentare un'interrogazione parlamentare al ministero delle comunicazioni, a seguito della disattivazione del suo account su Facebook.

P.S.: non fa ridere perché non è una battuta.

Il cribbio ricaricato 08.02.08

Forza Italia e Alleanza Nazionale (con l'aggiunta di una pletora variabile di cespugli) si presenteranno alle elezioni uniti sotto il simbolo del redivivo PDL.

Lega e UDC si sono immediatamente chiamati fuori.
Bossi e compagni potranno comunque "federarsi" col nuovo soggetto politico nelle regioni settentrionali, mentre a Casini non è stata data la stessa libertà di movimento.

Poi è probabile che domani si cambino di nuovo le carte in tavola. As usual.

Tempesta di cervelli verdi 06.11.07

Se a Milano fosse la Lega Nord a scegliere i nomi delle strade, via Paolo Sarpi si chiamerebbe via I Cinesi.

La Lega e i mulini a vento 19.12.04

Un partito di governo che protesta contro il Governo per un ipotetico avvenimento che dovrebbe accadere tra una decina di anni.

Una massa di elettori che rumoreggia, senza rendersi conto che la stessa base del partito, nelle frabbrichette del nord est, impiega con profitto coloro contro cui si manifesta.

Il tutto farcito con cori da stadio, striscioni "noi e loro" e il solito razzismo basso borghese.

In campagna elettorale al peggio non vi è mai fine.

Il Giro della Lega Nord contestato a Savona 07.09.11

Cinque pirla al Giro della Padania

Disordini nella città della Torretta al passaggio del Giro di Padania, corsa ciclistica voluta dal partito indipendentista della Lega Nord. Il comune fa affiggere un'imponente bandiera italiana sul simbolo della città, mentre decine di cittadini sventolando tricolori impediscono alla corsa di seguire il percorso stabilito. La manifestazione prosegue non prima che un'auto dell'organizzazione investa un poliziotto. E' il secondo episodio in due giorni.

Fonte: TLUC Blog