tizianocavigliablog
Tattica del delirio.

Come identificare 30 diversi tipi di fotografi 20.08.18

Il fotografo Antti Karppinen ha realizzato una breve e ironica guida di 4 minuti per identificare 30 diversi tipi di fotografi e le loro caratteristiche pose che potreste incontrare prima o poi intorno a voi.

L'Europa che trolla Donald Trump 05.02.17

Tutto è cominciato con un programma satirico olandese che ha prodotto un video per introdurre il paese al neo presidente degli Stati Uniti imitando la dialettica e gli slogan così cari a Donald Trump.
Ora in tutta Europa iniziano a circolare video analoghi che vengono raccolti dal sito itsgreat.eu.

America first. Europe second.

Una scossa alla Leopolda 04.11.16

Vignetta di Vauro sul terremoto e la Leopolda

La vignetta di Vauro sulla Leopolda che fallisce nel scimmiottare Charlie Hebdo sul terremoto ad Amatrice e l'immancabile invocazione alla Divina provvidenza per non tradire l'imprinting cattocomunista.

Terremoto all'italiana 02.09.16

La coprtina di Charlie Hebdo dedicata al terremoto in centro Italia

Il black humor di Charlie Hebdo dedicato al terremoto in centro Italia.

Terremoto all'italiana, seconda parte 02.09.16

La coprtina di Charlie Hebdo dedicata al terremoto in centro Italia

La risposta di Charlie Hebdo all'indignazione diffusa dopo la vignetta dedicata al terremoto in centro Italia.

La satira è democratica. Prende di mira tutte le contraddizioni della società facendo indignare, in egual misura, ogni coscienza di volta in volta obiettivo della critica.

Chiara Appendino che fa cose 09.07.16

Chiara Appendino che fa cose

Chiara Appendino che fa cose

Chiara Appendino che fa cose

La prima pagina su Facebook sui successi della vulcanica neo eletta sindaco pentastellato di Torino, Chiara Appendino.

I capelli di Boris Johnson e 15 milioni di elettori tutti in una volta 30.06.16

Boris Johnson su PornHub

Il video del discorso di Boris Johnson, l'ex sindaco conservatore di Londra e tra i leader della campagna Leave, con cui commentava il risultato del referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'Unione Europea è finito su Pornhub sotto il titolo "Dumb british blonde fucks 15 million people at once".

E anche per questa settimana abbiamo il vincitore di internet.

Adotta un britannico 28.06.16

La campagna

Romanians for Remainians è l'ironica compagnia del giornale Gândul che sponsorizza l'adozione, da parte dei romeni, dei britannici che hanno votato per rimanare nell'Unione Europea e che ora vivono la crisi dell'esito del referendum.

Si organizzano anche campi per i regrexiter, i pentiti di aver votato in favore della Brexit.

Eau di Nolfi. Le vrai homme 10.03.16

Eau Di Nolfi, il profumo omofobo di Adinolfi

C'è del genio dietro a quest'opera di satira comparsa per le vie di Torino, ma è la piccata richiesta di attenzione dello stesso Adinolfi ad aver vinto l'internet oggi.

Mi auguro che Dolce&Gabbana smentiscano rapidamente di avere a che fare con questa ennesima violenza.

Loro hanno le armi. Che si fottano! Noi abbiamo lo champagne 17.11.15

La nuova copertina di Charlie Hebdo sugli attentati di Parigi

La nuova ficcante copertina di Charlie Hebdo sulla strage di Parigi.

Il generatore di post di Salvini 27.10.15

Il generatore di post di Salvini

Per amanti del genere, il generatore automatico di post leghisti su Facebook.

Battere il fanatismo islamico con un tocco di kawaii 04.09.15

Si chiama ISIS-chan è la risposta giapponese alla propaganda dello Stato Islamico, nata dopo l'uccisione di due ostaggi giapponesi.

Versione manga di una miliziana, che usa il suo coltello solo per pelare meloni, ISIS-chan è diventata in breve tempo un meme di internet. Un modo per combattere il terrorismo prendendosi gioco di esso con una figura pucciosa. Kakkoii.

Capire Giannelli 15.08.15

Una vignetta di Giannelli sul premier Renzi

Il vignettista del Corriere della Sera spiegato alle masse. Su Facebook.

Perché le vignette di Giannelli continuano a campeggiare quotidianamente sul corrierone? Qual è il motivo di tanta ostinazione? Perché spesso non fanno ridere? E perché, altre volte, se c'è una battuta non riusciamo a intuirla?
Questa pagina è il tentativo di offrire un'esegesi il più possibile obiettiva, non per forza denigratoria (anche se questa o quella dell'immagine profilo sono decisamente indifendibili).

Well, let me just correct something very quickly 27.09.08

Le tag cloud dei discorsi di McCain e Obama nel primo dibatt

Sostanziale pareggio. No, ha vinto McCain. Ma figurati Obama ha trionfato.
As usual.

Le 16 vignette più pungenti di Charlie Hebdo 07.01.15

Le 16 vignette più pungenti di Charlie Hebdo

The Daily Beast ha ripubblicato le 16 vignette satiriche sulle copertine di altrettanti numeri di Charlie Hebdo che più hanno fatto discutere per la loro irriverenza.

Tutti a Pietra Ligure (Le primarie PD) 03.12.13

Le primarie 2013 del Partito Democratico viste da Il Terzo Segreto di Satira.

Lo shutdown commentato da Jon Stewart 01.10.13

Dopo 17 anni il Congresso, impantanato dall'intransigenza dei repubblicani nel voler ostacolare a ogni costo la riforma sanitaria voluta dall'amministrazione Obama, non ha trovato un'intesa sul bilancio provocando dalla mezzanotte la paralisi della pubblica amministrazione americana. Jon Stewart racconta lo shutdown magistralmente a modo suo.

Il videomessaggio di Silvio Berlusconi che tutti avremmo voluto ascoltare 18.09.13

Berlusconi nel 1994 e nel 2013

Il testo integrale del videomessaggio con cui Berlusconi lancia Forza Italia, attacca la magistratura e chiede un impegno concreto agli elettori per sconfiggere il pericolo portato al paese dalla sinistra.
Non prima di aver riparato i tempo-circuiti.

Caro Elettore, se i miei calcoli sono esatti, riceverai questo messaggio non appena la DeLorean sarà stata colpita dal fulmine. Primo, lascia che ti assicuri che sono vivo e sto bene. Ho vissuto felicemente questi otto mesi nell'anno 1885. Il fulmine che ha colpito la DeLorean ha provocato un sovraccarico di GigaWatts che ha spezzato i tempo-circuiti, ha attivato il condensatore del flusso e mi ha riportato nel 1885. Il sovraccarico ha fatto saltare i tempo-circuiti e distrutto i circuiti di volo. Sfortunatamente la macchina non volerà mai più. Io ho cominciato a fare il maniscalco come copertura mentre cercavo di riparare il danno ai tempo-circuiti. Purtroppo questo si è rivelato impossibile perché le parti di ricambio adatte non saranno inventate fino al 1947. Comunque sono diventato piuttosto esperto nel ferrare i cavalli e riparare i carri! Ho sepolto la DeLorean nella miniera abbandonata di Del Gato accanto al vecchio cimitero dei pistoleros mancati come indicato nell'acclusa mappa. Auspicabilmente dovrebbe restare lì indisturbata finché tu non la riporterai alla luce nel 1955. All'interno troverai le istruzioni per ripararla. Il mio alter-ego del 1955 – e cioè io – non dovrebbe avere problemi a ripararla, così tu potrai ritornare al futuro. Quando sarai tornato nel 1985 distruggi la macchina del tempo. Non cercare – ripeto – non cercare di venire qui a prendermi. Io sono molto felice di vivere all'aria aperta e in questi grandi spazi, e credo che viaggiare nel tempo quando non occorre possa solo mettere ulteriormente in pericolo il continuum tempo-spazio. E ti prego, abbi cura di Alfano per me. Con te sarà in buone mani. Ricordati di portarlo a spasso due volte al giorno e che gli piace la carne in scatola. Queste sono le mie volontà, ti prego di rispettarle e di seguirle. Ed ora Elettore, ora ti do il mio saluto e ti auguro buona fortuna. Sei stato un leale e fedele amico e hai fatto la differenza nella mia vita. La nostra amicizia rappresenta un tesoro per me, ti ricorderò con dolcezza e avrai sempre un posto speciale nel mio cuore. Il tuo amico nel tempo. Doc Silvio Berlusconi. 18 Settembre 1885.

Non pensavo di essere così toccante.

La graphic novel delle elezioni australiane 2013 07.09.13

La graphic novel delle elezioni australiane 2013

Il Guardian pubblica la graphic novel, scritta e disegnata da Paul Owen e David Blumenstein, sui principali attori e temi delle elezioni federali in Australia, dal clamoroso ritorno di Kevin Rudd agli scandali che hanno coinvolto Tony Abbott.

Il biopic parodia su Steve Jobs 17.04.13

È uscito iSteve, docu-parodia di 78 minuti sulla vita di Steve Jobs scritto da Ryan Perez, di Funny or Die, e interpretato da Justin Long.

Se c'era Renzi 04.03.13

Se c'era Renzi è il generatore automatico di luoghi comuni sulla vittoria del centro sinistra se Matteo Renzi fase stato candidato al posto di Bersani.

MAD sulle mappe di Apple 02.10.12

La finta copertina del New Yorker con le mappe di Apple

La parodia della copertina del New Yorker rivista da MAD utilizzando le nuove disastrose mappe di Apple.

Noi gli introversi 27.09.12

La vignetta sugli introversi di Grant Snider

Grant Snider ancora una volta riesce a cogliere nel segno.
Dedicato a tutti gli introversi che si sentono a disagio in mezzo agli altri, ma che sono perfettamente inseriti nei loro habitat naturali.

Maiali latini 16.08.12

Barzellette in latino

La brillante striscia in latino su un maiale volante di Grant Snider.

15 regole per sopravvivere da hipster 26.04.12

Se sei un hipster a New York questa guida potrebbe salvarti la vita.

Nonciclopedia riapre 05.10.11

Vasco Rossi ha ritirato la querela, Nonciclopedia tornerà a far sorridere.

L'enciclopedia satirica eliminerà temporaneamente la pagina sul cantante e Blasco ha imparato come non ci si deve comportare in un mondo dove la comunicazione passa attraverso internet.

Cari lettori,

Ringraziandovi per il caloroso sostegno, vogliamo innanzitutto chiarire che ci dissociamo dalla violenza con cui il web ha reagito alla nostra decisione di oscurare il sito. Il nostro intento non è mai stato quello di incitare l'utenza contro Vasco, quanto quello di informarla dei fatti avvenuti.

Ci scusiamo se i contenuti della pagina di Vasco Rossi siano sembrati diffamatori, ma non c'è mai stata l'intenzione di offendere il cantante. Aggiungiamo che non abbiamo responsabilità su alcuni stralci della pagina di Vasco Rossi che circolano in rete (e che sono stati diffusi da alcuni TG) poiché non corretti, in quanto non sono mai stati presenti sul nostro sito.

Da entrambe le parti c'è una volontà di garantire umorismo di qualità, pertanto non escludiamo la possibilità futura che un giorno su Nonciclopedia tornerà ad esistere un articolo su Vasco Rossi che faccia ridere tutti quanti.

Vasco Rossi costringe Nonciclopedia a chiudere 03.10.11

Nonciclopedia, l'enciclopedia satirica che fa il verso a Wikipedia, è stata costretta a chiudere in seguito a una querela per diffamazione di Vasco Rossi.

Ultimo capitolo della parabola discendente del Blasco nazionale.
Nuovo caso del difficile rapporto tra giustizia e satira e allarmante spia delle norme censorie, contenute nel comma 29 del decreto sulle intercettazioni, riguardanti i siti internet e conosciute come Ammazzablog.

Care lettrici, cari lettori, cari creditori
Nonciclopedia chiude a causa di una denuncia che Vasco Rossi ha sporto contro il sito.
Vasco Rossi si è sentito diffamato dalla pagina che lo riguardava.
Probabilmente si terrà un processo, al termine del quale quel brufoloso ragazzino quindicenne che ha scritto la pagina dopo essere stato picchiato dai suoi compagni di classe, adesso dovrà anche pagare gli alimenti al nullatenente Vasco Rossi.
Un uomo che ha vissuto l'esperienza della droga, l'esperienza del carcere, l'esperienza di stadi e folle che lo acclamavano, non poteva proprio sopportare l'idea di essere oggetto di satira su Nonciclopedia.

[22:09] La portavoce di Vasco Rossi, Tania Sachs, risponde alle critiche difendendo la scelta del cantante di difendersi dalle presunte diffamazioni pubblicate su Nonciclopedia.

Dov'è Sarko? 04.07.11

Una pagina di Où est Sarko?

L'edizione satirica ispirata a Where's Wally? - o meglio a Où est Charlie? - sul presidente della Francia.

I francesi scopriranno che non solo Sarkozy è difficile da seguire, ma che soprattutto è difficile da trovare. Où est Sarko?

Abbiamo ucciso Obi-Wan Kenobi 11.05.11

Screenshot di The Galactic Empire Times

La geniale rilettura della fine di Osama bin Laden in chiave Guerre Stellari.

Rispetta i morti 19.04.11

E' morto Pietro Ferrero. Pocket coffin.

La discussione seguita al decesso dell'imprenditore Pietro Ferrero se sia corretto o meno ridere sulla morte e sui defunti lascia, al netto delle belle penne e della sensibilità di ognuno e anzi proprio per questo, il tempo che trova.

I tonanti "rispetta i morti" asimmetrici, scolpiti sulle pagine di Facebook e FriendFeed, ricordano da vicino la moralità bacchettona e farsesca di Italian Spiderman con il suo "rispetta le donne".

Personalmente preferirei un funerale in cui si ride a crepapelle al posto di una disperazione diffusa, avete presente la funzione per Graham Chapman?

Just remember the last laugh is on you.

Quella non è satira 14.02.11

A Savona è stato sequestrato il sito della giornalista pubblicista Valeria Rossi in seguito ad un articolo da lei scritto in cui comparivano minacce di morte al premier. La titolare si difende invocando il diritto di satira.
Dovrebbe essere evidente a tutti che non basta scrivere "cara buona vecchia satira" su una tag per far passare qualunque stupidaggine venga pubblicata su internet.

Fatti salvi la buonafede della Rossi e forse l'eccessivo zelo di chi è preposto ad indagare, la vicenda non ha risvolti da censura di regime anche se a qualcuno fa comodo pensarlo.

Il concetto di responsabilità delle proprie azioni è un'arma a doppio taglio.
Sempre pronti a invocarlo per sottolineare gli eccessi degli avversari politici e così miopi a scorgerlo quando a sbagliare siamo noi.

Il post definitivo sui plagi di Luttazzi 21.10.10

Su NoiseFromAmeriKa Massimo Famularo analizza la vicenda che ha investito Luttazzi con accuse di plagio.

collezionare una serie (anche grande) di similitudini non è sufficiente per accusare qualcuno di aver costruito il proprio successo sul plagio. Non è infrequente che i comici meno sofisticati (ad es quelli che rimarcano le caratteristiche regionali e usano i dialetti) ripropongano barzellette popolari nel proprio repertorio. Qual'è la percentuale di barzellette riciclate che possiamo accettare nel repertorio di un comico? Quante in quello di un comico famoso? Entro quali limiti due battute simili vanno considerate come varianti della stessa?

Spigolature armate 01.10.10

Belpietro: "Le mie idee sono scomode". Ci credo, tutti quei lividi sulle ginocchia.

Spinoza sull'intimidazione a Belpietro.

La strategia del Governo discussa su Facebook 30.09.10

Colloqui di pace 07.09.10

Ostenditi al sole 22.08.10

Ha un bel tiro 21.06.10

Lo sfotto di cinque cominci tedeschi.
Vinca chiunque il mondiale, ma non l'Italia.

Wer den Cup gewinnt, ist scheiss egal nur Italien nicht!

E se fosse stata una perdita di caffè? 13.06.10

La BP alle prese con un'inaspettata fuoriuscita di caffè.

La parola definitiva sul caso Luttazzi 13.06.10

«La miseria del presente ha valore retroattivo» (Karl Kraus). Luttazzi è un artista complesso e poliedrico. Le sue mosse fanno incazzare, ma stiamo attenti a non dipingerlo come un mero parassita. Ha scritto preziosi saggi sulle regole della satira, condotto trasmissioni che hanno lasciato un segno, combattuto contro editti, ukase et similia. Comunque la si pensi, ha innovato il modo di fare satira in Italia, riscattato i primi libri di Woody Allen da pessime traduzioni risalenti agli anni '70. A dispetto dei suoi errori, è stato indubbiamente un autore auctor, colui che aumenta lo scibile). Può ancora uscirne? Boh. Forse la sua è pulsione di morte. Ha chiesto alla Rete di essere sbranato, la Rete esaudisce il desiderio. E forse i desideri erano tre: 1) voglio far ridere; 2) voglio far ridere come gli americani; 3) voglio morire. Forse l'ignominia è una forma di gloria. Forse è il finale che, inconsciamente, si era preparato da tempo. Nessuno osi rallegrarsi di questo.

Via L'Unità.

Android phone is for porn 07.06.10

Video parodia sulla fobia di Steve Jobs riguardo la possibilità che contenuti pornografici possano infestare l'App Store.
Lo spunto è ovviamente Avenue Q.

Oscurate la caduta 20.04.10

La Constantin Film AG ha chiesto a YouTube di oscurare i video contenenti uno spezzone de "La Caduta", film tedesco sugli ultimi giorni di Hitler.

Il video, che mostra il dittatore nazista furibondo per l'imminente caduta di Berlino e del Reicht, è da anni oggetto delle più assurde sottotitolazioni volte a prendere in giro persone e device elettronici.

La mossa del distributore tedesco risulta incomprensibile di fronte al successo ottenuto dal film, altrimenti poco conosciuto, proprio grazie a questa manciata di minuti e al suo essere diventato uno dei video virali per eccellenza.

E' colpa della Forza 11.03.10

Comedian deathmatch 25.02.10

La vignetta di Makkox

Makkox reinterpreta la discussione sul significato di satira tra Matteo Bordone e Mauro Biani.

La satira dei suddelmondo 24.02.10

Matteo Bordone sulla satira terzomondista di Mauro Biani.

Mauro Biani, quante altre volte vuoi prendere dei bambini morti sotto le bombe, degli africani coi vermi nella pancia, delle adolescenti infibulate per costruire contrasti sarcastici con ministri, capi di stato, vip? Perché è chiaro che non te ne frega niente di loro, né ti interessa quello che pensi tu, quanto sia ridicolo tu stesso, quanto facciamo pena noi tutti, cioè quello di cui si dovrebbe occupare la satira: mettere in crisi, sbilanciare, smuovere il pavimento sotto i piedi. Quello che ti preme è quanto fanno schifo loro, i cattivi, gli altri, che non pensano, mentre si preoccupano della loro misera e vacua esistenza, di chi sta male nei suddelmondo: usi i miserabili per produrre sfottò nei confronti dei ricchi, che irrobustisce il pavimento sotto i piedi di chi legge. È consolatorio, come tutte le retoriche di destra.
Chissà quanti bambini etiopi si possono salvare vendendo la tavoletta grafica che usi per disegnarli, e il computer, e il monitor, e il server su cui girano le tue vignette. Tantissimi, sai?
Eppure nessuno fa delle vignette su di te che, colla tua Wacom, condanni alla morte per diarrea il piccolo bambino nero con le mosche in faccia, per il gusto narcisistico di disegnare. E sai perché non lo fa? Perché non ha nessun senso. Non fa ridere, non fa riflettere, non mette in crisi chi legge né chi scrive. È solo una banalità retorica e tronfia, offensiva e carica di quell’aria di chi la sa lunga tipica di chi nemmeno prova a informarsi. È sfottò, insomma: è Valerio Staffelli. Con la differenza che Staffelli non usa i bambini moribondi africani per distribuire il suo populismo ai VIP. Tu sì, tu ti abbassi fin lì.
Pubblichi da anni la stessa roba su questo sito, rendendolo spesso peloso e pesante e fastiodioso, evidentemente nessuno ti dice niente a riguardo. Io non ho niente di personale, niente contro di te Mauro Biani, ma sappi che quello che fai è intellettualmente disonesto, nonché retrogrado e del tutto privo di coraggio.
Poi fai quello che vuoi. La riserva dei moribondi non si esaurisce mai, quindi se vuoi puoi anche continuare in eterno.

Pensiamo differente, salviamo vite 20.01.10

God Phone is saving lives in Haiti, and I'm just sitting here in a puddle of tears.
Not my own tears, of course. I pay someone to cry for me. But anyway, read this story about a guy whose life was saved by an iPhone, and then tell me you're not proud to be an Apple zealot.

Via The Secret Diary of Steve Jobs.

Senatore italiano 03.11.09

Via benty.

Una puntata tranquilla 01.10.09

Questa sera ad AnnoZero andrà in onda questo.
Si proseguirà con la D'Addario.

Poesie di Bondi rilette da Elle Kappa 15.07.09

Ad una ignota candidata
Ignara candidata
Acerba suggestione
Languida lusinga
Con mite tariffa
Teneramente adempi
Al sacro ristoro
del Suo virile prolasso

Via Elle Kappa.

Doverosi riequilibri informativi 15.04.09

La vignetta di Vauro su Berlusconi

Adesso vi fermate e mi spiegate con calma perché la satira di Vauro è "gravemente lesiva dei sentimenti di pietà dei defunti" e per questo deve essere sospeso, mentre non si è fatto un plissé sul servizio del Tg1 che elencava entusiasticamente gli ascolti record avuti grazie al terremoto in Abruzzo.

Della satira e della morte 07.04.09

Vedo che qua dentro ci si sta accapigliando, e lo capisco. Provo a esprimere la mia posizione, sapendo già che sarà difficile.

Prima cosa: tengo a sottolineare che soltanto io - Stefano - decido cosa viene pubblicato e cosa no. Ringrazio chi si schiera in mia difesa, ma è una questione alla quale preferisco rispondere in prima persona, almeno per quanto riguarda la gestione del sito. Seconda cosa: qui non si censura nessuno, ma non tollererò offese nei commenti. Comunque la pensiate, siate educati. Se qualcuno sostiene di non voler più leggere questo sito, è ovvio che a me dispiace, ma è padronissimo di farlo: non occorre prenderlo in giro. Del resto è ovvio che fare vanto del proprio uscire sbattendo la porta non è il miglior modo per dare vita a un dibattito civile.

Torno a chiedere scusa a chiunque si sia sentito offeso dalla scelta di non ignorare questo argomento. Non era certo mia intenzione sminuire la tragedia o le vittime che la stessa ha causato (e non voglio dilungarmi su quanto alcune persone a me molto vicine siano in qualche modo coinvolte). Chi conosce Spinoza sa che l'ironia cerca sempre di essere strumento di un messaggio, e quando si parla di faccende così delicate sto doppiamente attento a mantenere questa linea.

Può darsi ci siano battute poco riuscite, qua in mezzo. Ci sta. Probabilmente qualcuno è stato infastidito da quella sulla Casa dello studente, che è la sola che mi pare accennare minimamente alle vittime. Probabilmente, dovessi riscrivere il post oggi, non la inserirei. Ma il punto, a quanto vedo, non sono le singole battute ma il fatto in sé di avere trattato questo argomento. E a questo voglio rispondere, a Maurizio, Ciro e agli altri.

Quel che tengo a dire è che questo fermarsi davanti alle tragedie è un costume che non mi appartiene. Non parlo di riflessioni personali; non dico che non si debba far posto alla sofferenza, o sentirsi coinvolti. Parlo semplicemente dell'abitudine a reagire alla morte come il massimo dei tabù, quasi come potessimo allontanarla da noi, non parlandone. Non ho questa barriera mentale, e ne sono felice. Per questo rifiuto fortemente di sentirmi dire "Questa cosa è talmente grossa che non ci si può scherzare" oppure "Dovete rispettare questi morti, potevano essere vostri parenti". Ecco, la chiave di tutto mi sembra questa frase, che per me è una stortura. I morti che potevano essere nostri parenti. Se ragioniamo per ipotesi, qualsiasi persona del mondo avrebbe potuto essere mio parente: io stesso avrei potuto nascere in Congo e morire di fame o di guerra a tre anni, allo stesso modo in cui avrei potuto essere sotto quelle macerie.

Certo, una morte è sempre una tragedia, e credo che tutti quelli che scrivono e leggono qua sappiano cosa vuol dire veder sparire una persona. Tutti noi abbiamo i nostri morti e saremo a nostra volta, un giorno, i morti di qualcuno. Ma dal punto di vista personale, e ancor più quello mediatico, ogni catastrofe è un'equazione piena di variabili: non possiamo negare - e lo sanno giornali e televisioni - che ci sono morti vicini e morti lontani, che ci sono guerre che ci interessano e altre di cui ce ne sbattiamo. Abbiamo inventato nazioni e confini, ed è normale sentirsi toccati da chi ci è prossimo, chi parla la nostra lingua. Questa è un'altra barriera mentale che ho scelto - ed è uno sforzo - di non avere. Il fatto è che se restassimo in silenzio davanti a ogni morte, non potremmo più parlare di niente (a partire da adesso, tra una settimana saranno morte più persone sulle nostre strade che sotto le macerie del terremoto, ma in giro è pieno di gente che ironizza sul guidare ubriachi e sui limiti dei test alcolemici, tanto per fare un controesempio). Per questo ne parliamo, come ci piace parlare di tutte le cose che succedono, cercando di metabolizzarle anche attraverso l'ironia. Non pretendo di convincere che questo sia l'approccio migliore: è uno dei tanti possibili. Ma credo meriti rispetto, più che un invito a vergognarsi.

I media sanno bene come far leva su queste cose, quando raccontano storie di morte. Si condiscono i resoconti degli aggettivi più abusati, si cercano i volti di chi ha perso tutto, si cerca di strappare parole a chi sceglie il silenzio, disonorandolo nel peggiore dei modi. E' lì che ci si dovrebbe fermare. Ma queste cose ormai le digeriamo ogni giorno, anziché tirare una ciabatta al televisore o fare coriandoli del giornale che abbiamo tra le mani. E' ovvio che poi ci troviamo di fronte a un post così e ci sembra spiazzante e irrispettoso. Detto questo, invito a una lettura un po' meno superficiale delle battute. Qualcuno lo ha già detto, e molto meglio di me, che non abbiamo scherzato sui morti. Il post non riguarda minimamente le persone che soffrono (alle quali mi sento vicino, né più ne meno di chi si è indignato per il medesimo) quanto un certo tipo di politica televisiva, e il bel modo di certi suoi esponenti di farsi belli davanti alle catastrofi. Su questo possiamo, e vogliamo, puntare il dito.

PS. Non accetto discorsi del tipo "A scherzare su queste cose si fa vincere Berlusconi", bla bla bla, e sto paio di palle. Ricordo che il nostro capo di governo usa raccontare - anche in sedi istituzionali - barzellette sui tumori, sull'aids, sui lager, sulla pena di morte. E qualcuno lo vota nonostante questo, e anzi forse anche per questo. Accetto di buon grado che si discuta sull'ironia inopportuna: c'è sempre da imparare, e la sensibilità altrui è un buon metro di valutazione. Ma non rompetemi i coglioni tirando fuori Berlusconi, per favore. Altrimenti mi tocca chiedervi perché cazzo lo votate, invece di scrivere sulla scheda: Col cazzo che raccontavi una barzelletta sull'aids se ci era morto un tuo parente, coglione.

Via Spinoza.

Biani è sempre un passo avanti 30.09.08

Non avete capito, l'ironia della vignetta è racchiusa in Gasparri che si indigna.

Quando le peggiori fantasie passano da Wasilla 28.09.08

An Alaskan hockey mom becomes Vice President in the wackiest family comedy of the year! Sound familiar?

La Craxata 07.01.07

I dolci sapori dell'Antica Segreteria del Corso.
:-D

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Pensiero stupendo 03.11.06

Logo del periodico 'Cuore'10 anni.
Sono passati 10 anni da quando Cuore ha chiuso.

Oggi non mi interessano le polemiche su quale direzione sia stata la migliore o sul perché del calo di vendite dopo il successo dell'inizio degli anni '90.
Non mi interessa sapere quali scelte abbiano affossato un pezzo fondamentale della satira italiana.

Oggi è il giorno per dire una sola parola: grazie.

Grazie a papà Serra, a Sabelli Fioretti, grazie a Lia Celi e Aloi, a Robecchi e Bottura, Paterlini e Banali.
Grazie ai tanti personaggi che sono transitati sulle colonne di Cuore, Altan, Staino, Vauro, Vincino, Disegni e Caviglia, Ellekappa e poi Grillo, la Gialappa's Band, Stefano Benni, Domenico Starnone e gli indimenticabili Gino e Michele con il loro "Puttanone".
Grassilli e Gianluca Neri.

Grazie per aver saputo fare una satira pungente in un'Italia ancora troppo provinciale e bigotta.
Grazie per aver tirato fuori dal cilindro titoli memorabili come "Aiuta lo Stato: uccidi un pensionato", "Pietro Gambadilegno: Con il Psi ho chiuso!", "Scatta l'ora legale, panico tra i socialisti", "I limiti della democrazia: troppi coglioni alle urne", "Salvo Lima come John Lennon, ucciso da un fan impazzito", "Pensiero stupendo" (e "Pensierino stupendino"), le cassette con "Voglia di Biscione", "La vendetta del Mulino Bianco" e "Diventa leghista con l’ipnosi", le rubriche e tanti altri pezzi memorabili...

E se probabilmente Michele Serra aveva ragione quando affermava "I giornali satirici sono come lo yogurt, hanno la scadenza sull'etichetta già quando nascono", oggi all'Italia servirebbe un po' più di Cuore...

In coda per Charlie Hebdo 14.01.15

In coda per Charlie Hebdo

In fila per acquistare una copia di Charlie Hebdo, la prima dopo l'attentato di matrice islamica che ha colpito la redazione. A Parigi alle 7 di questa mattina le edicole esponeva già cartelli di "tutto esaurito". La tiratura del giornale satirico passerà da 3 milioni di copie a 5 per venire incontro all'enorme domanda, in Francia come nel resto d'Europa.