tizianocavigliablog

I post con tag "Videogame" archivio

I Simpson e i videogiochi

Multimedia   08.07.24  

Durante le 35 stagioni dei Simpson una sorprendente quantità di videogiochi sono stati giocati o menzionati nella serie.
TheRealJims ha esaminato quanto lo show creato da Matt Groening sia stato bravo nel trattare il mondo dei videogiochi in modo divertente e riconoscibile per i fan della cultura videoludica.
Nel corso delle stagioni, sono stati mostrati giochi e riferimenti a diverse generazioni di piattaforme, dai classici arcade degli anni '80 e '90 fino alle più recenti console e ai videogame online, sempre conditi con il classico umorismo e la pungente satira che coinvolge gli abitanti di Springfield

LEGGI ALTRO...

La storia di Lemmings

Geek   18.02.24  

Nato dalle menti di DMA Design (ora Rockstar North), uno studio di Dundee, Lemmings era un concetto rivoluzionario: un puzzle game dove contava salvare più vite possibile invece di abbattere nemici e raccogliere tesori.

Lemmings offriva una semplice premessa: guidare un numero predeterminato di lemming verso un'uscita assegnando loro dei ruoli unici.
Questa apparente semplicità nascondeva la vera profondità della meccanica di gioco. A partire dal distintivo design dei personaggi, riprodotti a una scala sorprendentemente piccola, ogni livello presentava una sfida unica, richiedendo pensiero strategico, riflessi rapidi e un pizzico di umorismo slapstick attraverso i vari tentativi ed errori che portavano all'inevitabile morte violenta dei lemming.

Il successo fu immediato. Lemmings conquistò console e computer, vendendo oltre 15 milioni di copie e diventando il gioco più venduto nel Regno Unito nel 1991. Premi e riconoscimenti piovvero, ma forse l'impatto più significativo fu sullo sviluppo dei giochi in Scozia. Lemmings mise DMA Design sulla mappa, attirando talenti e investimenti e ispirando il primo corso di laurea in videogiochi al mondo.
In un lungo documentario, Exient Games ripercorre il fenomeno Lemmings, intervistando diversi membri del team originale, per approfondire l'impatto culturale che ha avuto sui giocatori e sull'industria dei videogame.

LEGGI ALTRO...

La voce di Super Mario

Wow   26.10.23  

Great Big Story ha incontrato Charles Martinet, la voce di Mario.
Charles Martinet è un attore di doppiaggio che ha lasciato un'impronta indelebile nel mondo dei videogiochi. La sua voce è diventata un'icona nel settore, grazie alla sua interpretazione vivace e alle sue esclamazioni memorabili. Si scopre che Martinet non ha solo doppiato Mario, ma ha anche doppiato le voci di Wario, Luigi e persino Donkey Kong!

Martinet non ha sempre lavorato nel mondo dei videogiochi. Prima di diventare la voce di Mario, ha intrapreso una serie di lavori diversi, tra cui insegnante di improvvisazione teatrale e agente immobiliare.
Nel 1990 ha avuto l'opportunità di partecipare a un'audizione per un nuovo personaggio di un videogioco chiamato Mario. Nonostante non avesse mai fatto doppiaggio prima, Martinet ha deciso di provare la sua fortuna e ha improvvisato un'entusiastica voce per il famoso idraulico italiano.
La sua performance durante l'audizione ha catturato l'attenzione di Shigeru Miyamoto, il creatore di Mario, che ha scelto Martinet come la voce ufficiale del personaggio. Da quel momento in poi, Martinet ha dato vita a Mario con il suo entusiasmo contagioso e le sue esclamazioni caratteristiche.
La sua interpretazione ha reso il personaggio ancora più amato e ha contribuito a definire l'immagine del super idraulico nel corso degli anni.

L'impegno e la dedizione di Martinet nel dare vita a questi personaggi non sono passati inosservati.
Nel corso degli anni, ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo lavoro, tra cui il premio Best Voice Actor e l'inclusione nel Guinness World Records Gamer's Edition come la voce di un singolo personaggio di videogiochi interpretata più a lungo.
La sua influenza nell'industria dei videogiochi è stata davvero significativa.

LEGGI ALTRO...

Le mappe di Zork e l'immersività delle avventure testuali

Geek   12.10.23  

Mapster si concede uno sguardo nostalgico al fantastico mondo di Zork, concentrandosi in particolare sulle creative mappe che gli utenti realizzavano per navigare in questo classico gioco di avventura testuale.
Esamina inoltre la storia di Zork, le mappe ufficiali del gioco e l'influenza che questo videogame ha avuto sui videogiochi moderni.

Zork è uno dei primi e più straordinari giochi di avventura mai realizzati per computer.
La sua eredità è legata alla consapevolezza spaziale e all'immersività che fa ancora parte del modo in cui ci approcciamo ai videogiochi ancora oggi.

Sviluppato negli anni '70, Zork è un gioco di avventura testuale che ha introdotto i giocatori in un mondo immaginario attraverso la semplice digitazione di comandi di testo. Senza l'ausilio di grafica avanzata, Zork si affidava alla forza della narrazione e dell'immaginazione del giocatore per creare un'esperienza coinvolgente. Mentre i giocatori esploravano il mondo di Zork, spesso creavano mappe personalizzate per aiutarsi a orientarsi e ricordare i luoghi visitati.
I giocatori realizzavano queste mappe a mano su carta o supporti digitali come ASCII Art. Questa pratica è diventata un modo per i giocatori di esprimere la propria creatività e di condividere le proprie scoperte con la comunità di appassionati di Zork. Le mappe fatte dagli utenti erano spesso dettagliate e ricche di annotazioni, aggiungendo un livello di realismo e di immersione all'esperienza di gioco.
Con il passare del tempo, Zork ha acquisito sempre più popolarità e ha visto la pubblicazione di mappe ufficiali create dagli sviluppatori stessi. Queste mappe fornivano ai giocatori un'immagine più precisa del mondo di Zork e delle sue varie località. Tuttavia, molte persone hanno continuato a preferire le mappe fatte in casa per la loro originalità e perché riflettevano l'esperienza personale dei giocatori.

L'influenza di Zork sui videogiochi moderni è innegabile. Il gioco ha introdotto concetti come l'esplorazione di mondi virtuali, la risoluzione di enigmi e la costruzione di mappe personalizzate, che sono diventati pilastri dei giochi di avventura successivi. Gli sviluppatori di videogiochi hanno imparato dall'approccio di Zork e hanno integrato la consapevolezza spaziale e l'immersione nelle loro creazioni, cercando di offrire ai giocatori esperienze coinvolgenti e suggestive.

LEGGI ALTRO...

Agricoltori che rubano carri armati

Geek   10.04.22  
Farmers Stealing Tanks
Farmers Stealing Tanks

Ispirato alla resistenza ucraina e ai numerosi casi di veicoli militari russi "recuperati" dalle Forze Armate del paese grazie all'impiego di trattori, Farmers Stealing Tanks di PixelForest, è un videogioco che mette alla prova un agricoltore ucraino nel tentativo di rubare quanti più carri armati russi invasori possibili.
Ogni volta che un veicolo militare resta senza carburante si apre una finestra per tentare di catturarlo, ovviamente cercando di evitare il fuoco nemico.

Oltre all'aspetto ludico, Farmers Stealing Tanks permette anche di aiutare concretamente l'Ucraina grazie alle donazioni.

LEGGI ALTRO...

Giocare a Doom su Twitter

Geek   20.10.21  

Nel corso degli anni Doom è comparso un po' ovunque, da Apple Watch a Minecraft, ora lo sparatutto in prima persona arriva anche su Twitter, per merito del bot Tweet2Doom.
I giocatori potranno controllare il Doom Marine scrivendo i comandi sotto forma di tweet (qui le regole) e osservarne le azioni in brevi clip pubblicati sull'account.

LEGGI ALTRO...

Fotografare videogiochi

Wow   29.09.20  

Da anni molti videogiochi permettono di scattare istantanee delle ambientazioni. Rappresentazioni virtuali di mondi virtuali.
Non semplici screenshot, ma vere e proprie fotografie realizzate a partire da una composizione, un'esposizione e una profondità di campo scelte dallo stesso giocatore.
Per alcuni fotografi il solo associare questa attività all'arte fotografica suscita indignazione, per altri è diventata semplicemente un nuovo strumento per esprimere la propria creatività e raccontare storie interessanti.

In questo video eurothug4000 esplora l'evoluzione della fotografia di videogiochi per cercare di comprendere i suoi orizzonti, i suoi limiti e acquisire una migliore comprensione della stessa realtà.

LEGGI ALTRO...
Post più vecchi ›     e molto di più nell'archivio...