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La dinamica dell'abbattimento del volo MH17 nell'Ucraina dell'est 13.10.15

Le autorità dei Paesi Bassi hanno pubblicato i risultati delle indagini degli esperti internazionali sull'abbattimento del volo Malaysia Airlines MH17 nell'est dell'Ucraina nel luglio dello scorso anno. La commissione investigativa ha anche rilasciato un video che ricostruisce la dinamica dell'abbattimento dovuto a un missile Buk di produzione russa.

The Twitter Song 08.10.08

13 piccoli passi per l'Ucraina 12.02.15

I 13 punti dell'accordo per il cessate il fuoco negli oblast orientali dell'Ucraina. Crimea esclusa.

Aspettando lo statista di pace 10.02.15

Missili dei ribelli filorussi sulla città ucraina di Kramatorks

In attesa che l'eventuale invio di armi americane all'esercito di Kiev destabilizzi i pacifici oblast dell'Ucraina orientale, i ribelli filorussi lanciano segnali di distensione sotto forma di missili nel centro di Kramatorks. In attesa di un piano per una tregua duratura, l'uomo di pace in visita al Cairo porta in dono un kalashnikov. Così per sottolineare.

Girls und Panzer Ukraine edition 13.09.14

Smile su un carroarmato ucraino e Girls und Panzer

L'impiego del tempo libero dei soldati durante la tregua in Ucraina tra esercito di Kiev e separatisti filo-russi, nelle foto di Gleb Garanich, porta a delle strane somiglianze con l'anime Girls und Panzer.

Approfondire la crisi ucraina 04.09.14

Dalle proteste che hanno rovesciato il presidente Yanukovych all'annessione russa della Crimea, fino all'intervento delle truppe di Mosca in supporto ai ribelli secessionisti filo-russi. La crisi ucraina su Vox, in 25 pagine.

This all began as an internal Ukrainian crisis in November 2013, when President Viktor Yanukovych rejected a deal for greater integration with the European Union (here's why this was such a big deal), sparking mass protests, which Yanukovych attempted to put down violently. Russia backed Yanukovych in the crisis, while the US and Europe supported the protesters.

Since then, several big things have happened. In February, anti-government protests toppled the government and ran Yanukovych out of the country. Russia, trying to salvage its lost influence in Ukraine, invaded and annexed Crimea the next month. In April, pro-Russia separatist rebels began seizing territory in eastern Ukraine. The rebels shot down Malaysian Airlines flight 17 on July 17, killing 298 people, probably accidentally. Fighting between the rebels and the Ukrainian military intensified, the rebels started losing, and, in August, the Russian army overtly invaded eastern Ukraine to support the rebels. This has all brought the relationship between Russia and the West to its lowest point since the Cold War. Sanctions are pushing the Russian economy to the brink of recession, and more than 2,500 Ukrainians have been killed.

La telefonata fumante 18.07.14

Abbiamo appena abbattuto un aereo.

Queste sono le intercettazioni dei servizi segreti ucraini che proverebbero le responsabilità dei separatisti filo-russi nell'abbattimento del volo MH17 della Malaysian Airlines.

Lively 09.07.08

Se Second Life era già morta, ora Google l'ha sepolta.

Risiko Ucraina 02.05.14

Mappa della mobilitazione delle truppe russe e ucraine

Per gli amanti del Risiko, la mobiltazione delle truppe russe e ucraine, in seguito all'annessione russa della Crimea, visualizzata in un'infografica del Washington Post.

Salutiamo gli amici della Novorossiya (volevo dire Ucraina orientale) 17.04.14

Ovviamente ci siamo assicurati che il referendum si svolgesse in maniera onesta. Quindi sì, le nostre truppe erano dietro alle milizie di autodifesa in Crimea.

Putin, intervistato da Itar Tass, tra le altre provocazioni rivolte all'Ucraina ha ammesso per la prima volta l'intervento delle forze armate russe in Crimea.
Ricordate? Quegli uomini a volto coperto, equipaggiati con armi e divise dell'esercito russo erano... guarda caso... soldati russi.

Il primo caso al mondo di un referendum per la annessione autodeterminazione di una regione tenuto sotto la minaccia protezione di milizie di un esercito straniero da quella volta in Ostmark Austria.

Perché la Crimea non è il Kosovo (secondo il Kosovo) 16.04.14

La perfetta sintesi di Enver Hoxhaj, ministro degli Esteri del Kosovo intervistato da La Stampa, sulla crisi ucraina, sul perché la Crimea non è paragonabile alla soluzione Kosovo (se ne parlava qui) e sul futuro del paese nell'Unione Europea insieme alla Serbia.

Ciò che accade in Crimea è nient'altro che occupazione e aggressione nei confronti di un territorio indipendente di un altro Paese, l'Ucraina. [...] C’è una lunga lista di argomenti che mostrano come il Kosovo e la Crimea non siano paragonabili: nella Yugoslavia il Kosovo era uno stato come la Grecia, la Slovenia, il Montenegro, la Bosnia, la Macedonia, e come tutti questi Stati aspirava a un'autonomia. L'Ucraina è uno Stato, la Yugoslavia era una federazione, in Kosovo sono stati commessi crimini di guerra, e solo per questo la Nato decise di intervenire senza l'autorizzazione del Consiglio di Sicurezza. Ma a parte questi eventi tragici, il Kosovo è stato posto sotto la giurisdizione delle Nazioni Unite. Noi abbiamo avuto la nostra indipendenza in conformità con la corte di Giustizia internazionale e con il diritto internazionale.

[...] Bisogna avere la forza di guardare oltre le crisi, ogni paese del Mondo, dall'Asia all'Africa, attraversa crisi più o meno gravi e profonde. Ma l'Europa deve tenere alti i suoi valori, e in particolare una "cultura della speranza". E' la speranza che fa sì che le cose cambino, che le leadership si strutturino. L'Europa è il più importante potere di riferimento per indicare la strada alla modernizzazione degli Stati. Non è quello che sta facendo la Russia ora, per intenderci.

Il contro-referendum dei tatari in Crimea 30.03.14

Congresso della comunità tatara in Crimea

La comunità dei tatari di Crimea vuole indire un referendum per l'autonomia dopo l'annessione della penisola ucraina alla Russia.

Durante la seconda guerra mondiale, l'intera popolazione tatara della Crimea fu vittima della politica di oppressione staliniana. Nel 1944 furono infatti accusati di collaborazionismo coi nazisti e furono deportati in massa nelle regioni dell'Asia centrale e in altre parti dell'Unione Sovietica. Un gran numero morì per malattia e malnutrizione, solo in pochi riuscirono ad adattarsi alle nuove condizioni di vita. Anche se un decreto sovietico del 1967 si premurò di far cessare l'esilio forzato dei Tatari il governo non fece nulla per facilitare il loro ristanziamento in Crimea e per risarcirli delle proprietà perse.

La telefonata bipolare di Putin 28.03.14

Il comunicato della Casa Bianca sulla telefonata tra Putin e Obama

Il comunicato del Cremlino sulla telefonata tra Putin e Obama

Putin ha telefonato al presidente Obama per cercare una soluzione diplomatica alla crisi in Crimea segno delle sanzioni e dell'isolamento internazionale, ma sul comunicato rilasciato sul sito del Cremlino si legge una differente interpretazione con tanto di accenno colonialista verso la Transnistria, la striscia di territorio filo-russa della Moldavia e de facto indipendente sebbene non riconosciuta da nessun membro delle Nazioni Unite.

Le Nazioni Unite condannano l'annessione della Crimea 27.03.14

La votazione sulla Crimea alle Nazioni Unite

Con 100 voti a favore, 11 contrari e 58 astenuti l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione non vincolante nella quale si condanna il referendum in Crimea e l'annessione russa della penisola.
Tra i dieci sostenitori della Russia si annoverano alcune tra le più acclamate dittature e oligarchie mondiali: Siria, Corea del Nord, Venezuela, Bielorussia, Cuba, Bolivia, Armenia, Sudan, Nicaragua e Zimbabwe. Il club Putin.

Do la soluzione 22.04.08

Disegnare un cavallino rampante sul muso degli aerei della compagnia di bandiera.

E alla fine arrivano i Lupi della Notte 17.03.14

I Lupi della Notte in Crimea

Il nuovo sogno russo della Crimea si concretizza con le scorribande dei Lupi della Notte per le strade di Sebastopoli.

Urne trasparenti 17.03.14

Urne trasparenti nel referendum in Crimea

Urne trasparenti nel referendum in Crimea

Urne trasparenti nel referendum in Crimea

Le urne trasparenti per il referendum sull'annessione della Crimea alla Russia. La glasnost riveduta e corretta da Putin.

Novantatre percento 16.03.14

Percentuali nordcoreane, secondo il primo exit poll, nel referendum per l'annessione della Crimea alla Russia. Una consultazione tenuta sotto la minaccia delle armi che ha impedito una qualsiasi forma di campagna elettorale.

La democrazia secondo il club Putin.

A bocce ferme 14.04.08

Ci abbiamo provato, meglio e con più entusiasmo di tante altre campagne.
Abbiamo dato vita ad un partito di centro sinistra finalmente riformista ed europeo.

Si poteva fare di più? Probabilmente sì, sicuramente sì.
Non sarebbe servito.

Si è perso. In democrazia ci sta.
Domani arriveranno quelli a dirmi che tanto tra l'uno e l'altro poco cambia. Un par de palle.

Magra consolazione, non vedremo più cachemire in parlamento. Per le mascelle al vento bisognerà attendere.

No, non è così 14.04.08

Si faceva per dire.

Il feeling russo per i Giochi Olimpici e le invasioni di stati sovrani 04.03.14

1980. Giochi Olimpici di Mosca. Invasione dell'Afghanistan.
2014. Giochi Olimpici invernali di Sochi. Invasione della Crimea.

Il costo dell'occupazione della Crimea per la Russia 03.03.14

Un solo giorno di occupazione russa della penisola di Crimea ed è subito lunedì nero per il presidente del gigante dai piedi di balsa Putin. Il capitalismo si rivela essere sempre il più dirompente strumento di pressione. Più delle divisioni corazzate possono gli investitori che vendono in massa tutti i tuoi asset.

La Borsa di Mosca ha perso quasi l'11%.
Il Micex in rubli è sceso del 10,8%.
L'RTS in dollari è in calo del 12%.
Il rublo ha toccato il suo nuovo minimo storico sull'euro.

Perché la Crimea non è il Kosovo 02.03.14

Risposta breve, pulizia etnica.
Purtroppo la miopia dell'antiamericanismo che nel Bel Paese raggiunge orizzonti di antioccidentalismo, abbracciando un microcosmo variegato che unisce destra e sinistra, rende imprevidenti di fronte alle follie dei peggiori dittatori.

Si chiama libero mercato baby 03.04.08

Alitalia ha perso anche l'ultima battaglia.
Da quindici anni CdA, politica e sindacati preferiscono arredare il tunnel piuttosto che cercare l'uscita.
"Finisce qui" ha commentato Spinetta, chiaro?

E ora lasciatela fallire.
Che muoia il carrozzone e tutti i filistei.

Liberté, Égalité, Incapacité 14.07.10

La parata militare in occasione del 14 luglio a Parigi

Non è un buon momento per il presidente francese Nicolas Sarkozy. Non bastassero gli scandali che stanno facendo vacillare presidenza e governo, ora arrivano anche le critiche sulla tradizionale parata militare del 14 luglio.

La Bastiglia di Sarkozy oggi si chiama Africa.
Tra i reggimenti che sfileranno ci saranno infatti anche truppe provenienti da ex colonie francesi.
Le accuse di nostalgie colonialiste e la presenza a Parigi di alcuni dittatori africani bastano per rovinare la festa ad un sempre più accerchiato presidente francese.

Giorni di tregua in Ucraina 15.02.15

La tregua in Ucraina

Militari dell'esercito ucraino giocano a pallone nel primo giorno di tregua dopo l'accordo di massima raggiunto a Minsk tra i separatisti filorussi e il governo di Kiev, con la mediazione europea e della Russia.

Volo MH17 17.07.14

Ambasciata olandese a Kiev

È una delle foto più significative della tragedia aerea del volo Malaysia Airlines MH17, abbattuto probabilmente dai separatisti ucraini filo-russi per errore, la folla commossa di ucraini che continua a radunarsi davanti all'ambasciata olandese a Kiev come a voler chiedere scusa per quanto accaduto a nome anche di chi probabilmente non lo farà mai.

Bastone e carota per Mosca 24.03.14

Il G7 all'Aja

Unione Europea, Stati Uniti e Giappone isolano politicamente la Russia dopo l'annessione della Crimea. Nel G7 straordinario a L'Aia, a margine del vertice sulla sicurezza nucleare, le potenze mondiali decidono di inviare un nuovo monito a Mosca. Tre bastoni: sospensione della Russia dal G8, cancellando il summit di Sochi a favore di un nuovo incontro a 7 a Bruxelles, isolandola dalla comunità internazionale comprese le Nazioni Unite, aiuti economici e sostegno politico a Kiev, e possibili nuove sanzioni per minare la già fragile economia russa. E una carota: l'apertura verso Mosca se deciderà di rientrare nell'alveo della diplomazia facendo cessare la minaccia delle armi per trovare una soluzione alla crisi.

C'è un'altra Russia che non vuole l'invasione della Crimea 15.03.14

Manifestazione pro Ucraina a Mosca

50.000 persone hanno sfilato per le strade di Mosca per la pace e contro l'annessione russa della Crimea. A New York il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha votato la risoluzione di condanna del referendum in Crimea con 13 voti a favore, l'astensione della Cina e il veto russo. Un isolamento quello di Mosca che potrebbe aggravarsi; le potenze mondiali, secondo indiscrezioni dello Spiegel, sarebbero infatti decise dopo 20 anni a tornare alla formula del G7 escludendo la Russia di Putin dal più importante forum governativo del mondo.

Fonte: The Wire

La campagna dei manifesti ucraini per il referendum in Crimea 13.03.14

Manifesti ucraini per il referendum in Crimea

A pochi giorni dal voto referendario in Crimea per decidere l'annessione alla Russia, sotto la costante minaccia delle armi e delle intimidazioni delle forze pro russe, l'unica arma in mano a Kiev sembra essere la diplomazia e il ricorso democratico all'uso dei manifesti elettorali.

Ritorno al 1853 01.03.14

Blindati russi circondano una caserma in Crimea

Le mire colonialiste del presidente Putin si allargono dall'incendio caucasico all'ex indimenticato granaio sovietico. Migliaia di contractor russi e milizie regolari hanno superato i confini dell'Ucraina. Un'invasione di fatto della penisola di Crimea con il pretesto di difendere la popolazione russofona dell'oblast autonomo, in realtà mai minacciata negli ultimi mesi dalle rivolte di Kiev che hanno allontanato il corrotto ex presidente filo russo Yanukovich. A Mosca l'autodeterminazione dei popoli non piace e ci tiene a rimarcarlo col rumore dei cingoli dei carri armati.

Fonte: La Stampa