tizianocavigliablog
Guardia di porta.

Convention democratica 11.10.09

Francesco Costa fa un liveblog dal congresso del PD.

Ricominciare da Dario 08.10.09

Siamo fottuti comunque.

Alla conta 08.10.09

Si chiude il voto tra i circoli, la prima fase congressuale del Partito Democratico.
467 mila iscritti: Bersani ha ottenuto il 55,13% dei consensi, Franceschini il 36,95% e Marino il soddisfacente 7,92%.

Ora convenzione e primarie. Poi forse opposizione.

Cogli la prima mela e che sia l'ultima 07.10.09

Se il futuro della comunicazione del PD passa per Bersani e i suo creativi, siamo fottuti.

Non ha prezzo 29.09.09

Civati contro D'Alema. Marino contro Bersani.
Al circolo Ortica di Milano non hanno avuto dubbi.

A che punto siamo 10.09.09

Su Termometro Politico i dati ufficiosi sulle elezioni congressuali del Partito Democratico.
Bersani in testa, Franceschini insegue (ma più da vicino di quanto ci si aspettava) e Marino supera di poco la soglia del 5%.

Chiamate Nazzari 02.09.09

Doveva essere l'estate della campagna congressuale del Pd. L'estate in cui Franceschini, Bersani e Marino si sarebbero contesi la guida del partito, tentando di promuovere i temi della propria agenda e spostare su questi il dibattito del partito e, magari, del paese. E' stata, invece, l'estate della noia, caratterizzata da un dibattito inesistente e da una campagna congressuale ridotta al botta e risposta tra slogan privi di senso.

Via Francesco Costa.

Colpi di sole: Serracchiani candidata(?) 18.08.09

L'articolo su La Repubblica: Debora Serracchiani potrebbe presentarsi alle prossime primarie del Partito Democratico.

Se si parla delle primarie di Ottobre sarebbe una bomba.
Se quel "prossime" si riferisce a primarie future si tratterebbe di un'uscita alquanto infelice di Debora.

Poi c'è la possibilità che il titolista di Repubblica abbia preso troppo sole.

00:49 L'ultima ipotesi era quella corretta. Si tratta di una battuta di Debora, nel corso della trasmissione di Radio2 "Un giorno da pecora," e fraintesa da Repubblica.

Non basta mai il tempo 24.07.09

La campagna elettorale di Bersani

Adinolfi si ritira e sceglie Dario 23.07.09

Panico nelle rosticcerie: Adinolfi ritira la candidatura a segretario del PD.

Io scelgo Ignazio Marino 17.07.09

Siamo decisi a contrastare democraticamente chi governa l'Italia in maniera ottusa e maldestra:
per un Paese curato, sicuro, sereno, moderno;
per un Paese che conti, in cui si faccia strada il coraggio, la capacità, la speranza;
per un lavoro con un salario degno che valorizzi ogni individuo;
per una scuola come principale strumento per la formazione e l’integrazione dei nostri figli;
per uno sviluppo economico, responsabile, che rispetti l'ambiente.
Vogliamo che ognuno possa costruire con fiducia il futuro, realizzare il proprio sogno e vogliamo essere liberi di scegliere.
Non sono slogan, sono i valori in cui crediamo e che ci uniscono. Ma affinché questi valori diventino azioni positive, ognuno di noi deve fare un passo avanti e assumersi un impegno.

Via Campagna per Ignazio Marino segretario del PD.

Cani e porci 12.07.09

Grillo scrive di volersi candidare alla segreteria del Partito Democratico.
La donna barbuta invece ci starebbe ancora pensando.

Hint: La strategia è semplice, finito il congresso gridare allo scandalo per non essere stati eletti e ottenere una nuova visibilità dopo un anno opaco. Una manna per spettacoli e dvd.

Questione umorale 11.07.09

Marino ci ha tenuto a far sapere che è pronto a partire col piede giusto.
Piallando la sua candidatura con una dichiarazione che lascia sgomenti:

Trovo davvero incredibile che un criminale che già 13 anni fa era stato coinvolto in odiosi reati di violenza sessuale possa essere arrivato a coordinare un circolo del Pd.
E' evidente che nel Pd abbiamo una questione morale grande come una montagna, che non può essere ignorata né sottovalutata. Come vengono individuati i coordinatori dei circoli? E' chiaro che non sono scelti liberamente ma imposti, sono messi in quelle posizioni per rispondere agli equilibri delle correnti e per di più senza nemmeno sapere chi siano queste persone, che cosa hanno fatto nella loro vita, se siano davvero in grado di guidare un circolo, anche dal punto di vista morale. Ma cosa dobbiamo ancora aspettarci?

Il candidato Ignazio 04.07.09

Vorrei che dal congresso uscisse un partito con più iscritti, un partito che chiarisca la linea su molti punti, come l'ambiente, la sicurezza, il lavoro, la scuola e la ricerca e naturalmente i diritti per tutti.
Ognuno di noi può dare un contributo in modo che al termine del congresso e delle primarie il 25 ottobre, avremmo un partito solido in grado di proporsi per governare un paese che ha un disperato bisogno di modernizzarsi.

Via Corriere della Sera.

Debora e Dario 01.07.09

La più votata nel Nord Est, la donna che ha battuto Berlusconi alle europee, Debora Serracchiani, non si candida alla segreteria del Pd, come le chiedevano molti dei suoi elettori. Ha deciso di correre con Dario Franceschini, contro Pierluigi Bersani. [...]
Che cosa non le piace di Bersani?
"Rappresenta l'apparato. In tutto, linguaggio compreso. Parlano ancora di piattaforma programmatica, un'espressione che proprio non si può più sentire. Non mi sono piaciuti i modi della sua candidatura. Da un anno è un candidato a prescindere, come direbbe Totò. A prescindere dall'avversario, dal segretario in carica, dal risultato elettorale, da tutto". [...]
Di che cosa avete parlato con Franceschini, invece che di poltrone?
"Dei grandi temi sui quali il Pd deve ancora dare risposte chiare all'elettorato"
Non abbiamo così tanto spazio. Mi elenca soltanto i principali?
"La laicità, la questione morale, il conflitto d'interessi, la riforma del welfare. Non generiche aspirazioni, ma proposte concrete da portare al congresso e sulle quali confrontarsi. Questo è il primo congresso vero del Pd, con uno scontro autentico che arriverà alle primarie. Può essere un'altra passerella di narcisismi assortiti oppure un'occasione straordinaria per discutere sulle cose e illustrare agli italiani le nostre proposte. Se si butta via questa occasione non ne avremo un'altra"
Nell'intervento che l'ha resa celebre, lei partiva proprio dalla laicità e dal caso Englaro. Che cosa le fa pensare che il cattolico Franceschini sia più sensibile al tema del suo rivale?
"Proprio il fatto che venga dal mondo cattolico. Paradossalmente i cattolici democratici hanno molte meno remore a sfidare il clericalismo di quante ne abbiano gli altri"
Una legge sul conflitto d'interessi, la questione morale, le norme contro le candidature di condannati. Sono tutte questioni che il centrosinistra ha archiviato da tempo.
"I leader sì, gli elettori per nulla. Certo, se vogliamo contribuire ulteriormente al successo di Di Pietro..."
In questi mesi si è data una ragione della sua clamorosa e immediata popolarità?
"E' il fatto che sono una persona normale. L'elettorato si identifica nel linguaggio, nel modo di essere, direi quasi nella fisicità. E poi non vengo da tutta una vita di sezione" [...]

Mario il candidato 27.06.09

Non ci interessa andare ad un congresso che sia un regolamento di conti tra componenti interne, nell'eterna lotta tra dalemiani e veltroniani con ex popolari a fare la spola. Vogliamo un Pd che sia un amalgama riuscito e dunque molto duro grazie a una ritrovata vera compattezza che lo renda potenzialmente vincente. Un Pd federale che possa immaginare anche forme autonome territoriali a partire dal Nord del paese, dove si fa fatica a rappresentare le esigenze reali di una popolazione che letteralmente fugge dal voto e in particolare dal voto verso il partito dei riformisti italiani. Il Pd deve raccogliere questa sfida, innovare anche le ritualità del proprio essere in politica, lottare casa per casa per riconquistare un consenso che è andato via via sparendo, senza mai dare segnali di controtendenza.

Via Mario Adinolfi.

Il candidato Pierluigi 25.06.09

C'è un duro lavoro da fare per costruire un radicamento popolare del nostro partito e rispondere così a una destra che quando vince, vince nel popolo. C'è un lavoro da fare per collegarci alle forze produttive del paese, lavoratori e imprenditori, nel pieno di una crisi che ridefinirà anche il loro rapporto con la politica. C'è un lavoro da fare per convincere l'Italia a guardarsi con gli occhi delle nuove generazioni e costruire così nel senso comune una idea di futuro.

Di tutto questo dobbiamo discutere, e in nome di questo, dobbiamo discutere anche di noi, cioè della nostra effettiva capacità di essere utili ad una Italia migliore. Per essere utili, dobbiamo costruire la nostra identità e renderla percepibile. Per essere utili non possiamo essere soli, ma dobbiamo impegnarci a costruire un campo di forze capace di indicare una nuova prospettiva politica. Per essere utili dobbiamo avere un partito che funzioni, che operi attraverso una partecipazione vera e produca il rinnovamento traendolo dalla realtà del territorio.

Via Pierluigi Bersani.

Il candidato Dario 24.06.09