tizianocavigliablog
Il peggio è passato. A prendermi.

Un giornalismo europeo 25.03.14

Credo che sarebbe opportuno, per le maggiori testate europee (carta stampata e tv), investire in un giornalismo europeo. In ogni paese l'informazione dovrebbe essere accompagnata da un’edizione meno "locale". Chi abita in Italia, in Francia o in Germania legge sui propri quotidiani o vede nei telegiornali notizie che riguardano solo la politica interna, la cronaca e le crisi (ad ognuno la propria), come se ad ogni popolo interessasse solo quel che avviene in casa sua. Occorre far entrare nella testa della gente che non siamo più in Italia, ma in Europa, e che quindi ogni scelta e decisione non deve essere presa a vantaggio o a danno di questo o quel paese, ma per la crescita di un'unica politica sociale, economica, fiscale.

Milena Gabanelli sulla visione del giornalismo nell'Unione Europea, intervistata dall'European Journalism Observatory.

Chiude la rassegna stampa di Camera e Senato 08.12.12

Su pressione degli editori le rassegne stampa di Camera e Senato chiuderanno al pubblico entro fine anno.
Gli editori temono che la libera diffusione in rete degli articoli possa danneggiare le vendite dei quotidiani in edicola.

Ovviamente il trend non si invertirà, mentre gli italiani avranno perso un servizio che garantiva un'apprezzata risorsa informativa plurale.

Gli editori belgi che si credevano più furbi di Google 18.07.11

A maggio la corte di appello di Bruxelles aveva confermato l'ingiunzione a Google che imponeva la rimozione dei link presenti su News che indirizzavano verso i contenuti del gruppo belga CopiePresse.
L'accusa dagli editori si basava sul presupposto che Google sfruttasse l'autorevolezza degli articoli per incrementare il proprio traffico.

Non solo Google ha ottemperato alla cancellazione dei link da News, ma ha rimosso gli stessi anche dal motore di ricerca. Una perdita di visibilità che non è piaciuta agli editori.
Google si è detta pronta a includere nuovamente i link appena riceverà l'assicurazione che nessun'altra azione legale analoga verrà intrapresa.

In questa storia c'è una morale sul mercato dell'informazione al tempo di internet che gli editori di tutto il mondo dovrebbero cogliere.

Internet e il copyright visto dall'Italia 18.01.11

Dopo sedici mesi si chiude l'istruttoria dell'Antitrust italiano su Google News, dopo l'esposto degli editori FIEG.

Google concede una sponda all'ipocrisia degli editori definendo un sistema più granulare per escludere singoli estratti delle notizie pubblicate sul motore di ricerca e una maggiore trasparenza sui fatturati pubblicitari.
Mentre dall'altra parte l'Antitrust chiede di rivedere la normativa italiana sul copyright, sollecitando il Parlamento affinché la riformi tenendo conto delle evoluzioni tecnologiche in atto.

Editoria in crisi di nervi 28.03.10

Jeff Jarvis racconta come la decisione di Murdoch di far pagare l'accesso ai contenuti, dell'edizione online del Times, dimostra la volontà di rinunciare al futuro e mette in evidenza l'assenza di una strategia sul lungo periodo per mancanza di idee.

Un altro buco nell'acqua 27.08.09

L'attacco degli editori contro Google News e la sua politica di indicizzazione delle notizie, dimostra una volta ancora la miopia e il panico di un medium che non ha la più pallida idea su come uscire dalla crisi profonda in cui versa.
Che non ha chiari i difetti, i limiti e gli ostacoli che si è costruito intorno nell'ultimo decennio.
Che non ha compreso la rivoluzione dei media in atto.
Che ha tralasciato il giornalismo d'inchiesta e di approfondimento per dedicarsi al boxino morboso e alle rubriche del forse non tutti sanno che.

E che finisce per attaccare a testa bassa quella stessa internet fatta di www e chioccioline nella speranza di eliminare un potenziale concorrente, senza capire quanto invece quella stessa rete tanto temuta dalle redazioni, odiata e incomprensibile, avrebbe da offrire e insegnare.