tizianocavigliablog
Ha studiato legge con Murphy.

Lavorare in telepresenza 11.09.15

Christie Hemm racconta la sua esperienza lavorativa a Wired attraverso un robot di telepresenza. Vantaggi, svantaggi e nuovi costumi.

I have been part robot since May. Instead of legs, I move on gyroscopically stabilized wheels. Instead of a face, I have an iPad screen. Instead of eyes, a camera with no peripheral vision. Instead of a mouth, a speaker whose volume I can't even gauge with my own ears. And instead of ears, a tinny microphone that crackles and hisses with every high note.

I'm a remote worker; while most of WIRED is in San Francisco, I live in Boston. We IM. We talk on the phone. We tweet at each other, but I am often left out of crucial face-to-face meetings, spontaneous brainstorm sessions, gossip in the kitchen.

So my boss found a solution: a telepresence robot from Double Robotics, which would be my physical embodiment at headquarters, extending myself through technology. Specifically, an iPad on a stick on a Segway-like base.

Un giorno in ufficio con una GoPro 21.04.15

Anche un'anonima, noiosa e ripetitiva giornata di lavoro appare migliore se viene ripresa con una GoPro.

Lo sciopero contro il lavoro 15.02.15

Cinque (5) adesioni su 1.478 lavoratori. Sono i numeri dello sciopero indetto dalla FIOM di Landini per protestare contro i tre sabati di lavoro straordinario negli stabilimenti di Fiat Chrysler Automobiles a Pomigliano d'Arco, decisi per soddisfare l'accresciuta domanda di Fiat Panda.

Nel paese in cui la protezione del posto fisso è un'ossessione per sindacati e per quei partiti politici che sul lavoro proclamano di investire le proprie energie, la percentuale di disoccupazione è più del doppio rispetto a quella degli Stati Uniti, paese che neppure contempla il concetto di posto fisso.

Il movimento assenteista 05.01.15

Ci hanno provato con l'antipolitica, con le espulsioni, con il duumvirato, con le teorie complottiste, con il populismo, con gli scontrini fiscali, con le urla in Parlamento, con gli insulti alle istituzioni, con il direttorio e con la svolta a destra. Nulla ha fermato l'emorragia di voti e consenso.
L'ultima mossa in ordine temporale è stata difendere l'indifendibile, l'assenteismo selvaggio e i fannulloni del pubblico impiego.

La discesa del Movimento 5 Stelle nell'abisso dell'irrilevanza e della progressiva perdita di credibilità non ha più freni.

Il Jobs Act spiegato in breve 04.12.14

È la prima grande riforma del governo Renzi approvata dal Parlamento, a poco meno di un anno dalla sua presentazione.
La guida minima di Internazionale alle nuove regole del mercato del lavoro.

Gli smantellatori di navi 28.04.14

Gli smantellatori di navi in Bangladesh

La maggior parte dei mercantili dismessi nel mondo finiscono in Bangladesh per essere smantellati. A mano.
Il National Geographic ha documentato in immagini il lavoro di questi operai spesso poco più che bambini.

E poi ti taggo 13.01.14

Stefano De Marco, Niccolò Falsetti e Alessandro Grespan sono i creativi dietro la campagna di sensibilizzazione per il rispetto del lavoro dei freelance, #coglioneNo. Perché chi vive di creatività non lo fa per altruismo.

Fallite serenamente 14.04.13

Proverete a dare copertura economica ad alcune loro proposte? Un versante sul quale i 5 stelle non sembrano molto ferrati.
Le risponderò con un ragionamento. Nel 2007 il debito pubblico era sceso al 104%. Oggi si aggira intorno al 130% e lo stesso Def prevede di ridurlo di non più di un paio di punti. Questa situazione ha generato una tensione spasmodica per la salvaguardia del posto di lavoro.

E dunque?
Casaleggio ci ha reso partecipi del suo punto di vista, che condividiamo. Sostiene di ribaltare il problema, e cercare di salvaguardare il reddito delle persone, non il loro posto di lavoro. A fine giugno scadrà la cassa integrazione straordinaria. Invece di spendere quei soldi, e molti altri ancora, per cercare di salvare aziende in difficoltà, bisogna lasciarle fallire serenamente. Così si eviterebbe di buttare soldi inutilmente, e li si potrebbe investire per il reddito di cittadinanza. Noi condividiamo quest’ottica strategica, ma per realizzarla bisognerà cambiare la mentalità del mondo del lavoro italiano.

Casaleggio liquida così tutta la retorica del Movimento 5 Stelle sulla tragedia degli imprenditori suicidi.

L'Europa delle donne al lavoro in infografica 08.03.13

L'Europa delle donne al lavoro in infografica

Il Parlamento Europeo celebra la Festa delle donne con un'infografica che analizza la condizione femminile nel mercato del lavoro.

Per il sindaco Pizzarotti il lavoro è un modo gratuito per partecipare 16.01.13

Screenshot di Facebook della pagina di Pizzarotti

Il sindaco di Parma sta cercando uno sviluppatore per un progetto, ma non lo vuole retribuire. In fondo è un modo per partecipare.

Caccia F35 e posti di lavoro 27.11.12

Mentre continua la discussione sull'opportunità o meno dell'acquisto da parte dell'Italia di 90 caccia multiruolo di quinta generazione F35, Alenia Aermacchi sta progettando il raddoppio della sua fabbrica di Cameri, vicino Novara, per realizzare gli aerei destinati al nostro paese e all'Europa (ma non solo, l'USAF sarebbe intenzionata a spostare parte della produzione in Italia).
Ciò implica l'assunzione di altri 500 dipendenti che andrebbero ad aggiungersi ai 600 lavoratori già impiegati da Alenia Aermacchi e nell'indotto.

Il primo maggio in Asia 30.04.12

China Files racconta la presa di coscienza e le lotte per i diritti dei lavoratori nei paesi emergenti asiatici, in occasione della Festa del lavoro.

I confini dell'Eldorado a basso costo asiatico si stanno stringendo. Se la crisi negli Stati Uniti e nel vecchio continente ha scaturito proteste su larga scala contro un sistema finanziario globale che impone rigore, disoccupazione e rinuncia di diritti storici alla manodopera del primo mondo, in Asia la voce dei lavoratori inizia a coprire l'etichetta di "fabbrica del mondo" imposta dall'alto.

Scioperi, sindacati, minimo salariale, maternità, mobilità, previdenza sociale: sono queste le parole chiave della sterminata forza lavoro asiatica. Dai giganti Cina ed India, passando per i paesi-orbita del miracolo economico asiatico, le classi dirigenti sono costrette a scendere a patti con le richieste dei veri artefici della crescita del Pil, ingolositi da un innalzamento dello stile di vita e decisi ad evitare ai propri figli un destino di sacrifici e sudore.

La riforma riveduta e corretta del lavoro 05.04.12

Non il populismo sgrammaticato di Di Pietro e neppure il conservatorismo di sinistra della CGIL, il merito della revisione del testo sulla riforma del lavoro va tutto alla serietà della linea politica tenuta dal Partito Democratico e alla determinazione di Bersani.

La moral suasion del presidente Napolitano 23.03.12

L'iniziativa del Colle a sostegno della più larga intesa possibile sul cuore della missione anticrisi del governo Monti, la riforma del mercato del lavoro.

In materia di mercato del lavoro, l'Europa si aspetta dall'Italia, e la Banca Centrale ce lo ha esplicitamente chiesto, un adeguamento alla legislazione dell'UE. Poiché questo dobbiamo fare, cerchiamo di farlo al meglio, cioè con il consenso più largo.

La guida alla riforma del lavoro 23.03.12

Come cambia lo Statuto dei Lavoratori dopo 42 anni.

Licenziamenti
Il licenziamento potrà avvenire per motivi economici, attinenti all'attività produttiva e all'organizzazione del lavoro. Possono poi esserci i licenziamenti per motivi disciplinari, e per questi il giudice potrà decidere se serve un indennizzo o il reintegro. Per il licenziamento valutato discriminatorio il giudice decide il reintegro.

Indennità
La misura dell'indennità in caso di licenziamento sarà decisa dal giudice, per una durata fra i 15 e i 27 mesi. L’Aspi, Assicurazione sociale per l’impiego, entrerà a regime nel 2017 rimpiazzando l'indennità di mobilità. Dovrebbe partire dal 70% per gli stipendi fino a 1.250 euro. Il limite massimo è fissato a 1.119 euro al mese.

Precari
Per i giovani precari lo strumento principale d'inserimento diventa l'apprendistato, ma le aziende potranno ricorrervi solo se poi assumono una parte degli apprendisti. Per il lavoro a tempo determinato ci sarà un contributo extra dell'1,4%, in parte recuperabile in caso di stabilizzazione. Stretta sul falso lavoro autonomo in realtà subordinato.

Giudice
Il ruolo del giudice resta centrale nelle controversie di lavoro. Sarà infatti il magistrato (salvo ulteriori modifiche) a decidere sulle indennità prevista in caso di licenziamento per motivi economici. Deciderà sull'attribuzione e sull'entità che può andare da un minimo di 15 mesi a un massimo di 27 mesi.

Termine
La riforma non elimina ma di fatto disincentiva i contratti a termine attraverso la penalizzazione dell'1,4% di versamenti contributivi in più. Questi in parte potranno essere rimborsati se il lavoratore viene stabilizzato. Alcuni temono che le imprese comprimano i salari netti per finanziare l'1,4% in più di contributi.

Ammortizzatori
Resta la cassa integrazione, ma con alcune modifiche. Anche la cassa integrazione straordinaria rimane ma, dice il ministro Elsa Fornero, sarà «ripulita»: non varrà per cessazione di attività e di mobilità. In caso di cessazione di fatto dell’attività dell'impresa, si passa dalla Cig a mobilità e Aspi.

Tutele
Fra le tutele inserite spiccano quelle a favore delle donne: viene istituito il divieto di firmare le dimissioni in bianco al momento dell’assunzione. Si inserisce anche la paternità obbligatoria in via sperimentale per tre anni. Le tutele sui licenziamenti sono demandate al giudice: reintegro sui discriminatori o indennizzi in altri casi.

Donne
Per le donne arriva una maggiore tutela in caso di maternità. La riforma infatti prevede una stretta sulle dimissioni in bianco che alcune aziende fanno firmare alle lavoratrici assunte. Una condizione illegale che di fatto rende molto rischiosa sotto il profilo lavorativo un'eventuale maternità, che «costringe» le donne alle dimissioni.

Il nuovo articolo 18 21.03.12

Il nuovo articolo 18

Il Sole 24 Ore pubblica il documento sul nuovo articolo 18 distribuito dal ministro del Lavoro Fornero alle parti sociali.

Le opinioni sulla riforma del lavoro 21.03.12

Come cambia il mercato del lavoro con la riforma proposta dal governo Monti.
Dall'articolo 18 alla flessibilità sana per arrivare al nuovo welfare. Le analisi di Massimo Giannini, Paolo Baroni, Dario Di Vico e Michele Boldrin.

Il presidente del Consiglio ha deciso di scrivere la sua riforma del mercato del lavoro sacrificando la Cgil. Un sacrificio pesante, e gravido di conseguenze. È ancora una volta l'articolo 18 a segnare un decisivo cambio di fase, che modifica strutturalmente non solo le relazioni industriali, ma anche le consuetudini politiche del Paese. Dietro alla rottura tra Monti e Camusso c'è molto di più di un dissenso sulle nuove norme che regolano i licenziamenti. C'è la fine della concertazione, che ha scandito i rapporti tra politica ed economia nella Seconda Repubblica. C'è la fine di una costituzione materiale, che dal 1992 ha affiancato la Costituzione formale nelle fasi più acute della crisi italiana.

Siamo tutti monotoni 02.02.12

Si attende a breve una campagna di Repubblica o del Fatto Quotidiano per protestare sul nulla sulla dichiarazione del presidente Monti riguardo il posto fisso.

I giovani devono abituarsi all'idea che non lo avranno. Che monotonia il posto fisso, è bello cambiare.

Inviate le vostre foto monotone.

Apple risponde alle accuse sulle condizioni di lavoro in Cina 27.01.12

La risposta di Tim Cook all'inchiesta del New York Times che punta l'indice sulla negligenza di Apple nei confronti delle pessime condizioni di lavoro a cui sono sottoposti gli operai dei fornitori asiatici in primis nelle fabbriche di Foxconn, il più grande produttore al mondo di componentistica elettronica partner tra l'altro di Amazon, Motorola, Nokia, Sony, Microsoft, Nintendo, Dell e HP.

As a company and as individuals, we are defined by our values. Unfortunately some people are questioning Apple's values today, and I'd like to address this with you directly. We care about every worker in our worldwide supply chain. Any accident is deeply troubling, and any issue with working conditions is cause for concern. Any suggestion that we don't care is patently false and offensive to us. As you know better than anyone, accusations like these are contrary to our values. It's not who we are. For the many hundreds of you who are based at our suppliers' manufacturing sites around the world, or spend long stretches working there away from your families, I know you are as outraged by this as I am. For the people who aren't as close to the supply chain, you have a right to know the facts.

Migrazioni cinesi 27.12.11

Lavoratori cinesi in sciopero

Sottopagati, con turni di lavoro massacranti e nessun ammortizzatore sociale.
La sfida quotidiana per la sopravvivenza di milioni di cinesi immigrati dalle campagne verso le città documentata per immagini.

La crisi equa 27.12.11

Giovanni Monti, il figlio del premier, è stato licenziato da Parmalat.

Ripensare laicamente l'articolo 18 23.12.11

Modificare l'articolo 18 per estenderne le tutele a quei milioni di lavoratori che oggi se li vedono negati.
Ripensare laicamente il mercato del lavoro per creare opportunità e formare nuovi diritti, in un universo occupazionale radicalmente cambiato che chiede risposte non veti ideologici.

In questo momento, nella maggior parte dei casi la prima esperienza lavorativa ha le sembianze di uno stage, di un contratto a progetto, di una (falsa) consulenza per ottenere la quale è necessario aprire una partita Iva.
Questo comporta che chi entra nel mercato del lavoro, oggi, spesso non ha diritti elementari (ferie, indennità di malattia, congedo per maternità), nessuna protezione (se sei antipatico al capo, bastano due minuti per troncare una consulenza), nessuna prospettiva di sviluppo professionale (perché formare un lavoratore che per definizione è in azienda di passaggio?). Non si tratta quindi di togliere diritti ad alcuno, si tratta di darne - e di essenziali, in un paese civile - a qualcuno che oggi non ne ha.

Tutti in piedi 17.06.11

La festa della FIOM a Bologna

Vi ricordate l'evento Rai per una notte?
Questa notte si replica con Tutti in piedi. Da Villa Ageletti a Bologna per festeggiare i 110 anni della FIOM.

La versione di Brunetta 16.06.11

Brunetta, le bugie e le arrampicate sugli specchi sul caso precari, intervistato da Telese.

Hint: il video della sceneggiata di Brunetta al convegno sull'innovazione.

La boria dei perdenti 15.06.11

Se sei un precario, sei l'Italia peggiore.
La sintesi del ministro Brunetta al convegno sull'innovazione.

Un Papa mistico 03.04.05

Papa Giovanni Paolo IIAlla notizia del decesso del Santo Padre mi sono commosso.
La notizia della sua morte, per un attimo, mi ha lasciato un grande vuoto.

Per un attimo. Perché ciò che ha fatto resterà per sempre e il suo ricordo, come la sua anima sarà immortale.

Oggi il mondo, perché tutto il mondo cattolici e non sono accomunati dallo stesso sentimento, piange un leader spirituale e politico. Un poeta, un mistico.

Quel Karol che voleva farsi monaco ha sempre vissuto in comunione con Cristo.

Un uomo di pace, coerente. Sempre.
Il primo Papa che si è aperto interamente alle altre fedi e alle chiese cristiane non cattoliche.
I suoi mea culpa hanno riavvicinato posizioni che parevano inamovibili.

E' stato un artefice del crollo dei regimi comunisti dell'Europa dell'Est e colui che con altrettanta forza si è scagliato contro la frenesia del capitalismo selvaggio.

Mai un Papa è stato pianto da tutto il mondo, da tutte le fedi, dagli atei e dai credenti. Ciò che ha fatto per il mondo non verrà dimenticato facilmente.

E' stato il Pontefice rivoluzionario, colui che ha dato un volto giovane, un volto mediatico alla Chiesa.
Il Santo Padre dei giovani e proprio i giovani lo hanno amato così tanto, come mai era avvenuto prima.
Come dimenticare quelle immagini delle giornate mondiali della gioventù a Parigi.

E' stato un pensatore critico, uno scrittore prolifico.

Il mondo ha perso qualcosa di grande.
Adesso la sua anima può avere la pace meritata dopo il calvario della sua lunga malattia. Una malattia che ha saputo sopportare e vivere con una dignità invidiabile.

Ha trascorso la vita nella sofferenza a partire dalla perdita della madre a soli nove anni. Ma è sempre riuscito a infondere l'amore della vita e la speranza della rinascita.
Quel suo sguardo così unico è ancora rivolta verso il mondo e il mondo non lo scorderà.

Ciao Karol.

Aperto i festivi 01.05.11

Quelli che un giorno di chiusura gli compromette il bilancio mi ricordano quei professori che per colpa di un ponte immancabilmente non sono riusciti a completare il programma.
La produttività non è solo una questione di ore lavoro, ma anche e soprattutto di ottimizzazione dei processi.

Le scuse festive alla propria incapacità gestionale lasciano spazio alla quotidianità delle perdite di tempo feriali.

Ad ogni modo, in linea di principio, sarei favorevole alle aperture continuate a partire da Natale, Pasqua e feste comandate.

La Fiat vista da Marchionne 18.01.11

I salari alla tedesca, la produzione su scala mondiale, la sottovalutazione della FIOM, le azioni agli operai, il lavoro, i diritti e gli utili.
La lunga intervista di Repubblica a Sergio Marchionne.

E adesso che invece ha vinto, non le viene in mente di sedersi a un tavolo e allargare il consenso, recuperando quella metà di fabbrica che non ci sta, come le chiedono in molti?
"Più che altro, io non capisco. Non sono un ingenuo, ma sinceramente non capisco. E' la logica del retrade, del negoziato continuo per il negoziato, non per arrivare a un risultato. Sono allibito. Mi dispiace, ma sabato mattina alle sei le urne hanno detto che il sì ha avuto la maggioranza. Il discorso è chiuso, anche se dentro quella maggioranza molti cercano il pelo nell'uovo".

E' più di un pelo, e lei lo sa bene. Senza gli impiegati il sì sarebbe passato con uno scarto di appena 9 voti. Cosa vuol dire questo?
"Niente. Possiamo esercitarci all'infinito, togliere i lavoratori alti, quelli bassi, quelli coi baffi. Conta il saldo, cioè il risultato, nient'altro".

Il nuovo contratto Fiat Mirafiori 15.01.11

Ecco cosa cambia con la vittoria dei sì al referendum Fiat di Mirafiori.

Che cosa si produrrà alle Carrozzerie di Mirafiori?
Il piano Fiat prevede la produzione di Suv per i marchi Jeep e Alfa Romeo destinati a tutto il mondo e con parti meccaniche importate dagli Usa.

Quanto sarà l'investimento?
Sergio Marchionne ha parlato di un miliardo e 300 milioni.

Quante auto saranno prodotte?
A partire dal terzo trimestre del 2012 si avvierà la produzione che a regime dovrebbe essere tra le 250 e le 280 mila auto all'anno.

Ci sarà cassa integrazione per avviare la nuova produzione?
Dal 14 febbraio di quest'anno per un anno. Sarà a rotazione per la produzione di Mi.To, Musa e Idea.

Ci saranno corsi di formazione?
Sì. Obbligatori.

Come saranno i turni?
L'orario sarà sempre di 40 ore. I turni potranno essere, a seconda delle esigenze produttive, 15 alla settimana (cioè 3 per 5 giorni), o 18 (cioè 3 per 6 giorni). In questo caso il turno del sabato notte è anticipato alla domenica notte precedente. C'è anche l’ipotesi dei 12 turni e cioè 10 ore al giorno di lavoro per due turni per 6 giorni.

Quante ore di straordinario si faranno?
Diventano 120 all'anno.

Cambiano le pause?
Scendono da 40 a 30 minuti, tre da 10 minuti. I 10 minuti soppressi saranno retribuiti Se si lavorerà 10 ore rimarranno i 40 minuti.

Cambierà la collocazione della pausa mensa?
Rimane collocata all'interno del turno. Ma per i 15 e i 18 turni le parti verificheranno le condizioni che consentano lo spostamento a fine turno. Nel caso dei turni da 10 ore rimarrà a metà.

Cambiano le norme contro l’assenteismo?
Da luglio 2011 se il tasso medio di assenze non sarà inferiore al 6% si terrà conto delle ripetute brevi assenze - almeno 3 sotto i 5 giorni - collegate a riposi, festività, ferie. In questo caso al lavoratore non sarà pagato il primo giorno di malattia. Da gennaio 2012 se il tasso medio non è sotto il 4% nelle stesse condizioni di cui sopra non saranno pagati i primi 2 giorni di malattia. E così accadrà negli anni successivi al 2012 se il tasso medio non sarà inferiore al 3,5%. La normativa non sarà applicata ai lavoratori affetti da gravi malattie. Per i periodi di malattia per cui è previsto dal contratto il 50% della retribuzione l’azienda pagherà l’80.

Quale contratto di lavoro si applicherà?
Nella joint venture Fiat-Chrysler per la produzione dei Suv - che sarà costituita e non aderirà al sistema confindustriale - non sarà applicato il contratto collettivo nazionale dei metalmeccanici, ma uno ad hoc definito tra le parti. Recepirà le norme contrattuali vigenti per il Fondo Cometa, ferie, permessi, festività, scatti, provvedimenti disciplinari, classificazione dei lavoratori.

Cambia qualcosa per la rappresentanza sindacale?
La Fiat non riconosce l'accordo interconfederale del '93 sulla rappresentanza. Significa che - in base allo Statuto dei lavoratori del '70 - non saranno più i lavoratori a eleggere i propri delegati, ma i sindacati - e solo quelli firmatari dell'accordo - a nominarli. Chi è fuori non avrà né delegati né possibilità di indire assemblee o delegare la raccolta delle quote all'azienda.

Esiste una clausola di responsabilità?
Sì. Il mancato rispetto dell'accordo da parte del sindacato o dei rappresentanti sindacali dei lavoratori anche a livello di singoli componenti libera l’azienda da alcuni obblighi contrattuali.

Cambia il salario?
I sindacati firmatari sostengono che i nuovi orari porteranno a un aumento di circa 3700 euro lordi annui per la maggiore incidenza delle maggiorazioni notturne a cui si aggiungono 32 euro al mese di compensazione dei 10 minuti di pausa persi.

Il relativismo del mercato del lavoro 14.01.11

Ezio Mauro sul referendum Fiat, sul futuro e sulle possibilità di sviluppo della piattaforma Italia.

Il voto e la sfida di Torino non disegneranno un nuovo modello di governance per l'Italia, come sperano coloro che oggi attendono da Marchionne quel che per un quindicennio ha promesso Berlusconi, senza mai mantenere. Soprattutto non daranno il via né simbolicamente né concretamente - purtroppo - ad una fase generale di crescita del Paese. Il significato della partita di Mirafiori è un altro, e va chiamato col suo nome: la ridefinizione, dopo tanti anni, del rapporto tra capitale e lavoro.

[...] credo anche che l'urto della globalizzazione, che ci costringe a fare i conti non soltanto tra noi e gli altri (i Paesi emergenti), ma tra noi e noi, resettando regole e condizioni, non vada lasciato interamente sulle spalle dell'imprenditore. Ma c'è pure un modo per negoziare produttività, competitività, compatibilità salvaguardando nello stesso tempo i diritti legati al lavoro, semplicemente perché sono a vantaggio di tutti e dunque a carico di ciascuno, in quanto fanno parte del contesto democratico in cui viviamo, della moderna civiltà italiana ed europea.
Per questo è stupefacente l'incultura gregaria della sinistra che ha smarrito il quadrante della modernità e della conservazione, e pensa che l'innovazione sia cedere al pensiero dominante perché non ha un'idea propria del lavoro oggi, delle nuove disuguaglianze, del legame tra modernizzazione, partecipazione e solidarietà, come dice Beck, quindi la London School of Economics, non un'università marxista del secolo scorso: "Se il capitalismo globale dissolve il nucleo di valori della società del lavoro si rompe un'alleanza storica tra capitalismo, Stato sociale e democrazia", quella democrazia che è venuta al mondo in Europa proprio "come democrazia del lavoro". Cosa c'è di più innovatore e progressista che difendere questo nesso della modernità occidentale, che lega insieme l'economia di mercato, il welfare e la democrazia quotidiana che stiamo vivendo in questa parte del mondo?

Gregaria la sinistra, parassitaria la destra di governo, che usa la forza altrui esclusivamente per regolare i conti ideologici del Novecento visto che non è riuscita a saldarli per via politica, non avendone l'autorità. Ed è un puro ideologismo, non un semplice infortunio, il plauso del Capo del Governo all'idea che la Fiat debba lasciare l'Italia se dovesse perdere il referendum, punendo Torino, le famiglie operaie, l'indotto, il Paese per leso liberismo, altrui. Come se il dividendo ideologico (peraltro preso a prestito) fosse per il Capo del governo italiano più importante del lavoro, della sicurezza, del destino di una città e di un Paese. [...]

La realtà è che l'innovazione berlusconiana del '94 si è accontentata della conquista del potere ed è invecchiata esercitandolo, insieme con tutti i protagonisti in campo - sempre uguali, sempre gli stessi - di maggioranza e d'opposizione.

Lo scrutinio del referendum Fiat in diretta 14.01.11

Iniziate le operazioni di spoglio del referendum che deciderà il futuro di Mirafiori.
La Repubblica segue in diretta lo scrutinio.

Fottiti 09.01.11

Il manifesto a Torino con la scritta Marchionne fottiti e una stella a cinque punte

Si alza il tiro su Marchionne a quattro giorni dal referendum Fiat su Mirafiori.
Il gesto vandalico su un cartellone pubblicitario a Torino sul cavalcavia di corso Sommellier.

La fame contro il precariato 17.11.10

Si conclude così lo sciopero della fame della giornalista precaria Paola Caruso.
A differenza di Paola non sono affatto convinto che il suo sacrificio, durato cinque giorni, sia servito alla causa dei precari.
A guardar bene ha generato non più di un paio di flame tra blogger.

Sciopero della fame, quinto giorno. Fine. Oggi interrompo la protesta. Quello che ho potuto fare l'ho fatto. Ho raggiunto il mio obbiettivo: sensibilizzare l'opinione pubblica, almeno per quanto riguarda la Rete e gli organi legati all'editoria. Anche se la maggior parte della stampa tradizionale mi ha ignorata, nonostante i lanci di agenzia. Chissà perché?
Adesso è arrivato il momento di andare avanti con altri mezzi e strategie diverse per far discutere di precariato. Bisogna portare a casa risultati. Come? Rivoluzionare il sistema mi pare arduo, ma si può tentare di cambiare le regole, di dare più serenità ai precari, di garantire a tutti un lavoro dal valore monetario adeguato e sufficiente a pagare affitto e mantenimento, senza l'aiuto della famiglia.
Purtroppo precarietà non significa flessibilità. All'estero un lavoratore flessibile ha uno stipendio superiore a quello di un dipendente a contratto a tempo indeterminato, almeno per quello che ne so. Questo permette ai flessibili di tutelarsi a proprie spese, non potendo usufruire delle tutele aziendali.
Desidero continuare a battermi sul tema, confrontandomi con chi ha il potere di garantire cambiamenti concreti. Se la mia storia diventa un esempio e spinge le istituzioni a evitare altri comportamenti del genere, avrò vinto la mia battaglia. La prima battaglia, sia chiaro. La prospettiva è di vincere la guerra.
A questo punto propongo alla Rete di cambiare l’hashtag, da #iosonopaola a #iosonoprecario e invito la blogosfera a raccontare le tante esperienze di precariato. Diamo voce a tutti. Date voce a tutti. Alle storie, alle preoccupazioni, alle frustrazioni e ai rospi mandati giù. Anche in forma anonima. In modo che se ne parli e il problema venga a galla in maniera consistente e continua. Meglio senza sciopero della fame che vi assicuro è una forma di protesta devastante per il fisico e la mente. Parola mia.

Grazie agli amici e a tutti quelli che, pur non conoscendomi, mi hanno sostenuta. Grazie, grazie, grazie.

Precariato, raccomandazioni e scioperi della fame al Corriere 14.11.10

La storia è questa: da 7 anni lavoro per il Corriere e dal 2007 sono una co.co.co. annuale con una busta paga e Cud. Aspetto da tempo un contratto migliore, tipo un art. 2. Per raggiungerlo l'iter è la collaborazione. Tutti sono entrati così. E se ti dicono che sei brava, prima o poi arriva il tuo turno. Io stavo in attesa. 

La scorsa settimana si è liberato un posto, un giornalista ha dato le dimissioni, lasciando una poltrona (a tempo determinato) libera. Ho pensato: "Ecco la mia occasione". Neanche per sogno. Il posto è andato a un pivello della scuola di giornalismo. Uno che forse non è neanche giornalista, ma passa i miei pezzi. 

Ho chiesto spiegazioni: "Perché non avete preso me o uno degli altri precari?". Nessuna risposta. L'unica frase udita dalle mie orecchie: "Non sarai mai assunta".

Non posso pensare di aver buttato 7 anni della mia vita. A questo gioco non ci sto. Le regole sono sbagliate e vanno riscritte. Probabilmente farò un buco nell'acqua, ma devo almeno tentare. Perché se accetto in silenzio di essere trattata da giornalista di serie B, nessuno farà mai niente per considerarmi in modo diverso.

Via Paola Caruso.

Il caso Paola Caruso e il precariato in Italia 14.11.10

Screenshot di Macchianera

Il caso di Paola Caruso - l'abbiamo segnalato ieri notte - è diventato mainstream.
In questo momento Macchianera ha deciso di sospendere il blog e annunciare quanto segue.

Macchianera in questo momento se ne frega degli accessi, dell'audience e delle pagine viste.

Lo fa perché è più importante essere solidali con Paola, precaria da anni nella redazione di un importante quotidiano.

Sabato 13 novembre Paola ha iniziato uno sciopero della fame per protestare contro un'azienda che a suo dire sfrutta il precariato sostenendo di avere bloccato le assunzioni in tempi di crisi, e invece non si fa problemi nel caso in cui sia necessario assicurare un posto di lavoro a qualcuno perché per qualche ragione conviene.

Non lasciatevi ingannare, però: il problema non è solo di Paola o del giornale di Paola. Nel nostro paese una legislazione del lavoro assolutamente inadeguata e ingiusta permette alle aziende di fare ciò che gli pare e giocare al ribasso con la vita delle persone e con un diritto sancito dalla Costituzione.

Quante persone riuscite a contare, tra le vostre conoscenze, che abbiano un posto fisso?

Se la questione preoccupa anche voi, capirete perché Macchianera tace, per lasciare parlare Paola.

Sulla vicenda si sta allargando la discussione su Facebook, blog, Twitter - con hashtag #iosonopaola - e su FriendFeed, dove non mancano i sostenitori e gli scettici. E Bordone.

In tutta questa situazione, la solidarietà a una sconosciuta di cui nessuno conosce la professionalità, travestita da raccoglitrice di cotone della Louisiana, si mescola alla possibilità di spendere generosamente il passepartout della santità laica contemporanea: la parola "precario", usata per tutto quello che non è un contratto a tempo indeterminato. Passa l‘idea che tutti quelli che non sono a tempo indeterminato dovrebbero ribellarsi, perché subiscono un'ingiustizia strutturale profonda, in spregio, ancora prima che della legge, del buon senso e della bontà.

Come se non bastasse, Paola lavora per la stampa, cioè quello che vorrebbero fare tantissimi blogger, convinti in parecchi casi di essere ingiustamente ostacolati sulla strada di mattoni gialli verso il giornalismo da raccomandazioni, anzianità, ingiustizie. Prendendo le parti di Paola, sia i retaioli frustrati che i nostalgici dei posti fissi del parastato si sentono una cosa sola, uniti in social catena, pronti a far saltare col loro grido i palazzi del potere vecchio, analogico e cattivo. Sono pronti a tutto. Avessimo a che fare con una testata Mondadori, si darebbero fuoco sulle piazze di Second Life, come quel tizio su una copertina dei Rage Against The Machine.

L'ingegnere a 100 metri d'altezza 02.11.10

Ross Kennedy al lavoro su una turbina eolica

Fare l'ingegnere comporta i suoi rischi. In modo particolare quando si guasta una turbina eolica.

Fiat lux 24.10.10

La Fiat potrebbe fare di più se potesse tagliare l'Italia.
Nemmeno un euro dei 2 miliardi dell'utile operativo previsto per il 2010 arriva dall'Italia. La Fiat non può continuare a gestire in perdita le proprie fabbriche per sempre.

Sergio Marchionne.

L'Europa paralizzata dagli scioperi 29.09.10

Manifestanti e polizia a Madrid

Da Buxelles a Madrid i sindacati scendono in piazza contro i tagli al lavoro e le misure di austerity previste per fronteggiare gli strascichi della crisi finanziaria.

La fabbrica della magia 17.05.10

L'ingresso degli studio Pixar

La galleria fotografica degli studios della Pixar.

Decine di posti di lavoro 24.03.10

Macchianera assume

...e alla fine anche per Macchianera (la società, non il blog) venne il momento di assumere carboidrati e allargarsi. Cerchiamo varie figure junior: una con mansioni redazionali e PR; una per la programmazione in Jquery, Php e Cocoa (iPhone); un coordinatore di eventi.

C'era una volta l'articolo 18 04.03.10

Con la copertura mediatica pressoché totale rivolta all'affaire liste cancellate, in silenzio, si tenta di rimettere mano allo Statuto dei lavoratori.

Scordatevi i neon 30.12.09

Gli uffici di Google

Gli uffici come-dovrebbero-essere di Google.

Colon irritato? 23.11.09

La pausa pranzo è un danno per il lavoro, ma anche per l'armonia della giornata. Non mi è mai piaciuta questa ritualità che blocca tutta l'Italia.

Gianfranco Rotondi, ministro per l'attuazione del programma di governo.

Ripensare il posto di lavoro 17.11.09

Il nuovo quartier generale di Twitter

Il nuovo quartier generale di Twitter è davvero notevole.

Il mercato del lavoro 05.08.08

Presto, per trovare un posto come commessa in un supermercato di provincia, sarà necessario avere la partita IVA e almeno due anni di esperienza nel settore vendite.

E' la mia risposta definitiva 07.10.07

Da queste parti si era pensato di cogliere un'opportunità per dare un taglio netto col passato e ricominciare con una nuova vita, nuovi amici, nuove conoscenze, nuova casa.
Poi una graziosa testolina, ora bionda, e alcuni impedimenti di carattere logistico hanno sgretolato questa possibilità.

Quindi, per ora, tutto resta come prima.
Bene o male che sia lo scoprirò in seguito.

Il Concertone 2011 01.05.11

Concerto del primo maggio

Si rinnova l'appuntamento con la musica e lo spettacolo nel concerto organizzato dai sindacati italiani per festeggiare la festa del lavoro.