tizianocavigliablog
Qui si elabora la sconfitta.

Dalla parte del diritto 08.07.10

Il governatore Formigoni aveva tutto il diritto di ricandidarsi nonostante il terzo mandato.
Fatica sprecata.

Cliccami sarò il tuo Formigoni 24.03.10

Le stizzite proteste che paventano Grandi Fratelli di Orwelliana memoria, contro l'uso di AdWords da parte di Formigoni - nella sola Lombardia - per promuovere il proprio sito, lasciano il tempo che trovano.
Il servizio di Google serve proprio a quello, farsi pubblicità attraverso inserzioni mirate. Pagando.

Se proprio non riuscite a sopportarle potete sempre cliccarci sopra. Formigoni pagherà Google per ogni singolo click.
Lo consiglia anche Civati.

Disse il bue 11.03.10

Dice Bersani,

Formigoni se voleva, poteva togliere un po' di burocrazia per la presentazione delle liste. Non lo ha fatto per non recepire la legge dello Stato che impedisce il terzo mandato.

Dimenticandosi che il Partito Democratico ha il medesimo problema in Emilia-Romagna con Errani.

E' il caso che Bersani alzi, come sa fare, il tono del confronto politico senza ridurre tutto a dietrologie e banalizzazioni. Forse al segretario del Pd, troppo impegnato nello sforzo titanico di tenere i rapporti a livello nazionale con alleati scomodi e riottosi ai tentativi di metterli in riga, è sfuggito che a Bologna la Giunta del Presidente Errani, che è al terzo mandato come me, si è ben guardata dall'approvare la nuova legge elettorale, prevista dallo Statuto entrato in vigore addirittura nella legislatura precedente.

Le cadute e le ricadute 09.03.10

Come nelle peggiori previsioni il decretino salva liste sta creando più problemi di quanti ne intendeva risolvere.

Verde coerenza 09.03.10

Dopo aver aspramente criticato il Governo, i Verdi hanno fatto ricorso grazie al "decreto della vergogna" per far riammettere la propria lista a Monza.

La commedia degli errori 09.03.10

Il caos delle liste e la sua disastrosa gestione viste da oltreoceano.

These events confirm that Burlusconi's party, the People of Liberty is on a downward slope, reaching new levels of incompetence. The party founded and built around the idea of "doing", of acting efficiently rather than just talking politics, seems to have lost its capacity to function, to perform even the most basic tasks such as registering candidates. The ruling that some have called ad paninum -- for the sandwich -- is an analogy with the many laws ad personam -- for his own person -- Berlusconi's government passed in the past few years. At the same time, the involvement of President Napolitano indicates that on his way down Mr. Berlusconi will be ready to drag with him even Italy's most fundamental institutions.

March 5th, the day the decree was signed, was also the 100th anniversary of the birth of one of Italy's wittiest writers and journalists, Ennio Flaiano. In 1956 Flaiano wrote that "The political situation in Italy is bleak, but it is not serious". His words could have not been truer today.

Persino Pezzotta 08.03.10

Ricordiamo che Formigoni è ineleggibile, la legge vieta il terzo mandato consecutivo a suffragio diretto.

Savino Pezzotta.

Cold case 07.03.10

Il Tar ha semplicemente accolto la richiesta di sospensiva, non ha dato ragione a Formigoni. Il caso è aperto e potrebbe chiudersi all’indomani delle elezioni, producendo come effetto il ritorno al voto. I pasticci di Formigoni e del Pdl potrebbero gettarci in un caos istituzionale ma per noi e, crediamo, tutti i cittadini che rispettano le regole la questione più importante è che le regole valgano per tutti, o prima o dopo. Chiediamo che il Pd promuova il ricorso al Consiglio di Stato e che la manifestazione nazionale del 13 marzo sia convocata a Milano oltre che a Roma. Questo è anche quanto ci ha chiesto la totalità delle persone che ieri sono scese in piazza per protestare.

Via Civati.

Il garante fantoccio 07.03.10

Decreto delle Libertà 05.03.10

Ecco varato un decretino interpretativo per non smentire il vecchio adagio del facciamo sempre quel cazzo ci pare, in barba alle regole e alla legge.

La bozza di testo è ancora oggetto di contatti informali con il Colle per cercare di smussare a priori eventuali punti che potrebbero portare ad un veto da parte di Napolitano. Il testo del quale sono stati informati i ministri in vista del consiglio, prevede come primo punto che i termini di presentazione delle liste si basino anche sul fatto che con qualsiasi mezzo si dimostri la circostanza che si era presenti nel luogo di consegna nei termini stabiliti dalla legge. Il secondo punto prevede che la documentazione possa essere verificata anche in un secondo momento, per la parte che attiene ai timbri e alle vidimazioni. Il terzo prevede che al Tar possano ricorrere le liste non ammesse, mentre per le liste ammesse sulle quali è stato fatto ricorso ci si può rivolgere al tribunale amministrativo solo dopo il voto. Uno dei timori del Pdl era infatti che il Tar del Lazio facesse riferimento ad una pronuncia del Consiglio di Stato che prevede che non si possano esaminare ricorsi in materia elettorale nel mese che precede il voto. Infine, il decreto si applica già alle prossime Regionali.

Appellarsi ai precedenti 04.03.10

Viene segnalato che nel '94 anche i Radicali chiesero, e ottennero dal Governo Ciampi, un decreto legge di proroga dei termini per la raccolta firme dei referendum.
L'esempio viene portato per avvallare ciò che si vorrebbe fare oggi per sanare i guai di Formigoni e della Polverini a seguito dell'esclusione delle liste.

Compreso che la richiesta di proroga dei radicali fu fatta prima della scadenza naturale e non dopo come avrebbe intenzione di fare il PdL oggi, andrebbe aggiunto che due cazzate non fanno una cosa giusta.

A Robbè nel 2010 ancora ai fax stiamo? 04.03.10

Formigoni invita a mandare un fax a Napolitano per protestare contro l'esclusione delle liste in Lobardia.

Semplicemente incompetenti 04.03.10

Pure nella presentazione del ricorso sono arrivati in ritardo.

Le porte del Tar lombardo erano già chiuse da 10 minuti quando l'avv. Luca Giuliante, legale rappresentante del listino Formigoni, si è presentato davanti ai cancelli del tribunale amministrativo regionale per presentare il ricorso contro la sentenza della Corte d'Appello che esclude dalla competizione elettorale il listino dell'attuale governatore. L'orario di chiusura del Tar è fissato alle ore 13, e a quell'ora sono stati chiusi come di norma gli uffici amministrativi, così i legali per farsi aprire hanno dovuto telefonare al personale del Tar per avere accesso agli uffici. Non è ancora chiaro se il ricorso verrà accettato nonostante i dieci minuti di ritardo rispetto all'orario previsto (fonte: Asca).

Aggiunge una nota di colore il Corriere:

Beniamino Caravita di Torritto, l'avvocato di Formigoni, è arrivato poco prima dell'una. L'avvocato della lista, Luca Giuliante, è invece arrivato quando ormai il portone del Tar era chiuso. All'interno, da circa mezz'ora, erano però presenti due avvocati che lavorano con lui, Santamaria e Staiano, come ha sottolineato lui stesso all'uscita. Gli avvocati hanno parlato con il presidente della quarta sezione del Tar che si occupa della vicenda. Giuliante ha spiegato che al presidente è stato esposto il caso con le varie richieste e «ci faranno - ha spiegato - sapere». Il Tar ha comunque già dato l'autorizzazione «alla notifica - ha concluso il legale - a mezzo fax ai controinteressati», cioè alle liste candidate alle prossime regionali.

Molti mandati molto onere 03.03.10

Sul caso della rielezione per il terzo mandato di Formigoni ed Errani.

Il ricandidato Formigoni 02.03.10

La questione "firme irregolari" e la questione "limite dei due mandati" sono collegati, perché riguardano una legge elettorale regionale che la Lombardia ha puntualmente evitato di approvare. Per risolvere (anche se non definitivamente, come abbiamo più volte dimostrato) la seconda questione (ovvero la possibilità per Formigoni di ricandidarsi in saecula saeculorum), si è tenuta ferma la prima. Per evitare, cioè, di stabilire con legge regionale il limite dei due mandati, così come indicato dal principio della legge nazionale, ci si è "costretti" a raccogliere le firme, così com'era in precedenza.
Chiaro, no?

Via Civati.

Fuori un altro 01.03.10

Anche la lista Formigoni non è stata ammessa.
Irregolarità in oltre 500 firme in Lombardia.

Scarpe rotte 28.02.10

Il manifesto elettorale di Civati

La campagna elettorale di Civati.

Il grigio Formigoni 24.02.10

Copertina de 'Il libro grigio della giunta Formigoni'

Due righe sulla giunta Formigoni. Da leggere e scaricare.

La mossa di Formigoni 16.02.10

Ha il ritmo nel sangue.

L'auto, ma anche la bici 02.02.10

Governatori eterni 26.01.10

La questione aperta, e poco nota, dei tre mandati consecutivi per i governatori regionali e la conseguente possibile illegittimità delle candidature di Formigoni in Lombardia ed Errani in Emilia-Romagna.

Sino dal 2004, quando ancora non era concluso il primo mandato dei Presidenti eletti a suffragio universale e diretto, la legge statale (n. 165) ha stabilito, con precetto preciso e vincolante per le regioni, il divieto di tre consecutivi mandati. Essendo stato eletto già nel 2000 e nel 2005, Roberto Formigoni non è dunque più rieleggibile. Il sostenere che il mandato in corso nel 2004 non sarebbe computabile solo perché già iniziato al momento di entrata in vigore del divieto, come si vorrebbe fare per giustificare un'ulteriore eventuale rielezione di Roberto Formigoni, non ha giustificazione. Non certo si tratta di garantire diritti o posizioni acquisite rispetto al sopraggiungere imprevisto o imprevedibile di nuovi vincoli per la copertura di cariche politiche; giacché sino dal 2004, e dunque con anticipo più che congruo rispetto al sopraggiungere del nuovo limite, Formigoni è a conoscenza del divieto di una terza rielezione a suffragio diretto ed universale. E si aggiunga che, avendo Formigoni espletato anche un terzo mandato in quanto indirettamente eletto dal Consiglio regionale (dal 1995 al 2000), posticipando al 2015 l'operatività del divieto stabilito sin dal 2004 gli si consentirebbe di restare in carica un ventennio. Con ciò il divieto di terzo mandato, che ha come scopo di evitare il formarsi di rendite politiche e di accumulo di potere personale da parte di chi troppo a lungo ricopra la carica di Presidente di Regione, non avrebbe più senso. La democrazia è fatta anche e soprattutto dal voto a maggioranza; ma, se quando si vota per determinare la maggioranza non si osservano le regole prestabilite per la correttezza della votazione, scompare ogni certezza sul fatto stesso che quella maggioranza sia autentica, e quindi democratica.

Leggo meno su un'altra questione: l'attuale governatore si può candidare al quarto mandato? Alcuni giuristi pensano di no. Formigoni è infatti in carica dal 1995 e, dal 2000, è stato eletto con il sistema dell’elezione diretta; ma dal 2004 c’è una nuova norma («previsione della non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del Presidente della Giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto»).
La questione è complessa, ma mi sembra che il dibattito sia debole e avvenga solo all’interno del Pd lombardo. Altrove non se ne parla, neppure nel centrosinistra; anche perché Vasco Errani, potente governatore dell’Emilia-Romagna, ha un problema simile. Quindi, prepariamoci a salutare Robbie IV.